Cazzeggiandio - Luigi Di Maio afferma

"Siamo noi il vero cambiamento"

 

Assolutamente vero il fatto è indiscutibile però....

però, sono altissime le percentuali che prospettano un cambiamento in peggio. 

 

:(

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4 messaggi in questa discussione

cambiamento  ????  Casa  fronte  colosseo ,  spesopoli da  400.000  €  appartiene  alla   casta   fa  campagna  elettorale   con  i  soldi  del  parlamento... accipicchia   che  cambiamento

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Le percentuali e i cazzeggi non prospettano nulla. Se pensi che Di Maio farebbe peggio di Renzi (!) e peggio di Berlusconi (o dei due insieme, cioè di Renzusconi, il Cielo ce ne scampi), dovresti provare ad argomentarlo adducendo fatti, ragionamenti, deduzioni logiche. Su B., i suoi disastri, le sue vergogne e i suoi reati, non mette conto soffermarsi. Ti rimando all'imperdibile libro di Travaglio che esce domani nelle edicole con il FQ: "B. come basta!". E diciamo per davvero basta, tiriamo lo sciacquone il 4 marzo per questo vergognoso personaggio. Su Renzi mi limito a dire che voleva cambiare la Costituzione col suddetto delinquente, che ha mentito al popolo sovrano, che ha imposto la fiducia su ben due leggi elettorali (una incostituzionale e una demenziale) contro una sola del regime fascista, e che la cosa migliore di cui si vanta, ma il cui merito non spetta a lui, è la crescita del 5,1% della produzione industriale nel 2017. Un anno in cui il televenditore non ha governato neppure un giorno e in cui la congiuntura internazionale ha trainato le esportazioni. Ma ci sono tre dati essenziali su cui riflettere. Se la produzione cresce di 5 punti, crescono molto meno l'occupazione e il PIL (nettamente sotto la media europea). Inoltre questo incremento produttivo è stato terribilmente disomogeneo: ha riguardato appena il 20% delle aziende mentre il restante 80% tuttora annaspa. Infine, sempre nel 2017, c'è stato un boom dei contratti a tempo determinato ma sono diminuiti di ben 117.000 unità i contratti di lavoro stabile (ammesso e non concesso che si possa definire stabile un posto di lavoro senza il vecchio art.18). In poche parole, con i governi del Pd una crescita della produzione si traduce in una crescita della precarietà. Roba da regimi di estrema destra, iperliberisti e sfruttatori del lavoro. Ecco, se Di Maio riesce a fare di peggio, io metto il tablet nel tritacarne e me lo mangio.

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10 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Le percentuali e i cazzeggi non prospettano nulla. Se pensi che Di Maio farebbe peggio di Renzi (!) e peggio di Berlusconi (o dei due insieme, cioè di Renzusconi, il Cielo ce ne scampi), dovresti provare ad argomentarlo adducendo fatti, ragionamenti, deduzioni logiche. Su B., i suoi disastri, le sue vergogne e i suoi reati, non mette conto soffermarsi. Ti rimando all'imperdibile libro di Travaglio che esce domani nelle edicole con il FQ: "B. come basta!". E diciamo per davvero basta, tiriamo lo sciacquone il 4 marzo per questo vergognoso personaggio. Su Renzi mi limito a dire che voleva cambiare la Costituzione col suddetto delinquente, che ha mentito al popolo sovrano, che ha imposto la fiducia su ben due leggi elettorali (una incostituzionale e una demenziale) contro una sola del regime fascista, e che la cosa migliore di cui si vanta, ma il cui merito non spetta a lui, è la crescita del 5,1% della produzione industriale nel 2017. Un anno in cui il televenditore non ha governato neppure un giorno e in cui la congiuntura internazionale ha trainato le esportazioni. Ma ci sono tre dati essenziali su cui riflettere. Se la produzione cresce di 5 punti, crescono molto meno l'occupazione e il PIL (nettamente sotto la media europea). Inoltre questo incremento produttivo è stato terribilmente disomogeneo: ha riguardato appena il 20% delle aziende mentre il restante 80% tuttora annaspa. Infine, sempre nel 2017, c'è stato un boom dei contratti a tempo determinato ma sono diminuiti di ben 117.000 unità i contratti di lavoro stabile (ammesso e non concesso che si possa definire stabile un posto di lavoro senza il vecchio art.18). In poche parole, con i governi del Pd una crescita della produzione si traduce in una crescita della precarietà. Roba da regimi di estrema destra, iperliberisti e sfruttatori del lavoro. Ecco, se Di Maio riesce a fare di peggio, io metto il tablet nel tritacarne e me lo mangio.

Ma te senti che discorsi del caz.z.o  si deve sentire da un Cazzaro in piena crisi rancorosa . Poiché i numeri gli danno torto marcio , deve trovare una forma di appiglio per denigrare quelli , buoni , raggiunti dai governi PD . Ed allora deve raccontare le bufale nella speranza che qualche storione abbocchi . Iniziamo a ricacciarglieli tutti in gola : La fiducia e’ una legittima prerogativa delle regole parlamentari . La si mette quando i tempi per approvare una legge sono stretti e si corre il rischio di non approvarla in tempo utile  oppure quando le opposizioni , altrettanto legittimamente , ricorrono allo strumento dell’ostruzjonismo. Che sia una norma antidemocratica sta solo nella tua testa malata . L’occupazione e’ crescita di circa 1.200.000 di cui oltre la metà a tempo indeterminato . Gli altri , quelli a tempo determinato , usufruiscono di cintratti di 3 anni con tutte le garanzie contrattuali di quelli a tempo indeterminato e con la reale possibilità di essere assunti in pianta stabile alla scadenza dei 3 anni . La crescita di quasi 6 punti della produzione industriale , che ci ha riportato a livelli precrisi , e’ stata indubbiamente , ma solo in parte , avvantaggiata dalla congiuntura , ma grande merito lo si deve alle misure dei governi PD .  E’ da disonesti come te , poi , non riconoscere i grandi meriti del governo PD , nel raggoungimento di grandi risultati del PIL. Dopo immemore periodo di recessione e con un PIL di -2,8% siamo passati al +1,7% e te , idio ta , hai il coraggio di parlare di media europea ?? Sai da cosa viene determinata la media europea ?? Lo sai i non lo sai chi e perché alzano quella media ?? Forse preferivi essere ancora a -2,8 per poter dire che il governo PD non era stato in grado di recuperare manco un decimale ?? Dai , Cazzaro , dillo che e’ così !! Hai declamato la novella della volpe e l’uva , idio ta !! Ed ora , dopo essere andato a comprare una decina di copie del libro di Calandrino , ti tranquillizzo: non dovrai mangiare nessun PC . Di Maio non avrà nessuna possibilità di fare peggio per un solo mitivi : non ha nemmeno 1 , ripeto una, possibilità di essere eletto . 

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16 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Le percentuali e i cazzeggi non prospettano nulla. Se pensi che Di Maio farebbe peggio di Renzi (!) e peggio di Berlusconi (o dei due insieme, cioè di Renzusconi, il Cielo ce ne scampi), dovresti provare ad argomentarlo adducendo fatti, ragionamenti, deduzioni logiche. Su B., i suoi disastri, le sue vergogne e i suoi reati, non mette conto soffermarsi. Ti rimando all'imperdibile libro di Travaglio che esce domani nelle edicole con il FQ: "B. come basta!". E diciamo per davvero basta, tiriamo lo sciacquone il 4 marzo per questo vergognoso personaggio. Su Renzi mi limito a dire che voleva cambiare la Costituzione col suddetto delinquente, che ha mentito al popolo sovrano, che ha imposto la fiducia su ben due leggi elettorali (una incostituzionale e una demenziale) contro una sola del regime fascista, e che la cosa migliore di cui si vanta, ma il cui merito non spetta a lui, è la crescita del 5,1% della produzione industriale nel 2017. Un anno in cui il televenditore non ha governato neppure un giorno e in cui la congiuntura internazionale ha trainato le esportazioni. Ma ci sono tre dati essenziali su cui riflettere. Se la produzione cresce di 5 punti, crescono molto meno l'occupazione e il PIL (nettamente sotto la media europea). Inoltre questo incremento produttivo è stato terribilmente disomogeneo: ha riguardato appena il 20% delle aziende mentre il restante 80% tuttora annaspa. Infine, sempre nel 2017, c'è stato un boom dei contratti a tempo determinato ma sono diminuiti di ben 117.000 unità i contratti di lavoro stabile (ammesso e non concesso che si possa definire stabile un posto di lavoro senza il vecchio art.18). In poche parole, con i governi del Pd una crescita della produzione si traduce in una crescita della precarietà. Roba da regimi di estrema destra, iperliberisti e sfruttatori del lavoro. Ecco, se Di Maio riesce a fare di peggio, io metto il tablet nel tritacarne e me lo mangio.

Buon appetito, mi spiace solo per il tabelt, l'unico innocente. Anche se non credo tu avrai l'occasione di dare seguito all'atto eroico, parlo di quello del tablet naturalmente.

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