Grande imprenditore ma non un esempio da imitare

È morto oggi a 87 anni Leonardo Del Vecchio, il fondatore di Luxottica, azienda leader mondiale nella produzione e nella vendita di occhiali di qualità. Il Tg2 delle 13 gli ha dedicato un ampio servizio, mentre la scomparsa del quasi centenario Raffaele La Capria, gigante della letteratura italiana del '900, è stata relegata nei titoli di coda. L'imprenditore lombardo-veneto era di umili origini pugliesi e aveva costruito il suo impero industriale e commerciale partendo da zero, cioè da una fabbrichetta con 14 dipendenti aperta nel 1961 nel bellunese. Si era ingrandito negli anni fino a diventare un colosso multinazionale da 180.000 dipendenti, anche perché non gli piaceva lo slogan "piccolo è bello". Sempre il Tg2 ci informa che Del Vecchio era molto legato ai suoi dipendenti italiani. Nel 2015, in occasione del suo 80simo compleanno, aveva regalato a questi dipendenti 40.000 azioni dell'azienda per un valore di 9 milioni di euro. E si vantava di non avere mai licenziato nessuno. Fin qui tutto bene: se n'è andato purtroppo un altro grande imprenditore dell'Italia seria e laboriosa di un tempo.

La nota stonata e dolente è il numero di questi dipendenti italiani: appena 8.000. Cioè poco più di un decimo del totale dei dipendenti di Luxottica nel 2015 (circa 79.000). Oggi sono circa 10.000 su 180.000, cioè il 5,6%. Francamente io non posso rimpiangere né additare ad esempio un imprenditore che lascia un impero industriale allocato all'estero per il 94,4% della forza lavoro. Perché Del Vecchio ha aperto tante fabbriche all'estero e relativamente poche in Italia? Secondo Wiki queste ultime sono appena 7, tutte ubicate al Nord, soprattutto nel bellunese. È vero che una buona parte dei dipendenti di Luxottica lavora nel settore vendite (all'ingrosso e al dettaglio) essendo l'azienda proprietaria di migliaia di negozi nel mondo, però leggo che ha stabilimenti in Germania, USA, Brasile, Cina, India e Giappone. Perché nemmeno uno al Sud d'Italia, assetato di lavoro, magari in quella Puglia da cui furono costretti a emigrare i genitori di Del Vecchio? Provo a dare una spiegazione: la solita legge del profitto. All'estero (ma non certo in Germania) il lavoro costa meno che in Italia e delocalizzare fa crescere gli utili. Questa spiegazione trova un supporto nell'entità del patrimonio personale accumulato da Del Vecchio, stimato da Forbes in 27,3 miliardi di dollari, che ne facevano l'uomo più ricco d'Italia dopo Ferrero (36,2 miliardi). Nel 2015, prima dell'acquisizione del colosso francese Essilor, la Luxottica fatturava 8,8 miliardi di euro e il patrimonio di Del Vecchio ammontava a 21,6 miliardi di dollari. A mio modo di vedere, un'industriale, a meno che non sia ricco di famiglia (e non è questo il caso), non dovrebbe mai avere un patrimonio superiore al fatturato annuo della sua azienda. Nel caso di Del Vecchio eravamo a oltre il doppio. Il defunto sarebbe stato un grandissimo ed esemplare imprenditore, e un orgoglio nazionale, se avesse lucrato un po' meno ma creato più lavoro nel nostro paese. 

Modificato da fosforo311

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32 messaggi in questa discussione

Parliamo dei dirigenti fiat e benetton – chiudono le fabbriche in italia (licenziano i dipendenti che li hanno resi ricchi e famosi) e portano tutto all'estero (produzione e profitti). Almeno Leonardo Del Vecchio le tasse le pagava in italia ed elargiva aiu.ti ed assi.senza a numerose associazioni di volont.ariato, onlus, ecc. - fiat e benetton … non ho notizie. Carlo de Benedetti e Flavio Briatore come hanno fatto a diventare ricchi e potenti, a spese e con la fatica di chi (domanda …). la fiat non è più italiana, come operai e come tecnici. - Ciao Fosforo, la st elettornica (ex sgs elettonica sicilia ha hanno fatta chiudere per gli interessi francesi). Numerose fabbriche tutte italiane (Zoppas, Zanussi, Seleco, Indesit, Ignis) e molte altre nel settore elettrico, elettronico, elettromeccanico, ecc sono state costrette a chiudere per una cosa assurda e pericolosa chiamata … globa.lizza.zione ….....    

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1 - Un industriale si scrive senza apostrofo. Ma sicuramente l'errore deve essere imputabile al correttore ortografico del Medion vecchiotto.

2 - un'industriale, a meno che non sia ricco di famiglia (e non è questo il caso), non dovrebbe mai avere un patrimonio superiore al fatturato annuo della sua azienda Questa affermazione è materia di competenza del tuo psichiatra.

3 - Perché nemmeno uno al Sud d'Italia, assetato di lavoro, magari in quella Puglia da cui furono costretti a emigrare i genitori di Del Vecchio? 

Un po' di sana e felice decrescita non può che fare bene al sud d'Italia. Perché togliere tempo ai meridionali italiani, che potranno così coltivare l'orticello di casa e dedicarsi all'allevamento dei grilli?

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34 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Parliamo dei dirigenti fiat e benetton – chiudono le fabbriche in italia (licenziano i dipendenti che li hanno resi ricchi e famosi) e portano tutto all'estero (produzione e profitti). Almeno Leonardo Del Vecchio le tasse le pagava in italia ed elargiva aiu.ti ed assi.senza a numerose associazioni di volont.ariato, onlus, ecc. - fiat e benetton … non ho notizie. Carlo de Benedetti e Flavio Briatore come hanno fatto a diventare ricchi e potenti, a spese e con la fatica di chi (domanda …). la fiat non è più italiana, come operai e come tecnici. - Ciao Fosforo, la st elettornica (ex sgs elettonica sicilia ha hanno fatta chiudere per gli interessi francesi). Numerose fabbriche tutte italiane (Zoppas, Zanussi, Seleco, Indesit, Ignis) e molte altre nel settore elettrico, elettronico, elettromeccanico, ecc sono state costrette a chiudere per una cosa assurda e pericolosa chiamata … globa.lizza.zione ….....    

Tutto (o molto) è relativo, caro D/b. Certamente un Del Vecchio, paragonato ai parassiti che hai menzionato, fa la figura del gigante. Tuttavia, confermo che, a mio modo di vedere, ha delocalizzato troppo all'estero. La globalizzazione ha fatto e sta facendo tuttora danni inenarrabili. Tuttavia per molti industriali essa diventa anche un pretesto per delocalizzare e incrementare i profitti. Un'azienda sana e un imprenditore serio possono, volendo, tranquillamente mantenere il 100% o il grosso della produzione in Italia. A meno che non ci siano grossi problemi nell'approvvigionamento e nel trasporto delle materie prime, o nell'esportazione del prodotto finito, ma non mi sembra il caso delle montature per occhiali. Il fatto che Del Vecchio sia morto molto più ricco dei parassiti che hai citato significa che era molto più bravo di loro, ma forse anche che esagerava un poco nella ricerca del profitto. La ST Microelectronics credo che sia ancora in attività e mi pare che a Catania sia in costruzione un nuovo stabilimento di semiconduttori. Ormai uno dei pochissimi al di fuori dell'Estremo Oriente. 

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Non  è  che  magari le  fabbriche  all'estero  sono  acquisite  quando  acquistò gli  altri  brand ? Comunque   ha  il merito  che  la  sede  sociale , la  direzione  e   le fabbriche   esistenti non le  ha  chiuse  e/o portate  all'estero , come  hanno fatto tanti  altri  prenditori. Tutt'altro  io  so   che  ha  incrementato  la  produzione e  qui posso  dirlo  con  cognizione  di causa  perché una  di  queste fabbriche   è   nella  mia  città ed  è una delle poche   fabbriche  che  in tempo  di crisi ha  assunto e   i  suoi dipendenti non hanno fatto un  ora  di  sciopero e tanto  meno  cassa  integrazione.  Se  devi  sparare  su  imprenditori hai  sbagliato, secondo  me, bersaglio.  In  quanto a  venire  al  sud  visto  che  non ha  mai avuto appoggi ne  politici  ne  di  altro genere  credo  che  li sia  stato   impossibile.

Modificato da barbablu16
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Ciao Fosforo, penso che bisogna produrre dove si consuma, per rendere nullo il trasporto. Ritengo che proprio il trasporto sia la fonte di inquinamento e di spesa più consistente. Se devo produrre un televisore per il mercato europeo, lo produrrò il Europa con le norme europee. Se andrà venduto in Australia lo produrrò localmente con le norme locali. Anche gli occhiali e le lenti vanno prodotti localmente in base ai consumi e le mode locali. Ciao a presto da d/b.-     

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5 minuti fa, barbablu16 ha scritto:

Non  è  che  magari le  fabbriche  all'estero  sono  acquisite  quando  acquistò gli  altri  brand ? Comunque   ha  il merito  che  la  sede  sociale , la  direzione  e   le fabbriche   esistenti non le  ha  chiuse  e/o portate  all'estero , come  hanno fatto tanti  altri  prenditori. Tutt'altro  io  so   che  ha  incrementato  la  produzione e  qui posso  dirlo  con  cognizione  di causa  perché una  di  queste fabbriche   è   nella  mia  città ed  è una delle poche   fabbriche  che  in tempo  di crisi ha  assunto e   i  suoi dipendenti non hanno fatto un  ora  di  sciopero e tanto  meno  cassa  integrazione.  Se  devi  sparare  su  imprenditori hai  sbagliato, secondo  me, bersaglio.  In  quanto a  venire  al  sud  visto  che  non ha  mai avuto appoggi ne  politici  ne  di  altro genere  credo  che  li sia  stato   impossibile.

ottime considerarioni, bravo, non ci avevo pensato. Del Vecchio non ha mai portato all'estero la produzione, acquisiva fabbriche che già erano all'estero. La direzione e le tasse le ha sempre pagate in Italia (diversamene da fiat e benetton).  

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1 minuto fa, dune-buggi ha scritto:

ottime considerarioni, bravo, non ci avevo pensato. Del Vecchio non ha mai portato all'estero la produzione, acquisiva fabbriche che già erano all'estero. La direzione e le tasse le ha sempre pagate in Italia (diversamene da fiat e benetton).  

Ma  anche  molti  altri non  ultima  una certa   Fininvest con  il padrone  che  è  ridisceso  in  campo  dopo  aver  avuto  la  condanna  per EVASIONE  e  non di  spiccioli   come   ci  voglion  far  credere

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15 minuti fa, barbablu16 ha scritto:

Ma  anche  molti  altri non  ultima  una certa   Fininvest con  il padrone  che  è  ridisceso  in  campo  dopo  aver  avuto  la  condanna  per EVASIONE  e  non di  spiccioli   come   ci  voglion  far  credere   

Ricordiamo anche le numerose aziende nel settore ceramiche artistiche ed arredo bagno, piùuttosto di farle finire in mani estere le ha prelevate e rilanciate con grandi obiettivi. Quindi non solo occhiali, ma anche imprenditoria ed occupazione italiana.    

Modificato da dune-buggi
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Del Vecchio è stato un grande in tutti i sensi, ma se gli rileva dei minimi difetti deve ammirarne i superiori pregi. 

Chiedere ai dipendenti sig fosforo. 

 

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2 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Ciao Fosforo, penso che bisogna produrre dove si consuma, per rendere nullo il trasporto. Ritengo che proprio il trasporto sia la fonte di inquinamento e di spesa più consistente. Se devo produrre un televisore per il mercato europeo, lo produrrò il Europa con le norme europee. Se andrà venduto in Australia lo produrrò localmente con le norme locali. Anche gli occhiali e le lenti vanno prodotti localmente in base ai consumi e le mode locali. Ciao a presto da d/b.-     

Certo, ed è proprio per questo motivo che io scrivo che in una vera green economy il commercio internazionale dovrebbe drasticamente ridimensionarsi rispetto a oggi. Ma questo riguarda il futuro. Per il momento una montatura da occhiali peserà un etto scarso e con la confezione occuperà al massimo 200 cm cubici, quindi una piccola nave mercantile può trasportarne milioni in un unico viaggio. 

Quanto a Del Vecchio, è stato sicuramente un GRANDE IMPRENDITORE, e l'ho scritto. Poteva, a mio avviso, fare di più per il suo paese. I suoi dipendenti italiani sicuramente e giustamente lo ammiravano. Forse anche per questo io ne avrei assunti di più, anche a costo di un po' di utili in meno, perché è chiaro che un dipendente italiano costa più di uno indiano. Fermo restando il fatto che anche gli indiani devono mangiare. 

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I dipendenti luxottica godono un ottimo stipendio e moltissimi benefit, sig fosforo.

Credo poi che i suoi " maggiori utili" fosse l'ultimo dei suoi pensieri ma pensasse più alla soddisfazione dei suoi dipendenti. 

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Certo, ed è proprio per questo motivo che io scrivo che in una vera green economy il commercio internazionale dovrebbe drasticamente ridimensionarsi rispetto a oggi. Ma questo riguarda il futuro. Per il momento una montatura da occhiali peserà un etto scarso e con la confezione occuperà al massimo 200 cm cubici, quindi una piccola nave mercantile può trasportarne milioni in un unico viaggio. 

Quanto a Del Vecchio, è stato sicuramente un GRANDE IMPRENDITORE, e l'ho scritto. Poteva, a mio avviso, fare di più per il suo paese. I suoi dipendenti italiani sicuramente e giustamente lo ammiravano. Forse anche per questo io ne avrei assunti di più, anche a costo di un po' di utili in meno, perché è chiaro che un dipendente italiano costa più di uno indiano. Fermo restando il fatto che anche gli indiani devono mangiare. 

Evidente  che  non hai capito , le  fabbriche sono state  assorbite  da  altri  marchi e  sai  quanti  ne  ha  assorbito  ?  Ma  soprattutto quei  dipendenti  sono nei  punti vendita all'estero  che sono   migliaia per  tutti  i marchi  sopra  citati.   Comunque pretendere   di fare  di  più senza  sapere mi  sembra  solo  sparare  sulla  croce  rossa.   Ha  fatto mille ma  anche  diecimila    cose  più  di  qualunque  altro imprenditore  Italiano ma  credo  anche  estero.  Era  comunque  un  imprenditore  e certo non  un  francescano, anche se   a  confronto  di tutti i prenditori oggi  sul mercato lo poteva essere senza  alcun  dubbio.

 

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I dipendenti luxottica godono un ottimo stipendio e moltissimi benefit, sig fosforo.

Credo poi che i suoi " maggiori utili" fosse l'ultimo dei suoi pensieri ma pensasse più alla soddisfazione dei suoi dipendenti. 

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Ragazzi, la polemica porta lontano - permettete - debenedetti e briatore hanno mangiato solo e solamente per conto proprio, portando poi i soldi all'estero. Del Vecchio le tasse le ha pagate tutte in Italia. Ha recuperato e salvato numerose aziende e posti di lavoro. I suoi collaboratori (collaboratori uguale libertà / dipendente uguale schiavo) , i suoi collaboratori godevano di retribuzioni ed altri benefici che in altri posti di lavoro non esistevano. - Speriamo che i nuovi amministratori sappiano reggere il timone. (la fiat è una vergogna scappata all'estero).

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Serve una precisazione perché non sono riuscito a spiegarmi bene. Io penso  che Leonardo Del Vecchio avrebbe potuto fare di più per l'Italia proprio perché era un GRANDE. Un imprenditore onesto, capace e fatto da sé, non un concessionario o un parassita dello Stato, non uno che lavorava con gli appalti, non un ammanigliato con politici, banchieri e poteri forti, legali e occulti. Ma alla fine, se guardiamo le cifre, questo galantuomo, con suppergiù il quadruplo del fatturato e il quadruplo del patrimonio personale, ha creato in Italia suppergiù gli stessi posti di lavoro di un furbetto come Berlusconi, uno che, per sua stessa ammissione, si presentava dai politici "con l'assegno in bocca". Insomma, rendo merito e onore a Del Vecchio, ma uno così poteva essere ancora più grande di quello che è stato. Non è un demerito, è una mio rimpianto. Altri grandi italiani potevano fare di più per questo paese. Per esempio un Di Battista, se non avesse lasciato anzitempo la politica attiva. Anche il Dibba non è un esempio da imitare. Con lui dentro, il M5s non avrebbe fatto la fine che ha fatto. 

Modificato da fosforo311

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

….Insomma, rendo merito e onore a Del Vecchio, ma uno così poteva essere ancora più grande di quello che è stato. Non è un demerito, è una mio rimpianto. Altri grandi italiani potevano fare di più per questo paese. Per esempio un Di Battista, se non avesse lasciato anzitempo la politica attiva. Anche il Dibba non è un esempio da imitare. Con lui dentro, il M5s non avrebbe fatto la fine che ha fatto. 

cari forumisti , credo che siamo arrivati alle battute finali . Immagino che nelle prossime ore al Cazzaro Napoletano sarà impedito di poter liberamente circolare nelle strade italiane e non solo . Aver solo pensato di “accostare” Dibba di Battista ad un grandissimo ed immenso Del Vecchio ha fatto rompere ogni indugio alla famigliola del Cazzaro di Napoli che ha dato l’assenso affinché il familiare sia posto in una conduzione tale da non poter arrecare danno a lui stesso in prima battuta , ai condomini dal primo al quinto piano del condominio dove la famigliola vive ed a tutti quegli sfortunati viandanti colpevoli solo e soltanto di trovare sulla pubblica via una testadiminkia di cotanto spessore . Dibba grande italiano come Del Vecchio , Brrrrr , scusatemi mi vengono i conati di freddo intenso . 

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Altri grandi italiani potevano fare di più per questo paese. Per esempio un Di Battista, se non avesse lasciato anzitempo la politica attiva. Anche il Dibba non è un esempio da imitare. Con lui dentro, il M5s non avrebbe fatto la fine che ha fatto. 

Xxxxxxxx

Mi perdoni sig fosforo, ma cos'è che le fa sembrare il dibba così grande da paragonarlo a Del Vecchio? 

Se devo essere sincero, a me sembra assomigli più ad un cane ringhioso che ad un imprenditore o a un politico di successo. 

 

 

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Altri grandi italiani potevano fare di più per questo paese. Per esempio un Di Battista, se non avesse lasciato anzitempo la politica attiva. Anche il Dibba non è un esempio da imitare. Con lui dentro, il M5s non avrebbe fatto la fine che ha fatto. 

Xxxxxxxx

Mi perdoni sig fosforo, ma cos'è che le fa sembrare il dibba così grande da paragonarlo a Del Vecchio? 

Se devo essere sincero, a me sembra assomigli più ad un cane ringhioso che ad un imprenditore o a un politico di successo. 

Perdonami, egregio, ma io trovo che sia una delle convenzioni più ipocrite e più sciocche la consuetudine di ricordare i defunti solo per il bene che fecero in vita. Ed io mi trascino dietro un vagone di difetti ma tra questi non ci sono né il conformismo né l'ipocrisia. Riconosciuti i meriti e la grandezza di Del Vecchio, ho poi scritto che non fu esemplare, a mio avviso, nell'accumulare ricchezza e che non fece tutto quello che poteva fare, un imprenditore della sua capacità e della sua bravura, nel creare lavoro in Italia. Naturalmente nulla di personale in queste osservazioni: ho evidenziato una cosa che non riguarda solo Del Vecchio ma tutto il grande capitalismo occidentale. Con rarissime eccezioni. Per esempio Robert Bosch lasciò scritto nel testamento che i profitti della sua azienda dovevano essere devoluti per cause umanitarie. Credo che ancora oggi gli utili del colosso industriale tedesco finiscano in minima parte nelle tasche degli azionisti. Il resto va in opere sociali ma soprattutto viene reinvestito in azienda. Il 92% delle azioni è detenuto da una fondazione senza scopo di lucro. Francamente mi è un po' difficile credere quello che hai scritto, ovvero che il profitto fosse l'ultimo dei pensieri di Del Vecchio. In questo caso difficilmente avrebbe accumulato una fortuna di 27,3 miliardi di dollari. Secondo l'ultima stima del FMI, il Prodotto Interno Lordo di ben 102 nazioni della Terra non raggiunge questa cifra. Con un patrimonio di 300 milioni la famiglia Del Vecchio poteva vivere nel lusso, i restanti 27 miliardi potevano essere una chiave per entrare nella storia.

Nel 2016, durante la campagna elettorale per il referendum sulle trivelle, Alessandro Di Battista disse in tv che 1 miliardo di euro investito nelle rinnovabili crea in Italia 17.000 nuovi posti di lavoro. L'affermazione fu sottoposta a un fact checking indipendente che gli diede sostanzialmente ragione. Un miliardo investito nell'industria degli occhiali forse ne crea di meno, ma sicuramente non pochi. Anche perché si stima che circa 1 miliardo e mezzo di persone nel mondo portano occhiali da vista (poi ci sono gli occhiali da sole, quelli di tendenza, etc.).  

Non ho paragonato Di Battista a Del Vecchio, personaggi diversissimi (ma ambedue persone serie e oneste). Ho voluto solo citare un altro personaggio che io, personalmente, stimo moltissimo, ma che oggi non additerei ad esempio. Non posso accettare il tuo accostamento del Dibba a un "cane ringhioso". Sono ben altri i cani ringhiosi della politica. Non l'ho mai visto attaccare qualcuno sul piano personale, ma sempre procedere per via argomentativa. 

Modificato da fosforo311

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3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

 

Mi perdoni sig fosforo, ma cos'è che le fa sembrare il dibba così grande da paragonarlo a Del Vecchio? 

Se devo essere sincero, a me sembra assomigli più ad un cane ringhioso che ad un imprenditore o a un politico di successo. 

 

 

Quindi vedi che sei in grado di scrivere cose sensate e condivisibili. Se uno dice cose giuste, non si può che apprezzarle, indipendentemente da chi le dica.
Il Cazzaro partenopeo è arrivato fino all'estremo di paragonare il Di Battista con Del Vecchio, solo perché qui c'è gente che lo ha sostenuto perché gli stava sul cаzzо Renzi.

Niente da eccepire sul fatto che ti stia sul cаzzо Renzi. Ma mi pare troppo che lo si faccia a spese degli altri partecipanti a questo Forum che poi si trovano in minoranza (ancorché non numerica) di fronte al demеntе di cui sopra.

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Rimane confermato che i coda.rdi non hanno il coraggio di scrivere di de benedetti e briatore che nulla (proprio nulla) hanno fatto per l'italia e pagano le tasse all'estero in virtù di artificiosi (forse artificiali) motivi. Ribadisco, la cosa grave rimane che i coda.rdi continuano a proteggere de benedetti  e briatore.

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10 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Rimane confermato che i coda.rdi non hanno il coraggio di scrivere di de benedetti e briatore che nulla (proprio nulla) hanno fatto per l'italia e pagano le tasse all'estero in virtù di artificiosi (forse artificiali) motivi. Ribadisco, la cosa grave rimane che i coda.rdi continuano a proteggere de benedetti  e briatore.

Può darsi che non sempre si tratti di codardi. Nel mio caso, per esempio, non ne parlo semplicemente perché non ci voglio sprecare  parole, ragionamenti, forze. Con 30° dentro casa non puoi chiedermi di parlare addirittura di Briatore (dell'altro ne potrei parlare fino a 28°, forse).

Modificato da lupogrigio1953

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26 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Rimane confermato che i coda.rdi non hanno il coraggio di scrivere di de benedetti e briatore che nulla (proprio nulla) hanno fatto per l'italia e pagano le tasse all'estero in virtù di artificiosi (forse artificiali) motivi. Ribadisco, la cosa grave rimane che i coda.rdi continuano a proteggere de benedetti  e briatore.

Caro D/b, se segui da tempo questo forum saprai che Briatore io non l'ho mai potuto sopportare. Credo che se incontrassi in strada uno così avrei difficoltà a trattenere il vomito. De Benedetti a suo tempo lo appoggiavo, ma solo e unicamente perché era uno dei pochi ad opporsi, con il suo giornale e nei tribunali, al potere dilagante di Berlusconi. Oggi non lo metto sullo stesso piano di Briatore perché, a quasi 88 anni contro 72, è molto più lucido e intelligente, ma figurati cosa posso pensare di uno che giocava in Borsa con le soffiate di un politico suo amico, e di uno che investiva forti somme in una centrale a carbone poi chiusa per disastro ambientale (ci sono 400 morti e un processo in corso). Del Vecchio era infinitamente più serio di questi due narcisetti. Non l'ho mai visto in tv, pensava solo alla famiglia e al lavoro.  Ma bisogna essere obbiettivi e ricordare che aveva la residenza a Montecarlo e poi in Lussemburgo. E sempre in Lussemburgo aveva la sua ricca holding immobiliare. Insomma, un grande imprenditore ma non un santo. E forse un po' troppo esterofilo per i miei gusti. 

https://www.milanofinanza.it/news/del-vecchio-sposta-la-residenza-in-lussemburgo-201906042118131222

https://www.ilsole24ore.com/art/il-mattone-fa-ricco-vecchio-utile-quadruplicato-holding-lussemburgo-ACnLOEU

 

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8 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Ma bisogna essere obbiettivi e ricordare che aveva la residenza a Montecarlo e poi in Lussemburgo. E sempre in Lussemburgo aveva la sua ricca holding immobiliare. Insomma, un grande imprenditore ma non un santo. E forse un po' troppo esterofilo per i miei gusti. 

Continua il delirio del turbodemente napoletano. Le nuove perle sono due:

1 - Leonardo del Vecchio aveva la residenza a Montecarlo. Esattamente come Birrettini;

2 - Leonardo del Vecchio non era un santo, come è possibile dedurre dal fatto che una ricca holding immobiliare aveva sede in Lussemburgo, Stato che appartiene all'Unione Europea.

Possibile che lo psichiatra del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non abbia niente da dire?

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13 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Caro D/b, se segui da tempo questo forum saprai che Briatore io non l'ho mai potuto sopportare. Credo che se incontrassi in strada uno così avrei difficoltà a trattenere il vomito. De Benedetti a suo tempo lo appoggiavo, ma solo e unicamente perché era uno dei pochi ad opporsi, con il suo giornale e nei tribunali, al potere dilagante di Berlusconi. Oggi non lo metto sullo stesso piano di Briatore perché, a quasi 88 anni contro 72, è molto più lucido e intelligente, ma figurati cosa posso pensare di uno che giocava in Borsa con le soffiate di un politico suo amico, e di uno che investiva forti somme in una centrale a carbone poi chiusa per disastro ambientale (ci sono 400 morti e un processo in corso). Del Vecchio era infinitamente più serio di questi due narcisetti. Non l'ho mai visto in tv, pensava solo alla famiglia e al lavoro.  Ma bisogna essere obbiettivi e ricordare che aveva la residenza a Montecarlo e poi in Lussemburgo. E sempre in Lussemburgo aveva la sua ricca holding immobiliare. Insomma, un grande imprenditore ma non un santo. E forse un po' troppo esterofilo per i miei gusti. 

https://www.milanofinanza.it/news/del-vecchio-sposta-la-residenza-in-lussemburgo-201906042118131222

https://www.ilsole24ore.com/art/il-mattone-fa-ricco-vecchio-utile-quadruplicato-holding-lussemburgo-ACnLOEU

 

Qualcuno dovrebbe spiegare al noto Cazzaro napoletano (che fa di tutto per cercare di “intortare” i forumisti non potendo definire Del vecchio “sporco capitalista” ma in realtà lo odia come odia tutte le persone di successo) che il Lussemburgo applica una imposizione fiscale piu’ alta rispetto a Montecarlo dove aveva la residenza . Lo fece per semplificare gli adempimenti amministrativi e burocratici essendo la sua Holding Delfin sede in Lussemburgo. 

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