Chi era Giorgio Galli morto in Ucraina a 27 anni, le parole del padre

Benjamin Giorgio Galli è morto combattendo in Ucraina contro l’esercito russo. Il foreign fighter italiano, 27 anni originario di Varese, si era unito alla Legione Internazionale di difesa dell’Ucraina. Sul suo profilo Facebook, in cui compare in divisa e arma in pugno, compaiono le condoglianze alla famiglia e un messaggio in cui viene definito «eroe dell’Ucraina».
Galli era andato in Ucraina dall’Olanda passando dalla Polonia e si era unito alla prima Legione Internazionale di difesa dell’Ucraina. Sarebbe stato ucciso nella zona di Kharkiv. «Il vostro compagno è morto da eroe questa settimana», ha scritto il papà agli amici del giovane. Aveva la cittadinanza olandese, dove si era trasferito con la famiglia negli ultimi anni.

«È morto da eroe», ha detto il padre Gabriel Galli agli amici di Winterswijk, città olandese di 30mila abitanti al confine con la Germania dove risiedeva, e di Bedero Valcuvia, un piccolo paese a nord di Varese dove è cresciuto. Lo scorso 13 settembre il padre aveva scritto sul suo profilo Facebook: «Mio Figlio Benjamin G. Galli 27\01\95. Nominato eroe in azioni di guerra! Ci ha salutati! Dicendo fate i bravi. Quando ritorno mi faccio un anno di vacanza». Da Winterswijk, aveva attraversato la Germania e poi la Polonia per arruolarsi nella Legione Internazionale di difesa dell’Ucraina come olandese.

Grande appassionato di soft air, Benjamin Galli aveva deciso poco dopo lo scoppio della guerra di andare a combattere , postando sul suo profilo alcune foto in divisa e con le armi in mano. «Era convinto di andare a combattere una guerra dalla parte giusta, contro un’invasione illegittima», spiegano i suoi genitori, con il padre che su Facebook spiegava che «i Russi scappano dopo avere torturato le donne e le bambine! Non è giusto! Se la passano liscia ! Lo faranno ancora. Per questo serve giustizia». «Lo zio migliore del mondo, mi manchi», ha scritto la sorella Anna, ricevendo le condoglianze nei commenti. «Ti voglio bene, sarai sempre nei miei pensieri, il tuo sorriso sarà nelle mie preghiere, fratello Ben, eroe dell’Ucraina», ha scritto in inglese un suo commilitone sotto l’ultimo post del suo profilo Facebook, dove si è scatenata la consueta rissa social tra chi apprezza il suo coraggio perché «hai lottato e ti sei sacrificato per la parte giusta», tra chi invece scrive «Dispiace per te, dispiace chi ti ha coinvolto o non ti ha frenato in questa follia..» fino ai sostenitori di Putin che commentano con «bellissima notizia».

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