Appello alle donne

Alle donne oggetto di violenza o a rischio : organizzate in modo autonomo e personale la vostra difesa.  Essere sopravvissuta ad un'agressione di 18 coltellate inferte dal compagno che viene condannato ad otto anni , scontati a 2 ,convertiti  ai domiciliari, e' una gran fortuna. Peccato pero' che lui libero,ci riprova e questa volta l'ammazza. La poverina aveva chiamato poco prima polizia e carabinieri i quali si sono ben guardati di intervenire e di fatto condannandola a morte. Vorrei una condanna per questi signori tutori dell'ordine, a cui le persone ingenuamente affidano la propria difesa.   Pagati ogni fine mese per cosa? Ho gia' detto, in altri interventi, che questi corpi vanno profondamente riformati selezionando gli ingressi poiché in molti sono li' nelle caserme solo per uno stipendio. Occorrono uomini addestrati e motivati e non una pletore di impiegati inutili.                                                                    

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11 messaggi in questa discussione

Perchè i "giudici" italiani fossero meglio? Uno che dà 18 coltellate lo mettono ai domiciliari? La Polizia ed i Carabinieri pure si sono rotti di rischiare la vita per acciuffare ladri, assassini, sovente prendendo anche calci e pugni ed il naso rotto per poi vederli in giro indisturbati poco dopo.

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giudici maski a giudicare altri maski colpevoli d'aggressioni, stupri, *** ed infine femminicidi.

x natura nn sono violenta ed odio le armi ma estremi mali, estremi rimedi: se ricevessi delle coltellate e riuscissi salvarmi, al mio aspirante assassino nn concederi bis ma definirei x sempre la faccenduola. in quanto donna, nn riceverei altrettanta clemenza da un giudice, nn uomo ma maskio xò, sottoterra, nn sarei io a finirci.  al momento, x una donna, questa é l'unica difesa personale con esito sicuro poiké l'arte marziale contro un'arma, vince solo nei films.

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2 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

giudici maski a giudicare altri maski colpevoli d'aggressioni, stupri, *** ed infine femminicidi.

x natura nn sono violenta ed odio le armi ma estremi mali, estremi rimedi: se ricevessi delle coltellate e riuscissi salvarmi, al mio aspirante assassino nn concederi bis ma definirei x sempre la faccenduola. in quanto donna, nn riceverei altrettanta clemenza da un giudice, nn uomo ma maskio xò, sottoterra, nn sarei io a finirci.  al momento, x una donna, questa é l'unica difesa personale con esito sicuro poiké l'arte marziale contro un'arma, vince solo nei films.

Visto come vanno le cose anche in Italia...

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2 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

giudici maski a giudicare altri maski colpevoli d'aggressioni, stupri, *** ed infine femminicidi.

x natura nn sono violenta ed odio le armi ma estremi mali, estremi rimedi: se ricevessi delle coltellate e riuscissi salvarmi, al mio aspirante assassino nn concederi bis ma definirei x sempre la faccenduola. in quanto donna, nn riceverei altrettanta clemenza da un giudice, nn uomo ma maskio xò, sottoterra, nn sarei io a finirci.  al momento, x una donna, questa é l'unica difesa personale con esito sicuro poiké l'arte marziale contro un'arma, vince solo nei films.

Non c'entra nulla il fatto che i giudici siano maschi: io non sono certo femmina, ma di rabbia per queste cose ne ho più di te. Semmai occorre una riforma del sistema giudiziario (per togliere ai giudici un po' di discrezionalità, almeno quando si tratta di reati violenti). Ma tu lo sai bene come funziona in Italia quando qualcuno vorrebbe fare delle riforme: gli oppositori politici si scatenano. E alla fine rimane tutto com'era.

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2 ore fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Non c'entra nulla il fatto che i giudici siano maschi: io non sono certo femmina, ma di rabbia per queste cose ne ho più di te. Semmai occorre una riforma del sistema giudiziario (per togliere ai giudici un po' di discrezionalità, almeno quando si tratta di reati violenti). Ma tu lo sai bene come funziona in Italia quando qualcuno vorrebbe fare delle riforme: gli oppositori politici si scatenano. E alla fine rimane tutto com'era.

Lupo, l'andazzo dell'in-giustizia itaGliana funziona male poiké le leggi son fatte da elementi (cmq+maski ke femmine e di tutte le fazioni), ke prima  pensano lasciarsi la porta aperta x il "nn si sa mai" o il do ut des verso l'amico elettore e poi alla simil giustizia x il cittadino. 

la rabbia ke invade il cittadino é ke gli attuali paladini della giustizia penale, morale, sociale, pronti criticare tutto e tutti, si son spesi solo a tante kiakkiere ma nessun fatto.

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1 ora fa, uvabianca111 ha scritto:

Lupo, l'andazzo dell'in-giustizia itaGliana funziona male poiké le leggi son fatte da elementi (cmq+maski ke femmine e di tutte le fazioni), ke prima  pensano lasciarsi la porta aperta x il "nn si sa mai" o il do ut des verso l'amico elettore e poi alla simil giustizia x il cittadino. 

la rabbia ke invade il cittadino é ke gli attuali paladini della giustizia penale, morale, sociale, pronti criticare tutto e tutti, si son spesi solo a tante kiakkiere ma nessun fatto.

Togliti dalla mente il discorso maschi e femmine perché le cause non sono dovute al fatto che ci sono i maschi a governare, dato che tutti, o comunque la maggior parte, abbiamo mogli o fidanzate o compagne, madri, figlie femmine, amiche, ecc. Senza contare che chi ha a cuore la legalità, poco importa degli interessi di genere. Oltre al fatto che le donne dovrebbero essere ancora più protette, dato che in genere (non sempre) sono fisicamente meno forti.

Il problema lo hai decritto benissimo con le tue due righe finali: a quasi tutti interessa solo la contrapposizione politica, e della soluzione dei problemi non interessa a nessuno. E' per questa ragione che eviterò sempre di parlare di politica qui, ma quello che tu hai scritto è sufficiente per descrivere i grattacapi che abbiamo a tutti i livelli.

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Voglio citare quella professoressa casertana colpevole di avere interrogato un allievo di 17 anni e da questi sfregiata con una coltellata in faccia (32 punti di sutura). La donna ha detto che perdona il ragazzo e che continua a volergli bene. Ammirevole esempio di amore cristiano (porgi l'altra guancia). Il patetico piddino Anzaldi ha proposto la docente al capo dello Stato per una onorificenza.  Ma il  messaggio è assolutamente disastroso dal punto di vista civile ed educativo. In buona sostanza è un incoraggiamento per i tanti bulletti iscritti alla scuola pubblica, e da cui dovrebbero essere solo ESPULSI, ad entrare in classe portandosi un coltello. Il perdono è un fatto privato. Quella docente, in pubblico, aveva il DOVERE di dire ben altre cose: stigmatizzare l'episodio e chiedere, ESIGERE, giustizia e una punizione ESEMPLARE per il giovane delinquente. In casi come questo il valore punitivo e rieducativo sono, con tutta evidenza, secondari rispetto all'esemplarità della pena. Sono in gioco la sicurezza fisica di alunni e insegnanti e anche quel poco, pochissimo che resta del prestigio della scuola italiana e dell'autorevolezza dei docenti. Quell'ASINO teppista ha già esaurito l'obbligo scolastico, deve essere ESPULSO e non deve essere ammesso agli esami di maturità nemmeno come privatista. Vada a prendersi il diploma all'estero. Non prima però di avere scontato nelle patrie galere il MASSIMO DELLA PENA previsto per il reato di lesioni gravi con l'aggravante dei futili motivi.

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Non c'è niente da fare: sembra che la professoressa di cui parlavo nel post precedente - si chiama Franca Di Blasio - voglia proprio farsi santa. Dopo avere perdonato il suo allievo ed aggressore, un asino vigliacco di 17 anni di nome Rosario, ha detto: "Non deve essere punito, chi lo punisce fa del male a me". Vi confesso che per un verso mi commuove sapere che esistono persone così buone e dolci, capaci di perdonare e di porgere l'altra guancia, non solo dopo uno schiaffo come insegnava Gesù, ma anche dopo una coltellata. Per l'altro verso mi viene in mente il prof. Odifreddi quando scrive che il termine "***" deriva da "cristiano". Una tesi provocatoria ma condivisa da alcuni dizionari e linguisti. Appena dimessa dall'ospedale, dove le hanno applicato 32 punti di sutura, la prof. non è stata ricevuta dal vescovo, come sarebbe stato naturale, ma dal premier Gentiloni che davanti alle telecamere del tg1 non l'ha definita esemplare e perfetta cristiana, come sarebbe stato logico, bensì "esemplare e perfetta come professoressa". Mentre la ministra dell'Istruzione Fedeli si affrettava scrivere a Mattarella e a proporla per l'onorificenza di "cavaliere della Repubblica". A riportarci coi piedi per terra, dopo queste scene da libro Cuore, è la stessa scuola dove si è verificato l'episodio e dove si pensa di istallare dei metal detector per evitare che siano introdotti coltelli e altre armi. Il messaggio lanciato dalla prof. Di Blasio, e amplificato da Gentiloni e dalla Fedeli, è tanto idealmente  esemplare ed ammirevole quanto oggettivamente diseducativo e devastante. Se non si punisce, in modo durissimo ed esemplare, chi va a scuola con un coltello a serramanico e sfregia una docente colpevole di volerlo interrogare e poi minaccia di accoltellare anche il docente di sostegno colpevole di averla difesa, allora meglio abbandonare ogni residua illusione sul futuro di una scuola priva di credibilità e ormai anche di sicurezza. Come ho già scritto, il perdono è un fatto privato. Aggiungo che, qualora il ragazzo avesse mostrato segni di sincero pentimento, ma finora mostra tutt'altro come potete leggere nell'allegato, la prof, i colleghi e il preside forse potevano anche decidere di riammetterlo in classe. Ma senza strombazzare la cosa a giornali e televisioni per giunta prestandosi alla retorica di politucoli in campagna elettorale. La ministra Fedeli, prima di scrivere a Mattarella, aveva il DOVERE di tutelare la sicurezza delle scuole e l'autorità della figura del docente (o quel poco che ne resta) con un provvedimento esemplare contro l'accoltellatore. Provvedimento che a mio avviso non poteva essere meno che l'espulsione definitiva e irrevocabile da tutte le scuole pubbliche. Le quali oggi pullulano di teppistelli ignoranti, per lo più figli unici (o maschi unici), viziati e maleducati nell'idea folle che tutto gli è permesso, tutto gli sarà perdonato. Ai miei tempi bastava il famigerato 7 in condotta, spesso dovuto a qualche assenza ingiustificata di troppo, per perdere l'anno. E chi era insufficiente anche in una sola materia doveva sudare d'estate per i famigerati esami di riparazione. Un mio compagno, rimandato in matematica ma con voti buoni e ottimi nelle altre materie, prese la cosa sottogamba e fu bocciato a settembre. Era la terza liceo scientifico ed eravamo in 28, in quarta ci ritrovammo in 14. Oggi un unico docente non può, neppure volendo, bocciare un alunno, nemmeno se vale due nella sua materia, nemmeno se l'alunno gli ha messo le mani addosso o gli ha sputato in faccia. La bocciatura è collegiale e rarissima, quasi tutto è perdonato. Ma una coltellata in faccia può essere perdonata solo nella scuola del paese di pulcinella.

https://www.google.it/amp/it.blastingnews.com/cronaca/2018/02/prof-sfregiata-in-volto-in-carcere-il-17enne-rosario-002340847.amp.html

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Lode alla carfagna, signora di alto pregio che con il Gov. berlu nel 2009 si presto bene alla volontà del suo capo distruggendo la legge contro la violenza sulla donne fatta dal Gov. Prodi poco tempo prima.......

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Lode alla carfagna, signora di alto pregio che con il Gov. berlu nel 2009 si presto bene alla volontà del suo capo distruggendo la legge contro la violenza sulla donne fatta dal Gov. Prodi poco tempo prima.......

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Il 4/2/2018 in 16:50 , fosforo31 ha scritto:

Voglio citare quella professoressa casertana colpevole di avere interrogato un allievo di 17 anni e da questi sfregiata con una coltellata in faccia (32 punti di sutura). La donna ha detto che perdona il ragazzo e che continua a volergli bene. Ammirevole esempio di amore cristiano (porgi l'altra guancia). Il patetico piddino Anzaldi ha proposto la docente al capo dello Stato per una onorificenza.  Ma il  messaggio è assolutamente disastroso dal punto di vista civile ed educativo. In buona sostanza è un incoraggiamento per i tanti bulletti iscritti alla scuola pubblica, e da cui dovrebbero essere solo ESPULSI, ad entrare in classe portandosi un coltello. Il perdono è un fatto privato. Quella docente, in pubblico, aveva il DOVERE di dire ben altre cose: stigmatizzare l'episodio e chiedere, ESIGERE, giustizia e una punizione ESEMPLARE per il giovane delinquente. In casi come questo il valore punitivo e rieducativo sono, con tutta evidenza, secondari rispetto all'esemplarità della pena. Sono in gioco la sicurezza fisica di alunni e insegnanti e anche quel poco, pochissimo che resta del prestigio della scuola italiana e dell'autorevolezza dei docenti. Quell'ASINO teppista ha già esaurito l'obbligo scolastico, deve essere ESPULSO e non deve essere ammesso agli esami di maturità nemmeno come privatista. Vada a prendersi il diploma all'estero. Non prima però di avere scontato nelle patrie galere il MASSIMO DELLA PENA previsto per il reato di lesioni gravi con l'aggravante dei futili motivi.

E te pareva che non ci mettevi il PD di mezzo!? Devi per forza partare di politica anche quando c'entra come i cavoli a merenda. Che palle!!!

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