STOP VIOLENZA SESSUALE - PER NON DIMENTICARE

 

È importante notare che le reazioni a una violenza sessuale sono specifiche a seconda del tipo di violenza. Vi sono studi sugli effetti di un'aggressione sessuale sui bambini[34]; sull'*** da parte dei genitori[35] sulle donne[36]; sulle donne durante una guerra[37]; su militari donne[38]. Più rari sono gli studi sulle aggressioni sessuali ai danni degli uomini, la cui frequenza è, a detta degli operatori, largamente sottostimata[39] Un caso a parte è quello della violenza domestica[40].

Dopo un'aggressione sessuale, la persona può vivere reazioni di diverso genere, non c'è una risposta univoca: alcune persone reagiscono immediatamente, altre dopo molto tempo; alcune persone rimangono traumatizzate, altre recuperano. Nelle prime fasi dopo l'aggressione, molte persone riferiscono stati di:

shock
confusione
ansia
intorpidimento
Alcune persone negano l'accaduto, cioè non riconoscono pienamente l'accaduto oppure minimizzano l'intensità dell'esperienza vissuta. Ciò è più frequente quando l'aggressore è un conoscente della vittima[36].

Nei primi giorni e settimane che seguono l'aggressione, è molto normale per una persona sperimentare emozioni molto intense e talvolta imprevedibili. Il ricordo dell'accaduto può ripresentarsi alla mente a più riprese, e gli incubi non sono rari. Alcune persone riferiscono di avere difficoltà a concentrarsi e a dormire. Alcune persone presentano dei sintomi estremamente gravi, che impediscono alla persona di chiedere aiuto oppure di parlare dell'accaduto con amici e familiari. Si parla in questo caso di Sindrome acuta da stress (Acute Stress Disorder ASD). I sintomi includono[36]:

il sentirsi intorpidito e distaccato come se si stesse vivendo un sogno, e percepire il mondo esteriore come strano e irreale
difficoltà a ricordare dettagli importanti dell'aggressione
rivivere l'aggressione con pensieri ossessivi, ricordi, incubi
evitare luoghi e cose che ricordano l'aggressione
ansia crescente
Altre reazioni a un'aggressione sessuale possono essere:

depressione grave (Major Depressive Disorder MDD): le ricerche dimostrano che almeno 1/3 delle vittime di stupro vivono almeno un periodo di depressione grave, e che il 17% delle vittime si suicida.
rabbia: benché dopo un evento del genere una reazione di rabbia sia sana e normale, alcune ricerche suggeriscono che una rabbia intensa e prolungata nel tempo può interferire con il processo di guarigione.
senso di vergogna e colpa: questi sentimenti sono molto normali dopo un'aggressione sessuale. Alcune donne biasimano sé stesse per l'accaduto. Questo è ancora più frequente se l'aggressore è un conoscente oppure se le vittime non ricevono aiuto da parte di familiari, amici, autorità. Il senso di vergogna e colpa può anche impedire alla donna di raccontare ad altri l'accaduto.
Problemi sociali e relazionali: alcune donne diventano troppo ansiose o depresse per voler continuare ad avere una vita sociale; il rendimento sul lavoro ne risente.
Problemi sessuali: la vittima può temere ed evitare ogni tipo di contatto.
Alcool e droga: rispetto a donne che non hanno subito tale esperienza, le donne sopravvissute a uno stupro hanno 3-4 volte maggiori possibilità di fumare marijuana, 6 volte di far uso di cocaina, e 10 volte di far uso di droghe più pesanti[36].
Quasi sempre chi ha vissuto un trauma riesce a mettere in atto delle strategie per difendersi dal dolore. Alcune di queste strategie però, apparentemente efficaci in un primo momento, possono in seguito divenire veri e propri disagi. Talvolta ad esempio si cerca di calmare l'ansia e le preoccupazioni assumendo alcool, droghe o eccedendo con gli psicofarmaci, ma col tempo questo può diminuire le energie per affrontare la situazione. Così pure l'oblio e la minimizzazione possono impedire di affrontare il problema. Con il tempo, se non si è ricevuto il sostegno adeguato, si possono sviluppare conseguenze e disturbi più evidenti e definiti, come attacchi di panico, fobie, disturbi alimentari, disturbi del sonno (incubi, sogni ricorrenti), malesseri o malattie di tipo psicosomatico, dipendenza da sostanze. Si parla in questo caso di sindrome post-traumatica (Post Traumatic Stress Disorders PTSD)[41].

In Italia, alla fine degli anni novanta sono nati numerosi Centri antiviolenza finalizzati ad accogliere le donne che hanno subito violenza e aiutarle a superare il trauma subito.

Commento: La violenza sessuale è un problema di cui si parla poco e non esiste una vera educazione nelle scuole. Questo è dovuto anche al fatto che le vittime non sono molto numerose e quindi non fanno rumore. Ma bisogna anche dire che molte persone non denunciano il reato. Forse accade perchè c'è la consapevolezza che ormai il crimine è stato già commesso. Inoltre c'è anche un certo imbarazzo a parlare di questi argomenti. Tuttavia oggi questo reato può essere anche più grave. Infatti ci sono anche casi in cui vengono fatti video che si trovano su internet, per gli amanti di questo tipo di piacere. Io sono contrario ad ogni genere di ***, ma in modo particolare a quella che è espressione di violenza sessuale. E voi cosa pensate su questo argomento?

Modificato da CARMINE PALUMBO - 8/2/2022, 00:36
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Modificato da carminep1967
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1 messaggio in questa discussione

abituare un pensiero umano al cambiamento vecchio di secoli non sarà certo facile...la stessa chiesa ne parla timidamente adesso dopo secoli di conveniente condiscendenza, e la dx non è certo da meno....comunque è bene portare la condanna alle violenze in ogni modo e in ogni momento...

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