condanna blande...e sopratutto NON definitive

Il Tribunale dei minori dell’Emilia-Romagna ha condannato a nove anni e otto mesi di carcere i due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e il 16enne nigeriano accusati di violenza sessuale per gli episodi avvenuti lo scorso agosto a Rimini.

“Una sentenza che lascia l’amaro in bocca” – commenta il candidato romagnolo della Lega Jacopo Morrone “perché troppo indulgente rispetto alla gravità dei reati commessi”. I minorenni protagonisti dello stupro di una turista polacca nel capoluogo riminese, hanno potuto usufruire dello sconto di pena dettato dalla formula del rito abbreviato: “una possibilità che per determinati reati, come lo stupro e l’omicidio, dovrebbe essere abolita e che la Lega ha tradotto in proposta di legge.” Il disegno di legge della Lega mira a ridare dignità alle vittime di reati efferati come lo stupro e che hanno subito l’immenso dolore di un crimine violento. Un progetto che riprenderemo in mano per tradurlo in norma esecutiva una volta al Governo” – conclude il candidato romagnolo del Carroccio – “perché deve essere chiaro che non possono esserci sconti e scorciatoie per assassini e stupratori”.

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