Per chi ancora non lo sapesse, ecco a cosa servono le cosiddette guerre inutili

Inviata (modificato)

Stamane il mio panettiere esponeva questo simpatico avviso all'ingresso:

CAUSA CONTINUI RINCARI DI ENERGIA E MATERIE PRIME, DA LUNEDÌ SAREMO COSTRETTI AD AUMENTARE IL PREZZO DEL PANE A 3 EURO AL KG

E qui a Napoli siamo ancora fortunati perché leggo che in qualche posto il pane supera già i 5 euro. Per inciso alle elementari mi spiegarono che il grano veniva mietuto in giugno. Ora pare che si possa farlo anche qualche mese dopo, ma di certo il pane e la pasta che compriamo oggi a prezzo maggiorato sono fatti con grano e farine comprate a un prezzo molto più basso dell'attuale. Speculazione e futures sono tipiche perversioni del sistema economico globalizzato e finanziarizzato e del cosiddetto libero mercato (libero di fot...re la gente).

Chiusa la parentesi, la notizia di oggi, anzi di ieri ma era stata pressoché oscurata, e che questo SCHIFOSO E VOMITEVOLE PARLAMENTO, con questi chiari di luna, ha approvato quasi all'unanimità uno schifoso, vomitevole e ipocrita odg della Lega che "chiede" al governo di portare la spesa militare nazionale annua al 2% del PIL. Esattamente cioè come ci chiedevano dal 2014 la NATO e i guerrafondai nonché esportatori di armi Obama e Trump. In un vertice NATO in Galles l'allora premier Renzi firmò un impegno in tal senso, senza neppure informare il parlamento. La cosa era quasi passata in cavalleria, ma oggi è il parlamento che si mette a pecora davanti a Draghi e gli "chiede" ipocritamente di aumentare la spesa. Non sia mai che quel sant'uomo del premier, tutto banca e chiesa, debba passare pure lui per guerrafondaio: è il parlamento che glielo chiede. In realtà, come ci spiega il FQ, il primo marzo scorso fu Draghi, nel corso dell'informativa in Senato, a dire: "La minaccia  portata oggi dalla Russia è una spinta a investire nella difesa più di quanto abbiamo mai fatto finora". Ed eccolo subito accontentato. In realtà la tesi dell'ex banchiere è una solenne stron.zata. Anche le pietre sanno che, se la Russia ci attaccasse, significherebbe (in base allo statuto della NATO) attaccare tutta l'alleanza, ovvero la guerra atomica. Se c'era qualche dubbio in merito, è stato spazzato via proprio dalla guerra in corso in Ucraina dove la principale preoccupazione degli USA e della NATO è assicurare Putin sull'assoluta non belligeranza dei paesi membri. Allo scopo per l'appunto di evitare la terza e definitiva guerra mondiale. Ora noi non possediamo armi atomiche né possiamo costruirle in base ai trattati, quindi a cosa cavolo ci servono decine di miliardi di euro di nuove armi convenzionali? A fare la guerra con i tagliagole dell'ISIS? Ad ammazzare qualche sfortunato pescatore nelle acque territoriali indiane? A fare arricchire i produttori e gli esportatori di armi? Propendo per l'ultima. In questa guerraccia inutile, schifosa, assurda, chi si sfrega le mani e brinda con lo champagne sono i lobbisti delle armi, i venditori di morte. Penso che, con questi chiari di luna (pandemia, inflazione, mutamenti climatici, etc.) perfino una spudorata faccia da sfinge come Draghi avrebbe avuto qualche ritegno ad alzare la spesa in armi da 26 a 38 miliardi l'anno. Che sono 104 milioni di euro al giorno. Questo in un paese che, in base alla Costituzione, dichiara di ripudiare la guerra. Carta da cesso: questa è la Costituzione nata dalla Resistenza per questi SERVI BASTA.RDI E SCHIFOSI. Tutti, ripeto TUTTI, eccetto i parlamentari di Sinistra Italiana e gli ex 5 Stelle che hanno votato contro. Per inciso, la corsa mondiale al riarmo, cui assisteremo nei prossimi anni, favorirà anche la Russia di Putin, che è il secondo esportatore mondiale di strumenti di morte. 

Modificato da fosforo311

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19 messaggi in questa discussione

14 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Speculazione e futures sono tipiche perversioni del sistema economico globalizzato e finanziarizzato e del cosiddetto libero mercato

Pensa che su questo pianeta esiste chi sostiene che la speculazione ha almeno trecento anni. E i futures ci azzeccano con l'aumento del prezzo del pane esattamente quanto tu ci azzecchi con l'intelligenza.

Hai già effettuato la quotidiana telefonata allo psichiatra di fiducia? Se non lo hai fatto non indugiare ulteriormente.

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Ecco qua il solito falsario e Cazzaro napoletano che si riempie la bocca di paroloni per pescare gli storioni che vogliono farsi pescare . Siamo 102esimi nel mondo !! Vergognati Verme !!!! 

Spesa militare: Italia molto lontana dai principali Paesi Ue e Nato. Siamo 102esimi nella classifica mondiale

7 Marzo 2022, 11:43 | di Redazione FIRSTonline |0 

 

La spesa militare dell’Italia in rapporto al Pil è molto sotto i valori mediani di Ue e Nato . 

 

 

 

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Brutta carognona !! I tre quarti del post gli hai dedicati all’aumento delle spese militari !!  Ed ora che fai napoletano del caz.z.o !! Ritiri la mano ?? Sei il solito vile senza dignità alcuna !! 

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Suvvia bugiarda e stupida gallinella pisana diversamente intelligente, lei sostiene di avere una monolaurea, cosa aspetta a farcela vedere?

Dimostri per una volta di essere in grado di dimostrare quello che dice. 

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Volevo aggiungere una considerazione di natura ecologista. Pochi mesi fa il Nobel Giorgio Parisi ammonì il parlamento sulla necessità e l'urgenza, da parte di tutti i paesi, quindi anche il nostro, di mettere in atto "uno sforzo mostruoso" per fermare il cambiamento climatico. Ovvero la guerra più importante, più difficile e decisiva per la salvezza del pianeta. Ora quello stesso parlamento, su input del governaccio Draghi e della lobby mondiale delle armi, usa il pretesto assolutamente farlocco, come ho spiegato, dell'aggressione russa all'Ucraina per portare la nostra spesa militare da 26 a 38 miliardi di euro annui. A questo punto ci si pone la domanda: dove troveremo i soldi? È chiaro che qualcosa verrà sottratta allo sforzo mostruoso di cui sopra. E già questo è un peccato che grida vendetta. Ma non necessita di troppe spiegazioni il fatto che le armi e i mezzi militari sono tra le cose più antiecologiche e inquinanti che si possano immaginare.

Prendiamo un carro armato. Per fissare le idee consideriamo l'Ariete che è di produzione italiana. Pesa quasi 60 tonnellate ed è spinto da un 12 cilindri turbodiesel da 25 litri di cilindrata e 1250 CV di potenza. Ma è in arrivo una versione da 30 litri e 1500 CV. Non ho trovato il dato sui consumi ma per mezzi del genere si parla di circa 3 litri di gasolio per km. La combustione di un litro di gasolio emette circa 2,66 kg di CO2, quindi il nostro Ariete emetterà circa 8 kg di CO2 per km, ovvero quasi come 70 Fiat Panda a benzina.  Prendiamo poi un caccia come l'F35. A velocità di crociera il consumo è circa 5600 litri di kerosene per ora di volo, corrispondenti a oltre 14 tonnellate di CO2 emesse ogni ora. Per non parlare poi di una grande nave militare, come la nostra portaerei leggera Cavour, che avrà consumi orari paragonabili a quelli di un F35 ma ovviamente su tempi di navigazione molto più lunghi. E stiamo parlando solo di emissioni climalteranti non di emissioni inquinanti. È chiaro che i mezzi militari devono privilegiare le prestazioni e a differenza di quelli civili non sono soggetti a limitazioni di queste emissioni (tipo le norme Euro6). Quindi possiamo dire senza tema di smentita che carri armati, cacciabombardieri e navi da guerra sono autentiche bombe ecologiche. Per la stessa ragione è impensabile avere un carro armato a propulsione elettrica, un caccia o una portaerei a idrogeno, etc. 

Conclusione: in un'autentica green economy queste armi dovranno essere messe al bando.

Corollari: 

1) Nella green economy la spesa militare dovrà essere drasticamente tagliata.

2) Un'aumento della spesa militare è contraddittorio e incompatibile con la transizione ecologica.

3) La green economy è un'economia di pace. 

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Bisogna decidere sig fosforo, o si rinuncia completamente alle armi e all'esercito oppure si rottamano i ferri vecchi e si sostituiscono con nuovi e più efficienti.

Io sono per la seconda soluzione.

 

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3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Bisogna decidere sig fosforo, o si rinuncia completamente alle armi e all'esercito oppure si rottamano i ferri vecchi e si sostituiscono con nuovi e più efficienti.

Io sono per la seconda soluzione.

Io sono per l'abolizione della NATO e lo sgombero di tutte le basi, e per la costituzione di una difesa comune europea, con conseguente automatica abolizione degli apparati di difesa nazionali (in modo analogo a quanto accaduto con la moneta unica). Chi attaccasse un singolo paese UE saprebbe che sta attaccando l'intera UE. Ovviamente l'UE si doterà di un adeguato arsenale atomico a scopo deterrente. La Russia di Putin, ma anche il pittoresco (ma non fesso) Kim Jong-un, dimostrano che nessun paese dotato dell'arma atomica rischia di essere attaccato da un'altra potenza. Nemmeno quando la fa fuori dal vaso. Ovviamente servirà qualcosa di più e di più avanzato dell'arsenale nordcoreano, ma senza esagerare. A mio avviso basterebbero e avanzerebbero 200 missili balistici a medio raggio e 100 intercontinentali, niente bombe né bombardieri tattici. Una mezza dozzina di sommergibili nucleari e di portaerei leggere, sempre a propulsione nucleare, quindi non climalteranti. È l'unica concessione che faccio al nucleare per il futuro. Poi un paio di centinaia di caccia intercettori puri (razza in via d'estinzione perché la guerra in chiave difensiva pura non è concepita dagli attuali politucoli), niente cacciabombardieri né carri armati (armi di offesa e di invasione), un migliaio di droni ipertecnologici in grado di sterminare qualsiasi colonna blindata che osasse varcare i confini, ma più che altro con funzione di deterrenza. Non più di 100mila soldati in totale, a presidiare le frontiere e impiegabili in qualche (breve e strettamente necessaria) missione di pace. Ovviamente ripudio della guerra inserito nella Costituzione europea. Penso che dopo uno sforzo iniziale per fabbricare i missili, la spesa annua nazionale dei vari stati si ridurrebbe a meno di un decimo dell'attuale. 

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Lei ha fatto il militare sig fosforo?

Io lascerei decidere ai veri esperti cosa serve veramente.

E non capisco perché si dovrebbe lasciare la NATO anche se si riuscisse a formare un esercito europeo.

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Io sono per l'abolizione della NATO e lo sgombero di tutte le basi, e per la costituzione di una difesa comune europea, con conseguente automatica abolizione degli apparati di difesa nazionali (in modo analogo ….Ovviamente l'UE si doterà di un adeguato arsenale atomico a scopo deterrente. La Russia di Putin, ma anche il pittoresco (ma non fesso) Kim Jong-un, dimostrano che nessun paese dotato dell'arma atomica rischia di essere attaccato da un'altra potenza. Nemmeno quando la fa fuori dal vaso. Ovviamente servirà qualcosa di più e di più avanzato dell'arsenale nordcoreano, ma senza esagerare. A mio avviso basterebbero e avanzerebbero 200 missili balistici a medio raggio e 100 intercontinentali, niente bombe né bombardieri tattici. Una mezza dozzina di sommergibili nucleari e di portaerei leggere, sempre a propulsione nucleare, quindi non climalteranti. È l'unica concessione che faccio al nucleare per il futuro. Poi un paio di centinaia di caccia intercettori puri (razza in via d'estinzione perché la guerra in chiave difensiva pura non è concepita dagli attuali politucoli), niente cacciabombardieri né carri armati (armi di offesa e di invasione), un migliaio di droni ipertecnologici in grado di sterminare qualsiasi colonna blindata che osasse varcare i confini, ma più che altro con funzione di deterrenza. Non più di 100mila soldati in totale, a presidiare le frontiere e impiegabili in qualche (breve e strettamente necessaria) missione di pace. Ovviamente ripudio della guerra inserito nella Costituzione europea. Penso che dopo uno sforzo iniziale per fabbricare i missili, la spesa annua nazionale dei vari stati si ridurrebbe a meno di un decimo dell'attuale. 

Leggete , leggete quel che scrive il nostro Grande Consigliere militare nonché Capo di Stato militare Fosforuccio alias Cazzaro di Napoli …Vi prego , non mi imitate , eh ?? Ahahahahahahahahahahah  . Un idio ta così non può esistere ….!! 

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Purtroppo esiste....abita a Pisa.

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Inviata (modificato)

3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Lei ha fatto il militare sig fosforo?

Io lascerei decidere ai veri esperti cosa serve veramente.

E non capisco perché si dovrebbe lasciare la NATO anche se si riuscisse a formare un esercito europeo.

Non ho fatto il militare, come moltissimi campani della mia generazione. L'esonero universitario diventò definitivo in seguito al terremoto dell'Irpinia. Tieni anche conto che a cavallo tra gli anni 50 e 60 ci fu un boom demografico, ragion per cui molti giovani nati in quel periodo, anche nel resto d'Italia, furono esonerati per esubero di leva. Però mi sarebbe piaciuto prestare il servizio militare. Alla fin fine poteva essere un'esperienza utile. Ma 6 mesi al massimo, anche perché cugini e amici mi raccontavano che nel secondo semestre avevano imparato poco e si erano più che altro annoiati. Oggi reintrodurrei una leva obbligatoria di 4 mesi al massimo.

Credo che pressoché nessuno dei nostri militari in servizio, a partire dai più alti gradi, possa oggi considerarsi un vero esperto di guerra e di armamenti. Ed è una fortuna che sia così. Siamo un paese pacifico, non hanno mai combattuto in una vera guerra. Una cosa è usare le armi nelle esercitazioni militari, tutt'altra cosa è usarle in guerra, per difendersi, per distruggere, per uccidere. Il più esperto dei nostri generali, al confronto con un capo talebano, è un pivello. Davanti ai talebani l'esercito regolare afghano, addestrato dagli occidentali (anche da noi), si è liquefatto. La quantità e il tipo degli armamenti in dotazione non li decidono i militari ma i politici. I militari si limitano a chiedere. E in genere chiedono molto più del necessario. 

Ti racconto un aneddoto. Un cugino di mio padre era capitano maggiore dell'esercito e nel tempo libero praticava la caccia e il tiro sportivo. Una volta mio padre mi portò a casa sua, ero bambino e rimasi molto impressionato dalla collezione di armi che esibiva con orgoglio. Me le ricordo bene perché fu l'unica volta in vita mia che guardai da vicino e toccai un'arma da fuoco. Era un revolver a canna corta ma mi sembrò incredibilmente pesante. Poteva avere in casa almeno una quarantina tra pistole, fucili e doppiette, di vario tipo e delle migliori marche, antiche e moderne. Perfettamente lucidate, alcune erano delle vere opere d'arte, con decorazioni pregiate. Avendo già la tendenza a quantificare tutto, chiesi al capitano maggiore quanto potesse valere l'intera collezione. Mi disse quaranta milioni di lire. All'epoca con quella cifra ti compravi non uno ma due appartamenti di lusso. Proprio in quel periodo i miei genitori si toglievano il pane dalla bocca per crescere noi figli e per pagare il mutuo della casa, da 150mila lire al mese. E proprio in quel periodo c'erano la guerra e la carestia del Biafra: 2 milioni di morti di fame. Fu proprio allora che cominciai a prendere in odio le armi. 

La NATO nacque come alleanza di guerra, sia pure "guerra fredda", contro il blocco sovietico. La guerra fredda, l'URSS e il patto di Varsavia sono finiti da più di 30 anni, non si capisce a cosa serva oggi la NATO se non a puntellare l'imperialismo e l'egemonia militare degli USA, sui quali poi si basa anche la potenza del dollaro (molto più che sull'economia statunitense). Se la NATO non si fosse estesa all'Europa orientale (violando gli accordi) non credo che Putin avrebbe invaso l'Ucraina. Mentre credo che senza questa invasione l'Ucraina sarebbe presto entrata nella NATO, come già fecero le tre repubbliche baltiche ex sovietiche. Ovviamente questo non giustifica una invasione sanguinosa ma fornisce un oggettivo pretesto a Putin. In Italia abbiamo oltre 100 tra basi militari USA e basi NATO. Anche queste ultime di fatto sono sotto il controllo degli USA. Ma probabilmente sono anche di più, perché alcune decine sarebbero segrete.

https://www.juragentium.org/topics/wlgo/it/marianto.htm

Non ho fatto il militare, ma non è necessario per capire che oltre 100 basi sono troppe,  decisamente troppe in tempo di pace. Potrebbero essere 10 o 20 e cambierebbe poco ai fini della difesa del nostro paese. Per giunta la storia ci dice che queste basi sono state usate sempre e solo per missioni offensive contro paesi terzi. Conclusione: le basi USA/NATO presenti in Italia hanno violato la Costituzione italiana. Uno degli scopi di un'alleanza militare dovrebbe essere la condivisione della spesa onde ridurre in modo significativo la spesa militare dei paesi membri (vedi il mio post precedente). Ma con la NATO succede il contrario. Gli USA e la NATO ci chiedono di aumentare la spesa militare, e noi obbediamo.

Modificato da fosforo311

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Ribadisco sig fosforo io sono a favore della Nato e delle basi americane in Italia, che detto tra noi contribuiscono anche al Pil, oltre che a darci una certa sicurezza sul piano militare.

Lei si sente un suddito degli americani?

Se ben ci pensa, poco o tanto siamo sempre stati sudditi di qualcuno, quindi cosa cambia? 

Avremmo potuto diventare sudditi anche della URSS, e, senza indagare troppo, se saremmo stati meglio o peggio (la storia ci dice peggio) saremmo comunque stati sudditi.

Secondo me ci è andata non dico bene, ma di lusso.

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Inviata (modificato)

17 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Ribadisco sig fosforo io sono a favore della Nato e delle basi americane in Italia, che detto tra noi contribuiscono anche al Pil, oltre che a darci una certa sicurezza sul piano militare.

Lei si sente un suddito degli americani?

Se ben ci pensa, poco o tanto siamo sempre stati sudditi di qualcuno, quindi cosa cambia? 

Avremmo potuto diventare sudditi anche della URSS, e, senza indagare troppo, se saremmo stati meglio o peggio (la storia ci dice peggio) saremmo comunque stati sudditi.

Secondo me ci è andata non dico bene, ma di lusso.

Egregio, io invece penso che la funzione storica della NATO sia abbondantemente esaurita e all'ombrello protettivo atlantico oggi preferirei un più economico (e più logico) ombrello europeo. Facciamo una riflessione. La moneta unica, al contrario di quanto alcuni speravano, non è stata un grosso passo avanti verso l'Europa Unita. Nella migliore delle ipotesi si è rivelata un passo incompleto, un mezzo passo. Una moneta unica e una difesa unica, cioè un esercito europeo e una spesa militare condivisa, forse potevano avvicinarci in modo concreto all'obbiettivo dei padri fondatori dell'Unione. In quest'ottica la NATO è un serio ostacolo sul cammino unitario di cui sopra. La posizione prevalente dei leader europei oggi è questa: facciamo un esercito europeo ma senza uscire dalla NATO. Ottima soluzione per fare un altro mezzo passo, invece di un passo intero, e aumentare ulteriormente le spese militari invece di ridurle. Questi leader non sono ancora abbastanza europeisti, se non a chiacchiere: sono tuttora, come giustamente scrivi, in stato di palese sudditanza verso gli USA. 

Ci sono tanti modi per far crescere il PIL. Alcuni li ricordava Bob Kennedy in uno degli ultimi discorsi prima di essere ucciso:

https://ilblogdellamente.com/robert-kennedy-discorso-pil/

Di sicuro le basi militari NATO/USA con il loro personale e i loro consumi contribuiscono al PIL italiano. Mi chiedo però se non si potrebbe fare un uso migliore di queste basi, anche sotto l'aspetto economico. Facciamo l'esempio della grande base di Camp Darby, nel pisano. 1000 ettari di pineta, come leggiamo su Wiki, di quello che era uno dei più grandi parchi naturali italiani, consegnati agli USA nel 1951 per farne il loro maggiore centro logistico d'Europa. In pratica un immenso deposito di armi, munizioni, veicoli militari, pezzi di ricambio, viveri, equipaggiamenti e quant'altro per le truppe, etc. Ovviamente buona parte dei pini furono abbattuti. Un migliaio di quelli superstiti furono segati nel 2018 e fu un caso giornalistico con le proteste degli ambientalisti. 

https://it.sputniknews.com/20180926/immenso-arsenale-usa-in-italia-6548973.html

Gli USA come al solito se ne lavarono le mani, con la scusa che la base è formalmente (solo formalmente, ovvio) sotto il comando italiano. Visto che la pineta non c'è più, potremmo dedicare quei 1000 ettari all'agricoltura e all'allevamento. Invece che a deposito di bombe americane. Lo stesso dicasi per le altre 120-140 basi (incluse quelle segrete). Potremmo coltivarci mais e frumento riducendo la nostra dipendenza da Russia e Ucraina. Potremmo anche farne parchi eolici o fotovoltaici. 

La mia opinione è che se l'Italia dopo la guerra fosse entrata nell'orbita sovietica invece che in quella americana, i ricchi sarebbero emigrati (o scappati) all'estero mentre i benestanti avrebbero abbassato il tenore di vita a livello degli operai. Però ci avrebbero guadagnato i poveri e gli emarginati, non avremmo conosciuto la piaga della disoccupazione. Sotto un regime comunista sarebbe stato quasi azzerato il divario economico tra le classi sociali nonché quello tra Nord e Sud. 

Modificato da fosforo311

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Inviata (modificato)

Insomma saremmo più poveri di quello che siamo ora sig fosforo.

Sono d'accordo con l'esercito europeo ma se prima non facciamo gli europei  convinti, non arriveremo mai all'esercito europeo unico.

Ci sarebbero le proteste tra chi  paga di più e chi meno.

Trump insegna.

Ops stavo dimenticando: ha preso in considerazione che avremmo potuto avere basi russe invece che americane?

Modificato da ahaha.ha

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30 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Insomma saremmo più poveri di quello che siamo ora sig fosforo.

Sono d'accordo con l'esercito europeo ma se prima non facciamo gli europei  convinti, non arriveremo mai all'esercito europeo unico.

Ci sarebbero le proteste tra chi  paga di più e chi meno.

Trump insegna.

Ops stavo dimenticando: ha preso in considerazione che avremmo potuto avere basi russe invece che americane?

Penso che i russi siano meno megalomani degli americani. Infatti la guerra in Ucraina la stanno facendo al risparmio. Avevano carri armati degli anni '70 e hanno preferito utilizzarli e mandarli allo sbaraglio piuttosto che rottamarli. Non credo che avrebbero abbattuto 1000 ettari di pineta per farci un deposito di bombe e vettovaglie. L'Italia nel Patto di Varsavia sarebbe stata utilissima ai sovietici come sbocco nel Mediterraneo. Penso che avremmo avuto non meno basi navali sovietiche di quelle della NATO, forse perfino qualcuna in più. Ma le basi di terra sarebbero state molte meno e molto più piccole. 

Penso che avremmo avuto anche altri vantaggi stando nel Patto di Varsavia. Il delinquente non avrebbe potuto riciclare nell'edilizia e nelle televisioni il denaro dei boss (la mafia sarebbe stata debellata in una settimana dal KGB). Probabilmente avrebbe fatto il cabarettista o il saltimbanco per un dopolavoro di operai. Ai quali avrebbe raccontato molte barzellette sconce. Mentre il papà di Leopoldino sarebbe stato un rigido funzionario del Pci. Cosa avrebbe fatto Leopoldino dopo la caduta del Muro? Non saprei, forse il cortigiano di qualche oligarca di ritorno, tipo De Benedetti. Tu hai qualche idea migliore? 

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Non so se è una idea migliore, ma pensare che in Russia non vi sia mafia, esula dal mio modo di pensare. Non sarà una mafia simile alla nostra ma c'è di sicuro; non si spiegherebbero le ricchezze degli oligarchi accumulate nell'arco di pochi anni.   Non credo neppure che Berlusconi avrebbe fatto il cabarettista ma vista la sua predisposizione ad allearsi con le mafie, avrebbe fatto fortuna anche in Russia.

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Insomma , mi par di capire che lo “stoico ed impareggiabile “ idio ta di Napoli , avrebbe voluto stare sotto il cappello sovietico del Patto di Varsavia che non sotto la NATO . Urka !! Qualcosa mi dice che forse i nostri figli e nipoti , potrebbero essere stati impiegati in qualche operazione di “Resistenza “ a tentativi di occupazione  ( vedi Ungheria , Cecoslovacchia e quelle più recenti odierne e di pochi anni fa ) per avere forse , e ripeto il forse , la preminenza verso paesi economicamente ricchissimi come il Marocco , la Tunisia , l’Algeria . Eh si , ha ragione il Cazzaro napoletano . Siamo stati più sfortunati di Berrettini che invece di dover incontrare il numero 150esimo ha dovuto incontrare il 63esimo per essere stato buttato fuori .                                                                       P.S.  Il Cazzaro di Napoli si astenga a parlare della base americana di Camp Darby.  Fino a che leggera’ gli articoli di Sputnik non procederà in nessun  nei tentativo di raggiungere una qualità di vita mentale almeno sufficiente . Camp Darby ha significato una grande risorsa economica ed occupazionale per tutto il territorio . Che poi Camp Darby sia anche un grande deposito di mezzi e di armi statunitensi , mi sembra logico ( vista la vicinanza dell’aeroporto militare di Pisa e del porto di Livorno)  . Il Cazzaro di Napoli probabilmente e’ convinto che se fossimo stati dentro al Patto di Varsavia , la stessa area boschiva, sarebbe stata impiegata dai russi come un grande parco giochi simili Gardland e/o Eurodysneland . Ma se non ci fossero pure quelli come il Cazzaro , potrebbero esserci gli idio ti e/o i normodotati ?? Certo che NO !! Vieni avanti …Creti no !!

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3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Non so se è una idea migliore, ma pensare che in Russia non vi sia mafia, esula dal mio modo di pensare. Non sarà una mafia simile alla nostra ma c'è di sicuro; non si spiegherebbero le ricchezze degli oligarchi accumulate nell'arco di pochi anni.   Non credo neppure che Berlusconi avrebbe fatto il cabarettista ma vista la sua predisposizione ad allearsi con le mafie, avrebbe fatto fortuna anche in Russia.

L'ex campione del mondo di scacchi Garry Kasparov dice che ci sono diversi Stati che hanno una mafia ma la Russia è una mafia che ha uno Stato. Però non bisogna fare confusione tra la Russia di Putin, degli oligarchi e delle mafie, e l'Unione Sovietica comunista. Le mafie, cioè grandi strutture criminali organizzate, molto difficilmente possono svilupparsi in una economia centralizzata e pianificata. Ai tempi dell'URSS esistevano piccole e sporadiche organizzazioni che corrompevano funzionari pubblici e doganieri per procurarsi e per contrabbandare sul mercato nero prodotti difficilmente reperibili, es. alcolici e tabacchi esteri, blu jeans americani o italiani, cosmetici francesi e simili. Insomma, poca roba, anche perché il rublo era una moneta deboluccia e il reddito medio era basso. I capetti di questi gruppuscoli e i funzionari corrotti finivano spesso in Siberia. Quindi ai trafficanti internazionali di droga, per esempio, non conveniva lavorare in Unione Sovietica e nei paesi satelliti. La vera mafia russa si sviluppò come un parassita sulle macerie dell'URSS, sulle privatizzazioni selvagge dell'immenso patrimonio pubblico dello Stato comunista. Arrivarono dollari a fiumi e si ingigantì il volume d'affari delle organizzazioni criminali. Così nacquero anche le fortune dei cosiddetti oligarchi. Alcuni di loro erano mafiosi, gli altri facevano affari con i mafiosi. Un po' come un oligarca nostrano della Brianza.

Allego questo eccellente e illuminante articolo sulla base americana di Camp Darby. Forse anche il pisano, che è della zona ma ha i paraocchi, imparerà qualcosa:

https://magazine.cisp.unipi.it/camp-darby-il-convitato-di-pietra-che-nessuno-vede/

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