La pasta 'ncasciata di Montalbano

17 messaggi in questa discussione

Io la faccio, spesso con gli avanzi di quello che ho in frigo per arricchirla, è buonissima

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GRAZIE DELLA RICETTA, la proverò sicuramente.

 

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o.O ma nun la magno proprioo aooo? emmbèèè mo che èè sta cosa èè?? ahh nònò! giammaiii giammaiiiiiii:D

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Il 28/2/2018 in 12:31 , senzalenza ha scritto:

Io la faccio, spesso con gli avanzi di quello che ho in frigo per arricchirla, è buonissima

:o con gli avanzi l'arrichisiii?? ussignurrr ma allora era poveraa!!:o 

:D

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1 ora fa, annet64 ha scritto:

GRAZIE DELLA RICETTA, la proverò sicuramente.

 

:o a annette annetteeee! nun la fààà! damme retta nun la fàààà!!:D dice che era povera.......

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quindi allora ricapitolando: se le cose diventano migliori fino alla squisitezza utilizzando gli avanzi i casi sono due;

 primo caso: gli ingredienti primi utilizzati sono nella migliore delle ipotesi..incongrui.

secondo caso: i tanti vituperati..avanzi..sono a questo punto rivalutati al rango di..preziosi , gustosi, imprescindibili componenti indispensabili della  Prelibatezza!

conclusioni:...ecco la prova provata della giustezza della teoria della decrescita felice!

suggerimenti occupazionali: altro che new tecnology ecc. ecc. apriamo una start up che crei una app sul recupero degli avanzi.

:D io sono vegetariano

 

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3 ore fa, dent-ifricio ha scritto:

"se le cose diventano migliori fino alla squisitezza utilizzando gli avanzi i casi sono due"

No, i casi sono tre.

Il terzo è che non hai vissuto in campagna, non come turista della domenica, ma vivendoci facendo il contadino.

Io ci ho vissuto dal 1953 (il mio anno di nascita) al 1960. Il termine "buttare" non faceva parte del nostro vocabolario.

Perfino la cenere del camino serviva (si usava per fare il bucato, ero bambino e quindi non ricordo il procedimento).

Il pane lo facevamo ogni 14 giorni e dopo 7-8 giorni di solito era duro, ma non si buttava, ma ci si facevano delle cose che oggi definiremmo prelibatezze allo stato puro. Ad esempio la panzanella (fette di pane duro inzuppate di olio, acqua, aceto, sale, prezzemolo e aglio). Oppure il "pancotto" per il quale erano ancora utilizzate fette di pane duro, ma non saprei descrivere come veniva cucinato, ricordo solo che lo mangiavamo spesso. Ma il pane duro veniva anche utilizzato con i fagioli (talvolta insieme alle cotiche) e con i ceci. E noi bambini mangiavamo spesso pane e zucchero imbevuto di acqua o anche di vino per ammorbidirlo. Con i cerchioni di bicicletta si facevano dei grossi cesti utlizzando strisce di canna (una pianta) e rami di salice piangente. E con l'acciaio contenuto nelle gomme di bicicletta noi bambini ci facevamo trappole per uccelli e topi. Con la canapa che coltivavamo ci facevamo le lenzuola (per mezzo di un'attrezzatura in legno chiamata "telaio").

Ma in cucina veramente non si buttava nulla, al massimo lo davamo ai maiali.

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1 ora fa, lupogrigio1953 ha scritto:

No, i casi sono tre.

Il terzo è che non hai vissuto in campagna, non come turista della domenica, ma vivendoci facendo il contadino.

Io ci ho vissuto dal 1953 (il mio anno di nascita) al 1960. Il termine "buttare" non faceva parte del nostro vocabolario.

Perfino la cenere del camino serviva (si usava per fare il bucato, ero bambino e quindi non ricordo il procedimento).

Il pane lo facevamo ogni 14 giorni e dopo 7-8 giorni di solito era duro, ma non si buttava, ma ci si facevano delle cose che oggi definiremmo prelibatezze allo stato puro. Ad esempio la panzanella (fette di pane duro inzuppate di olio, acqua, aceto, sale, prezzemolo e aglio). Oppure il "pancotto" per il quale erano ancora utilizzate fette di pane duro, ma non saprei descrivere come veniva cucinato, ricordo solo che lo mangiavamo spesso. Ma il pane duro veniva anche utilizzato con i fagioli (talvolta insieme alle cotiche) e con i ceci. E noi bambini mangiavamo spesso pane e zucchero imbevuto di acqua o anche di vino per ammorbidirlo. Con i cerchioni di bicicletta si facevano dei grossi cesti utlizzando strisce di canna (una pianta) e rami di salice piangente. E con l'acciaio contenuto nelle gomme di bicicletta noi bambini ci facevamo trappole per uccelli e topi. Con la canapa che coltivavamo ci facevamo le lenzuola (per mezzo di un'attrezzatura in legno chiamata "telaio").

Ma in cucina veramente non si buttava nulla, al massimo lo davamo ai maiali.

verissimo Lupo!! io sono un..cittadino..nel senso che sono nato e vissuto in città ,però dato che la mia non era una famiglia ricca i..recuperi degli avanzi ..avveniva anche in casa nostra.....il pane con lo zucchero e quando andava bene un velo di burro, il famosissimo pane olio e sale non ti dico, ne vado tutt'ora matto! meno del pane burro e zucchero, la cenere nò , mi ricordo i racconti di mia madre ma noi..cittadini ahhahaha :D eravamo più evoluti ed avevamo uil sapone!!la panzanella me l'ha fatta sentire per la prima volta la mia compagna qualche mese fa..l'ho trovata deliziosissima!trappole per uccelli e topi anche noi ma a me non piaceva fare del male agli animali e quindi..ah tieni conto che io sono del 50 quindi le cose di cui parli mi sono ...tremendamente famigliari!

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1 ora fa, lupogrigio1953 ha scritto:

No, i casi sono tre.

Il terzo è che non hai vissuto in campagna, non come turista della domenica, ma vivendoci facendo il contadino.

Io ci ho vissuto dal 1953 (il mio anno di nascita) al 1960. Il termine "buttare" non faceva parte del nostro vocabolario.

Perfino la cenere del camino serviva (si usava per fare il bucato, ero bambino e quindi non ricordo il procedimento).

Il pane lo facevamo ogni 14 giorni e dopo 7-8 giorni di solito era duro, ma non si buttava, ma ci si facevano delle cose che oggi definiremmo prelibatezze allo stato puro. Ad esempio la panzanella (fette di pane duro inzuppate di olio, acqua, aceto, sale, prezzemolo e aglio). Oppure il "pancotto" per il quale erano ancora utilizzate fette di pane duro, ma non saprei descrivere come veniva cucinato, ricordo solo che lo mangiavamo spesso. Ma il pane duro veniva anche utilizzato con i fagioli (talvolta insieme alle cotiche) e con i ceci. E noi bambini mangiavamo spesso pane e zucchero imbevuto di acqua o anche di vino per ammorbidirlo. Con i cerchioni di bicicletta si facevano dei grossi cesti utlizzando strisce di canna (una pianta) e rami di salice piangente. E con l'acciaio contenuto nelle gomme di bicicletta noi bambini ci facevamo trappole per uccelli e topi. Con la canapa che coltivavamo ci facevamo le lenzuola (per mezzo di un'attrezzatura in legno chiamata "telaio").

Ma in cucina veramente non si buttava nulla, al massimo lo davamo ai maiali.

verissimo Lupo!! io sono un..cittadino..nel senso che sono nato e vissuto in città ,però dato che la mia non era una famiglia ricca i..recuperi degli avanzi ..avveniva anche in casa nostra.....il pane con lo zucchero e quando andava bene un velo di burro, il famosissimo pane olio e sale non ti dico, ne vado tutt'ora matto! meno del pane burro e zucchero, la cenere nò , mi ricordo i racconti di mia madre ma noi..cittadini ahhahaha :D eravamo più evoluti ed avevamo uil sapone!!la panzanella me l'ha fatta sentire per la prima volta la mia compagna qualche mese fa..l'ho trovata deliziosissima!trappole per uccelli e topi anche noi ma a me non piaceva fare del male agli animali e quindi..ah tieni conto che io sono del 50 quindi le cose di cui parli mi sono ...tremendamente famigliari!

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2 minuti fa, dent-ifricio ha scritto:

verissimo Lupo!! io sono un..cittadino..nel senso che sono nato e vissuto in città ,però dato che la mia non era una famiglia ricca i..recuperi degli avanzi ..avveniva anche in casa nostra.....il pane con lo zucchero e quando andava bene un velo di burro, il famosissimo pane olio e sale non ti dico, ne vado tutt'ora matto! meno del pane burro e zucchero, la cenere nò , mi ricordo i racconti di mia madre ma noi..cittadini ahhahaha :D eravamo più evoluti ed avevamo uil sapone!!la panzanella me l'ha fatta sentire per la prima volta la mia compagna qualche mese fa..l'ho trovata deliziosissima!trappole per uccelli e topi anche noi ma a me non piaceva fare del male agli animali e quindi..ah tieni conto che io sono del 50 quindi le cose di cui parli mi sono ...tremendamente famigliari!

Anche noi avevamo il sapone, la cenere la usavamo solo per fare il bucato. Non avevamo l'acqua corrente, ma avevamo un pozzo artificiale e l'acqua di fonte in un campo. Avevamo polli e conigli, ma la carne non la mangiavamo spesso. Le uova per lo più le vendevamo e ci compravamo il baccalà (che allora era molto economico). Mia madre mi aveva abituato a guardare mentre uccideva galline e conigli, quindi per me era normale uccidere un animale. Ma poi successe un fatto, con il fucile a piombini di mio fratello sparai a un pettirosso; non morì subito. Quella fu l'ultima volta che feci del male a un animale. Alcune cose vengono fatte solo per ignoranza.

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2 minuti fa, dent-ifricio ha scritto:

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Anche noi avevamo il sapone, la cenere la usavamo solo per fare il bucato. Non avevamo l'acqua corrente, ma avevamo un pozzo artificiale e l'acqua di fonte in un campo. Avevamo polli e conigli, ma la carne non la mangiavamo spesso. Le uova per lo più le vendevamo e ci compravamo il baccalà (che allora era molto economico). Mia madre mi aveva abituato a guardare mentre uccideva galline e conigli, quindi per me era normale uccidere un animale. Ma poi successe un fatto, con il fucile a piombini di mio fratello sparai a un pettirosso; non morì subito. Quella fu l'ultima volta che feci del male a un animale. Alcune cose vengono fatte solo per ignoranza.

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La passione per la pasta accomuna noi italiani ed il resto del mondo. Un amore che non finirà mai! Per quanto mi riguarda sono una pasta dipendente ed i consigli su come prepararla sono sempre ben accetti. Molte ricette si trovano in rete e sono sempre alla ricerca. Pastasciuttari del mondo, uniamoci per migliorare e fare sempre del nostro meglio!

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Inviata (modificato)

Salve gente,

ho notato che nella ricetta mancano i gradi del forno.

Qualcuno mi saprebbe dire a quanti gradi si deve mette il forno ??

Grazie ;)

Modificato da mrfantastic4

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2 ore fa, mrfantastic4 ha scritto:

Salve gente,

ho notato che nella ricetta mancano i gradi del forno.

Qualcuno mi saprebbe dire a quanti gradi si deve mette il forno ??

Grazie ;)

Di solito la pasta al forno si cuoce a 180 gradi

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Immagino che la pasta di Montalbano sia coi.."PELATI"............hahahahahaha!!!!:D:D:D

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