Conte ed i 5 stelle …,

 incarnano il paradigma di un Paese perso dentro la sua miserabile deriva politica e culturale. Parlo di una parte del Paese, naturalmente.  Perché ce n’è una straordinaria che ogni giorno fa impresa, lavora, studia, cresce, innova, porta la bellezza a casa sua, nelle aziende, nelle palestre, nelle piscine olimpiche, nei palazzetti dello sport e porta la bella Italia nel mondo.  Un’Italia che mi emoziona come quando il giovedì sera vedo i ragazzi di X factor che portano in scena la propria passione cercando di farla diventare impegno, studio, lavoro.  Mi emoziona. È il paradigma di quello che dobbiamo essere e che possiamo essere.  Ma c’è un’Italia che è Conte.  Falsa. Imbrogliona. Stracciona !!  Alla continua ricerca di una tetta da ciucciare. 
L’Italia che demonizza chi crea lavoro, le imprese, che diffonde un sentimento antimpresa, che permea partiti, sindacati, Pubblica Amministrazione, Procure e tribunali, giornali, trasmissioni televisive.  Un’Italia vigliacca che vive sulle spalle e alle spalle di chi lavora e si impegna e studia, disprezzando anche, odiando, dileggiando, chi le consente di vivere da parassita.  Perché chi sa di essere parassita, lo imputa  alla cattiveria degli altri e non alla propria nullità.  Per parassiti intendo, ad esempio, quelli che prendono il reddito di cittadinanza per lavorare in nero o per non far nulla( parlo di chi può fare qualcosa, naturalmente) e coloro che scrivono sui giornali o vengono eletti in Parlamento scommettendo sul consenso dei parassiti. Il parassita è il target di Conte. Quello in ciabatte e quello in cravatta.  Il cinismo è il filo che tiene insieme giacca e pochette di Conte. 
Quando dice che che non bisogna più dare armi agli ucraini per difendersi perché tanto gliele danno gli americani e gli inglesi. 
E poi si congratula con l’avanzata di Kiev, che avviene grazie alle armi di Londra. 
Che ci frega a noi? Noi siamo furbi, pronti a inneggiare a Zelensky se vince Zelensky o Putin se vince Putin.  È il Conte pronto a governare con tutti mentre sostiene di essere contro tutti.  È un’Italia che abbiamo già visto più volte nella scena della storia. 
E che corrisponde ai momenti peggiori  della nostra storia.  Trovo tutto questo il peggio del peggio.  Il peggio dell’italiano peggiore. 
Che viene premiato alle urne dai peggiori !! 

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