Qualcuno può spiegare la politica italiana?

Quindi ho letto che il movimento 5 stelle ha ottenuto molti più voti di qualsiasi altro partito. Allora perché Luigi di maio non è PM d'Italia? Sono abbastanza confuso

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30 messaggi in questa discussione

Primo perchè  non  ha  i voti per  esserlo e  per  secondo e  non meno  importante i grilli hanno fatto abbastanza  danni  anche se  un  premier lo avevano

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Inviata (modificato)

9 ore fa, meyre76 ha scritto:

Quindi ho letto che il movimento 5 stelle ha ottenuto molti più voti di qualsiasi altro partito. Allora perché Luigi di maio non è PM d'Italia? Sono abbastanza confuso

Benvenuto nel Forum, Meyre76. 

La tua domanda non è affatto banale. Il M5s vinse in modo netto le elezioni del 2018: in una democrazia seria ed efficiente esso oggi esprimerebbe il premier. Purtroppo, subito dopo il successo elettorale iniziò a contraddirsi, a ondeggiare, a inciampare. Eppure molti avevano votato per il Movimento proprio perché ne apprezzavano (all'epoca) la coerenza. Superfluo aggiungere che questi elettori oggi non lo voterebbero più. I problemi dei 5stelle e della legislatura iniziarono lì. Ma in realtà oggi sappiamo che le premesse le aveva create Grillo affidando la leadership alla banderuola Di Maio al posto di quel politico di razza, coerente e profondamente idealista che è Di Battista. Forse il Dibba avrebbe preso qualche voto in meno per il suo oltranzismo, ma credo che con lui al timone la storia avrebbe seguito ben altro corso. Certo oggi non avremmo a Chigi un ex banchiere in pensione, una mummia del Similaun riesumata e piazzata lì dai poteri forti. Se il giorno dopo quelle elezioni un indovino mi avesse fatta una previsione del genere, io mi sarei messo a ridere e gli avrei detto che era più probabile vedere a palazzo Chigi Renato Pozzetto che Mario Draghi. Per tutta la sua efficace campagna elettorale Di Maio ci aveva detto e ripetuto che il Movimento 5 Stelle non si sarebbe alleato con nessuno. Linea coerente con la storia, le idee, il programma e l'identità di questa forza politica innovatrice e antagonista. Aveva presentato la squadra di governo, dove lui era il candidato premier e Conte uno dei candidati ministri (mi pare alla Pubblica Amministrazione). Luigino ci diceva e ci ripeteva che se non avesse avuto la maggioranza assoluta in parlamento avrebbe accettato solo eventuali appoggi esterni a un governo monocolore pentastellato. Il M5s non raggiunse la maggioranza assoluta dei seggi (a livello nazionale, la ottenne al Sud grazie alle quote del maggioritario), ma con una incredibile faccia di bronzo Di Maio si mise subito a cercare alleati e a offrire ministeri. Prima si rivolse al PD, e sembrava quasi fatta poi Renzi cambiò idea (o forse gliela fece cambiare qualche potere forte). E allora si rivolse a Salvini. Uno col quale Di Battista non avrebbe mai preso neppure un caffè al bar. All'epoca Di Maio passava ancora per un antisistema e qualcuno gli disse e lo convinse che non poteva fare il premier. Allora propose Conte e quella fu (e sarà) la cosa migliore nella carriera di questo politucolo. Ma lo scelse più che altro perché voleva fare un governo a tutti i costi e Conte era il migliore della squadra (c'era anche un giovane e promettentissimo candidato ministro dell'Economia, il prof. Andrea Roventini, peccato!). A quel punto Mattarella mise i bastoni tra le ruote sul nome di un ministro in quota Lega, Paolo Savona, violando a mio avviso la Costituzione, e Di Maio minacciò, non senza ragioni, di chiedere al parlamento la messa in stato d'accusa del presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione (4 anni dopo Di Maio sosterrà e voterà il Mattarella bis, e non scapperà su un'isola deserta per la vergogna). L'alleato Salvini, uomo del "sistema", piccolo mestierante senza ideali e senza idee, ovviamente si dissociò, pur avendo lui stesso proposto Savona all'Economia. Mattarella diede un incarico a Cottarelli per un governo tecnico, rapidamente bocciato da tutti i partiti. Se avesse incaricato Draghi, questi non avrebbe avuto miglior fortuna. In quel momento sarebbe stato visto anche lui come una sfida e un oltraggio agli elettori e alla dirompente istanza di cambiamento espressa nelle urne. Ovviamente il governo Draghi (o l'accozzaglia Draghi) è tuttora un insulto sfacciato al popolo sovrano, per giunta umilia il parlamento ridotto a succursale e timbracarte dell'esecutivo, ma i partiti oggi sono genuflessi e appecorati davanti all'ex banchiere (cioè davanti ai poteri forti). Solo Conte prova timidamente ad arginare i disastri ed emendare le riformacce di questo governaccio, come la schifosa riformaccia della giustizia nella versione originale (roba da far impallidire il pregiudicato Berlusconi e le sue leggi ad personam). Ma torniamo al 2018. A quel punto, quando il povero Cottarelli si ritirò con le pive nel sacco, anzi nello zainetto, i poteri forti nazionali ed esteri, il cosiddetto "sistema" o establishment, andarono in fibrillazione, in paura, anzi direi proprio nel panico. Mattarella minacciò le elezioni anticipate in agosto, ma era chiaramente un bluff. A Di Maio mancò il coraggio ma soprattutto l'intelligenza politica per andarlo a vedere. Perdendo con ciò l'occasione, unica e irripetibile, per dare la fatidica "spallata" al "sistema". E per giunta cominciando a disilludere milioni di elettori del Movimento (e decine di eletti). Le elezioni in agosto avrebbero pressoché determinato la sparizione politica del PD e di Forza Italia, riducendosi a una sfida a due tra M5S e Lega. Quindi Renzi, per non sparire, avrebbe accettato tutto, anche l'appoggio esterno (in attesa di un momento migliore per tradire, esattamente come quando si alleò con Conte nel 2019 sempre per evitare le elezioni). Ma io scommetterei che il Dibba, al posto di Di Maio, non solo sarebbe andato a vedere il bluff, ma avrebbe rilanciato, puntando sul serio sulla maggioranza assoluta e sulle elezioni in agosto. Nella peggiore delle ipotesi il M5s, confermando agli elettori la sua serietà e coerenza, avrebbe incrementato voti e seggi. Ma io credo che avrebbe avuto una ragionevole chance di fare il colpaccio. Sarebbe stata una sfida a due, Salvini-Di Battista, e il Dibba un piccolo mestierante come il Capitone se lo cucina e se lo mangia come vuole e quando vuole. Sarebbe stata anche una sfida Nord-Sud e benestanti-disagiati, e gli elettori benestanti del Nord in agosto sono in vacanza. Penso che il Dibba avrebbe lasciato Palazzo Chigi a Conte, essendo lui un uomo di idee e di lotta, non di poltrona. Ci pensate? 5 anni di legislatura con un governo monocolore grillino, con Giuseppe Conte premier e statista internazionale, e Alessandro Di Battista leader carismatico e trascinatore. Sarebbe cambiata sul serio non solo l'Italia, ma l'Europa! Penso proprio che personaggi come Berlusconi sarebbero scappati all'estero, come Craxi. Forse Renzi sarebbe emigrato in Arabia Saudita. Che peccato! Che occasione mancata per il nostro Paese! 

Saluti

P.S.  Sulla mia scrivania ho in cornice, accanto alle foto di moglie e figlie, una frase dell'attore Robin Williams, l'indimenticabile prof. Keating ne L'attimo fuggente:

I sogni non muoiono mai 

E allora chissà che questo sogno proibito dell'accoppiata Giuseppi/Dibba, politici diversissimi e straordinari che si stimano e si completano mirabilmente a vicenda, non si concretizzi nel 2023. Con la crisi tremenda in corso in Italia e nel mondo, l'Italia, e oserei dire il mondo, hanno bisogno di nulla di meno di due leader così. Gli italiani seri e onesti lo sanno. E allora i due potrebbero, e a mio avviso dovrebbero, cogliere l'attimo. 

Modificato da fosforo311

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5 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Di Maio ci aveva detto e ripetuto che

....che poi la poltrona e lo stipendio fanno cambiare le idee e le convinzioni.....o mettono in risalto le verità nascoste.....:D

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16 ore fa, meyre76 ha scritto:

Quindi ho letto che il movimento 5 stelle ha ottenuto molti più voti di qualsiasi altro partito. Allora perché Luigi di maio non è PM d'Italia? Sono abbastanza confuso

Cinque stelle e sardine non è vero siano poco affidabili … sono decisamente NON affidabili – girano più veloci loro che le banderuole anti vento ed anti fumo sui comignoli delle case di campagna, con il focolare acceso sotto. (una bella immagine figurata).    

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Amazon.it: Girandole e banderuole sui camini della Marca - Bellò, E. - Libri

la politica italica

 

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Anche le girandole.

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Inviata (modificato)

9 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Benvenuto nel Forum, Meyre76. 

La tua domanda non è affatto banale. Il M5s vinse in modo netto le elezioni del 2018: in una democrazia seria ed efficiente esso oggi esprimerebbe il premier. Purtroppo, subito dopo il successo elettorale iniziò a contraddirsi, a ondeggiare, a inciampare. Eppure molti avevano votato per il Movimento proprio perché ne apprezzavano (all'epoca) la coerenza. Superfluo aggiungere che questi elettori oggi non lo voterebbero più. I problemi dei 5stelle e della legislatura iniziarono lì. Ma in realtà oggi sappiamo che le premesse le aveva create Grillo affidando la leadership alla banderuola Di Maio al posto di quel politico di razza, coerente e profondamente idealista che è Di Battista. Forse il Dibba avrebbe preso qualche voto in meno per il suo oltranzismo, ma credo che con lui al timone la storia avrebbe seguito ben altro corso. Certo oggi non avremmo a Chigi un ex banchiere in pensione, una mummia del Similaun riesumata e piazzata lì dai poteri forti. Se il giorno dopo quelle elezioni un indovino mi avesse fatta una previsione del genere, io mi sarei messo a ridere e gli avrei detto che era più probabile vedere a palazzo Chigi Renato Pozzetto che Mario Draghi. Per tutta la sua efficace campagna elettorale Di Maio ci aveva detto e ripetuto che il Movimento 5 Stelle non si sarebbe alleato con nessuno. Linea coerente con la storia, le idee, il programma e l'identità di questa forza politica innovatrice e antagonista. Aveva presentato la squadra di governo, dove lui era il candidato premier e Conte uno dei candidati ministri (mi pare alla Pubblica Amministrazione). Luigino ci diceva e ci ripeteva che se non avesse avuto la maggioranza assoluta in parlamento avrebbe accettato solo eventuali appoggi esterni a un governo monocolore pentastellato. Il M5s non raggiunse la maggioranza assoluta dei seggi (a livello nazionale, la ottenne al Sud grazie alle quote del maggioritario), ma con una incredibile faccia di bronzo Di Maio si mise subito a cercare alleati e a offrire ministeri. Prima si rivolse al PD, e sembrava quasi fatta poi Renzi cambiò idea (o forse gliela fece cambiare qualche potere forte). E allora si rivolse a Salvini. Uno col quale Di Battista non avrebbe mai preso neppure un caffè al bar. All'epoca Di Maio passava ancora per un antisistema e qualcuno gli disse e lo convinse che non poteva fare il premier. Allora propose Conte e quella fu (e sarà) la cosa migliore nella carriera di questo politucolo. Ma lo scelse più che altro perché voleva fare un governo a tutti i costi e Conte era il migliore della squadra (c'era anche un giovane e promettentissimo candidato ministro dell'Economia, il prof. Andrea Roventini, peccato!). A quel punto Mattarella mise i bastoni tra le ruote sul nome di un ministro in quota Lega, Paolo Savona, violando a mio avviso la Costituzione, e Di Maio minacciò, non senza ragioni, di chiedere al parlamento la messa in stato d'accusa del presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione (4 anni dopo Di Maio sosterrà e voterà il Mattarella bis, e non scapperà su un'isola deserta per la vergogna). L'alleato Salvini, uomo del "sistema", piccolo mestierante senza ideali e senza idee, ovviamente si dissociò, pur avendo lui stesso proposto Savona all'Economia. Mattarella diede un incarico a Cottarelli per un governo tecnico, rapidamente bocciato da tutti i partiti. Se avesse incaricato Draghi, questi non avrebbe avuto miglior fortuna. In quel momento sarebbe stato visto anche lui come una sfida e un oltraggio agli elettori e alla dirompente istanza di cambiamento espressa nelle urne. Ovviamente il governo Draghi (o l'accozzaglia Draghi) è tuttora un insulto sfacciato al popolo sovrano, per giunta umilia il parlamento ridotto a succursale e timbracarte dell'esecutivo, ma i partiti oggi sono genuflessi e appecorati davanti all'ex banchiere (cioè davanti ai poteri forti). Solo Conte prova timidamente ad arginare i disastri ed emendare le riformacce di questo governaccio, come la schifosa riformaccia della giustizia nella versione originale (roba da far impallidire il pregiudicato Berlusconi e le sue leggi ad personam). Ma torniamo al 2018. A quel punto, quando il povero Cottarelli si ritirò con le pive nel sacco, anzi nello zainetto, i poteri forti nazionali ed esteri, il cosiddetto "sistema" o establishment, andarono in fibrillazione, in paura, anzi direi proprio nel panico. Mattarella minacciò le elezioni anticipate in agosto, ma era chiaramente un bluff. A Di Maio mancò il coraggio ma soprattutto l'intelligenza politica per andarlo a vedere. Perdendo con ciò l'occasione, unica e irripetibile, per dare la fatidica "spallata" al "sistema". E per giunta cominciando a disilludere milioni di elettori del Movimento (e decine di eletti). Le elezioni in agosto avrebbero pressoché determinato la sparizione politica del PD e di Forza Italia, riducendosi a una sfida a due tra M5S e Lega. Quindi Renzi, per non sparire, avrebbe accettato tutto, anche l'appoggio esterno (in attesa di un momento migliore per tradire, esattamente come quando si alleò con Conte nel 2019 sempre per evitare le elezioni). Ma io scommetterei che il Dibba, al posto di Di Maio, non solo sarebbe andato a vedere il bluff, ma avrebbe rilanciato, puntando sul serio sulla maggioranza assoluta e sulle elezioni in agosto. Nella peggiore delle ipotesi il M5s, confermando agli elettori la sua serietà e coerenza, avrebbe incrementato voti e seggi. Ma io credo che avrebbe avuto una ragionevole chance di fare il colpaccio. Sarebbe stata una sfida a due, Salvini-Di Battista, e il Dibba un piccolo mestierante come il Capitone se lo cucina e se lo mangia come vuole e quando vuole. Sarebbe stata anche una sfida Nord-Sud e benestanti-disagiati, e gli elettori benestanti del Nord in agosto sono in vacanza. Penso che il Dibba avrebbe lasciato Palazzo Chigi a Conte, essendo lui un uomo di idee e di lotta, non di poltrona. Ci pensate? 5 anni di legislatura con un governo monocolore grillino, con Giuseppe Conte premier e statista internazionale, e Alessandro Di Battista leader carismatico e trascinatore. Sarebbe cambiata sul serio non solo l'Italia, ma l'Europa! Penso proprio che personaggi come Berlusconi sarebbero scappati all'estero, come Craxi. Forse Renzi sarebbe emigrato in Arabia Saudita. Che peccato! Che occasione mancata per il nostro Paese! 

Saluti

P.S.  Sulla mia scrivania ho in cornice, accanto alle foto di moglie e figlie, una frase dell'attore Robin Williams, l'indimenticabile prof. Keating ne L'attimo fuggente:

I sogni non muoiono mai 

E allora chissà che questo sogno proibito dell'accoppiata Giuseppi/Dibba, politici diversissimi e straordinari che si stimano e si completano mirabilmente a vicenda, non si concretizzi nel 2023. Con la crisi tremenda in corso in Italia e nel mondo, l'Italia, e oserei dire il mondo, hanno bisogno di nulla di meno di due leader così. Gli italiani seri e onesti lo sanno. E allora i due potrebbero, e a mio avviso dovrebbero, cogliere l'attimo. 

Ora , cari forumisti , io non so se avete avuto il coraggio e la pazienza di aver letto per intero il post del Cazzaro di  Napoli . Io si e chiunque V volesse sapere il perché non ho difficoltà a rispondere : Volevo vedere fino a che punto potevano arrivare le panzane ed il “farlocchio” del pulcinella partenopeo . Il risultato e’ andato ben oltre le mie più rosee aspettative ma , lo ammetto , sotto sotto , quest’ultima possibilità non la scartavo assolutamente . Diciamo che mi aspettavo una “chicca nuova “. Qualcosa che il Cazzaro non avesse ancora usato per far fare qualche risata in più al forum . Ne parlerò più avanti . Dico subito che non mi interessa affatto del giudizio del Cazzaro su Giggino O’Fischer . Troppo facile , anche per uno come il pulcinella partenopeo , venire a raccontarci le storielle su chi , lui stesso , per almeno 3 anni consecutivi ci aveva “illustrato “. Giggino come il miglior giovane politico in circolazione dal dopoguerra in poi , uno considerato una risorsa impagabile , non in toccasana per il Paese bensi il …Toccasana.  E niente e nessuno poteva esprimere dubbi sulle potenzialità del raccomandato di Marignanells. Guai , per il Cazzaro di Napoli , avere il coraggio di dire che era un poveraccio , uno preso e messo lì con 150 preferenze . Ricordo che il Cazzaro definì e ci venne pure a spiegare un termine , il “lose lose” , in cui teorizzava che se anche Giggino profferiva una caz.z.ata , aveva comunque …ragione perché sarebbe stata una ca.zz.ata di minore impatto rispetto a quelle pronunciate da tutti gli altri . Diciamo subito che non e vero un caz.z.o che Di Maio si rivolse in prima battuta al PD all’indomani del risultato elettorale del 2018 . Non poteva farlo visto che aveva fondato la sua campagna elettorale e la sua relativa vittoria proprio contro il PD ( siete tutti ladri , avete le mani sporche di sangue , state con gli assassini , siete quelli di Bibbiano etc etc , nda), ed allora si rivolse alla lega iniziando una trattativa con Salvini . Solo quando quest’ultima trattativa sembrava franare si rivolse al PD . E lo fece per indurre la Lega ad accettare l’offerta . Fu solo tattica ben sapendo che Renzi , erano anni che aveva detto in tutte le salse che con i 5 stelle non ci avrebbe preso neppure un caffè . Nessun ripensamento postumo di Renzi : lo aveva detto in campagna elettorale e lo disse subito appena iniziarono le trattative per la formazione del governo . Quindi dare la colpa a Renzi per la nascita del governo M55 / Lega e’ una invereconda menzogna che solo uno svergognato napoletano può raccontare agli storioni pescati o pescandi !! E’ vero il contrario : Renzi e’ stato l’artefice numero uno di aver fatto cadere quel governo . Grazie alla sua iniziativa dopo ferragosto ed i mohiti si deve l’inizio di una nuova stagione . Sennò , a quest’ora , Giuseppi , Di Maio e Salvini , erano ancora tutti lì e non voglio manco pensare alle condizioni in cui verserebbe il nostro paese con quel terzetto a comandare tra crisi economica , COVID e guerra in Ucraina . Veniamo alla nuova chicca del Cazzaro di Napoli : oggi noi sappiamo che questo idio ta, sulla scrivania accanto all foto con sua moglie, conserva pure un biglietto di Robin William con su scritto : I sogni non muoiono mai.  Ovviamente non e’ vero un caz.z.o e non esiste nessun bigliettino insieme alla foto . Esiste nella solita boriosa e bulimica enfasi del Cazzaro che la spaccia per “apparire “ sul forum . Per cucirsi addosso una immagine che , nelle sue intenzioni , puo’ far dire ai forumisti :” oh oh , sto Fosforo … che brava persona idealista che e’ !! Ha pure uno come William , come immagine , al posto della bussola della vita “. Quello che invece e’ sicuro , che esiste , questa volta seriamente , la foto di Giuseppi e di Dibba !! Magari più di una . Insieme e separati e magari con Dibba sulle montagne del Perù vestito da Fidel Castro .  Cari forumisti che avete letto fino in fondo , avete letto a chi , il Cazzaro di Napoli , vorrebbe mettere in mano il Paese ?? A Giuseppi O’Statista , a Dibba O’ marxista , ad un no parvenu Roventini e pure a qualche reentree che chiamasi Toninelli , Dj Fofo’ Bonafede e la Taverna . Sto tremando dalla paura , ma ci pensa il Cazzaro di Napoli a farmi tornare il buonumore . Quandooo ?? Quando “asserisce “ che il dono della divina provvidenza Giuseppi “ uomo di idee e di lotta e non di poltrona “. Ahahahahaha !! Scusate mi ricompongo!! Uomo di idee e di lotta chi ?? Quello che ha governato indistintamente come se niente fosse con Salvini prima e con il PD dopo ?? Dopo peraltro aver detto , dopo la prima caduta , che la sua esperienza politica terminava li ?? Non di poltrona chi ?? Sempre lo stesso O’Statista ?? Ahahahahah !! Ma se per mantenerla ( la poltrona , nda) , avrebbe accettato un terzo incarico grazie a parlamentari “ comprabili “ e provenienti dal peggio del peggio !! Credo che il Cazzaro consideri il forum un ricettacolo di idio ti a cui può propinare le più inverosimili panzane quasi come di solito fa al Barber Shop University di Carmine Petruzziello …!! 

Modificato da mark222220

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Inviata (modificato)

Diciamo subito che non e vero un caz.z.o che Di Maio si rivolse in prima battuta al PD all’indomani del risultato elettorale del 2018 .

xxxxx"xxxxxxxxx  

balle

3 aprile 2018

Di Maio propone un contratto di governo:

“Il nostro primo interlocutore è il Pd. Poi la Lega senza Berlusconi”

 

Modificato da ahaha.ha

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13 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Diciamo subito che non e vero un caz.z.o che Di Maio si rivolse in prima battuta al PD all’indomani del risultato elettorale del 2018 .

xxxxx"xxxxxxxxx  

balle

3 aprile 2018

Di Maio propone un contratto di governo:

“Il nostro primo interlocutore è il Pd. Poi la Lega senza Berlusconi”

 

Ecco , brava tuttascema !! Continua continua ancora a dareviailkul…!! 

Elezioni 2018, #senzadime: elettori Pd si scagliano contro l'accordo con i 5 Stelle

di KATIA RICCARDI
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Di fronte alle voci di chi pensa a un accordo di governo Pd-M5s, la gran parte di chi ha votato dem si schiera: "Per nessun motivo, in nessun caso, potrei appoggiare un governo con il M5S. Se si deciderà di farlo, si farà senzadime"

06 MARZO 20181 MINUTI DI LETTURA

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Ah , dimenticavo ( sempre per la tuttascema veneta , nda)

AGI.it

A che punto è la trattativa per il governo

Tra Lega e FI resta un clima di forte tensione, sebbene l'alleanza sembri ancora reggere. Di Maio è però disposto ad attendere lo 'sganciamento' di Salvini

di Serenella Ronda | 21 aprile 2018, 23:05
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Martina Salvini Berlusconi Di Maio (AGF-AFP)
 

Silvio Berlusconi tende la mano a Matteo Salvini e prova a ricucire per evitare lo strappo. Alla Lega si rivolge anche Luigi Di Maio, lodandone la "affidabilita'" e dicendosi sicuro che, insieme, si potrebbero "fare grandi cose". 

Lega e Fi non rompono. Per ora

Il leader di Forza Italia nega che ci siano problemi nella coalizione, anzi garantisce che lo stato di salute del centrodestra "è buono" e smentisce di aver aperto al Pd: "Non ho mai detto di fare un governo con l'appoggio del Partito democratico. Con il Pd non c'è alcun tipo di contatto in corso, alcun rapporto in corso". Quindi, Berlusconi si rivolge a Salvini e torna ad indicarlo come la "persona che deve esprimere il leader". Ma i rapporti tra i due, spiegano nel centrodestra, restano tesi, anche se nessuno si spinge a definire imminente la rottura definitiva. Salvini, del resto, ha bisogno di tempo, sia per attendere i risultati delle elezioni regionali, sia per maturare le prossime mosse, compreso lo 'sganciamento' da Berlusconi. Nonostante le tensioni interne, dopo il gelo di ieri ci sarebbero stati contatti oggi tra i vertici dei due partiti, lo stesso Berlusconi riferisce di aver parlato con Giorgetti. E fonti del centrodestra non escludono un possibile incontro tra i due leader nella giornata di domani.

Di Maio è disposto ad aspettare ancora

Intanto proseguono anche i contatti tra Lega e 5 Stelle, ma restano ancora da sciogliere diversi nodi, a partire dalla premiership dell'eventuale governo giallo-verde e il 'peso' delle due forze politiche nel futuro esecutivo. Di Maio è disposto a concedere ancora tempo a Salvini: "So bene il momento che sta vivendo e so bene il momento politico che sta attraversando la Lega". Il capo politico pentastellato torna, poi, a lodare il partito di via Bellerio, spingendosi anche oltre: "Credo fortemente che con la Lega di Salvini si possa fare un buon lavoro per questo paese. Possiamo fare cose molto importanti". "Ho auto modo di testare la sua affidabilità quando abbiamo eletto le cariche istituzionali al Parlamento: sono sicuro che se la Lega firma un contratto, tiene fede ai patti". Un messaggio che potrebbe avere anche come destinatario il Colle, in attesa delle decisioni che saranno rese note lunedì. 

Insomma, per Di Maio "questo è il momento in cui possiamo fare grandi cose ma c'e' bisogno di venirsi incontro". Il leader dei 5 stelle rassicura l'interlocutore leghista: "Io ce la mettero' tutta per andare incontro alle esigenze di chi ci puo' dare una mano a cambiare le cose. Saranno giorni e ore importanti. Tutti riflettano e si prendano il loro tempo". Quanto all'ipotesi di un mandato esplorativo a Roberto Fico, Di Maio ostenta sicurezza: "guardiamo a lui come a una figura di garanzia che e' stata in grado di assicurare la sua imparzialita' nella gestione di quest'incarico prestigioso. Di lui possono dire solo cose buone". 

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Ah , dimenticavo ancora e sempre per la tuttascema veneta …!! 

Renzi sfida i suoi: "Chi vuole governo con i 5 Stelle lo dica". Franceschini: "Mai pensato ad alleanze con M5s”

di ALBERTO CUSTODERO e MONICA RUBINO
155042666-3e25ed7b-e2ea-4a45-9bf9-a0cb8620785d.jpg?webp Il segretario dimissionario del Pd Matteo Renzi (afp)

 Orlando: "No a un esecutivo con loro, ma non demonizziamoli". Il ministro Calenda annuncia la sua iscrizione al Pd. Serracchiani lascia la segreteria nazionale e si dimettono i segretari regionali in Campania e Umbria

06 MARZO 20183 MINUTI DI LETTURA
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ROMA - Travolto dalle polemiche Matteo Renzi contrattacca e sfida i suoi: "Abbiamo perso, mi dimetto e ancora mi attaccate? Chi vuole il governo con M5s o con le destre, lo dica in direzione".

A stretto giro di post e di tweet gli risponde su Facebook Dario Franceschini: "Non ho mai pensato - scrive il ministro dei Beni Culturali - che sia possibile fare un governo con 5 Stelle, e tantomeno con la destra. Aggiungo che non trovo nemmeno traccia nel Pd di qualcuno che abbia in mente di farlo, quindi sono inutili polemiche o velenosi depistaggi mediatici".

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33 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ecco , brava tuttascema !! Continua continua ancora a dareviailkul…!! 

Elezioni 2018, #senzadime: elettori Pd si scagliano contro l'accordo con i 5 Stelle

di KATIA RICCARDI
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Di fronte alle voci di chi pensa a un accordo di governo Pd-M5s, la gran parte di chi ha votato dem si schiera: "Per nessun motivo, in nessun caso, potrei appoggiare un governo con il M5S. Se si deciderà di farlo, si farà senzadime"

06 MARZO 20181 MINUTI DI LETTURA

Occhio ai verbi, stupida gallina pisana, diversamente intelligente

Tra l'altro non sono parole di Di Maio, che è quello che decideva di parlare prima col PD.

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20 ore fa, meyre76 ha scritto:

Quindi ho letto che il movimento 5 stelle ha ottenuto molti più voti di qualsiasi altro partito. Allora perché Luigi di maio non è PM d'Italia? Sono abbastanza confuso

Molti anni or sono un personaggio di allora … quando i carri armati russi hanno invaso una nazione non più allineata al potere centrale, aveva festeggiato. Si dice che in una altra occasione avesse incendiato la nostra bandiera tricolore. Si dice abbia fatto altre azioni strane, … si dice, ma per certi personaggi si adopera la gomma ed in cancellino – buona memoria a voi –     

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21 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ah , dimenticavo ancora e sempre per la tuttascema veneta …!! 

Renzi sfida i suoi: "Chi vuole governo con i 5 Stelle lo dica". Franceschini: "Mai pensato ad alleanze con M5s”

di ALBERTO CUSTODERO e MONICA RUBINO
155042666-3e25ed7b-e2ea-4a45-9bf9-a0cb8620785d.jpg?webp Il segretario dimissionario del Pd Matteo Renzi (afp)

 Orlando: "No a un esecutivo con loro, ma non demonizziamoli". Il ministro Calenda annuncia la sua iscrizione al Pd. Serracchiani lascia la segreteria nazionale e si dimettono i segretari regionali in Campania e Umbria

06 MARZO 20183 MINUTI DI LETTURA
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ROMA - Travolto dalle polemiche Matteo Renzi contrattacca e sfida i suoi: "Abbiamo perso, mi dimetto e ancora mi attaccate? Chi vuole il governo con M5s o con le destre, lo dica in direzione".

A stretto giro di post e di tweet gli risponde su Facebook Dario Franceschini: "Non ho mai pensato - scrive il ministro dei Beni Culturali - che sia possibile fare un governo con 5 Stelle, e tantomeno con la destra. Aggiungo che non trovo nemmeno traccia nel Pd di qualcuno che abbia in mente di farlo, quindi sono inutili polemiche o velenosi depistaggi mediatici".

Anche questo dimostra la volontà del PD di non allearsi con M5S non che i primi ad essere interpellati sono stati i leghisti, stupida gallina pisana diversamente intelligente.

 

 

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4 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Cinque stelle e sardine non è vero siano poco affidabili … sono decisamente NON affidabili – girano più veloci loro che le banderuole anti vento ed anti fumo sui comignoli delle case di campagna, con il focolare acceso sotto. (una bella immagine figurata).    

beh hanno imparato  dalle  destre   che  brillano per  incoerenza

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Inviata (modificato)

Chi ha aperto questa discussione chiede spiegazioni sulla politica italiana, quindi sgombriamo il campo dai deliri e dalle balle del noto FALSARIO pisano mark222220 che (informo il nuovo forumista) circa 8-9 anni or sono si fece lavare il cervello da un venditore di tappeti toscano come lui.

Andiamo dunque a ristabilire e ribadire la verità storica e incontestabile dei FATTI che ho ricordato nel precedente post. Il M5s IMMEDIATAMENTE DOPO le elezioni politiche del 4 marzo 2018,  avviò trattative sotto traccia con il Pd, ripeto con il Pd e non certo con la Lega, per formare un governo. Questo articolo è datato 7 marzo 2018 e vi leggiamo che i contatti erano in corso già da 2 giorni:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/07/governo-i-contatti-tra-pd-e-movimento-5-stelle-sono-in-corso-gia-da-due-giorni/4210606/

Di Maio e il M5s non smentirono affatto quello scoop di un giornale a loro vicino e assolutamente serio e obbiettivo. Il Pd ufficialmente era sulla posizione del segretario dimissionario Renzi - mai con i 5 stelle - il quale però, come leggiamo in questo articolo del 6 marzo di un giornale vicino al Pd, già invitava nervosamente i pidini favorevoli all'accordo a venire allo scoperto:

 https://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2018/2018/03/06/news/pd_polemiche_calenda-190573130/

E veniva subito accontentato da almeno due autorevoli esponenti del partito. Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte e tra i papabili alla successione di Renzi, dichiarava di essere aperto al dialogo con i grillini, "senza nessun tabù". Mentre il governatore della Puglia Michele Emiliano era del tutto esplicito: "Il paese non ha possibilità di attendere lunghe trattative, si deve sapere subito che il Pd sosterrà lo sforzo di governo del M5s". Più chiaro di così... Ripeto, questo articolo è del 6 marzo 2018 e il giornale vicino al Pd rivelava che "parte della minoranza dem potrebbe chiedere alla segreteria di valutare l'ipotesi di un referendum tra gli iscritti per decidere sull'opzione dell'APPOGGIO ESTERNO a un governo pentastellato". Avete capito? Secondo Repubblica, all'indomani delle elezioni e del trionfo dei 5s c'era già qualcuno nel Pd contagiato dalla democrazia diretta grillina (referendum tra gli iscritti) e disposto a sostenere dall'esterno, cioè senza poltrone di governo, un monocolore pentastellato! Come è noto, e come leggiamo in questa ricostruzione, anche il segretario, dopo le ritrosie iniziali, entrò nella trattativa fissando alcuni paletti, tra i quali un ministero per Luca Lotti e uno per Maria Elena Boschi, due fedelissimi del cd. "giglio magico". Solo il nome della Boschi era inaccettabile (in quel momento) per Di Maio, avendola pesantemente attaccata in campagna elettorale sulla faccenda di Banca Etruria.

https://infosannio.com/2021/01/05/boschi-al-governo-il-guizzo-del-geniaccio-renzi-per-annientare-i-cinque-stelle/

Tuttavia, come è noto, le trattative tra M5s e Pd continuarono fino a fine aprile 2018, quando Renzi, nella sorpresa generale, andò in tv da Fazio a dire il suo no definitivo a un'alleanza con i grillini (poi fu molto criticato nel Pd per quella decisione e per il modo teatrale in cui l'aveva comunicata bypassando gli organi collegiali del partito).

https://www.corriere.it/politica/18_aprile_29/renzi-chi-ha-perso-elezioni-non-puo-andare-governo-no-un-governo-pd-m5s-f33ff0e2-4bdc-11e8-8cfa-f9edba92b6ed.shtml

Dunque la successiva alleanza M5s-Lega fu senza alcun dubbio un erroraccio macroscopico di Di Maio (e del suo mentore Grillo), come stigmatizzai prontamente all'epoca in questo forum, ma anche al signor Renzi è ascrivibile una chiara ed evidente responsabilità politica per la nascita del governo gialloverde. Questa è la verità, questa è la storia: le storie e le balle del falsario pisano stanno a zero. 

Modificato da fosforo311

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Poveracci !!  Vediamo un po’ se riuscite a smentire che Renzi non abbia mai detto che con lui segretario non ci sarebbe mai stato un governo con i 5 stelle che , ricordo a tutti compreso ai due buffoni del forum , erano quelli e sempre i soliti , che fino a 48 ore orina dicevano chi il PD era dalla parte dei ladri , che aveva le mani sporche di sangue , era con quelli di Bibbiano , con le banche che affamavano la povera gente !!  Chiarooo ?? E giustamente , con questa gente qua non ci avrebbe mai fatto nessun governo nemmeno sotto tortura . Ancora chiarooo ?? E siccome il Segretario del PD era ancora lui , visto che se anche dimissionario , fino alla nomina di un altro , le deleghe , tramite statuto , le mantiene , che il PD avesse potuto fare un governo con i 5 stelle non fu mai preso in considerazione . Ancora chiaro , idio ti ?? Ed infatti la direzione del PD che si svolse in quei giorni ,  non andò nemmeno alla conta per vedere se la maggioranza della Direzione stessa era favorevole o meno ?? Chiarooooo. Testediminkia ?? E non credo proprio che ne Chiamparino ne Emiliano , entrambi possibilisti , rappresentavano il PD visto che anche il vice segretario , Franceschini, era contrario . La lettura dell’idio ta Napoletano e della tuttascema Veneta serve solo come cartina di tornasole per incolpare Renzi che , con il suo rifiuto , aveva di fatto agevolato è consentito la nascita del governo M5S/Lega . Ma qua non siamo né alla Barber Shop University ne ad un simposio nella stalla dei tori dove si possa , senza pagare il fio , narrare panzane e bugie . Oltretutto i due idio ti che il giorno dopo esultavano uno , da Napoli , perché Renzi non avrebbe avuto più voce in capitolo sulle scelte del PD e l’altra vaiassona mungitrice di tori addirittura esaltata per aver archibugiato il dittatore fiorentino !! 

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Suvvia stupida gallina pisana diversamente intelligente, vada a skagazzare le sue monumentali kagate sul lung'Arno, che è ancora l'unico posto dove gradiscono la sua presenza.

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Ed infatti , la tuttascema veneta , tra uno sgagazzamento ed un altro , tra un suvvia’ ed un altro , alla mia fedele  ricostruzione dei fatti ,  non ha potuto opporre alcunché . Dimostrando , quindi , quanto veritiera sia l’opinione che la maggioranza assoluta del forum ha di lei . 

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Suvvia, stupida gallina pisana, posi il tavernello, si accovacci nella cesta dove fa l’ovetto, secondo lei, più bello che c’è, e presti attenzione a ciò che sto per dirle.

Lei, oggi alle 11,13 ha scritto, in mezzo alle sue solite kagate, questa roba qua:

“Diciamo subito che non e vero un caz.z.o che Di Maio si rivolse in prima battuta al PD all’indomani del risultato elettorale del 2018” .

Quindi Lei sostiene che, l’indomani del risultato elettorale non è vero che Di Maio si rivolse al PD, e qui devo darle ragione, non fu all’indomani ma passò qualche giorno. Ma sono sicuro che lei intendeva dire che prima del PD si rivolse alla LEGA, perché con il PD non poteva farlo per la nota storia di Bibbiano e Banca Etruria.

Come le ha ampiamente spiegato riportando pure le date, nonostante le diatribe, le trattative tra Di Maio e il PD proseguirono fino alla fine di aprile 2018.

Solo dopo queste trattative si rivolse al Kapitone, che, seppure meno intelligente di Leopoldino ma più furbo, accettò di buon grado di allearsi coi grillini. E sappiamo quanta strada ha fatto il Kapitone per merito di Leopoldino.

Ora però, lei con il testo qui sotto, che riporto in nero, non sostiene più che Di Maio si rivolse prima alla LEGA, ma starnazza qualcosa di diverso che ora andiamo ad esaminare con relative controdeduzioni

 

Poveracci !!  Vediamo un po’ se riuscite a smentire che Renzi non abbia mai detto che con lui segretario non ci sarebbe mai stato un governo con i 5 stelle che , ricordo a tutti compreso ai due buffoni del forum , Nessuno dei due ha sostenuto che Leopoldino volesse fare un governo con M5S. Quindi, già qui, starnazza una kagata, dimostrando che la buffona del forum diversamente intelligente è lei. erano quelli e sempre i soliti , che fino a 48 ore orina dicevano chi il PD era dalla parte dei ladri , che aveva le mani sporche di sangue , era con quelli di Bibbiano , con le banche che affamavano la povera gente !!  Chiarooo ?? Anche in questo caso nessuno nega le esternazione dei grillini al riguardo, quindi il Chiarooo sa dove se lo deve infilare.

  E giustamente , con questa gente qua non ci avrebbe mai fatto nessun governo nemmeno sotto tortura . Ancora chiarooo ?? Altrettanto giustamente persero una occasione permettendola al Kapitone che subito ne approffittò.

E siccome il Segretario del PD era ancora lui , visto che se anche dimissionario , fino alla nomina di un altro , le deleghe , tramite statuto , le mantiene , che il PD avesse potuto fare un governo con i 5 stelle non fu mai preso in considerazione . Ancora chiaro , idio ti ?? Ed infatti la direzione del PD che si svolse in quei giorni ,  non andò nemmeno alla conta per vedere se la maggioranza della Direzione stessa era favorevole o meno ?? Chiarooooo. Testediminkia  E non credo proprio che ne Chiamparino ne Emiliano , entrambi possibilisti , rappresentavano il PD visto che anche il vice segretario , Franceschini, era contrario . La lettura dell’idio ta Napoletano e della tuttascema Veneta serve solo come cartina di tornasole per incolpare Renzi che , con il suo rifiuto , aveva di fatto agevolato è consentito la nascita del governo M5S/Lega . Ma qua non siamo né alla Barber Shop University ne ad un simposio nella stalla dei tori dove si possa , senza pagare il fio , narrare panzane e bugie . ?? Vede, stupida gallina pisana, perché lei è diversamente intelligente? No non lo vede, e allora glielo spiego io. Lei era partita dicendo che i Grillini avevano interpellato prima la LEGA, ma invece che dimostrare l’assunto dal quale era partita, e cioè, ripeto per sua maggior comprensione, che i Grillini avevano interpellato prima la LEGA, si è impegnata a dimostrare che il PD ha lasciato campo libero alla LEGA,  che è interpellata dopo, ripeto dopo, aver interpellato il PD. Praticamente da idi.ota qual’ è, non ha dimostrato quello che avrebbe dovuto o voluto dimostrare, ma ha parlato d’altro.

 

Oltretutto i due idio ti che il giorno dopo esultavano uno , da Napoli , perché Renzi non avrebbe avuto più voce in capitolo sulle scelte del PD e l’altra vaiassona mungitrice di tori addirittura esaltata per aver archibugiato il dittatore fiorentino !! Non lo so, e non credo il signor fosforo abbia esultato il giorno dopo perché Leopoldino non aveva più voce in capitolo, ma penso abbia esultato, se ha esultato, per l’esito ottenuto dai Grillini. Per quanto riguarda me, lei erutta mierda da tutti i pori non solo con la bocca, perchè io a quelle elezioni ho votato PD. L’arkibugiata al bugiardo l’avevo già data in precedenza.

Probabilmente ho perso tempo ancora una volta perché è inutile spiegare le cose alle stupide  galline pisane diversamente intelligenti, ma almeno ho la soddisfazione impagabile di averle rifilato un altro calcio in Q.lo.

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Non solo hai perso tempo , ma non sei potuta andare, oltre ad una grafica meritevole di altri blog ed ad una serie di : “ e qui devi darle ragione “ , più avanti “ Devo  darle ragione” ,  ancora più avanti “ Altrettanto giustamente “. Insomma tuttascema , puoi tentare di fare tutto il “casino organizzato “ che vuoi , ma in prima battuta,  il M5S tento’ di fare il governo con la Lega e solo dopo , e solo per mettere “ un po’ di pepe “ sul culetto del capitone che non aveva l’ok da Berlusconi e dalla Meloni , propagandiscamente , si rivolse al PD ben sapendo , come i fatti da me esposti hanno dimostrato , che non ci sarebbe stata manco una probabilità di mettere in piedi un governo con Renzi segretario del PD . Purtroppissimo per te , Frau idioten , lo hai preso nel fiocco anche stavolta . Che fai ?? Li avverti te il Cazzaro di Napoli o ci penso io direttamente ?? 

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Peccato che non sia riuscita a dimostrare che Di Maio si rivolse alla Lega prima che al PD.

Ci riprovi, stupida gallina pisana diversamentte intelligente.

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Ah Ah siiiiii ?  Ahahahahahaha !! Ma vatti a nascondere , tuttascema e fetecchiona !! 

VERSO IL NUOVO GOVERNO
24 aprile 2018 - 22:49

Consultazioni, Di Maio: «Con Salvini finisce qui». E ora il Pd apre: «Sì al confronto con il M5S»

di Paolo Decrestina, Claudio Bozza e Silvia Morosi 

 

Chiude «del tutto» il forno con la Lega, si apre , ora quello, con il Pd. Ma se l’esito sarà lo stesso l’ipotesi del ritorno alle urne si fa sempre più concreta. Prima Martina, poi Di Maio: e le consultazioni con Roberto Fico disegnano gli scenari della situazione politica attuale . 

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Occhio alle date stupida gallina pisana diversamente intelligente 😂😂

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