sanzioni alla russia?? 300miilioni di dollari gia' da gas/petrolioincassati

Inviata (modificato)

"Unprecedented income" from energy exports: rising oil and natural gas prices in 2022 will bring Russia $ 285 billion,-Bloomberg This will create a "solid financial safety cushion"against sanctions,Bloomberg emphasizes.

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Modificato da director12

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4 messaggi in questa discussione

Per l'esattezza si tratta di 285 miliardi di dollari (e non milioni). 

L'Europa arma l'Ucraina e finanzia la Russia. Se io fossi al posto di Zelensky, non accetterei, per orgoglio, nemmeno una cartuccia da chi finanzia l'invasione. 

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Soccombere per orgoglio non mi sembra una decisione molto intelligente, sig fosforo. 

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Inviata (modificato)

9 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Soccombere per orgoglio non mi sembra una decisione molto intelligente, sig fosforo. 

Forse è ancora meno intelligente soccombere per irrealismo o imprudenza, egregio. 

Il mio compianto prof. Rossi, simpaticissimo (e preparatissimo) insegnante di Storia e Filosofia al Liceo, delle cui memorabili lezioni conservo gelosamente preziosi appunti, diceva che le due maggiori virtù del buon diplomatico e i due criteri più importanti cui attenersi in politica internazionale, specie nei momenti di crisi, sono il realismo e la prudenza. Il prof. Rossi portava un preciso e illuminante esempio. Nella seconda guerra mondiale gli Stati Uniti attesero 2 anni, 3 mesi e una settimana prima di scendere in campo al fianco dei loro alleati Francia e Gran Bretagna. Videro i panzer tedeschi sfilare sotto l'Arc du Triomphe a Parigi e non mossero un dito. Eppure oltre 2000 giovani idealisti francesi guidati dal marchese di La Fayette erano morti combattendo al loro fianco nella rivoluzione americana contro gli inglesi. Gli Stati Uniti videro Londra, Coventry e altre città britanniche bombardate a tappeto dalla Luftwaffe (oltre 40.000 civili uccisi) e non mossero un dito. Si mossero solo quando furono attaccati proditoriamente sul loro territorio, senza una dichiarazione di guerra, nella base hawaiana di Pearl Harbor, dal Giappone che già da tempo dilagava in Asia orientale. Perché gli Stati Uniti non intervennero prima? Per prudenza e realismo, secondo Rossi. Sapevano che nel 1940 le divisioni corazzate di Hitler erano inarrestabili. Potevano mandare truppe sul fronte francese: avrebbero perso decine di migliaia di uomini e non avrebbero salvato Parigi. E sapevano che la flotta giapponese era un osso duro per loro. Così gli Stati Uniti si limitarono a prepararsi e ad armarsi, introducendo la leva obbligatoria (per la prima volta nella loro storia in stato di neutralità) e mettendo in moto una colossale macchina industriale bellica. La quale si rivelò cruciale prima di tutto per Gran Bretagna, Russia e Cina, che nel 1941 ricevettero ingenti rifornimenti di armi. Secondo il mio professore, invece il Giappone fu irrealistico e imprudente: non avrebbe dovuto sfidare quella che era già la prima potenza industriale del pianeta, e comunque avrebbe fatto meglio ad attendere un'occasione più propizia, ovvero la presenza delle portaerei americane a Pearl Harbor per affondarle anch'esse nell'attacco a sorpresa. Se ci fosse riuscito, la guerra nel Pacifico sarebbe stata più lunga e più sanguinosa per gli americani, che avrebbero seriamente rischiato subire, sempre secondo Rossi, pesanti attacchi diretti sulla loro costa occidentale (Los Angeles, etc.) da parte delle supercorazzate (con i pezzi da 460mm) e dell'aviazione giapponesi. Attacchi diretti che invece si limitarono - leggo sempre nei miei vecchi e preziosi appunti di Storia del V liceo - a lanci di ingegnosi ma quasi inoffensivi aerostati armati con piccole bombe, che spinti dalle correnti d'aria sul Pacifico raggiunsero la costa occidentale americana. Uno di questi palloni uccise una donna incinta e alcuni bambini che lo avevano imprudentemente raccolto durante una gita.   

Ma torniamo all'Ucraina, egregio. Penso che il mio compianto prof. Rossi oggi accuserebbe di irrealismo e imprudenza anche Zelensky e il suo predecessore. Perché non hanno riconosciuto un'ampia autonomia al Donbass, come tra l'altro si erano impegnati a fare con gli accordi di Minsk? E perché non hanno concesso un referendum alla popolazione, ma hanno preferito infognarsi in una lunga guerra civile contro le due repubbliche autoproclamate? La prevedibile invasione da parte della Russia (tra gli altri quasi prevista da Henry Kissinger già nel 2014) è solo una tragica escalazione di quella guerra civile a (relativamente) bassa intensità.

Immaginiamo, egregio, che in Alto Adige (provincia di Bolzano) si scateni una guerriglia, sostenuta dalla maggioranza di lingua tedesca e finanziata dall'Austria, contro lo Stato italiano per ottenere l'autodeterminazione. Bene, io credo che dopo 8 anni di guerriglia due sono i casi: o si piegano i rivoltosi, con le buone o con le cattive, oppure si modifica l'art.5 della Costituzione e si concede l'indipendenza o almeno il referendum. Ma se per caso l'Austria fosse una superpotenza atomica, e se, sempre per ipotesi, noi non fossimo protetti dall'ombrello della NATO, io sono sicuro che il governo italiano aspetterebbe molto meno di 8 anni per decidersi a questo passo. Quindi Zelensky non è solo imprudente e poco realista: è folle, a mio avviso, quanto Putin, se non di più. E l'Occidente, rifornendolo di armi, alimenta questa pericolosa, folle imprudenza. Ed è imprudente esso stesso. Ieri Zelensky ha ammesso che i russi controllano il 20% del territorio ucraino. Atteso che lui considera ancora la Crimea (di fatto annessa alla Russia nel 2014) territorio ucraino, ho fatto due conti. Sommando le due repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk, la Crimea e il corridoio che la unisce al Donbass, ciò le oblast di Zaporizzja e di Kherson, abbiamo un'area di quasi 133.000 kmq e oltre 11 milioni di abitanti. Si tratta del 22% della superficie dell'Ucraina e del 26% della popolazione. Questo territorio è o sarà molto presto tutto in mano dei russi. Poi sarà molto difficile recuperarlo per via diplomatica, pressoché impossibile per via militare, a meno di non scatenare una guerra mondiale. Non solo: i russi potrebbero essere tentati di prolungare il corridoio verso ovest, prendendosi Odessa e il relativo porto, e questa sarebbe una perdita irreparabile per l'Ucraina. A mio avviso, con un po' di sano realismo, Zelensky dovrebbe a questo punto decidersi a cedere il Donbass e la Crimea e chiedere in cambio il ritiro dei russi da Kherson e da Zaporizzja. Che sono tra le oblast più ricche e produttive dell'Ucraina, a Zaporizzja c'è la più grande centrale atomica d'Europa. Forse è l'ultima occasione per Zelensky di riprendersi questi preziosi territori. Tutto sommato Putin potrebbe ancora accettare, dato che il Donbass uno sbocco sul mare ce l'ha con il porto di Mariupol e potrebbe quindi collegarsi via mare con la Crimea. Inoltre questa guerraccia costa molto anche alla Russia, in termini di vite umane, economici e di immagine. Ma più passa il tempo, più gli costerà, quindi più salato sarà il conto territoriale che Putin chiederà all'Ucraina. 

Modificato da fosforo311

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Troppi se è troppi ma sig. Fosforo. 

È qualora l'Ucraina ceda una buona parte dei suoi territori in cambio di una ritirata dei russi, non è detto che dopo aver digerito i territori conquistati, torni loro la fame e voglia sfamarsi nuovamente occupando altri territori verso nord, o verso sud e perché no, ancora verso ovest. 

 

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