Ma cosa te lo dico affare...destrebete

essere comunista e ' rispettare gli altri, le altrui scelte e far capire con l'esempio con un governo comunista non e' il migliore perche' ti e' stato imposto con la forza, ma perche' e' l'unica possibilita che ha il mondo di espandere i concetti di solidarieta' , condivisione, fratellenza e pace...e a questo ci si deve arrivare con la persuasione con la logica, con la forza del ragionamento e non inneggiando ai carri armati con i drappi rossi ....questo e' il mio modo di intendere il comunismo e per questo ho fatto la tessera di un partito che ritenevo proseguisse il testimone di berlinguer, un partito che rispetti TUTTE le liberta' tranne una lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, spero di non aver sbagliato e preso abbagli

2 persone è piaciuto questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

9 messaggi in questa discussione

1 ora fa, wronschi ha scritto:

 

essere comunista e ' rispettare gli altri, le altrui scelte e far capire con l'esempio con un governo comunista non e' il migliore perche' ti e' stato imposto con la forza, ma perche' e' l'unica possibilita che ha il mondo di espandere i concetti di solidarieta' , condivisione, fratellenza e pace...e a questo ci si deve arrivare con la persuasione con la logica, con la forza del ragionamento e non inneggiando ai carri armati con i drappi rossi ....questo e' il mio modo di intendere il comunismo e per questo ho fatto la tessera di un partito che ritenevo proseguisse il testimone di berlinguer, un partito che rispetti TUTTE le liberta' tranne una lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, spero di non aver sbagliato e preso abbagli

 

Non esistono poteri buoni,ma sicuramente è il meno sbagliato.

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

vai parlare del comunismo?accontentato..panzone di sx:

dal manifesto di marx  1948:

  1. Espropriazione della proprietà fondiaria ed impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato.
  2. Imposta fortemente progressiva.
  3. Abolizione del diritto di successione.
  4. Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli.
  5. Accentramento del credito in mano allo Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo.
  6. Accentramento di tutti i mezzi di trasporto in mano allo Stato.
  7. Moltiplicazione delle fabbriche nazionali, degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano collettivo.
  8. Eguale obbligo di lavoro per tutti, costituzione di eserciti industriali, specialmente per l'agricoltura.
  9. Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria, misure atte ad eliminare gradualmente l'antagonismo fra città e campagna.
  10. avete anche oggi un seguace di queste teorie...e porta una mantellina bianca!!! vuoi che parliamo degli anni di piombo?? e quelli delle BR!!! dell'uccisione di moro??? in tempi piu' recenti possiamo parlare di banche rosse...magari iin centri italia...o di qualche giornale rosso che ha fatto un buco di 89milioni!! pagati da tutti noi.
  11. se  insisti possiamo parlare di tito...stalin...dei titini..e degli italiani  gettati vivi un fosse comuni!!!
  12. ma se  insisti,possiamo anche parlare di vendita di armi in colombia da parte di un komunista zoccolo duro
  13. ECCO LE TUE LIBERTA' E DEMOCRAZIE!!!! AMBECILLLEEEEEE
    1. VAI A GAGARE SULLE ZUCCHE..E POI MAGNATELE!! E BEVI PI-SCIO
    2. Anni di piombo - Wikipedia

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
9 minuti fa, director12 ha scritto:

vai parlare del comunismo?accontentato..panzone di sx:

dal manifesto di marx  1948:

  1. Espropriazione della proprietà fondiaria ed impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato.
  2. Imposta fortemente progressiva.
  3. Abolizione del diritto di successione.
  4. Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli.
  5. Accentramento del credito in mano allo Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo.
  6. Accentramento di tutti i mezzi di trasporto in mano allo Stato.
  7. Moltiplicazione delle fabbriche nazionali, degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano collettivo.
  8. Eguale obbligo di lavoro per tutti, costituzione di eserciti industriali, specialmente per l'agricoltura.
  9. Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria, misure atte ad eliminare gradualmente l'antagonismo fra città e campagna.
  10. avete anche oggi un seguace di queste teorie...e porta una mantellina bianca!!! vuoi che parliamo degli anni di piombo?? e quelli delle BR!!! dell'uccisione di moro??? in tempi piu' recenti possiamo parlare di banche rosse...magari iin centri italia...o di qualche giornale rosso che ha fatto un buco di 89milioni!! pagati da tutti noi.
  11. se  insisti possiamo parlare di tito...stalin...dei titini..e degli italiani  gettati vivi un fosse comuni!!!
  12. ma se  insisti,possiamo anche parlare di vendita di armi in colombia da parte di un komunista zoccolo duro
  13. ECCO LE TUE LIBERTA' E DEMOCRAZIE!!!! AMBECILLLEEEEEE
    1. VAI A GAGARE SULLE ZUCCHE..E POI MAGNATELE!! E BEVI PI-SCIO
    2. Anni di piombo - Wikipedia

1848 devi prendere delle ripetizioni. Non sai neanche quello che dici.Sei sempre più deficente. 

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
15 minuti fa, director12 ha scritto:

vai parlare del comunismo?accontentato..panzone di sx:

dal manifesto di marx  1948:

  1. Espropriazione della proprietà fondiaria ed impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato.
  2. Imposta fortemente progressiva.
  3. Abolizione del diritto di successione.
  4. Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli.
  5. Accentramento del credito in mano allo Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo.
  6. Accentramento di tutti i mezzi di trasporto in mano allo Stato.
  7. Moltiplicazione delle fabbriche nazionali, degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano collettivo.
  8. Eguale obbligo di lavoro per tutti, costituzione di eserciti industriali, specialmente per l'agricoltura.
  9. Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria, misure atte ad eliminare gradualmente l'antagonismo fra città e campagna.
  10. avete anche oggi un seguace di queste teorie...e porta una mantellina bianca!!! vuoi che parliamo degli anni di piombo?? e quelli delle BR!!! dell'uccisione di moro??? in tempi piu' recenti possiamo parlare di banche rosse...magari iin centri italia...o di qualche giornale rosso che ha fatto un buco di 89milioni!! pagati da tutti noi.
  11. se  insisti possiamo parlare di tito...stalin...dei titini..e degli italiani  gettati vivi un fosse comuni!!!
  12. ma se  insisti,possiamo anche parlare di vendita di armi in colombia da parte di un komunista zoccolo duro
  13. ECCO LE TUE LIBERTA' E DEMOCRAZIE!!!! AMBECILLLEEEEEE
    1. VAI A GAGARE SULLE ZUCCHE..E POI MAGNATELE!! E BEVI PI-SCIO
    2. Anni di piombo - Wikipedia

Studia ritardato esistono delle cose chiamate libri

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
7 minuti fa, hoodrobin0 ha scritto:

Studia ritardato esistono delle cose chiamate libri

da uno che tifa per una frangia politica che vorrebbe far passare per normali le nefandezze contronatura..che dire?? dice studia ad altri..'l'ignorante komunista...salta sui carri con i boa colorati...che ti si addicono...puzzo-lente di sx

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

Anch'io ho sempre votato comunista, eccetto il decennio dipietresco. In quel periodo l'Italia aveva bisogno di pulizia ma soprattutto di difendersi dalle controriforme dei berlusconiani e dei corrotti. Compito fallito da Antonio, grande magistrato e pm d'assalto, assai meno incisivo come politico, ma soprattutto per colpa dei suoi alleati, quelli cioè che avevano già all'epoca dimenticato i valori della sinistra (ricordandosene solo a chiacchiere) e che non furono mai (se non a chiacchiere) un argine al berlusconismo dilagante e a quella degenerazione profonda della politica poi culminata negli anni bui del renzismo. Degenerazione che tuttora viviamo (la chiamerei draghismo) nonostante il tramonto inglorioso della meteorina di Rignano. Sulla quale, per inciso, oggi infierisce un impietoso quanto imperdibile Travaglio:

https://infosannio.com/2022/06/01/open-day-2/ (testo integrale in Raf2)

Dicevo che ho sempre votato comunista, a parte Di Pietro. Una volta votai M5s, ma solo perché non c'era la lista di Potere al Popolo. Peraltro le poche riforme di sinistra di questo secolo le hanno fatte i grillini.

Indubbiamente il comunismo, o per essere più esatti il marxismo, ha fallito la sua missione storica. Oggi prevale o domina il modello liberista.  Qualche volta ho anche provato a spiegare perché. Il motivo, a mio avviso, è essenzialmente antropologico. In sintesi: il modello liberista asseconda e stimola l'ingordigia innata nella specie vivente più insaziabile di questo pianeta. Fino a mutarla geneticamente da homo sapiens a homo consumens (Zygmunt  Bauman). L'avidità è un motore dell'economia, ma anche della corruzione e delle guerre. Le leggi e le regole sociali frenano in qualche misura l'ingordigia umana, molti altri fattori la stimolano. In linea di massima questa tendenza innata viene limitata nei sistemi economici comunisti, mentre viene assecondata in quelli liberisti. Il liberismo oggi è geneticamente favorito rispetto al comunismo.  Ma forse ancora per poco. Per oltre il 99,9% della sua esistenza sul pianeta la specie umana si è evoluta in un ambiente in grado di rigenerare più o molto più di quanto essa consumava. La selezione di Darwin, per 200.000 anni, ha favorito gli ingordi. Prima della rivoluzione industriale, quindi prima dello sviluppo delle moderne teorie politiche e socioeconomiche, la voracità dell'uomo non costituiva un grosso problema per l'ambiente. Lo era solo per i poveri, i deboli, gli sfortunati, gli sfruttati. Gli schiavi dell'antichità e i servi della gleba dell'era feudale. Con la rivoluzione tecnologica e l'avvento delle macchine, le condizioni al contorno mutarono profondamente. L'ingordigia liberista, l'avidità e l'egoismo dei capitalisti e dei padroni, invece di liberare gli sfortunati dalle schiavitù, ne industrializzarono lo sfruttamento. E in parallelo si iniziò a depauperare il pianeta nelle sue risorse, non più in modo marginale e sostenibile ma avvicinandolo al limite della sua biocapacità o capacità rigenerativa. Il marxismo offrì alle masse una concreta occasione di riscatto. Tuttavia esso tarda tuttora a staccarsi dalle radici positiviste che storicamente condivide con il liberismo. Basta pensare alla Cina, il più grande paese comunista del mondo, che tuttora persegue i fini o i miti illusori del progresso e della crescita, e lo fa con un sistema produttivo tuttora basato sul carbone, cioè assai poco rispettoso dell'ambiente. Ma oggi le condizioni al contorno stanno nuovamente cambiando, e in modo assai più cogente rispetto a due secoli fa. Il liberismo ci ha condotti spensieratamente sull'orlo del baratro, se non lo abbandoneremo ci precipiterà tragicamente dentro. La crescita è diventata insostenibile dall'ecosistema, e non tanto la crescita della popolazione mondiale quanto quella dei consumi pro capite e delle corrispondenti emissioni di gas serra. Il pianeta, e non da oggi, è diventato troppo piccolo per la nostra famelica specie. Si stima che fu nel 1970 che l'impronta ecologica dell'umanità superò la biocapacità della Terra. Orbene, è chiaro che anche un pesce piranha, costretto a nuotare entro una boccia di vetro, deve ridimensionare i suoi appetiti. Il comunismo può fornirci ancora una volta un'alternativa, che a mio avviso potrebbe essere l'unica praticabile senza disastri epocali. Per farlo esso deve semplicemente riacquistare radicalità e tornare alla sue origini, che precedono Marx e l'era industriale di millenni. 

Da ciascuno secondo le sue possibilità a ciascuno secondo le sue necessità.

Signori, cosa c'è di più logico, di più ecologico, di più saggio e di più umano (nel senso del sapiens, non del consumens) di questa massima? Come è noto, essa è la massima o il principio basilare del comunismo. È meno noto che Marx la copiò di sana pianta dagli Atti degli Apostoli. Le prime comunità cristiane furono un archetipo perfetto della società comunista. Chi possedeva più del necessario lo donava alla comunità per soddisfare i bisogni di tutti. La solidarietà, l'uguaglianza, la modera.zione dei consumi allo stretto necessario, l'abolizione dell'individualismo e dello spreco, il primato della giustizia e del bene comune, costituiscono oggi l'unica via di salvezza, per noi e per questo piccolo pianeta che è la nostra casa. 

Modificato da fosforo311

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
51 minuti fa, director12 ha scritto:

da uno che tifa per una frangia politica che vorrebbe far passare per normali le nefandezze contronatura..che dire?? dice studia ad altri..'l'ignorante komunista...salta sui carri con i boa colorati...che ti si addicono...puzzo-lente di 

tu sei semianalfabeta. probabilmente  ti sei laureato con il Trota, nella classe differenziale.Leggi deficente 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
56 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Anch'io ho sempre votato comunista, eccetto il decennio dipietresco. In quel periodo l'Italia aveva bisogno di pulizia ma soprattutto di difendersi dalle controriforme dei berlusconiani e dei corrotti. Compito fallito da Antonio, grande magistrato e pm d'assalto, assai meno incisivo come politico, ma soprattutto per colpa dei suoi alleati, quelli cioè che avevano già all'epoca dimenticato i valori della sinistra (ricordandosene solo a chiacchiere) e che non furono mai (se non a chiacchiere) un argine al berlusconismo dilagante e a quella degenerazione profonda della politica poi culminata negli anni bui del renzismo. Degenerazione che tuttora viviamo (la chiamerei draghismo) nonostante il tramonto inglorioso della meteorina di Rignano. Sulla quale, per inciso, oggi infierisce un impietoso quanto imperdibile Travaglio:

https://infosannio.com/2022/06/01/open-day-2/ (testo integrale in Raf2)

Dicevo che ho sempre votato comunista, a parte Di Pietro. Una volta votai M5s, ma solo perché non c'era la lista di Potere al Popolo. Peraltro le poche riforme di sinistra di questo secolo le hanno fatte i grillini.

Indubbiamente il comunismo, o per essere più esatti il marxismo, ha fallito la sua missione storica. Oggi prevale o domina il modello liberista.  Qualche volta ho anche provato a spiegare perché. Il motivo, a mio avviso, è essenzialmente antropologico. In sintesi: il modello liberista asseconda e stimola l'ingordigia innata nella specie vivente più insaziabile di questo pianeta. Fino a mutarla geneticamente da homo sapiens a homo consumens (Zygmunt  Bauman). L'avidità è un motore dell'economia, ma anche della corruzione e delle guerre. Le leggi e le regole sociali frenano in qualche misura l'ingordigia umana, molti altri fattori la stimolano. In linea di massima questa tendenza innata viene limitata nei sistemi economici comunisti, mentre viene assecondata in quelli liberisti. Il liberismo oggi è geneticamente favorito rispetto al comunismo.  Ma forse ancora per poco. Per oltre il 99,9% della sua esistenza sul pianeta la specie umana si è evoluta in un ambiente in grado di rigenerare più o molto più di quanto essa consumava. La selezione di Darwin, per 200.000 anni, ha favorito gli ingordi. Prima della rivoluzione industriale, quindi prima dello sviluppo delle moderne teorie politiche e socioeconomiche, la voracità dell'uomo non costituiva un grosso problema per l'ambiente. Lo era solo per i poveri, i deboli, gli sfortunati, gli sfruttati. Gli schiavi dell'antichità e i servi della gleba dell'era feudale. Con la rivoluzione tecnologica e l'avvento delle macchine, le condizioni al contorno mutarono profondamente. L'ingordigia liberista, l'avidità e l'egoismo dei capitalisti e dei padroni, invece di liberare gli sfortunati dalle schiavitù, ne industrializzarono lo sfruttamento. E in parallelo si iniziò a depauperare il pianeta nelle sue risorse, non più in modo marginale e sostenibile ma avvicinandolo al limite della sua biocapacità o capacità rigenerativa. Il marxismo offrì alle masse una concreta occasione di riscatto. Tuttavia esso tarda tuttora a staccarsi dalle radici positiviste che storicamente condivide con il liberismo. Basta pensare alla Cina, il più grande paese comunista del mondo, che tuttora persegue i fini o i miti illusori del progresso e della crescita, e lo fa con un sistema produttivo tuttora basato sul carbone, cioè assai poco rispettoso dell'ambiente. Ma oggi le condizioni al contorno stanno nuovamente cambiando, e in modo assai più cogente rispetto a due secoli fa. Il liberismo ci ha condotti spensieratamente sull'orlo del baratro, se non lo abbandoneremo ci precipiterà tragicamente dentro. La crescita è diventata insostenibile dall'ecosistema, e non tanto la crescita della popolazione mondiale quanto quella dei consumi pro capite e delle corrispondenti emissioni di gas serra. Il pianeta, e non da oggi, è diventato troppo piccolo per la nostra famelica specie. Si stima che fu nel 1970 che l'impronta ecologica dell'umanità superò la biocapacità della Terra. Orbene, è chiaro che anche un pesce piranha, costretto a nuotare entro una boccia di vetro, deve ridimensionare i suoi appetiti. Il comunismo può fornirci ancora una volta un'alternativa, che a mio avviso potrebbe essere l'unica praticabile senza disastri epocali. Per farlo esso deve semplicemente riacquistare radicalità e tornare alla sue origini, che precedono Marx e l'era industriale di millenni. 

Da ciascuno secondo le sue possibilità a ciascuno secondo le sue necessità.

Signori, cosa c'è di più logico, di più ecologico, di più saggio e di più umano (nel senso del sapiens, non del consumens) di questa massima? Come è noto, essa è la massima o il principio basilare del comunismo. È meno noto che Marx la copiò di sana pianta dagli Atti degli Apostoli. Le prime comunità cristiane furono un archetipo perfetto della società comunista. Chi possedeva più del necessario lo donava alla comunità per soddisfare i bisogni di tutti. La solidarietà, l'uguaglianza, la modera.zione dei consumi allo stretto necessario, l'abolizione dell'individualismo e dello spreco, il primato della giustizia e del bene comune, costituiscono oggi l'unica via di salvezza, per noi e per questo piccolo pianeta che è la nostra casa. 

Ti ricordo che stai parlando con un ASINO.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, director12 ha scritto:

vai parlare del comunismo?accontentato..panzone di sx:

dal manifesto di marx  1948:

  1. Espropriazione della proprietà fondiaria ed impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato.
  2. Imposta fortemente progressiva.
  3. Abolizione del diritto di successione.
  4. Confisca della proprietà di tutti gli emigrati e ribelli.
  5. Accentramento del credito in mano allo Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo.
  6. Accentramento di tutti i mezzi di trasporto in mano allo Stato.
  7. Moltiplicazione delle fabbriche nazionali, degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano collettivo.
  8. Eguale obbligo di lavoro per tutti, costituzione di eserciti industriali, specialmente per l'agricoltura.
  9. Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria, misure atte ad eliminare gradualmente l'antagonismo fra città e campagna.
  10. avete anche oggi un seguace di queste teorie...e porta una mantellina bianca!!! vuoi che parliamo degli anni di piombo?? e quelli delle BR!!! dell'uccisione di moro??? in tempi piu' recenti possiamo parlare di banche rosse...magari iin centri italia...o di qualche giornale rosso che ha fatto un buco di 89milioni!! pagati da tutti noi.
  11. se  insisti possiamo parlare di tito...stalin...dei titini..e degli italiani  gettati vivi un fosse comuni!!!
  12. ma se  insisti,possiamo anche parlare di vendita di armi in colombia da parte di un komunista zoccolo duro
  13. ECCO LE TUE LIBERTA' E DEMOCRAZIE!!!! AMBECILLLEEEEEE
    1. VAI A GAGARE SULLE ZUCCHE..E POI MAGNATELE!! E BEVI PI-SCIO
    2. Anni di piombo - Wikipedia

quello in foto è fioravanti?.........

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963