anche in puglia nessuno vuole andare a lavorare nelle aziende agricole.le colpe??

«La mancanza di manodopera è una realtà drammatica con cui mi scontro ogni giorno con la mia azienda agricola. La causa? Il reddito di cittadinanza innanzitutto». Anche Al Bano che produce olio e vino nella sua tenuta di Cellino San Marco in Puglia, dove ci sono anche un ristorante e un albergo, in un’intervista al settimanale Nuovo, si unisce al coro delle lamentele alimentate nell’ultimo periodo da Flavio Briatore e Alessandro Borghese, tra gli altri . Ma il cantante non critica solamente ma lancia anche delle soluzioni : «Bisognerebbe fare come in Germania, dove già a 12 anni i ragazzi dopo la scuola fanno apprendistato nelle imprese»ma qui in italia,i genitori lo permetterebbero??

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9 messaggi in questa discussione

9 ore fa, director12 ha scritto:

Bisognerebbe fare come in Germania, dove già a 12 anni i ragazzi dopo la scuola fanno apprendistato nelle imprese»ma qui in italia,i genitori lo permetterebbero??

e loro, gli al bano e soci, li pagherebbero?......:D

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19 ore fa, director12 ha scritto:

Al Bano

Ma il cantante non critica solamente ma lancia anche delle soluzioni : «Bisognerebbe fare come in Germania, dove già a 12 anni i ragazzi dopo la scuola fanno apprendistato nelle imprese»ma qui in italia,i genitori lo permetterebbero??

l'idea non é malvagia ma nel frattempo si potrebbe offrire salario e orari decenti per chi deve coltivare la vigna ed occuparsi del frantoio.

Ma qui in Italia Al Bano lo farebbe?

 

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Inviata (modificato)

Albano farebbe meglio a risparmiare il fiato per cantare, perché gliene rimane già poco. I giovani non sono schiavi da sfruttare, sono lavoratori da rispettare. Non ho mai capito perché, sia nel settore pubblico che in quello privato, gli stipendi crescono con l'anzianità di servizio. Secondo logica dovrebbe essere il contrario. Una volta completato l'apprendistato e imparato il mestiere, il giovane dovrebbe essere pagato più dell'anziano. Essendo più fresco nelle energie fisiche e mentali, il suo rendimento è generalmente maggiore. Molto spesso ha anche più entusiasmo e più attaccamento all'azienda che gli dà un lavoro stabile. Ho varie esperienze dirette di tutto ciò. Fanno eccezione lavori molto particolari che richiedono grandissima esperienza, es. il chirurgo o il liutaio. Inoltre il giovane deve mettere su casa e famiglia, quindi generalmente ha bisogno di più soldi di un anziano. Pagare di più i giovani favorirebbe anche i pensionati perché aumenterebbero i contributi previdenziali versati. Il reddito di cittadinanza è stato ed è una riforma sacrosanta che durante la pandemia ha alleviato i problemi economici di milioni di famiglie. Ma per funzionare al meglio ha bisogno di una riforma non meno importante: il salario minimo a 9 euro. Che non va giù a Confindustria, agli Albano di turno, agli sfruttatori e perfino al Pd. 

Per quanto riguarda l'alternanza scuola/lavoro, Albano non è informato: ci sono due enormi differenze tra il sistema tedesco e quello italiano (un altro disastro epocale di cui dobbiamo ringraziare Matteo Renzi: il peggiore presidente del Consiglio dopo Mussolini in 160 anni di unità d'Italia). In Germania l'alternanza, che si chiama dualità e inizia a 15 anni e non certo a 12 come si inventa Albano, non è obbligatoria ma facoltativa. E chi sceglie di lavorare e studiare non lavora gratis come nel paese di Pulcinella, ma riceve una remunerazione adeguata e crescente col progredire dell'apprendistato:

https://www.t-mag.it/2017/04/14/come-funziona-lalternanza-scuola-lavoro-in-germania/

Più volte mi è capitato di pensare cosa avrei fatto io, come genitore, se le mie figlie fossero state soggette a un simile intollerabile sopruso. Forse le avrei tolte dalla scuola pubblica ma è più probabile che esse avrebbero deciso, con il mio pieno consenso e appoggio, di boicottare l'alternanza scuola/lavoro. Al massimo sarebbero andate a lavorare con le braccia incrociate. Perché, se mi paghi zero, io lavoro zero. E se il loro corso di studi avesse subito qualche conseguenza, tipo una bocciatura, sarei andato fino alla Cassazione, fino alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, e avrei chiesto e ottenuto giustizia e risarcimenti per milioni di euro. Naturalmente non sussiste il benché minimo dubbio su cosa avrei fatto io, come studente liceale, e come me tutti gli studenti italiani degli anni '70, se qualche folle politicante avesse osato imporci all'epoca una cosa del genere. Che non è solo una forma di schiavitù, ma un furto vergognoso di 200 ore preziose al tempo di studio e al tempo libero.

È molto semplice: avremmo scassato tutto e incendiato tutto. Altro che Brigate Rosse! Ma non le nostre scuole:

AVREMMO RASO AL SUOLO I PROVVEDITORATI E IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE. 

E sono convinto che non pochi professori sarebbero stati in prima linea insieme a noi. All'epoca ero e sono ancora oggi un non violento, ma esistono soprusi che giustificano la violenza. 

Purtroppo oggi, mi duole molto dirlo, gli studenti italiani si comportano per lo più da pecore. Si lasciano schiavizzare, non imparano quasi nulla, perché i lavori spesso sono scorrelati col percorso di studi, e comunque nulla che non potrebbero imparare, e impararlo molto meglio, dopo il diploma. Addirittura i nostri studenti pagano un tributo di sangue! 

https://luce.lanazione.it/alternanza-scuola-lavoro-morti-feriti-italia/

Questi morti e questi feriti GRIDANO VENDETTA. Vittime giovanissime e innocenti, ma non del lavoro. Perché è pura BESTEMMIA usare questa sacra parola in questo contesto. Questi ragazzi sono vittime del sopruso e della schiavitù. Tuttavia, io voglio lanciare un appello agli studenti più coraggiosi, a quelli che protestano e che scendono in piazza e si beccano pure le manganellate delle forze dell'ordine.

Cari ragazzi, questo non è il '68, questi non sono gli anni '70. E per certi versi è un bene che sia così. Per ragioni che qui sarebbe troppo lungo illustrare, nessuno di voi oggi è in grado di fronteggiare uno schieramento di poliziotti, e men che meno di terrorizzarli letteralmente mostrando loro, sotto il passamontagna o sotto il cappuccio dell'eskimo, gli occhi feroci e iniettati di sangue della tigre. Scene cui purtroppo, in un paio di occasioni, ebbi mio malgrado modo di assistere. Quindi voi potete e dovete scegliere la via che con risultati alterni raccomandavo all'epoca: LA PROTESTA PACIFICA. E non avete nemmeno bisogno di scendere in piazza. Fate come avrebbero fatto le mie figlie al vostro posto:

BOICOTTATE L'ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO. 

Rifiutatevi di andare a lavorare come schiavi, ovvero obbligati e non pagati. Oppure andate nel luogo dello sfruttamento e incrociate le braccia per tutto il tempo. E convincete i vostri compagni più timidi a fare altrettanto. Lo Stato non potrà bocciarvi tutti. Lo Stato cederà. LO STATO SIETE VOI! Riprendetevi la libertà e la dignità, ed esigete una riforma seria come quella tedesca. La otterrete. 

Modificato da fosforo311
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Il 22/5/2022 in 16:47 , director12 ha scritto:

«La mancanza di manodopera è una realtà drammatica con cui mi scontro ogni giorno con la mia azienda agricola. La causa? Il reddito di cittadinanza innanzitutto». Anche Al Bano che produce olio e vino nella sua tenuta di Cellino San Marco in Puglia, dove ci sono anche un ristorante e un albergo, in un’intervista al settimanale Nuovo, si unisce al coro delle lamentele alimentate nell’ultimo periodo da Flavio Briatore e Alessandro Borghese, tra gli altri . Ma il cantante non critica solamente ma lancia anche delle soluzioni : «Bisognerebbe fare come in Germania, dove già a 12 anni i ragazzi dopo la scuola fanno apprendistato nelle imprese»ma qui in italia,i genitori lo permetterebbero??

Pagarli, pagarli , pagarli  non  come  schiavi  ma  questo  è il problema  dei maldestri  vogliono  pagare  in  nero e pochissimo...

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Inviata (modificato)

Il 23/5/2022 in 16:42 , fosforo311 ha scritto:

Albano farebbe meglio a risparmiare il fiato per cantare, perché gliene rimane già poco.

Condivido grossomodo un pò tutto ciò che hai scritto e mando un ''mi piace''.

Tranne che ad Albano gli rimane poco fiato, Morandi ha rifiutato gentilmente la sua proposta di un tour insieme perché verrebbe sovrastato dalla sua voce...Solo Ranieri ha detto sì per ora. :D

Modificato da lelotto2

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Io ho cominciato a lavorare a 15 anni, (un mese dopo che mi avevano cacciato con abominio dalla quinta elementare), e ricevevo uno stipendio di 10 mila lire, l'anno dopo 45 mila. 

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4 ore fa, lelotto2 ha scritto:

Condivido grossomodo un pò tutto ciò che hai scritto e mando un ''mi piace''.

Tranne che ad Albano gli rimane poco fiato, Morandi ha rifiutato gentilmente la sua proposta di un tour insieme perché verrebbe sovrastato dalla sua voce...Solo Ranieri ha detto sì per ora. :D

Grazie per il mi piace. Sicuramente Albano e Ranieri hanno sempre avuto una voce più robusta, più estesa nella tonalità e a mio giudizio anche più bella di quella di Morandi. Che però forse è più personale e particolare, come quella di Battisti che era quasi monotonica. Parlando di fiato mi riferivo alla resistenza, perché mi pare che il pugliese sia il più anziano dei tre e a quasi 80 anni forse è meglio evitare i concerti lunghi. Francamente non ho capito tutte queste lamentele di Albano per la sua azienda agricola che non trova lavoratori e per la pandemia che gli impediva di fare concerti. Come fa a piangere miseria uno che ha venduto decine di milioni di dischi? Per la verità non ho mai nemmeno capito come abbia potuto lasciare una donna di classe come Romina Power per una che non mi ricordo neppure come si chiama. 

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La narrazione smentita dai dati
Anche a livello mediatico, con l’arrivo dell’estate, è ripartita la campagna contro la misura di sostegno ai poveri. Da Flavio Briatore ad Al Bano, fino al ministro leghista Massimo Garavaglia, a dimostrazione di una convergenza sul tema anche tra Italia Viva e Lega, con Matteo Salvini che la scorsa estate fu tra i pochi a rilanciare la campagna di Renzi. E poi la solita narrazione della mancanza di lavoratori per colpa del reddito di cittadinanza, sempre smentita dai dati. L’ultimo lamento è arrivato dal Veneto, dove però nei primi due mesi di quest’anno solo 28.600 famiglie hanno ricevuto il sussidio. Un impatto sensibile sull’offerta di lavoro va escluso, anche perché il beneficio medio in Veneto quest’anno è stato di 502 euro al mese. Una cifra che non rende certo poco appetibile uno stipendio, se congruo.

Un anno fa, la campagna di Renzi martellava proprio su questo punto: secondo l’ex premier, il reddito di cittadinanza “uno strumento che abitua la nuova generazione a vivere di sussidi”. È la famosa “teoria” dei ragazzi che preferiscono prendere il reddito e stare a casa sul divano. Un’altra tesi che finora non ha mai trovato riscontro nei dati Istat: lo scorso anno i contratti stagionali attivati hanno raggiunto il livello record di 920mila, ovvero oltre 260mila in più rispetto al 2018, quando il reddito di cittadinanza non esisteva

(Il fatto quotidiano. it) 

 

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Inviata (modificato)

22 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Grazie per il mi piace. Sicuramente Albano e Ranieri hanno sempre avuto una voce più robusta, più estesa nella tonalità e a mio giudizio anche più bella di quella di Morandi. Che però forse è più personale e particolare, come quella di Battisti che era quasi monotonica. Parlando di fiato mi riferivo alla resistenza, perché mi pare che il pugliese sia il più anziano dei tre e a quasi 80 anni forse è meglio evitare i concerti lunghi. Francamente non ho capito tutte queste lamentele di Albano per la sua azienda agricola che non trova lavoratori e per la pandemia che gli impediva di fare concerti. Come fa a piangere miseria uno che ha venduto decine di milioni di dischi? Per la verità non ho mai nemmeno capito come abbia potuto lasciare una donna di classe come Romina Power per una che non mi ricordo neppure come si chiama. 

Sì. l'avevo capito cosa intendessi per fiato... :D La mia era una battuta per parlare della recente frase di Morandi riguardo i loro... concerti.

Comunque é stata la Power (una miracolata non sapendo fare nulla) ad aver lasciato l'ex marito.

 

Modificato da lelotto2

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