Ma Putin vuole giocare a "RISIKO"??

Putin è un grande stratega..

vuole l'Ucraina perchè ha grandi risorse di Carbone e altri minerali che metterebbero in ginocchio molti stati del mondo..

Il problema è che  se fa scoppiare una guerra..vince e se invece raggiunge un compromesso con Biden e l'Europa,

vince lo stesso perchè dopo se rimaniamo senza gas o altre risorse,LUI ci può tenere in pugno!

Quindi che fare? Qual'è il punto debole della Russia? ..e quello della Cina?

Berlusconi è amico di Putin..perchè non gli parla? Come si può farlo desistere in un momento cosi delicato dovuto al Covid!

Che differenza c'è tra Hitler e Putin se entrambi vogliono conquistare il mondo?

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100 messaggi in questa discussione

come dice il proverbio, chi non risica n on rosica, quindi diciamo che lui ci prova, sempre sperando che le cose non vadano male

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ùLa Taverna del Fax — Panda Revolution

 

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Inviata (modificato)

Sgomberiamo il campo dagli equivoci e dalle balle che ci propinano i media. Non ho nessunissima simpatia per Putin e per il suo regime. Uno dei miei idoli sportivi, il mitico Garry Kasparov che lasciò l'agonismo per darsi all'attivismo politico, sostiene che ogni Stato ha una sua mafia, ma con Putin parliamo di una mafia che ha un suo Stato. Premesso ciò, i campioni mondiali di Risiko, cioè di giochi di guerra internazionali, erano, sono e restano senza alcun dubbio gli USA. Si accusa Putin di ammassare truppe al confine con l'Ucraina, ma quello è anche il suo confine. Mentre nessuno si scandalizza quando gli USA schierano truppe, portaerei e batterie di missili ai confini di altri Stati e a migliaia di km di distanza dai loro confini. Dalla fine della Guerra Fredda c'è un solo paese imperialista nel mondo e sono gli USA. Senza alcun dubbio sono gli USA i peggiori guerrafondai e terroristi del pianeta (vedasi per es. il blitz con droni e missili in cui ammazzarono un generale iraniano e un'altra decina di persone all'interno di un aeroporto civile internazionale). Sono loro, di gran lunga, i maggiori produttori ed esportatori di armi. Sono loro la peggiore e permanente minaccia alla pace mondiale. Fosse dipeso dagli USA, la Guerra Fredda non sarebbe mai finita. Oggi la NATO non ha alcun senso, non essendoci più la controparte, il Patto di Varsavia. Se non come piedistallo per l'imperialismo americano e come florido mercato di armi americane nei paesi membri. I quali devono ospitare basi militari USA, cedendo di fatto la sovranità su pezzi di territorio, e devono incrementare la spesa militare sopra il 2% del PIL (che per noi significa raddoppiarla). Però io non ho ancora visto una base militare italiana, o turca o bulgara, in California. La NATO non ha più senso e andrebbe sciolta, e invece non è mai stata tanto forte: ben 30 paesi membri, un bilancio che ormai supera il bilione di dollari. Praticamente ha fagocitato tutti i paesi dell'ex Patto di Varsavia, Russia esclusa ma incluse le repubbliche baltiche confinanti con la Russia. Mentre la Finlandia, saggiamente, continua a tenersi fuori dalla NATO per non creare tensioni al confine. Ora la NATO vuole papparsi pure l'Ucraina e viene messo nel piatto anche l'ingresso di quest'ultima nella UE. Questa è sleale, sporca e provocatoria geopolitica, o Risiko se preferite. Ma ve lo immaginate il Messico, 40 o 50 anni fa, che decide di allearsi con Cuba e Unione Sovietica e addirittura di entrare nel Patto di Varsavia? Credo che il presidente messicano gli USA non lo avrebbero catturato vivo come Saddam Hussein, avrebbero mandato i bombardieri a Città del Messico a radere al suolo tutti i palazzi del potere, come fecero a Baghdad, e avrebbero invaso e occupato militarmente il Messico. Questo è certo come la morte. Ora l'irresponsabile Biden sta solo alimentando la tensione. La tensione che serve a tenere alta la spesa militare degli USA, degli alleati e dei satelliti (come l'Indonesia che voleva acquistare caccia russi per rinnovare la vecchia aviazione militare senza spendere un occhio, ma ha subìto il veto di Washington) e per rafforzare il ruolo fittizio dell'America come baluardo della libertà e della democrazia. Ma state certi che, se Putin attaccherà, Biden e la NATO non muoveranno un dito e lasceranno l'Ucraina al suo destino. Russi e ucraini si odiano da sempre ed è logico che Putin non voglia basi NATO e missili americani in Ucraina. Sono contrario alla guerra, ma l'Ucraina avrà diritto a difendersi se aggredita. Mentre le ragioni geopolitiche di Putin non giustificano un'invasione, però ci sono e sono serie. Non dimentichiamo che l'Ucraina non riconosce la Crimea e le due repubbliche del Donbas, che si sono separate perché abitate in maggioranza da russi o da gente che vorrebbe tornare con la Russia. Parliamo di una nazione da decenni assai malgovernata, con milioni di cittadini ridotti alla miseria e costretti a emigrare. Se io fossi ucraino, oggi valuterei l'opzione di rifedererarmi con la Russia: primum vivere, deinde philosophari. Biden, volendo, potrebbe allentare la tensione con due semplici atti: garantire che l'Ucraina non entrerà nella NATO e riconoscere almeno la separazione della Crimea, che è sempre stata Russia ma fu regalata all'Ucraina da Krushev, che era un leader pacifico ed era figlio di contadini ucraini. Lo stesso potrebbero e dovrebbero fare, a mio avviso, i paesi UE.  In ogni caso, ripeto, state tranquilli che la NATO non muoverà un dito e non ci sarà nessuna guerra nucleare. Non osano disturbare il tirannello nordcoreano che si diverte con i suoi missili artigianali (ma dispone di qualche testata atomica), figuriamoci se attaccheranno la Russia che dispone di missili balistici intercontinentali che gli antimissile e i satelliti USA non sono in grado di intercettare (nonché di sottomarini e bombardieri strategici quasi altrettanto letali). Ci sarebbero solo pesanti sanzioni commerciali e i danni ricadrebbero soprattutto sull'Europa, e su di noi che dipendiamo dalla Russia per il 40% del nostro fabbisogno di gas e vi esportiamo più di 7 miliardi di merci l'anno. Infine, chiariamo che Putin non vuole basi NATO vicine ai confini e vuole uno sbocco strategico e (soprattutto) commerciale sul Mediterraneo tramite il Mar Nero. Ma gli interessano poco o nulla le risorse minerarie dell'Ucraina. La quale, sotto questo aspetto, è una delle più povere o delle meno ricche tra le repubbliche ex sovietiche. L'Ucraina detiene il 3,2% delle riserve mondiali di carbone, una metà circa oggi è controllato dai separatisti del Donbas. Ma importava carbone dalla Russia già prima della separazione anche perché sono miniere caratterizzate da elevati costi di estrazione. Detiene lo 0,6% delle riserve di gas, e nemmeno questo copre il fabbisogno interno. Infine è l'ottavo produttore mondiale di ferro e di manganese, ma non credo proprio che, in caso di guerra, il pianeta andrebbe in crisi per questi due materiali, piuttosto abbondanti e anche riciclabili. 

Modificato da fosforo311
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Caro Fosforo..sarà come dici tu..ma è anche vero che io ho sempre vinto a Risiko e il mio 

intuito non si sbaglia!

La Russia e la Cina vogliono conquistare il mondo..

se Putin perde la pazienza farà saltare qualche casa per aria in una parte dell'Ucraina ..okkio!

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58 minuti fa, robyrossa236 ha scritto:

Caro Fosforo..sarà come dici tu..ma è anche vero che io ho sempre vinto a Risiko e il mio 

intuito non si sbaglia!

La Russia e la Cina vogliono conquistare il mondo..

se Putin perde la pazienza farà saltare qualche casa per aria in una parte dell'Ucraina ..okkio!

Confesso che non ho mai giocato a Risiko, anche se mi hanno detto che è un gioco molto bello. Penso che in geopolitica quasi mai la ragione o il torto stiano da una sola parte. Non credo proprio che Putin sia così folle da credersi Napoleone o Alessandro Magno e sognare la conquista del mondo. Al massimo può pensare di ricostituire l'ex Unione Sovietica. La Cina vuole conquistare il mondo con le sue merci. Ma è l'Occidente che glielo consente con il libero mercato. Anche l'Ucraina ha i suoi torti. Ci sono forti minoranze russe o filorusse al suo interno ma non sono trattate come in un paese democratico. Leggo sul sito di Repubblica che è stato spento il loro ultimo canale tv. Poi probabilmente ha ragione Mariella quando dice che i governanti hanno ridotto l'Ucraina, paese potenzialmente florido, quasi alla fame. Saluti

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https://www.globalist.it/culture/2022/02/13/l-amarezza-di-gino-strada-non-siamo-ancora-in-grado-di-concepire-un-mondo-senza-guerra/?fbclid=IwAR2KyVRsSHEGsEzahKgs9cQO-OcC0Z26G93gGb6S7FobMB5CT9c6FAJy980

“La guerra piace solo a chi non la conosce” afferma Strada: “In Italia qualcuno se lo ricorda ancora com’era l’Europa nel dopoguerra. Un continente pieno di persone alla deriva, che si muovevano tra le macerie, senza sapere dove andare, cosa fare. Nessun governo, di nessun colore, dovrebbe essere autorizzato a prendere la decisione di andare in guerra. Si chiede l’opinione dei cittadini per la legge sulla caccia ma non per la caccia all’uomo. Se i cittadini venissero consultati sulla guerra sarebbero tutti contrari. Non ho mai visto una persona che abbia conosciuto la guerra, che l’abbia sperimentata su di sé, sulla sua famiglia, sui suoi amici, sulle sue cose, che la guerra l’apprezzi. Il problema è che la guerra è ancora la prima risposta nel bagaglio dei potenti, dei politici, dei governanti, di chi ha la borsa del denaro in mano. E questo è drammatico, perché abbiamo già visto nella storia come una guerra iniziata come locale, regionale e poi diventata una guerra globale. Abbiamo visto nella storia come una guerra iniziata con armi convenzionali può finire con la bomba atomica. Ancora sono sorpreso che ci sia questa accettazione della guerra come inevitabile”

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19 minuti fa, mariellasikelia ha scritto:

Chi di noi non associa questa perla della musica alla pura italianità? E’ ben noto che il suggestivo brano rappresenta uno dei fiori all’occhiello del Bel Paese, riconosciuto in tutto il mondo e immediatamente associato a quella Napoli struggente, romantica e colorata. Potente come quel sole di cui parla è quasi un inno nazionale capace di scaldarci e travolgerci con un romanticismo che, oltre al cuore, investe anche le nostre radici e il senso di appartenenza ad una terra. Non tutti sanno però che quel sole non sorgeva sul Mediterraneo ma illuminava le acque del Mar Nero. Ci troviamo cosi, scoprendo la storia del capolavoro nostrano, a dover fare un salto nel cuore dell’est, a Odessa, nel sud dell’Ucraina.

Sapevo che noi napoletani con le nostre canzoni arriviamo un po' dappertutto, ma questa cosa non la sapevo. Ed è colpa grave. O forse  l'avevo letta da qualche parte e poi l'avevo rimossa nell'inconscio. Perché, per un napoletano, ma direi per chiunque, è davvero difficile pensare che 'o Sole mio non sia il Sole di Napoli (bensì quello di Odessa). Non si finisce mai di imparare e ti ringrazio.  

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Noi Italiani guardiamo le cose da un punto di vista tutto nostro, usiamo i termini destra e sinistra e applichiamo questa visone anche agli usa per cui in base al nostro modo di pensare  i democratici  usa sono di sinistra mentre  i repubblicani sono  di destra;  mezza Italia, stampa e televisione ha fatto e faceva il tifo per il democratico Biden contro il repubblicano Trump; le cose però sono leggermente diverse,    storicamente i democratici usa hanno sempre fatto politiche di sinistra per il loro interno e di destra nei confronti dell'estero   mentre al contrario i repubblicani  sono spesso stati  di destra all'interno e di sinistra all'estero;  ovviamente queste distinzioni  non vanno prese in modo assoluto e non si deve generalizzare;    bisogna però avere il coraggio di chiedersi:   se le elezioni USA le avesse vinte Trump anziché Biden quale politica avrebbe usato Trump nei confronti della Russia? non bisogna dimenticare che così come Trump ha cercato di negare la vittoria di Biden anche la vittoria di Trump fu a suo tempo contestata accusandolo di avere ricevuto aiuti da parte della Russia nella sua elezione a presidente ,   impedendo in questo modo a Trump, per non giustificare queste voci,   impedendogli,   dicevo,  di fare politiche di riavvicinamento degli Usa alla Russia

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Notizia del telegiornale di poco fa; la Russia ha annunciato il ritiro delle truppe a conclusione dell'esercitazione.

A causa della crisi degli ultimi giorni il prezzo del gas  e del petrolio erano schizzati alle stelle con le bollette raddoppiate; a seguito di questi aumenti supermercati e negozi avevano già iniziato ad aumentare i prezzi di molti prodotti, nella lavanderia di cui sono cliente, tanto per fare un esempio,  avevano già  messo un cartello dove era scritto che a causa dell'aumento del costo dell'energia elettrica erano costretti ad aumentare il loro tariffario. Mi chiedo: se il prezzo di petrolio, gas e energia elettrica diminuisse i prezzi già aumentati tornerebbero indietro oppure  .. " chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto".. e secondo voi?

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Quando da noi c'era benessere,in Russia c'era malessere..

non vorrei che Putin si volesse prendere una rivincita sul passato e mandarci tutti in miseria 

togliendoci i beni primari e facendo salire l'inflazione alle stelle!

Ricordiamoci sempre che la Russia ci ha spiati per anni e quindi il nemico sa molto di noi ..

e facendo leva sui ns punti deboli ci vuol mettere in ginocchio..togliendoci pure la LIBERTA'//

...ma non solo a noi...ma a quei paesi che gli fanno comodo!

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Inviata (modificato)

4 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Notizia del telegiornale di poco fa; la Russia ha annunciato il ritiro delle truppe a conclusione dell'esercitazione.

A causa della crisi degli ultimi giorni il prezzo del gas  e del petrolio erano schizzati alle stelle con le bollette raddoppiate; a seguito di questi aumenti supermercati e negozi avevano già iniziato ad aumentare i prezzi di molti prodotti, nella lavanderia di cui sono cliente, tanto per fare un esempio,  avevano già  messo un cartello dove era scritto che a causa dell'aumento del costo dell'energia elettrica erano costretti ad aumentare il loro tariffario. Mi chiedo: se il prezzo di petrolio, gas e energia elettrica diminuisse i prezzi già aumentati tornerebbero indietro oppure  .. " chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto".. e secondo voi?

Beh, la gente che aveva abboccato alla strategia dell'allarme di Biden e dei media asserviti tirerà un sospiro di sollievo e magari ringrazierà Putin. Mentre gli sceicchi e le multinazionali del petrolio e del gas ringrazieranno Biden per i profitti extra realizzati. Ma chi può escludere che Biden e Putin, sotto sotto, non fossero accordo? Sono il primo e il secondo produttore mondiale di petrolio e di gas, gli USA ormai sono esportatori netti di gas, quindi sono i due paesi che da questo shock energetico hanno guadagnato di più. Mentre ci hanno perso Cina, Giappone ed Europa che sono forti importatori di energia. I prezzi scenderanno meno e molto più lentamente di quanto sono saliti. A meno che non arrivi uno shock deflattivo di segno opposto.

Per esempio il Cigno Nero, cioè una variante molto virulenta del coronavirus e resistente ai vaccini. 1 miliardo di morti in 6 mesi e forse ci decideremo una buona volta a imboccare l'unica via di salvezza per il pianeta e per l'umanità: la DECRESCITA.  E saremo ancora fortunati, e i nostri figli e nipoti benediranno quei morti e quel virus, perché gli avranno dato una possibilità di ravvedersi. Un'alternativa molto più terribile sarebbe il superamento dei tipping points, la controreazione climatica positiva, il disastro irreversibile, l'agonia della specie umana. Negli Stati Uniti occidentali stanno vivendo la peggiore siccità degli ultimi 1200 anni, ma nel 2022 continueranno a estrarre dal sottosuolo, con le tecniche più invasive perché stanno esaurendo le riserve, miliardi di tonnellate di combustibili fossili che andranno ulteriormente ad alterare il ciclo naturale del carbonio. Nel 2035 non si venderanno più in Europa autoveicoli nuovi a motore termico. Temo che non basterà. Anzi che sarà solo un palliativo. Non escludo affatto che entro quella data non solo l'Unione Europea ma le Nazioni Unite saranno costrette a prendere la decisione che prima o poi andrà presa: mettere al bando tutti i combustibili fossili, vietarne l'estrazione, il commercio e la vendita in tutto il mondo, con pesantissime sanzioni per chi non si adegua. 

https://www.repubblica.it/esteri/2022/02/15/news/stati_uniti_mega_siccita_peggiore_1200_anni_colpa_uomo-337843473/

Modificato da fosforo311

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La decrescita è già iniziata con l'aumento dei prezzi, sig fosforo.

 

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Inviata (modificato)

3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

La decrescita è già iniziata con l'aumento dei prezzi, sig fosforo.

 

È verissimo, egregio, ed è nella logica delle cose. Anche se i dati macroeconomici sembrano dire il contrario. Per capire, in estrema semplificazione, l'effetto della pandemia sull'economia globale, o più esattamente su quella della parte più ricca e produttiva del pianeta, inclusi i paesi emergenti, possiamo pensare a un tossicodipendente che, a causa del lockdown e altre restrizioni, ha avuto difficoltà a procurarsi la droga. Anche se i trafficanti hanno adottato le loro contromisure, in primis immettere una maggiore quantità di droga sul mercato. Facciamo un esempio. Seconda l'IEA (Agenzia Internazionale dell'Energia), nel 2020 i sussidi pubblici alle fonti energetiche fossili (petrolio, gas e carbone) furono pari a 351 miliardi di dollari, in calo del 29% sull'anno precedente, soprattutto a causa del calo della produzione e dei consumi. Non ci sono ancora i dati definitivi, ma la stessa IEA ha previsto per il 2021un raddoppio secco di questi ingenti sussidi pubblici al carbonio, cioè all'eroina o alla cocaina dell'ambiente e dell'umanità. Si potrebbero fare altri esempi del genere, come l'emissione di fiumi di liquidità dalle banche centrali e i sussidi e i bonus a pioggia elargiti dagli Stati (vedasi ad es,. l'inverecondo superbonus edilizio italiano al 110%). Tutto questo con lo scopo di drogare vieppiù l'economia e il mercato in risposta alla crisi pandemica, ovvero di produrre una crescita economica vieppiù artificiosa e illusoria, vieppiù insostenibile e ormai del tutto analoga allo stato di benessere e di eccitazione di un drogato. Naturalmente la droga fa male e crea dipendenza, anzi alla lunga può mandare il tossicodipendente al Creatore. Ma, in attesa dell'apocalisse climatica, i sintomi negativi di questa patologia globale noi li osserviamo già sul breve periodo e sono in particolare due: la crescita delle disuguaglianze e l'inflazione. Effetti strettamente legati perché l'inflazione colpisce soprattutto i poveri e i ceti medi e bassi, mentre molti ricchi sull'inflazione addirittura ci lucrano, per es. i banchieri e i petrolieri. In poche parole, i governi stanno facendo l'esatto contrario di quello che suggerirebbe un minimo di saggezza e di lungimiranza: ovvero disintossicare il malato (il mercato e il pianeta), tassare pesantemente le rendite finanziarie, i grandi produttori di energie fossili e di tutto quanto inquina l'ambiente, incluse le auto a motore termico, i grandi aerei e le grandi navi, colpire il commercio globalizzato e aiutare con i proventi l'economia locale, le piccole imprese, l'agricoltura e l'allevamento biologico, le energie verdi e rinnovabili distribuite sul territorio. Con ciò si innescherebbe sul breve periodo una forte DECRESCITA degli indicatori macroeconomici, ma una decrescita ambientalmente sostenibile e socialmente equa per quanto possibile, e per quanto dura, ma necessaria. Le terapie di recupero dei drogati non sono mai rose e fiori, ma almeno offrono una prospettiva di riabilitazione e di rinascita. L'obbiettivo sarebbe mandare in crisi d'astinenza soprattutto i ricchi. Cioè quelli che invece oggi si ingrassano, vedasi i paperoni del pianeta e vedasi quell'imprenditore disonesto che, secondo il sito di Repubblica, ha messo in piedi 1 miliardo di euro di lavori più o meno fittizi col superbonus.

Come dice il grande Massimo Fini, anche il tumore è una crescita: di cellule impazzite. 

Modificato da fosforo311

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32 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

…..Per capire, in estrema semplificazione, l'effetto della pandemia sull'economia globale, o più esattamente su quella della parte più ricca e produttiva del pianeta, inclusi i paesi emergenti, possiamo pensare a un tossicodipendente che, a causa del lockdown e altre restrizioni, ha avuto difficoltà a procurarsi la droga. Anche se i trafficanti hanno adottato le loro contromisure, in primis immettere una maggiore quantità di droga sul mercato. Si potrebbero fare altri esempi del genere, come l'emissione di fiumi di liquidità dalle banche centrali e i sussidi e i bonus a pioggia elargiti dagli Stati (vedasi ad es,. l'inverecondo superbonus edilizio italiano al 110%). Tutto questo con lo scopo di drogare vieppiù l'economia e il mercato in risposta alla crisi pandemica, ovvero di produrre una crescita economica vieppiù artificiosa e illusoria…..Ma, in attesa dell'apocalisse climatica, i sintomi negativi di questa patologia globale noi li osserviamo già sul breve periodo e sono in particolare due: la crescita delle disuguaglianze e l'inflazione. Effetti strettamente legati perché l'inflazione colpisce soprattutto i poveri e i ceti medi e bassi, mentre molti ricchi sull'inflazione addirittura ci lucrano, per es. i banchieri e i petrolieri. In poche parole, i governi stanno facendo l'esatto contrario di quello che suggerirebbe un minimo di saggezza e di lungimiranza: ovvero disintossicare il malato (il mercato e il pianeta), tassare pesantemente le rendite finanziarie, i grandi produttori di energie fossili e di tutto quanto inquina l'ambiente, incluse le auto a motore termico, i grandi aerei e le grandi navi, colpire il commercio globalizzato e aiutare con i proventi l'economia locale, le piccole imprese, l'agricoltura e l'allevamento biologico, le energie verdi e rinnovabili distribuite sul territorio. Con ciò si innescherebbe sul breve periodo una forte DECRESCITA degli indicatori macroeconomici, ma una decrescita ambientalmente sostenibile e socialmente equa per quanto possibile, e per quanto dura, ma necessaria. Le terapie di recupero dei drogati non sono mai rose e fiori, ma almeno offrono una prospettiva di riabilitazione e di rinascita. L'obbiettivo sarebbe mandare in crisi d'astinenza soprattutto i ricchi. Cioè quelli che invece oggi si ingrassano, vedasi i paperoni del pianeta e vedasi quell'imprenditore disonesto che, secondo il sito di Repubblica, ha messo in piedi 1 miliardo di euro di lavori più o meno fittizi col superbonus.

Come dice il grande Massimo Fini, anche il tumore è una crescita: di cellule impazzite. 

Ha ragione il Cazzaro di Napoli!!  Bisogna attuare e mettere in pratica la politica economica in uso in certi Stati del Mondo dove la decrescita , non e’ più un miraggio ma una realtà acquisita . Come non invidiare , dunque , un Paese come il Venezuela di Maduro oppure Cuba di Raoul Castro . Lì i cittadini sono iper contenti delle loro condizioni di vita e la decrescita va aggiornata con l’aggettivo felice . La, i giornalisti come Massimo Fini , un grande come lo definisce il pulcinella partenopeo , non avrebbe più nemmeno bisogno di scrivere in qualche redazione di un qualsivoglia giornaletto ma sarebbe un altissimo esponente tra i Commissari del popolo , settore Economia, tanto cari al Cazzaro . Per il super bonus lasciamo perdere . La maschera napoletana non ha nemmeno il coraggio di chiamare per nome e cognome chi , quel provvedimento l’ha pubblicizzato , voluto ed ora fortemente interessato a non volerlo manco emendare. Allora il nome lo faccio io : il M5stelle !! 

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Invidiare Cuba e il Venezuela? Mai nella vita...forse come turista..

il paese più invidiato al mondo è il nostro..e infatti ce lo vogliono rubare..

 

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1 ora fa, robyrossa236 ha scritto:

Invidiare Cuba e il Venezuela? Mai nella vita...forse come turista..

il paese più invidiato al mondo è il nostro..e infatti ce lo vogliono rubare..

 

Vorrei sperare che tu abbia capito che la citazione di quei 2 paesi era ironica …!! 😊

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Ma  il pregiudicato  piduista e  il capitandeimiestivali perché non intercedono frenando  i venti  di  guerra  con il  loro  amicone  Putin  ?

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Il 14/2/2022 in 16:35 , fosforo311 ha scritto:

….Senza alcun dubbio sono gli USA i peggiori guerrafondai e terroristi del pianeta (vedasi per es. il blitz con droni e missili in cui ammazzarono un generale iraniano e un'altra decina di persone all'interno di un aeroporto civile internazionale)….

E fecero molto bene !! Il Generale Iraniano Qasem Soleimani era il capo dei terroristi “martiri “ . Di coloro che si fanno saltare in aria negli attentati . Ed era proprio reduce da un briefing a Bagdad dove si stava organizzando un attentato terroristico su vasta scala e quelle che te definisci povere vittime civili non erano che potenziali terroristi . Così , tanto per ristabilire la verità !! Quella verità di cui fai  strazio per pescare gli storioni !! 

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Sono d'accordo che fecero bene, ma lei stupida gallina pisana come fa a dire che " le povere vittime" erano potenziali terroristi?

Li conosceva?

Così, tanto per stabilire la verità.

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Inviata (modificato)

Egregio, il cazzaro pisano ignora perfino la differenza tra un corpo militare regolare, quello guidato dal generale Soleimani (i pasdaran, cioè i guardiani della rivoluzione khomeinista), e i terroristi suicidi dell'Isis, di cui il generale era il peggiore nemico in Siria. Gli sciti non si fanno saltare in aria come i sunniti. Probabilmente non pensano di essere premiati con il paradiso, bensì puniti con l'inferno.  Vedasi per es. gli Hezbollah del Libano, ammesso e non concesso che siano terroristi e non combattenti politici.  

Modificato da fosforo311

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Egregio, il cazzaro pisano ignora perfino la differenza tra un corpo militare regolare, quello guidato dal generale Soleimani (i pasdaran, cioè i guardiani della rivoluzione khomeinista), e i terroristi suicidi dell'Isis, di cui il generale era il peggiore nemico in Siria. Gli sciti non si fanno saltare in aria come i sunniti. Probabilmente non pensano di essere premiati con il paradiso, bensì puniti con l'inferno.  Vedasi per es. gli Hezbollah del Libano, ammesso e non concesso che siano terroristi e non combattenti politici.  

Eccome no !! Eccome no , impareggiabile Cazzaro e Panzanaro !!          Basta leggere dal sesto rigo in poi :                                            “Qasem Soleimani , nato nel 1957 vicino alla storica città di Rabor, la sua infanzia la trascorse tra le montagne in una famiglia contadina. A 13 anni è operaio, quindi impiegato nella compagnia Kerman per la gestione del sistema idrico. Taciturno, riservato, il giovane rappresenta l’ideal-tipo delle falangi di volontari che nel 1979 proprio dalle campagne e le province più remote iraniane si uniscono ai ranghi delle Guardie Rivoluzionarie che garantiscono al movimento dell’Ayatollah Khomeini di rovesciare lo Shah Reza Pahlavi, battere nel sangue l’opposizione laica e comunista e infine prendere il potere. Subito dopo si guadagna meriti e rispetto tra i militari per il suo diretto coinvolgimento nella lunga guerra con l’Iraq. Si distinse però anche per la sua organizzazione di quelle che allora venivano definite le «morti senza significato»: le terribilmente celebri ondate di giovani combattenti mandati a correre sui campi minati verso le trincee nemiche per spianare la strada alle truppe corazzate. L’Iran perse oltre un milione di soldati. Si dice che allora egli cadde in disgrazia presso il presidente Hashemi Rafsanjani dal 1987 al 1989. Ma subito dopo venne nominato comandante delle forze Al Quds: il fiore all’occhiello delle truppe d’élite iraniane. Fu il suo trampolino di lancio verso i massimi vertici dell’apparato militare del suo Paese”. 

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Sono d'accordo che fecero bene, ma lei stupida gallina pisana come fa a dire che " le povere vittime" erano potenziali terroristi?

Li conosceva?

Così, tanto per stabilire la verità.

Macché , tuttascema !! Personalmente non ho conosciuto nessuna delle povere vittime . Senti tuo fratello nel caso lo incontrasse sul podio dei ge ni !! 

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Ma allora, se non li conosceva, perché ha detto che erano potenziali terroristi, stupida gallina pisana diversamente intelligente?

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