IL CIGNO NERO HA SCAGAZZATO SULLA TESTA DI FOSFYPANZANARO

Il Cigno Nero si è alzato in volo e ha scagazzato sulla testa del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

Alle ore 03.18 del giorno 04 marzo 2022 il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si precipitava a dare una eclatante notizia su questo forum e sul forum "Attacco all'Ucraina" (vedasi post del giorno 04 marzo 2022, ore 03.53).

Tuonava il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31: hanno colpito un reattore nucleare, maledetti! Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 dava quindi avvio allo psicodelirio notturno con queste parole: sta per alzarsi in volo il Cigno Nero?

Alle ore 04.19 il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 aggiornava la situazione a beneficio degli storioni afflitti da seri problemi di insonnia: fino alle 2:55 i siti dell'Ansa, di Repubblica e del Corriere parlavano di un reattore colpito e in fiamme, e di pompieri in difficoltà nello spegnere l'incendio per il persistere dell'attacco. Si paventava un'esplosione del reattore con effetti pari a 10 volte quelli di Chernobyl

Ovviamente non poteva mancare il riferimento a Chernobyl. Comunque sia, alle ore 04.22 il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 precisava quanto segue: si parlava anche di "alti livelli di radiazioni intorno alla centrale". Anche questo allarme è rientrato

Ovviamente l'allarme rientrava prontamente, essendo un

allarme privo di fondamento

Gli eventi "un'esplosione del reattore con effetti pari a 10 volte quelli di Chernobyl" e "alti livelli di radiazioni intorno alla centrale" erano possibili solo tra i professionisti della disinformazione e nelle fantasie psicotiche dell'insonne e borioso panzanaro seriale.

Le fantasie psicotiche sono state prontamente smontate dalla più autorevole rivista scientifica del pianeta:

the reactors at Zaporizhzhia are of a modern design. Unlike the Chernobyl reactor, each is enclosed in a pressurised steel vessel, which in turn is housed inside a massive reinforced-concrete containment structure. (The design is called VVER — the Russian acronym for water-water energetic reactor).

The plants also have multiple safety back-up systems, says Michael Bluck, director of the Centre for Nuclear Engineering at Imperial College London. He says that it would be very alarming if the Russian forces were deliberately trying to breach the containment structure, but that catastrophic damage from an accidental hit is unlikely. “If a missile goes astray, I’m less worried about [that]. These are very robust structures,” he says.

La rivista scientifica in questione è NATURE

https://www.nature.com/articles/d41586-022-00660-z

e a parlare è

Michael Bluck, director of the Centre for Nuclear Engineering at Imperial College

Vale il caso di sottolineare che sul sito ENEA

https://www.enea.it/it/seguici/le-parole-dellenergia/fissione-nucleare/la-sicurezza-1

è possibile leggere quanto segue:

in Ucraina e nella Federazione russa funzionano ancora circa 15 impianti dello stesso tipo di quello di Chernobyl, ma questi reattori sono stati messi in sicurezza limitandone la potenza, costruendo sistemi di contenimento e adottando regolamenti che prevedono severe condizioni di esercizio. Inoltre questi impianti si stanno avviando rapidamente al fine vita e sono destinati ad essere sostituiti da impianti di moderna concezione

in Ucraina e nella Federazione russa funzionano ancora circa 15 impianti dello stesso tipo di quello di Chernobyl, ma questi reattori sono stati messi in sicurezza limitandone la potenza, costruendo sistemi di contenimento e adottando regolamenti che prevedono severe condizioni di esercizio. Inoltre questi impianti si stanno avviando rapidamente al fine vita e sono destinati ad essere sostituiti da impianti di moderna concezione

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31, di fronte a fonti informative di tale autorevolezza, agisce secondo consolidata consuetudine e

INVENTA BALLE GALATTICHE

Nel post del giorno 07 marzo 2022 (ore 19.00) il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 tira in ballo una pubblicazione di TRENTASETTE ANNI FA sostenendo che si tratta di un testo di riferimento di una a dir poco delicata materia: il rischio rappresentato dagli impianti nucleari negli scenari bellici.

Come possa una pubblicazione di TRENTASETTE ANNI FA essere alla base della valutazione di rischio di fatti accaduti nel 2022 lo sa solo lo psichiatra del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

Comunque sia, il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 è stato invitato a dare prova di quanto da lui affermato. Ovviamente al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non è rimasto altro da fare che rimanere in silenzio: la pubblicazione di TRENTASETTE ANNI FA è un testo di riferimento riguardo al rischio rappresentato dagli impianti nucleari negli scenari bellici solo nella mente malata del medesimo cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

Anche l'autorevolissimo Walter Ambrosini, docente di Impianti Nucleari presso il DICI dell'università di Pisa, afferma che 

https://dici.unipi.it/nessun-disastro-nucleare-e-alle-porte-sbagliato-il-paragone-con-chernobyl-e-fukushima-intervento-di-walter-ambrosini/

NESSUN DISASTRO NUCLEARE È ALLE PORTE

Il Chiarissimo Professore precisa che 

nessuna centrale al mondo può “esplodere” se si intende con questo un’esplosione nucleare. Le esplosioni viste a Fukushima, restate nell’immaginario collettive, sono state esplosioni chimiche dovute all’idrogeno formatosi durante la degradazione del nocciolo. I reattori nucleari hanno feedback che ne limitano le escursioni di potenza. A Chernobyl vi fu una escursione di potenza, ma il rilascio di energia, per quanto elevato, non si può paragonare a quello di esplosioni nucleari. Su questo è bene tranquillizzare chi non conosce la tecnologia nucleare

Il Cigno Nero si è alzato in volo ma solo per scagazzare sulla testa del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

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Per non essere da meno del suo amichetto pisano, cita il parere molto "imparziale" di un altro "avvocato dell'atomo", tale Walter Ambrosini, ingegnere nucleare e docente di impianti nucleari a Pisa.

Così scrisse il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 nel post del giorno 13 marzo 2022, ore 16.38.

Vale il caso di ricordare al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 chi sia Walter Ambrosini

http://www.dimnp.unipi.it/walter-ambrosini/CV-WA.pdf

I forumisti seri hanno letto?

Walter Ambrosini performed research activities in the field of Nuclear Reactor Safety since his
degree in Nuclear Engineering in 1985

L'autorevolissimo Walter Ambrosini, docente di Impianti Nucleari presso il DICI dell'università di Pisa, può permettersi di affermare che 

https://dici.unipi.it/nessun-disastro-nucleare-e-alle-porte-sbagliato-il-paragone-con-chernobyl-e-fukushima-intervento-di-walter-ambrosini/

NESSUN DISASTRO NUCLEARE È ALLE PORTE

precisando che 

nessuna centrale al mondo può “esplodere” se si intende con questo un’esplosione nucleare. Le esplosioni viste a Fukushima, restate nell’immaginario collettive, sono state esplosioni chimiche dovute all’idrogeno formatosi durante la degradazione del nocciolo. I reattori nucleari hanno feedback che ne limitano le escursioni di potenza. A Chernobyl vi fu una escursione di potenza, ma il rilascio di energia, per quanto elevato, non si può paragonare a quello di esplosioni nucleari. Su questo è bene tranquillizzare chi non conosce la tecnologia nucleare

per il semplice fatto che da quasi quattro decenni si occupa di attività di ricerca

in the field of Nuclear Reactor Safety

Il Cigno Nero si è alzato in volo e continua imperterrito a scagazzare sulla testa del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

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