ecco il branco di Gretini in piazza

2 messaggi in questa discussione

4 ore fa, director12 ha scritto:

Un branco di ragazzini privilegiati che capiscono nulla e pensano il benessere sia un diritto divino. E si fanno strumento di chi vuole deindustrializzare l’Europa. Non sono ambientalisti, sono semplicemente degli idioti.

https://vs.ansa.it/sito/video_mp4_export/i20220923120716190.mp4?_=1

 

Ma che cappio scrivi, direttoretto? Gli ambientalisti non vogliono deindustrializzare l'Europa, vogliono decarbonizzare l'Europa e il mondo. E i giovani sono quelli che hanno più a cuore la svolta ecologica perché non desiderano invecchiare in un pianeta caldo e ostile.

Gli effetti del cambiamento climatico si stanno aggravando più del previsto. Non è solo una sensazione sempre più diffusa tra la gente, in particolare negli ultimi due anni, ma lo dicono i dati scientifici. Gli effetti sono peggiori di quelli che ci si aspettava per l'incremento osservato della temperatura media globale. 

https://www.nationalgeographic.it/ambiente/2022/03/il-cambiamento-climatico-ha-effetti-peggiori-del-previsto-secondo-il-nuovo-report-dellonu

Premesso ciò, è chiaro che nei prossimi decenni assisteremo anche a una certa deindustrializzazione. Ma questa è già in atto da almeno 30 anni nei paesi sviluppati (dove calano gli occupati nell'industria e crescono nel terziario) ed è dovuta soprattutto all'automazione ma anche alla delocalizzazione nei paesi in via di sviluppo delle industrie più pesanti e inquinanti e di quelle a maggiore intensità di manodopera. Nel prossimo futuro si aggiungeranno due ulteriori fattori. L'economia circolare, cioè il riciclo e il riuso sempre più spinti di molti prodotti industriali, e le semplificazioni intrinseche all'economia verde. Per es. un motore elettrico è molto più semplice da produrre di un motore termico, come pure i componenti di una centrale solare o di un parco eolico rispetto a quelli di una centrale termoelettrica. In Italia per il momento siamo messi meglio della media europea sul fronte dell'economia circolare, ma siamo indietro sugli obbiettivi di decarbonizzazione. Negli ultimi anni abbiamo puntato troppo sul gas e abbiamo frenato sulle rinnovabili. E questo erroraccio oggi lo paghiamo sulle bollette. Ma insistiamo tuttora sul gas e i rigassificatori, addirittura si vorrebbe riaprire il capitolo chiuso del nucleare (chiuso per volontà del popolo sovrano). Mentre la Francia, le cui centrali nucleari arrancano (meno 38% di produzione in agosto rispetto ad agosto 2021), inaugura un grande parco eolico offshore: 80 turbine per 480 MW di potenza. E Macron promette altri 50 analoghi impianti entro il 2050 più 100 GW di elettricità solare. L'obbiettivo europeo del taglio del 55% delle emissioni entro il 2030 (rispetto al livello del 1990) era per noi già quasi proibitivo: se sale al governo la destra ce lo possiamo scordare. 

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