la "cultura" di napoli ha vinto!!

si ai panni stesi nelle vie del centro!!e sotto i banchetti delel bionde...come ai vecchi tempi..la cultura napoletana non passa mai

Contro la bozza del regolamento del Comune di Napoli che in una prima versione prevedeva la messa al bando dei panni stesi fuori dai balconi, scende in campo il centro sociale 'Mezzocannone occupato' con una manifestazione scenografica simbolicamente organizzata nella piazza del Comune. per fare  un esempio:ve la immaginate milano con i panni stesi da un balcone all'altro!!!!!

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6 messaggi in questa discussione

1 ora fa, director12 ha scritto:

si ai panni stesi nelle vie del centro!!e sotto i banchetti delel bionde...come ai vecchi tempi..la cultura napoletana non passa mai

Contro la bozza del regolamento del Comune di Napoli che in una prima versione prevedeva la messa al bando dei panni stesi fuori dai balconi, scende in campo il centro sociale 'Mezzocannone occupato' con una manifestazione scenografica simbolicamente organizzata nella piazza del Comune. per fare  un esempio:ve la immaginate milano con i panni stesi da un balcone all'altro!!!!!

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È vero, i panni spasi dei vicoli di Napoli fanno parte della cultura napoletana, non solo della tradizione e dell'iconografia. Solo a un provinciale come questo Manfredi - davvero un sindaco incolore e non altezza - poteva venire in mente di proibire questa nostra antica usanza, assai apprezzata dai turisti. Ci sono mostre fotografiche e artistiche sui vicoli napoletani e sui panni spasi, perfino all'estero. Per giunta questo signore è un ingegnere e un ex ministro dell'Università e della Ricerca, ma ignora la ben precisa ragione tecnica dell'usanza. I vicoli di Napoli, che è stata per secoli capitale nonché una delle città più ricche e più popolose d'Europa e del mondo, sono ben diversi da quelli dei paesotti di provincia da cui proviene il sig. Manfredi. Sono quasi altrettanto stretti ma delimitati da edifici storici molto più alti e imponenti. Quindi, eccetto che ai piani alti, di sole ne arriva poco e l'asciugamento dei panni avviene essenzialmente per convezione. Il moto convettivo dell'aria è un flusso che naturalmente scorre nella stessa direzione assiale del vicolo. Di conseguenza, se i panni venissero stesi lungo i balconi o i davanzali, cioè paralleli al flusso d'aria, l'asciugamento sarebbe molto lento. Essi allora vengono stesi da un lato all'altro del vicolo, mediante opportuni tiranti mobili, cioè in direzione ortogonale al flusso d'aria, che quindi esercita la massima azione deumidificante. Una tradizione antica ma quanto mai attuale ed ecologica. Nelle famiglie della Napoli bene, dove probabilmente risiede il sig. Manfredi, si usano le asciugatrici elettriche, un elettrodomestico molto diffuso nei paesi nordici poco assolati e che si sta diffondendo anche in Italia. Ma sono macchine molto energivore, l'assorbimento di potenza è all'incirca pari a quello di una lavatrice nella fase di riscaldamento dell'acqua, cioè 2000 watt. In Italia io le vieterei eccetto che per gli ospedali, i grossi alberghi e ristoranti e pochi altri casi. L'asciugatura all'aperto utilizza energia solare ed eolica, dunque è perfettamente ecologica. La tradizione dei panni spasi ha anche una motivazione sociale. La donna che stende il bucato (talora, perché no, anche l'uomo) ha modo di scambiare un saluto o magari due chiacchiere e qualche pettegolezzo con la dirimpettaia, e socializzare fa sempre bene. 

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Per la verità la faccenda non e’ proprio come la illustra il Cazzaro di Napoli che già approfitta dell’argomento per criticare il Sindaco  Manfredi   che ha preso il posto dello “spendaccione “ De Magistris , un tizio che durante il suo mandato ha portato il debito della città a 6 miliardi di euro …!! C’e’ una bozza delle nuove regole, datata 10 giugno, totalmente dedicata al tema del decoro e urbano e tra i provvedimenti come il contrasto alla vandalizzazione dei monumenti, prevedeva anche il divieto di "stendere o appendere biancheria, panni, indumenti e simili al di fuori dei luoghi privati, alle finestre, sui terrazzi e balconi prospicienti la pubblica via quando ciò provochi gocciolamento sull'area pubblica". Trovo questa norma civile !!  Non sono quindi sorpreso che il Cazzaro la contesti  al pari dei Centri Sociali ed ai famosi Disoccupati Organizzati .  Però , tanto è bastato per far esplodere la polemica politica e provocare una vera e propria rivolta della città che una palla al piede dell’Italia era , e’ e sarà !! Nelle ultime ore c'è stato un vero e proprio tam tam contro l’ ipotesi di dire basta all'antica usanza di mettere al sole e all'aria la biancheria, da tempo diventata un vero e proprio 'simbolo' della città che evidentemente non conosce altri simboli più civili per essere ricordata. “O popolo sa da solleva’ afferma il Cazzaro . Io farei sollevare dal divano quelle decine di migliaia di napoletani che “rubano “ O’ reddito !! . Invece cittadini di ogni età ed estimatori di Napoli e delle sue caratteristiche ‘iconiche’, sono sul piede di guerra per i panni stesi da togliere . Roba da matti , roba da napoletani …!! 

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8 ore fa, director12 ha scritto:

immaginate milano con i panni stesi da un balcone all'altro!!!!

berlu andrebbe giù di testa...per quel poco che ancora possiede...durante il g8 di genova fece togliere i panni stesi tra le finestre per non deturpare la vista degli ospiti....come dire meglio un ladro al Gov. che dei panni stesi trà una finestra e l'altra.....xD

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L'allocco pisano non ha capito che "mettere al sole e all'aria la biancheria", invece di ricorrere alle asciugatrici elettriche, consente alle famiglie napoletane di risparmiare energia e dunque di contribuire al raggiungimento dei target climatici dell'IPCC e dell'UE. Secondo una mia stima grossolana, il risparmio per l'intera città è compreso tra 50 e 100 milioni di kWh l'anno, dove il valore più basso è valutato rispetto all'uso di asciugatrici di classe energetica A+++. In termini di emissioni questo risparmio si traduce in 15-30.000 tonnellate in meno di CO2. 

A differenza dell'allocco pisano e del sindaco Manfredi, io passeggio da una vita nei vicoli di Napoli e raramente capita che i panni stesi mi gocciolino in testa. Peraltro si tratta di gocce di acqua fresca e pulitissima di bucato. È più facile subire la defecazione di un piccione, però in una strada normale. Perché i panni stesi agitati dal vento fungono da dissuasori e tengono lontani anche i piccioni. 

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Inviata (modificato)

1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

L'allocco pisano non ha capito che "mettere al sole e all'aria la biancheria", invece di ricorrere alle asciugatrici elettriche, consente alle famiglie napoletane di risparmiare energia e dunque di contribuire al raggiungimento dei target climatici dell'IPCC e dell'UE. Secondo una mia stima grossolana, il risparmio per l'intera città è compreso tra 50 e 100 milioni di kWh l'anno, dove il valore più basso è valutato rispetto all'uso di asciugatrici di classe energetica A+++. In termini di emissioni questo risparmio si traduce in 15-30.000 tonnellate in meno di CO2. 

A differenza dell'allocco pisano e del sindaco Manfredi, io passeggio da una vita nei vicoli di Napoli e raramente capita che i panni stesi mi gocciolino in testa. Peraltro si tratta di gocce di acqua fresca e pulitissima di bucato. È più facile subire la defecazione di un piccione, però in una strada normale. Perché i panni stesi agitati dal vento fungono da dissuasori e tengono lontani anche i piccioni. 

Eh si , certo certo !! Sono convinto anche io che le massaie napoletane , nell’atto di stendere i panni umidi nei vicoli dei Quartieri Spagnoli , sanno perfettamente di portare il loro contributo al raggiungimento dei target climatici dell’ IPCC e dell’UE . La cultura che si respira in quei quartieri e’ conosciuta e riconosciuta nel mondo accademico al punto che l’adempimento di questo gesto iconico fa si che le massaie napoletane contribuiscono a far risparmiare , in termini di emissioni , di circa 30.000 tonnellate di CO2. Non capisco perché questa semplicissima e gratuita usanza non venga riproposta su scala mondiale …!!  Roba Napoletana !!

Modificato da mark222220

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