la transazione dei gretini...che portera'?

Inviata (modificato)

nel 2035 almeno 75000 addetti del settore italiani rimarranno a casa!!!! e i sindacati...dove sono??????

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Modificato da director12

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Inviata (modificato)

Il disegnino e quelle proporzioni numeriche non hanno alcun senso. In teoria, ripeto in teoria, in paesi come l'Italia la conversione integrale alla mobilità elettrica potrebbe creare più posti di lavoro di quanti ne cancellerà. Il petrolio per fare la benzina e il gasolio oggi dobbiamo importarlo, l'elettricità per i veicoli elettrici potremo produrcela in casa. Saremmo in grado (non i privati ma i colossi pubblici) di industrializzare su larga scala in pochi anni la tecnologia per produrre moduli fotovoltaici e pale eoliche da un lato, batterie e motori elettrici dall'altro. Il tutto di primissima qualità: potremmo perfino esportarli. Servirebbe la volontà politica: lo Stato dovrebbe smettere di regalare soldi pubblici ai privati (cioè 9 su 10 buttarli nel cesso) e dovrebbe tornare a fare enormi investimenti nell'industria pubblica. Addirittura dovrebbe (se non ora, quando?) fondare una grande azienda pubblica produttrice di automobili elettriche e veicoli elettrici commerciali e industriali. Un'azienda che in pochi anni, ne sono sicuro, manderebbe gli INCAPACI eredi degli Agnelli con le pezze al kulo (in realtà questo è il preciso motivo per cui non si vuole che lo Stato entri, o meglio rientri, nel settore). Se ci fosse questa volontà politica, estesa all'intera RIVOLUZIONE ECOLOGICA (che dovrà essere una svolta perfino più radicale ed epocale della rivoluzione industriale), l'Italia e gli altri paesi imboccherebbero la strada di gran lunga migliore: NAZIONALIZZARE LA GREEN ECONOMY.  Perché lo SFORZO MOSTRUOSO necessario, secondo il Nobel Giorgio Parisi, per arrestare il mutamento climatico è totalmente fuori della portata dei privati, nonché TOTALMENTE INCOMPATIBILE CON LA LORO PRIORITÀ (IL PROFITTO). Purtroppo, anche in questo caso ottimale, la green economy cancellerà lavoro. Molto meno di quanto ne cancellerebbe se fosse governata dai privati e dal libero mercato, ma ne cancellerà. Per esempio, e come ho già scritto più volte, è una pura illusione elettrificare il parco automobilistico nazionale (e mondiale) mantenendo gli attuali numeri. Non ci sono abbastanza risorse minerarie per produrre tutte le batterie necessarie. In Italia non potranno circolare 40 milioni di veicoli elettrici. Ne circoleranno, forse, 10 milioni. O forse 20 milioni ma con potenze e prestazioni molto ridotte rispetto agli attuali standard. E non se ne venderanno 2 milioni l'anno, ma mezzo milione, o anche meno perché un motore elettrico dura molto più di uno termico. Cambieremo l'automobile ogni 20 o 30 anni. Grosso modo come l'ascensore elettrico condominiale (o il suo motore). Discorsi analoghi valgono per molti altri settori dell'economia verde. Produrremo e consumeremo meno (soprattutto energia, ma anche acciaio, plastiche, etc.), crollerà il commercio mondiale, decrescerà drasticamente il PIL. Le fonti rinnovabili sono inesauribili ma limitate. Ma non ci sono alternative all'abolizione delle fonti energetiche fossili, non ci sono alternative alla decrescita economica. La crescita non è sostenibile. In verità, un'alternativa teorica ci sarebbe: una forte decrescita demografica, ma nessuno oggi la prevede, anzi si prevede il contrario. Si prevede che nel 2100 la città più popolosa del mondo sarà Lagos, in Nigeria, e avrà 88 milioni di abitanti. Peraltro, abbattere la popolazione mondiale dagli attuali 8 miliardi a 2 miliardi nel 2100 gioverebbe senza dubbio all'ambiente, ma non sarebbe facile la vita in un pianeta di anziani e di malati. Nel 2100 saremo almeno 11 miliardi ma con tutta probabilità ci sarà meno lavoro di quanto ce n'è oggi per 8 miliardi. Forse molto meno. Anche a causa delle macchine, dei robot e dell'intelligenza artificiale. Ci sarà meno lavoro ma questo non vuol dire necessariamente meno posti di lavoro. Non ci sono alternative: LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI. Nel 2100 i più stakanovisti lavoreranno come gli attuali membri del parlamento del paese di Pulcinella: dal martedì pomeriggio al giovedì. Ovviamente, guadagneranno molto meno. 

Modificato da fosforo311

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Il 11/6/2022 in 16:43 , fosforo311 ha scritto:

Il disegnino e quelle proporzioni numeriche non hanno alcun senso. In teoria, ripeto in teoria, in paesi come l'Italia la conversione integrale alla mobilità elettrica potrebbe creare più posti di lavoro di quanti ne cancellerà. Il petrolio per fare la benzina e il gasolio oggi dobbiamo importro, manderebbe gli INCAPACI eredi degli Agnelli con le pezze al kulo (in realtà questo è i

io la faccio breve:il futuro potrebbe essere per lamobilita' l'idrogeno;10 minuti pe rla ricarica in tutta sicurezza...un pieno sii viaggia come un pieno di diesel...pulitissimo..nulla da smatire (batterie)...prezze di massa potrebbe eswere concorenziale..sicuramente meno di una elettriica.come sempre l'ure miope...e con interessi alla cina.il maggiorn produttore di batteria....d'altronte,uno che ti vuol far mangiare le cavallette,e la curvature dei cetrioli...

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