ESULTA ? NATURALE

E' un atto  di  pirateria , un  furto da  invasione  ma  lui  è  così....Esulta  per  una   nave  carica  di  un bottino RUBATO

Quando si parla di Matteo Salvini, e si esclude a priori la pigrizia dell’indignazione, la via di fuga è sempre l’ironia. Come affrontare sennò l’epopea dell’assurdo di un leader ormai dedito al folklore, entusiasta e imbronciato nelle pièce diplomatiche, nel pacifismo turistico, un ambasciatore della politica da diporto incapace di imbarazzo alla scoperta – se lo ha scoperto – di avere esultato alla partenza dall’Ucraina verso la Russia di una nave riempita col saccheggio e scambiata per l’abbrivio di un appeasement commerciale? Probabilmente è pure ignaro della muta costernazione da cui è circondato nel partito, riluttante al golpe soltanto perché allevato al centralismo democratico bossiano, ma in attesa del momento adatto per liberarsi di un capo capace di raggiungere le formidabili quote del 34 per cento (Europee 2019), ma su basi programmatiche così vaporose da esalare a uno starnuto.

Siamo sull’attenti ad ascoltare l’ultima che dice Salvini, per il gusto dell’intrattenimento umoristico, e non ci accorgiamo che la Lega non ha più niente da dire. Cambiare il leader sarà inevitabile e in fondo facile. Difficile sarà trovarne uno che abbia in testa qualcosa per l’Italia e l’Europa.

Il commento completo del direttore Mattia Feltri sull'HuffPost

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3 messaggi in questa discussione

Esulta  anche  per  la  nave  Italiana  sequestrata  dal  suo  amico  Putin  ?

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Due settimane fa festeggiava sui social l’applicazione di misure cautelari nei confronti dei presunti spacciatori di Bologna (la famiglia protagonista dell’ormai famosa citofonata della campagna elettorale in Emilia Romagna nel gennaio 2020). Oggi invita gli italiani a votare sì al referendum che impedirà di applicare misure cautelari in caso di reiterazione di reati non violenti, cioè l’esigenza che si presenta quasi sempre nel caso di spaccio di stupefacenti. Il soggetto è sempre lo stesso: Matteo Salvini. Il leader della Lega oggi ha presentato insieme al governatore lombardo Attilio Fontana la campagna per il sì al referendum del 12 giugno. “Per reati gravi continuerà a esserci la custodia cautelare”, si giustifica Salvini alla domanda del fattoquotidiano.it. Ma non è vero: se vincessero i sì diventerebbe impossibile disporre qualsiasi misura cautelare motivandola con il rischio che l’indagato/imputato commetta di nuovo il reato di cui è accusato o altri simili, se questi non implicano l'”uso di armi o di altri mezzi di violenza personale”.

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