gruppi sportivi italiani

I Corpi sportivi (spesso abbreviato CS), detti anche gruppi sportivi militari, sono sezioni di corpi militari e di polizia che si occupano dell'attività sportiva, anche agonistica, dei propri appartenenti.

In Italia i gruppi sportivi sono solitamente affiliati alle federazioni sportive riconosciute dal CONI, e sono particolarmente attivi nelle competizioni sportive sia nazionali che internazionali[1].

Tutte e quattro le Forze armate italiane sono dotate di centri sportivi, spesso articolati in sezioni distinte per disciplina:

Centro Sportivo Esercito (CSE) - Esercito Italiano

Centri sportivi agonistici della Marina Militare (CSA) - Marina Militare

Centro Sportivo Aeronautica Militare - Aeronautica Militare

Centro Sportivo Carabinieri - Arma dei Carabinieri

Anche le Forze di Polizia o con compiti di polizia hanno gruppi sportivi:

G.S. Fiamme Oro - Polizia di Stato

G.S. Fiamme Gialle - Guardia di Finanza

G.S. Forestale - Corpo Forestale dello Stato[2]

G.S. Fiamme Azzurre - Corpo di Polizia Penitenziaria

G.S. Fiamme Rosse[3] - Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco  

   

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

4 messaggi in questa discussione

A ogni colore corrisponde un continente: blu per l'Oceania, nero per l'Africa, rosso per le Americhe, verde per l'Europa e giallo per l'Asia. ... Insieme al bianco del fondo, i colori dei cinque anelli sono anche quelli utilizzati nelle bandiere di tutto il mondo.  

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Antonio Maglio (Il Cairo, 8 luglio 1912 – Roma, 7 gennaio 1988) è stato un medico e attivista italiano, celebre per aver promosso i I Giochi Paralimpici tenutisi a Roma nel 1960, una settimana dopo le XVII Olimpiadi estive. 

Pioniere delle terapie di riabilitazione dei disabili, fin dal conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia - ottenuta presso l'Università degli Studi di Bari nel 1935 - Maglio si interessò alla riabilitazione dei disabili, moltissimi dei quali gli devono (direttamente o indirettamente), il miglioramento dell'aspettativa di vita ed il reinserimento nel corpo della società civile[1].

Consulente medico dell'Inail, nel 1957 fu nominato direttore del neocostituito Centro Paraplegici "Villa Marina" ad Ostia. In tale veste sperimentò nuove tecniche e metodologie per la riabilitazione, con effetti praticamente immediati con riduzione della mortalità ed attenuazione degli stati di depressione dei soggetti. In particolare, sulla base delle idee del neurologo anglo-tedesco Ludwig Guttmann, introdusse lo sport per le persone in carrozzina, facendo praticare ai suoi pazienti atletica leggera, nuoto, pallacanestro, scherma, tennistavolo, tiro con l'arco. Per tale ragione è considerato il padre dello sport paralimpico italiano.

Sin dal 1956 iniziò a portare i suoi pazienti ai Giochi internazionali di Stoke Mandeville, competizione per atleti in carrozzina organizzati da Guttmann, direttore del più importante centro di riabilitazione motoria inglese. Nel 1958, Maglio convinse Guttmann a portare le competizioni di Stoke Mandeville del 1960 a Roma, sostenendo che avrebbe persuaso le maggiori autorità politiche e sportive italiane ad organizzarli negli stessi impianti ed alloggi che, poco prima, avrebbero dovuto ospitare le gare olimpiche.

Grazie alla sua rete di contatti ed alla sua posizione all'interno di uno dei maggiori enti di previdenza del paese, Maglio riuscì effettivamente nel suo intento e nel 1960 i Giochi si tennero a Roma, al complesso sportivo "Tre Fontane" e alla piscina del Foro Italico. A posteriori, i Giochi sono stati considerati dal Comitato Paralimpico Internazionale come prima edizione delle Paralimpiadi[2][3].

Maglio continuò la sua attività fino agli anni '80, promuovendo lo sport paralimpico e a facendo gareggiare decine e decine di atleti paraplegici italiani nelle competizioni internazionali. 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Il 15/2/2022 in 09:04 , dune-buggi ha scritto:
Il 15/2/2022 in 09:04 , dune-buggi ha scritto:

Belli i cinque colori, per deformazione professionale direi Blu per lo Zaffiro, Nero per l'Onice, il Rosso per il Rubino. Verde per lo Smeraldo, Giallo per il Topazio e il bianco per la pietra più preziosa di tutte il Diamante. 😂 https://www.occasionidoroweb.com

 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963