MODERATO E QUANDO MAI

IL MODERATO

Parliamoci chiaro. L'Italia è un paese strutturalmente di destra. E solo la Dc è riuscita nel capolavoro di dare una rappresentanza moderata all'enorme spessore conservatore, a tratti reazionario della società italiana, alle sue spinte autoritarie, alla sua tendenza al "particulare", al suo egoismo sociale. Silvio Berlusconi questo ruolo non lo hai mai interpretato, concependo la sua stessa discesa in campo come una ricostruzione di un muro che la storia aveva fatto crollare. In Italia c'è stato il berlusconismo, non la destra liberale. Berlusconi, a voler ripercorrere il recente passato, ha fatto la scelta moderata di Monti, per poi scaricarlo come "servo della Merkel", di Napolitano per poi urlare ai colpi di Stato, di considerare la grazia per poi marciare sulla procura di Milano, di salire sul palco con Salvini e poi Marchini. E, ancora: puntò, in modo esplicito, su Renzi e sul partito della Nazione, ai tempi in cui, in pieno declino, era a Cesano Boscone, per poi, fiutata l'aria di possibile vittoria, ri-suscitare una coalizione a la carte e puntare a vincere.

Ecco Macerata. Moderatismo ed estremismo, da sempre hanno convissuto a seconda dell'interesse (politico, economico, o giudiziario) del leader carismatico, che col suo carisma ha definito un campo politico e sociale largo: l'imprenditore del Nord, ma anche le masse dei pensionati, delle casalinghe e i lavoratori a bassa qualificazione, tutti con un'intensa esposizione televisiva. Non il blocco sociale della "rivoluzione liberale" ma l'Italia piccolo borghese con scarso senso dello Stato e della legalità, anti-comunista per abitudine, antipolitica finché non trova il politico amico. Questo blocco si è ridotto, Forza Italia non è più quella di una volta, ma è evidente che la destra politica italiana ha una sua forza e si sta spostando più a destra. E l'immigrazione è il terreno di questo spostamento. Basta vedere l'informazione dei tg Mediaset in questi giorni: una lunga sequenza di servizi di cronaca nera che, alla fine, ti alzi e scappi a dare due mandate di chiave per paura che un immigrato forzi la porta e ti entri in casa. Allarme. Paura da alimentare in questo processo di disgregazione sociale che si nutre anche della differenza etnica. Perché la paura porta il voto a destra, al suo messaggio viscerale e semplificato, di protezione sotto forma di muri da alzare. Oltre Macerata c'è l'ultradestra austriaca, più a Est c'è Orban. Se questo è il vento, l'interesse del momento spinge Berlusconi a spiegare le vele a in questa direzione. Senza scandalizzarsi, di fronte a un uso disinvolto di che dividono il paese in parti nemiche, alimentando odio, perché in fondo la legittimazione delle parole usate come pietre è iniziata vent'anni fa.

(A. De Angelis)

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