La destraccia nemica dell'ambiente

Ho parlato altrove della riforma costituzionale che (finalmente) introduce il principio della tutela dell'ambiente nella nostra Costituzione. Qui confrontate il vecchio e il nuovo testo degli artt. 9 e 41: 

https://www.qualenergia.it/articoli/tutela-ambientale-diventa-principio-fondamentale-costituzione/

È stata colmata una grave lacuna, anche perché era francamente mortificante per una grande e moderna democrazia avere nella sua Carta fondativa solo uno scarno e banale riferimento alla "tutela del paesaggio". Tanto più se pensiamo che la difesa dell'ambiente, cioè della casa comune di tutti noi, è la sfida epocale che attende l'Italia, l'Europa e il mondo nei prossimi decenni, per non dire i prossimi secoli. Dunque una bella e importante novità, che purtroppo, però, non ha avuto l'attenzione e lo spazio che meritava sui media. Dico importante perché le conseguenze di questo nuovo principio costituzionale sull'azione del legislatore e del governo nazionale, ma direi anche sui governi locali, saranno, almeno si spera, molto rilevanti e molto positive.

Non è dello stesso avviso il quotidiano La Verità, che oggi spara a zero sulla riforma con ben due articoli a dir poco deliranti a mio avviso. Non ho trovato i testi integrali ma sono bastati i titoli e le poche righe in prima pagina per farmi rivoltare lo stomaco, stamane, mentre davo un'occhiata alla rassegna stampa.

Blitz pericolosi sulla Carta con l'alibi dell'emergenza  di Alessandro Rico

La Costituzione diventa verde. Tra unanimismo anomalo, sbavature della Consulta, centralismo, riformismo emergenziale e spettro del comunismo ecologico, ci sono almeno cinque motivi per essere preoccupati...

Minaccia ecocomunista contro la libertà d'impresa  di Claudio Antonelli

Nella Costituzione più bella del mondo la libertà di impresa si inabissa sotto i colpi dell'ecocomunismo. Sarà consentito fare solo business green con il patentino dell'UE. E la sola libertà sarà quella di pagare le tasse. 

Ora il signor Antonelli, da buon scrivano della destraccia facente capo a un frodatore fiscale, ignora che pagare le tasse non è una libertà bensì un dovere. Ma ignora pure che questa riforma costituzionale è stata approvata pressoché all'unanimità, quindi pure dalla destraccia e non solo dagli 'ecocomunisti" (c'è stato solo un voto contrario di un ex grillino che, banalizzando e politicizzando troppo, ha visto nella riforma un'operazione di greenwashing  di Draghi e Cingolani). Gli "ecocomunisti" sono fantasmi che turbano le fantasie bacate dei destrebeti e degli allievi ripetenti di homo ridens Belpietro. Non afferrano ancora che siamo tutti sulla stessa barca e che la difesa dell'ambiente, al punto di quasi non ritorno cui siamo ridotti, è un principio inderogabile, impellente e super partes. O forse pretendono che, al contrario di quanto recita il nuovo articolo 41, la "Costituzione più bella del mondo" dovrebbe tollerare l'iniziativa privata che si svolge "recando danno alla salute e all'ambiente"? Cioè come nella foresta amazzonica, il polmone del pianeta, devastato dai predoni, dai deforestratori, dagli incendiari e dalle multinazionali del fascista Bolsonaro. È chiaro che con queste allucinanti farneticazioni homo ridens Belpietro ha inteso dare voce sul suo giornalaccio al peggiore capitalismo e liberismo predatorio, irresponsabile e ingordo, cioè a quelli che, in nome del dio profitto e di un malinteso principio di libertà, ridurrebbero il nostro pianeta, la nostra casa, a un inferno inabitabile.

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3 messaggi in questa discussione

Carissimo Aristotele / Fosforo – numerose volte ho scritto di certe manovre strane degli “amici” del cemento, asfalto, tondini di ferro (senza parlare degli amici delle escavazioni e trasporti ghiaia e terra) … ho ricevuto solo e solamente indifferenza e critiche. 

  

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Inviata (modificato)

18 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Carissimo Aristotele / Fosforo – numerose volte ho scritto di certe manovre strane degli “amici” del cemento, asfalto, tondini di ferro (senza parlare degli amici delle escavazioni e trasporti ghiaia e terra) … ho ricevuto solo e solamente indifferenza e critiche. 

Buona sera, d/B. Avevo già capito benissimo, dai tuoi post, che sei un amico dell'ambiente e della natura. E anche del "paesaggio", che era l'unico elemento ambientale a essere tutelato in Costituzione fino all'altro ieri.  Quindi hai tutto il mio apprezzamento.

È chiaro che a una lettura rigorosa dei nuovi articoli 9 e 41, opere scellerate e invasive come il TAV Torino-Lione risultano oggi incompatibili con la Costituzione. Anche se si tratta di opere di iniziativa pubblica e non privata. Ma dal mio punto di vista questa è un'aggravante. Tu che ne pensi?

Forse in Val di Susa (e in altri casi analoghi) si potrebbe studiare un ricorso alla Consulta per cancellare l'opera scellerata.

Saluti

 

Modificato da fosforo311

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Presso l'isola greca di Samo (vicino alla turchia) duemila e passa anni fa vivevano dei saggi filosofi greci. Uno di essi diceva – è preferibile che un buon progetto non abbia luogo, piuttosto che venga realizzato un progetto scellerato – (vedasi dighe, trafori, escavazioni, ed altro, …). Buona serata, vado a cena, a domani.  

 

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