Gli amici italiani di Putin …

 

Un po' lo sono certi paranoici  sociologi tv che commentano i crimini dando la colpa alla società o alla opprimente architettura del Chianti classico , invece che ai criminali. Lo speciale Tg2 andato in onda ieri , ha illustrato la versione di Putin, accusando gli Usa di avere depredato la Russia negli anni '90. Abbiamo altri ricordi. Se  gli oligarchi ( che poi sarebbero i mafiosi russi ), hanno approfittato delle privatizzazioni, che c'entrano gli Stati Uniti? Sono stati i vari Berezovsky e Abramovich ad arricchirsi, non miliardari o  società americane. I dirigenti di Mosca si sono fatti corrompere da loro concittadini. In ogni caso, è arduo trovare un rapporto causa-effetto fra accadimenti di un terzo di secolo fa e l'aggressione dell'Ucraina, se non nelle personali paranoie da botulino di Putin . Che si comporta da psicolabile fuori controllo: il botulino gli avrà dato alla testa. Insulta perfino il capo dei suoi servizi segreti in diretta tv, una scena da Fantozzi. Dà dei "tossicodipendenti" e "nazisti" ai dirigenti ucraini liberamente eletti (diversamente da lui, che incarcera o avvelena i suoi avversari).  In Italia sono tanti i figli di Putin : oltre al corrispondente Rai di ieri sera si stanno esprimendo al meglio Travaglio, Salvini, Lerner, Meloni, Grillo, Landini , Barbara Spinelli ,  populisti, complottisti, nostalgici fascisti i  e comunistoni. Tutti quelli che "sì, però anche gli Usa, l'Europa, la Nato". Immagino che nel settembre 1939, dopo che Hitler e Stalin invasero la Polonia, avrebbero detto  "sì, però anche Francia e Inghilterra". Insomma: se un bandito internazionale invade l'Ucraina, è pure colpa nostra. Lo storico inglese Taylor fece risalire le cause della Seconda guerra mondiale alle angherie subìte dalla Germania col trattato di Versailles. Ma il suo libro uscì nel 1961. Se lo avesse pubblicato nel 1940, mentre le famiglie della Londra bombardata si rifugiavano in metrò così come oggi quelle di Kiev, sarebbe finito linciato dai suoi connazionali. Cari analisti, l'unico Master of war dylaniano in azione adesso è il Ras Putin. Non cercate peli nell'uovo !! Sennò diventate come il Cazzaro napoletano e la sua badante tuttascema veneta . A voi la scelta . 

 
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3 messaggi in questa discussione

1 ora fa, mark222220 ha scritto:

 

Un po' lo sono certi paranoici  sociologi tv che commentano i crimini dando la colpa alla società o alla opprimente architettura del Chianti classico , invece che ai criminali. Lo speciale Tg2 andato in onda ieri , ha illustrato la versione di Putin, accusando gli Usa di avere depredato la Russia negli anni '90. Abbiamo altri ricordi. Se  gli oligarchi ( che poi sarebbero i mafiosi russi ), hanno approfittato delle privatizzazioni, che c'entrano gli Stati Uniti? Sono stati i vari Berezovsky e Abramovich ad arricchirsi, non miliardari o  società americane. I dirigenti di Mosca si sono fatti corrompere da loro concittadini. In ogni caso, è arduo trovare un rapporto causa-effetto fra accadimenti di un terzo di secolo fa e l'aggressione dell'Ucraina, se non nelle personali paranoie da botulino di Putin . Che si comporta da psicolabile fuori controllo: il botulino gli avrà dato alla testa. Insulta perfino il capo dei suoi servizi segreti in diretta tv, una scena da Fantozzi. Dà dei "tossicodipendenti" e "nazisti" ai dirigenti ucraini liberamente eletti (diversamente da lui, che incarcera o avvelena i suoi avversari).  In Italia sono tanti i figli di Putin : oltre al corrispondente Rai di ieri sera si stanno esprimendo al meglio Travaglio, Salvini, Lerner, Meloni, Grillo, Landini , Barbara Spinelli ,  populisti, complottisti, nostalgici fascisti i  e comunistoni. Tutti quelli che "sì, però anche gli Usa, l'Europa, la Nato". Immagino che nel settembre 1939, dopo che Hitler e Stalin invasero la Polonia, avrebbero detto  "sì, però anche Francia e Inghilterra". Insomma: se un bandito internazionale invade l'Ucraina, è pure colpa nostra. Lo storico inglese Taylor fece risalire le cause della Seconda guerra mondiale alle angherie subìte dalla Germania col trattato di Versailles. Ma il suo libro uscì nel 1961. Se lo avesse pubblicato nel 1940, mentre le famiglie della Londra bombardata si rifugiavano in metrò così come oggi quelle di Kiev, sarebbe finito linciato dai suoi connazionali. Cari analisti, l'unico Master of war dylaniano in azione adesso è il Ras Putin. Non cercate peli nell'uovo !! Sennò diventate come il Cazzaro napoletano e la sua badante tuttascema veneta . A voi la scelta . 

 

Che Cazzaro sarebbe uno se non sostenesse un criminale di guerra e non apprezzasse il falegname fallito e nullafacente di lusso, detto Dibba? L'altro è solo un vaccaro іdіota che sostiene le vaccate del partenopeo. A parte il criminale di guerra, gli altri tre potevano avere spazio solo nella nostra Repubblica delle Banane.

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repubblica della banane o no, rimane il fatto che l'Italia è un buon cagnolino obbediente, basta che i padroni lo guardino con occhio severo, ecco che scodinzola per far capire che non si ribellerà, non mancherà di obbedire, fiducioso delle carezze che riceverà.

Dove sono finite tutte quelle polemiche politiche, quegli scontro in parlamento per la decisione della destra in riguardo di aiutare la NATO nel momento in cui si interveniva in medio oriente per porre fine al terrorismo, scusa alquanto volgare che gli USA hanno usato per mettere le mani alle ricchezze petrolifere di quei luoghi. dove sono finite tutte quelle battaglie politiche in parlamento mi dico, io, oggi, con l'ascesa della nuova Russia, al massimo si sono scomodati ad aggiungere un paio di frasi sul fatto che Putin è uno sconsiderato e va punito, che poi alla fine chi ne farà le spesa non sarà di certo lui ma coloro che col conflitto non centrano nulla, ovvero i cittadini del paese che lui governa.

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22 minuti fa, vincent29264 ha scritto:

repubblica della banane o no, rimane il fatto che l'Italia è un buon cagnolino obbediente, basta che i padroni lo guardino con occhio severo, ecco che scodinzola per far capire che non si ribellerà, non mancherà di obbedire, fiducioso delle carezze che riceverà.

Dove sono finite tutte quelle polemiche politiche, quegli scontro in parlamento per la decisione della destra in riguardo di aiutare la NATO nel momento in cui si interveniva in medio oriente per porre fine al terrorismo, scusa alquanto volgare che gli USA hanno usato per mettere le mani alle ricchezze petrolifere di quei luoghi. dove sono finite tutte quelle battaglie politiche in parlamento mi dico, io, oggi, con l'ascesa della nuova Russia, al massimo si sono scomodati ad aggiungere un paio di frasi sul fatto che Putin è uno sconsiderato e va punito, che poi alla fine chi ne farà le spesa non sarà di certo lui ma coloro che col conflitto non centrano nulla, ovvero i cittadini del paese che lui governa.

Qui però si stava parlando di un'altra cosa: dei politici e relativi partiti che andavano dietro a Putin. Poi di costoro c'è chi ha fatto una evidente retromarcia (usando la loro tradizionale faccia da cսlо) e chi ha nascosto la mano dopo aver lanciato il sasso.

E comunque non si tratta solo di un'altra cosa, come ho scritto sopra, ma si tratta di una cosa molto molto molto più grave. Tieni solo presente che se questo criminale di guerra non verrà fermato, anche con una ribellione popolare, come già successo a Ceausescu, dopo l'Ucrania potrebbe toccare ai 4 Paesi del Visegrad, che fanno parte dell'Europa, e subito dopo a Finlandia e Svezia (in questo ordine). E infine potrebbe toccare anche a noi.

Comunque questo tipo di ragionamento che stai usando, che poi in genere viene definito "benaltrismo", mi pare sbagliato: non è che se in qualche occasione non si è fatto la cosa giusta, allora dobbiamo per forza sentirci autorizzati a continuare su questa strada.

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