Miguel Bosé: “I miei mi cucirono dentro la carcassa di un cervo”

Inviata (modificato)

Miguel Bosé  ha scritto un libro: Il figlio di capitan Tuono, che uscirà l’8 marzo.
Nel libro parla molto della sua infanzia e dei suoi genitori che ha definito dei mostri e ora, a leggere cosa gli hanno fatto, devo dire che non ha tutti i torti: “Mi hanno cucito vivo dentro la carcassa di un cervo. L’hanno svuotato dalle viscere, poi mi hanno lasciato là dentro. Sono svenuto: per la claustrofobia, per la mancanza d’aria, per la brutalità del gesto, avevo solo 10 anni”,

Il padre era il torero Luis Miguel Dominguín, un mito per la Spagna: “Per essere alla sua altezza avrei dovuto imparare a sparare col fucile, a fare l’amore e a fumare, tutto prima dei tredici anni. Proprio per questo mi portò in Mozambico per sottopormi alla terribile prova del cervo, sperando di poter aumentare la mia 'scarsa carica di testosterone'. Mio padre aveva organizzato anche un incontro con una ragazza indigena appena 16enne, cosa che rifiutai. Dopo avermela offerta se la prese lui, mentre io ascoltavo terrorizzato le urla di lei rannicchiato intorno al fuoco da campo. 

Insomma veramente incredibile e tutto in accordo con la madre Lucia Bosè? Pazzesco
bosè libro.JPG


 

Modificato da bollaciao

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