Petrolio: la situazione dopo i tagli OPEC

 

Gli accordi sono stati fatti, ma ora l’OPEC deve affrontare un nuovo problema: far salire i prezzi senza innescare un nuovo incremento della produzione Shale.

 

Di fatto il boom della produzione di Shale Oil ha stimolato un eccesso globale tradottosi nel calo delle quotazioni del 2014 che tutti noi ben conosciamo, un contesto, questo, esacerbato successivamente dalla politica adottata dall’OPEC che prevedeva una produzione priva di limiti di sorte al fine di preservare (ed aumentare) le market shares.

 

Ora, il Cartello, ha dei nuovi piani per il 2017: tagliare la produzione, indurre un aumento delle quotazioni e sfruttare al meglio una tra le risorse naturali più importanti del mondo.

 

Secondo le stime di numerosi analisti, il barile potrebbe raggiungere una media di 58 dollari per barile, ma questo aumento di prezzo potrebbe avere un lato negativo: una ripresa in grande stile del settore Shale.

 

Fonte ed articolo completo disponibili QUI

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