Picco superato ma non bisogna rilassarsi

Tutti i dati su base settimanale sembrano indicare che l'Italia, sia pure in ritardo su altri paesi europei, abbia superato il picco della quarta ondata (che altrove, per es. in Francia, è la quinta: la cinquième vague). Naturalmente non dobbiamo dimenticare che i dati rilevati sono una ricostruzione parziale, talora ingannevole, della realtà. I decessi restano purtroppo molti: ieri 427, oltre 9.000 nel mese di gennaio. Che sono il 37% in meno degli oltre 14.000 del gennaio 2021, quando le vaccinazioni erano appena iniziate e le restrizioni molto più severe. Secondo uno studio della Società italiana di Epidemiologia, tra il 3 dicembre e il 2 gennaio scorsi, quando registrammo in media circa 120 decessi al giorno, senza i vaccini la media sarebbe stata circa 1000 al giorno.

Perché la curva sta scendendo, nonostante le blande restrizioni e l'elevatissima trasmissibilità di omicron, che oggi domina nettamente sulla variante delta? Perché la popolazione, tra guariti e vaccinati, oggi è largamente immunizzata. Il prof. Crisanti ritiene che il 90% degli italiani abbiano gli anticorpi e propone un'indagine sierologica per confermare questa ipotesi. Mi sembra una stima realistica ma francamente eviterei di ripetere l'esperienza del fallimentare screening a campione del 2020. Resta fermo il fatto che l'immunità di cui si parla è, a livello individuale, parziale e limitata nel tempo. Inoltre un recentissimo studio (Davies e altri, 2022) stima che la virulenza di omicron sia solo un 25% minore rispetto a delta sui non vaccinati, e che dunque sia paragonabile a quella del ceppo originario di Wuhan. Se aggiungiamo le incertezze legate alla nuova sottovariante omicron2, che per ora sembra vieppiù diffusiva ma non più aggressiva, e se, soprattutto, consideriamo l'evoluzione del quadro pandemico europeo e mondiale, purtroppo c'è poco di che stare allegri e di che rilassarci. Anche se i rumors  governativi, come al solito, eccedono nell'ottimismo (si parla di abolizione delle mascherine all'aperto e di riapertura delle discoteche fin dal 10 febbraio).

Vedo in diversi paesi europei un andamento altalenante, per es. in Germania e Olanda, dove i contagi hanno ripreso a crescere. La Russia era in un plateau lentamente declinante da diverse settimane ma nell'ultima ha visto raddoppiare i nuovi positivi. Mentre c'è un sensibile incremento della mortalità in Spagna e Portogallo, due tra i pochi paesi più avanti di noi nelle vaccinazioni. Gli oltre 11mila decessi di ieri nel mondo sono il valore più alto di questa quarta (o quinta) ondata. 2780 decessi negli USA dove il conto si avvicina ormai al milione (in realtà già superato in termini effettivi), e purtroppo riprendono a salire in India (1728) e in Sudamerica (sebbene sia estate). Il dato più preoccupante è quello di Israele che credo sia il paese più avanti al mondo nelle terze e quarte dosi sulla popolazione anziana. Nell'ultima settimana ha quasi triplicato i decessi. Ieri 121 morti, record dall'inizio della pandemia, e 67mila casi su una popolazione che è meno di un sesto di quella dell'Italia. 

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18 messaggi in questa discussione

Ma vai a caga re , vai !! Hai pure il coraggio di parlare ?? Vuoi che ti ricordi quel che hai detto cosa sarebbe avvenuto nel mese di gennaio dopo le festività ed il rientro in classe degli studenti ??  Paventavi una ecatombe !! Un massacro !! Avevi parole di fuoco per Draghi e Figliuolo che definivi incompetenti legati ai poteri forti ed alle multinazionali e non in grado di saper fronteggiare la Pandemia . Bramavi lockdown totali , coprifuoco , chiusure di bar e ristoranti al tramonto , invocavi la Cina come esempio da tenere , ed ora , smentito e sbugiardato su tutto il fronte , magari salendo fino al sesto piano in ascensore e non più a piedi , ci vieni a fare la “lezioncina” da miserabile che sa di “averla buttata di fuori “ ma che pretende le attenuanti . Nossignore , Cazzaro !! Sei sempre il solito uccello del malaugurio che ha  fatto e che magari continua a fare il tifo per gli esiti nefasti della Pandemia . Per poter dire “ Modestamente lo avevo previsto” , per “continuare a fare chilometrici post “ in cui godi al solo pensiero che i forumisti ti considerino un “ grande ed informato esperto “. Scompari , buffone !!

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Inviata (modificato)

Io parlo della pandemia e allego dati e stime, ma il decerebrato odiatore pisano parla del sottoscritto. E mischia insulti e falsità. Non avevo previsto ecatombi per gennaio, anzi ho scritto che i decessi erano purtroppo più numerosi di quanto avevo immaginato. Ovviamente non ho escluso e non escludo ecatombi per il futuro. Nessuno può escluderle di fronte a un patogeno così contagioso e mutevole. Peraltro, come ho scritto innumerevoli volte, i decessi registrati e confermati dall'inizio della pandemia (a oggi 5,7 milioni nel mondo,147mila in Italia) sono solo una frazione delle vittime effettive. Che a oggi sono oltre 13 milioni secondo il modello epidemiologico dell'Institute for Health Metrics americano (171mila in Italia) e quasi 21 milioni secondo l'excess deaths tracker dell'Economist (200mila in Italia). Ribadisco al pisano che nel mese di gennaio abbiamo registrato in Italia oltre 9mila morti di Covid, per l'esattezza 9096. Se aggiungiamo i 427 decessi di ieri e i 395 di oggi, contiamo 9918 decessi nei primi 33 giorni dell'anno, con una media pari a poco più di 300 al giorno. In altri termini, dall'inizio del 2022 è come se avessimo un terremoto dell'Aquila al giorno. Quante di queste vite si potevano risparmiare con un po' di severità in più rispetto al folle liberi tutti del governo nel periodo natalizio? Non lo so, certo non poche. Ma questo governaccio Draghi continua a ispirarsi al governaccio Johnson. Se non come modello attuale, almeno in proiezione sul breve periodo. Leggo che ora si punta a ridurre la quarantena anche per i non vaccinati. Intanto nel Regno Unito hanno poco da rallegrarsi per il liberi tutti. Di sicuro non festeggiano i parenti dei 534 morti di oggi. 

Modificato da fosforo311

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Inviata (modificato)

Con i 375 morti di ieri sale a 11.140 il bilancio parziale di questo tragico inizio del 2022. La media è 309 decessi al giorno, esattamente le vittime del terremoto dell'Aquila del 2009. Finalmente anche gli alti papaveri sembrano essersi accorti che siamo messi peggio di tutti in Europa occidentale, ma fanno finta di niente. Un terremoto al giorno: cari italiani, cosa volete che sia! Mentre avrebbero il DOVERE di spiegare PERCHÉ abbiamo la mortalità più alta dell'Europa occidentale pur avendo una della popolazioni più vaccinate. Ma non ci provano neanche, anche perché nessuno glielo chiede (leggasi i media asserviti).

Il patetico Bassetti dice che sbagliamo i conteggi, che contiamo i ricoverati positivi ma asintomatici e addirittura i positivi deceduti per altre cause. FALSO: nel bollettino giornaliero del ministero sono enumerati i "RICOVERATI CON SINTOMI". E non si tratta di sintomi della colite spastica o della prostatite, ma di sintomi del Covid-19!  Che non è la semplice infezione da virus Sars-Cov2, bensì la MALATTIA, conclamata e CONFERMATA, da SARS-Cov2. L'ISS, in armonia con le direttive dell'OMS, stabilisce un preciso e rigido protocollo per definire un CASO CONFERMATO di Covid-19. Esso prevede il superamento di tre gradi di giudizio: caso sospetto, caso probabile e caso confermato. La conferma si ha SE E SOLO SE sono presenti i sintomi di una infezione respiratoria ACUTA, non riconducibile ad altre cause, e se c'è la conferma in LABORATORIO (non in farmacia o col kit fai da te) di un TAMPONE MOLECOLARE POSITIVO (e non di un test rapido del cavolo). Se in un caso di Covid-19 si verifica il decesso, va applicato un ULTERIORE e ancora più rigido protocollo per certificare che è stato il Covid-19 a causarlo. Esso richiede il verificarsi di ben quattro condizioni: CASO CONFERMATO di Covid-19; quadro clinico e strumentale suggestivo di Covid-19, ovvero DIAGNOSI CLINICA della malattia da Covid-19; assenza di una chiara causa di morte diversa dal Covid-19 o comunque non riconducibile all'infezione da SARS-Cov2; assenza di un periodo di recupero completo tra la malattia e il decesso. Ora, se il prof. Bassetti ha contezza e ha prova di qualche violazione di questi protocolli, non vada in tv a seminare facili ottimismi e a innescare pericolose sottovalutazioni del quadro epidemico nazionale, bensì denunci queste violazioni alle autorità sanitarie e alla magistratura. 

In realtà è questo governaccio irresponsabile e incompetente che sottovaluta pericolosamente la situazione e GIOCA SULLA PELLE DEI CITTADINI. Basta pensare alle ultime (e retroattive) norme sulla scuola. Ormai, se ho ben capito, si continuerà a fare lezione in presenza, ai vaccinati muniti di green pass, anche se in una classe è in atto un vero e proprio focolaio. Per es. in una classe di 25 alunni con 20 positivi, il docente, se negativo, continuerà a fare lezione in presenza ai 5 negativi purché vaccinati. Ma per questi 5 sono ammessi i test rapidi e addirittura quelli "autosomministrati" cioè i kit fai da te. I quali già fanno schifo di per sé  (scarsa sensibilità) ma in contesti ad alta prevalenza del contagio sono praticamente inservibili, come sa qualsiasi epidemiologo che conosca il calcolo delle probabilità. Si scherza col fuoco, si fanno favori enormi ai farmacisti e alle case farmaceutiche, si dimentica che ciascun alunno, quando torna a casa dalla scuola focolaio, può contagiare genitori e nonni. Del tutto assurdo il pregiudizio di questi SEMIANALFABETI che ci governano sulla DAD. Probabilmente la tecnologia che, con il tracciamento elettronico e il telelavoro, e subito dopo i respiratori dei reparti intensivi, ha salvato più vite nei paesi seri e moderni (quindi non in Italia) dall'inizio della pandemia. 

Modificato da fosforo311

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Non sono del tutto sicuro che le morti siano da addebitare al solo covid.

In questo periodo molti ammalati che necessitano di controlli periodici sono stati respinti e rimandati a date future.

Tra questi malati qualcuno si sarà sicuramente aggravato e quindi è stato ricoverato d'urgenza, qui probabilmente si è pure infettato e la sua successiva morte è stata addebitata al covid.

Gli ospedali se lo stanno chiedendo, e d'ora in avanti cercheranno di stabilire le vere cause di morte, in modo di dare a Cesare quel che è di Cesare.

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Non sono del tutto sicuro che le morti siano da addebitare al solo covid.

In questo periodo molti ammalati che necessitano di controlli periodici sono stati respinti e rimandati a date future.

Tra questi malati qualcuno si sarà sicuramente aggravato e quindi è stato ricoverato d'urgenza, qui probabilmente si è pure infettato e la sua successiva morte è stata addebitata al covid.

Gli ospedali se lo stanno chiedendo, e d'ora in avanti cercheranno di stabilire le vere cause di morte, in modo di dare a Cesare quel che è di Cesare.

Scusa egregio, ma se un positivo al tampone non aveva i sintomi del Covid ma quelli dell'ischemia cerebrale o dell'epatite virale, perché mai dovrebbe essere certificato come defunto per Covid e quindi conteggiato nel bollettino giornaliero? Chi commette questo grave reato (falso ideologico in atto pubblico del pubblico ufficiale) deve essere denunciato e processato e andare in galera. Casi come quello che hai descritto purtroppo ci sono e sono, in parte, statisticamente ineluttabili. Tuttavia, se uno entra negativo in ospedale (il tampone è obbligatorio), poi si infetta di coronavirus e muore di Covid (e non di altra causa accertata) senza uscire dall'ospedale, è chiaro che i suoi familiari devono chiedere un congruo risarcimento all'azienda sanitaria, e andare fino alla Cassazione o alla Corte Europea. 

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Scusa egregio, ma se un positivo al tampone non aveva i sintomi del Covid ma quelli dell'ischemia cerebrale o dell'epatite virale, perché mai dovrebbe essere certificato come defunto per Covid e quindi conteggiato nel bollettino giornaliero? Chi commette questo grave reato (falso ideologico in atto pubblico del pubblico ufficiale) deve essere denunciato e processato e andare in galera. Casi come quello che hai descritto purtroppo ci sono e sono, in parte, statisticamente ineluttabili. Tuttavia, se uno entra negativo in ospedale (il tampone è obbligatorio), poi si infetta di coronavirus e muore di Covid (e non di altra causa accertata) senza uscire dall'ospedale, è chiaro che i suoi familiari devono chiedere un congruo risarcimento all'azienda sanitaria, e andare fino alla Cassazione o alla Corte Europea. 

Ahahahahahahahahahahahahahahahahahah

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Quando dichiarato dal virologo prof. BASSETTI

 

Numeri in libertà, commentano alcuni, che nei mesi scorsi hanno attaccato il primario del San Martino accusandolo di 'riduzionismo'. A parere del primario, tuttavia, "nei reparti Covid, a livello ospedaliero, c'è un 40% di asintomatici e oggi avremmo 250 morti Covid e non 400, in linea con il resto resto d'Europa". Anzi, forse anche meno: "Anche a casa e nelle Rsa c'e' gente che muore con tampone positivo, ma chi ti può dire che è deceduto per il Covid - spiega - Stiamo tamponando 1 milione di persone: se uno fa un incidente stradale ed è positivo finisce nel contenitore Covid e se per caso muore, purtroppo può avvenire, entra nel bollettino".

 

Bassetti, nel rispetto della *** dei pazienti, fa alcuni esempi. "Un signore di 83 anni, entrato al San Martino per problemi di diverticoli, piegato in due dal dolore, viene trovato positivo al tampone, finisce in area Covid e muore. Questa persona è finita nel bollettino dei morti", racconta.

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10 minuti fa, mariellasikelia ha scritto:

Quando dichiarato dal virologo prof. BASSETTI

 

Numeri in libertà, commentano alcuni, che nei mesi scorsi hanno attaccato il primario del San Martino accusandolo di 'riduzionismo'. A parere del primario, tuttavia, "nei reparti Covid, a livello ospedaliero, c'è un 40% di asintomatici e oggi avremmo 250 morti Covid e non 400, in linea con il resto resto d'Europa". Anzi, forse anche meno: "Anche a casa e nelle Rsa c'e' gente che muore con tampone positivo, ma chi ti può dire che è deceduto per il Covid - spiega - Stiamo tamponando 1 milione di persone: se uno fa un incidente stradale ed è positivo finisce nel contenitore Covid e se per caso muore, purtroppo può avvenire, entra nel bollettino".

 

Bassetti, nel rispetto della *** dei pazienti, fa alcuni esempi. "Un signore di 83 anni, entrato al San Martino per problemi di diverticoli, piegato in due dal dolore, viene trovato positivo al tampone, finisce in area Covid e muore. Questa persona è finita nel bollettino dei morti", racconta.

ERRATA CORRIGE .... QUANTO  DICHIARATO ....

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23 ore fa, mariellasikelia ha scritto:

Quando dichiarato dal virologo prof. BASSETTI

 

Numeri in libertà, commentano alcuni, che nei mesi scorsi hanno attaccato il primario del San Martino accusandolo di 'riduzionismo'. A parere del primario, tuttavia, "nei reparti Covid, a livello ospedaliero, c'è un 40% di asintomatici e oggi avremmo 250 morti Covid e non 400, in linea con il resto resto d'Europa". Anzi, forse anche meno: "Anche a casa e nelle Rsa c'e' gente che muore con tampone positivo, ma chi ti può dire che è deceduto per il Covid - spiega - Stiamo tamponando 1 milione di persone: se uno fa un incidente stradale ed è positivo finisce nel contenitore Covid e se per caso muore, purtroppo può avvenire, entra nel bollettino".

 

Bassetti, nel rispetto della *** dei pazienti, fa alcuni esempi. "Un signore di 83 anni, entrato al San Martino per problemi di diverticoli, piegato in due dal dolore, viene trovato positivo al tampone, finisce in area Covid e muore. Questa persona è finita nel bollettino dei morti", racconta.

Bassetti non sa quel che dice. Le sue affermazioni contraddicono platealmente i protocolli dell'OMS e dell'ISS. È come se l'ISTAT nella popolazione residente in Italia contasse anche gli immigrati temporanei, gli irregolari, e pure i turisti. Se ha notizia di violazioni dei protocolli nel suo ospedale, questo signore ha il DOVERE di denunciarle all'autorità sanitaria e alla magistratura. 

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scoppio di salute , mi becco il carognavirus e muoio ? = morto per covid

ho delle patologie ma con pastiglie e *** tiro avanti bene ma se prendo il carognavirus e muoio mi segni tra quelli morti per covid.

altro esempio: ho un infarto, l'ambulanza mi porta a 150 km/h all'ospedale . ha un incidente e ci lascio la buccia, mi segnano tra i morti per infarto o tra quelli in incidenti stradali?

anche se mi lasciassero "libero" d'andare in giro senza mascherina io continuerò a portarla e eviterò i luoghi affollati.

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Inviata (modificato)

2 ore fa, tiberio1946 ha scritto:

scoppio di salute , mi becco il carognavirus e muoio ? = morto per covid

ho delle patologie ma con pastiglie e *** tiro avanti bene ma se prendo il carognavirus e muoio mi segni tra quelli morti per covid.

altro esempio: ho un infarto, l'ambulanza mi porta a 150 km/h all'ospedale . ha un incidente e ci lascio la buccia, mi segnano tra i morti per infarto o tra quelli in incidenti stradali?

anche se mi lasciassero "libero" d'andare in giro senza mascherina io continuerò a portarla e eviterò i luoghi affollati.

In un video pubblicato sul sito di Repubblica il sottosegretario alla Salute Costa si dice "certo" che dall'11 febbraio, cioè da venerdì prossimo, cadrà l'obbligo di mascherina all'aperto in tutta Italia, quindi anche nelle zone gialle e arancioni. Il sottosegretario fornisce la seguente testuale motivazione: 

"Occorre recuperare la fiducia dei cittadini dando segnali di positività". 

Ovviamente la fiducia dei cittadini e la "positività", qualsiasi cosa voglia dire quest'ultima, non ci azzeccano un tubo con un provvedimento di carattere strettamente tecnico. Questo almeno nei paesi seri e per i governi seri. Mentre nel paese di Pulcinella, stando a Wikipedia, può diventare viceministro della Sanità o della Salute un politico con il diploma di geometra. 

Ho un carissimo amico che fa il geometra ma, con tutto il rispetto, dei pareri e delle motivazioni dei geometri in campo sanitario io mi fido come del mio barbiere quando si improvvisa fisico teorico. Quindi, caro Tiberio, come te continuerò a indossare la mascherina all'aperto e a evitare gli assembramenti (nei limiti del possibile). 

Per quanto riguarda le certificazioni dei decessi da Covid, quello che racconta Bassetti potrebbe essere vero in qualche caso sporadico in Italia, o in qualche squinternata repubblica delle banane. Ma lui sembra voler far credere che sia una prassi conteggiare tra le vittime della pandemia anche i positivi asintomatici deceduti per altre cause, per esempio un infarto. Proprio questo esempio viene usato espressamente dall'ISS per indicare COSA NON SI DEVE FARE nel registrare i decessi da Covid. Il protocollo è illustrato qui e la sintesi conclusiva è la seguente: si conteggiano tra i deceduti per Covid anche quelli che avevano altre patologie pregresse, ma "senza la Covid-19 quei soggetti non sarebbero deceduti, anche se già malati".

https://www.fondoasim.it/decesso-per-covid/

Il prof. Bassetti è quello che nell'estate 2020 ci rassicurava tutti escludendo che in autunno avremmo avuto una seconda ondata. E invece la seconda ondata arrivò e resta per ora la più tragica di tutte. Oggi questo signore, perennemente collegato in tv, sembra proprio volerci far credere che stiamo enormemente sopravvalutando gli effetti della quarta ondata (11.695 morti dall'inizio dell'anno, cioè la media di un terremoto dell'Aquila al giorno). Secondo lui, contiamo grandi quantità di positivi asintomatici sia tra i ricoverati che tra i deceduti per Covid. Anche se l'ISS e il ministero indicano nell'apposita colonna della tabella del bollettino regionale i "ricoverati con sintomi", e per "sintomi" intendono quelli del Covid-19, non dell'ulcera allo stomaco! D'altra parte Bassetti è smentito anche dalle statistiche e dalle proiezioni o estrapolazioni di autorevoli istituti, in base alle quali: 

i dati ufficiali non sovrastimano affatto le vittime REALI del Covid, anzi le sottostimano.

Questo si verifica generalmente in tutto il mondo. Probabilmente l'errore è maggiore nei paesi poveri, dove scarseggiano i test e dove spesso si muore di Covid (così come di altre malattie), in casa o negli ospizi, o perfino in mezzo alla strada chi una casa non ce l'ha, senza nessuna certificazione della causa. Ma capita anche nei paesi ricchi come l'Italia. Per esempio, secondo l'ISTAT nel mese di marzo 2020 in Lombardia morirono in totale (per tutte le cause) 25.687 persone. Ora in Lombardia e in Italia, per diversi decenni fino al 2019, il tasso di mortalità generale (per tutte le cause) era rimasto sostanzialmente stabile. Ma la media dei decessi del mese di marzo nel quinquennio 2015-19 in Lombardia risultò pari a 8.778. Questo vuol dire che a marzo 2020 la mortalità generale nella regione quasi triplicò, con un eccesso di 16.909 decessi sulla media dei 5 anni precedenti. Ma i decessi ufficiali per Covid in Lombardia a marzo 2020 furono 7.176, cioè 9.733 in meno rispetto all'eccesso di mortalità. In quel periodo in Lombardia non ci furono terremoti, carestie o altre epidemie, quindi deduciamo che a marzo 2020 i decessi effettivi per Covid furono oltre il doppio di quelli registrati. In quel mese circa 10mila lombardi morirono di Covid, in casa o negli ospizi, senza essere testati e senza essere contati nei bollettini. All'epoca scarseggiavano i tamponi, ma ancora oggi sfuggono alcuni decessi. Secondo il contatore di eccesso di mortalità pubblicato dal settimanale Economist (su dati elaborati dalla Johns Hopkins University) i morti effettivi per Covid in Italia dall'inizio della pandemia non sono i 149mila ufficiali ma 203mila. E nel mondo non sono i 5,76 milioni registrati ma 21,07 milioni. 

Modificato da fosforo311

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Bassetti dice quello che dicono in molti altri ospedali sig. Fosforo.

Inoltre la facilità di prendere il covid in ospedale è alta, è per questo che gli ammalati che necessitano visite di controllo periodiche vengono rinviati ad altre date.

Mascherine: meno male che tolgono l'obbligo, almeno chi è insofferente al bavaglio può toglierlo, chi ha paura  la indossa e tutti sono contenti.

Io  una mascherina, la terza da inizio pandemia, la tengo sempre in tasca,  e la uso solo all' occorrenza.

Non ho mai preso il covid e ho fatto i tre vaccini.

Ma io non faccio la vita goduriosa e dissoluta del pisano, quindi sono relativamente al sicuro.

 

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io succhio con costanza uno spicchio di aglio e gli altri (gli altri)

si mantengono e mi mantengono a distanza di sicurezza.  

 

 

Aglio: Proprietà, Benefici, Valori Nutrizionali e come Consumarlo - Biotipi  Oberhammer

 

 

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48 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

 

io succhio con costanza uno spicchio di aglio e gli altri (gli altri)

si mantengono e mi mantengono a distanza di sicurezza.  

 

 

Aglio: Proprietà, Benefici, Valori Nutrizionali e come Consumarlo - Biotipi  Oberhammer

 

 

E PER DI PIU' , PRENDI DUE PICCIONI CON UNA FAVA , COME SI SUOL DIRE , PERCHE' L'AGLIO E' ANCHE TERAPEUTICO .

 

L'aglio -fresco o secco- è particolarmente benefico per la salute del cuore. Infatti, l'aglio contiene composti di zolfo, come l'allicina, che possono aiutare ad aumentare il flusso sanguigno e rilassare i vasi sanguigni. Collettivamente, questi fattori possono aiutare a ridurre la pressione sanguigna.

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Bassetti dice quello che dicono in molti altri ospedali sig. Fosforo.

Inoltre la facilità di prendere il covid in ospedale è alta, è per questo che gli ammalati che necessitano visite di controllo periodiche vengono rinviati ad altre date.

Mascherine: meno male che tolgono l'obbligo, almeno chi è insofferente al bavaglio può toglierlo, chi ha paura  la indossa e tutti sono contenti.

Io  una mascherina, la terza da inizio pandemia, la tengo sempre in tasca,  e la uso solo all' occorrenza.

Non ho mai preso il covid e ho fatto i tre vaccini.

Ma io non faccio la vita goduriosa e dissoluta del pisano, quindi sono relativamente al sicuro.

In Italia si dicono tante cose, egregio, e io diffido dei chiacchieroni. In modo particolare dei medici che parlano troppo. Al di là delle chiacchiere restano le statistiche, le quali ci dicono, esattamente al contrario di quello che vuol far credere Bassetti, che i morti effettivi di Covid (di Covid, non con il Covid) sono di più e non di meno di quelli registrati nei bollettini. 

Certamente all'aperto il distanziamento è una buona alternativa alla mascherina. Ma due protezioni sono meglio di una. Specie se frequenti strade affollate come succede dalle mie parti. 

53 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

 

io succhio con costanza uno spicchio di aglio e gli altri (gli altri)

si mantengono e mi mantengono a distanza di sicurezza.  

 

4 minuti fa, mariellasikelia ha scritto:

E PER DI PIU' , PRENDI DUE PICCIONI CON UNA FAVA , COME SI SUOL DIRE , PERCHE' L'AGLIO E' ANCHE TERAPEUTICO .

 

L'aglio -fresco o secco- è particolarmente benefico per la salute del cuore. Infatti, l'aglio contiene composti di zolfo, come l'allicina, che possono aiutare ad aumentare il flusso sanguigno e rilassare i vasi sanguigni. Collettivamente, questi fattori possono aiutare a ridurre la pressione sanguigna.

Anch'io sono un gran mangiatore di aglio, ottimo alimento, molto presente nella cucina napoletana. Es. la pizza alla marinara io la ordino sempre con molto aglio. Nel ragù lo abbino alla cipolla per conferire un aroma in più. Nelle ricette che prevedono di soffriggere lo spicchio d'aglio e poi eliminarlo, a casa mia di solito lo tritiamo o lo tagliamo a fettine per lasciarlo nel sugo dopo averlo soffritto poco o nulla.

L'aglio ha proprietà depurative e antimicrobiche, utile per il cuore e i polmoni, utile contro l'ipertensione.

https://viverepiusani.it/pulire-i-polmoni-con-i-rimedi-a-base-di-aglio/

Certo non è in grado di stroncare il coronavirus altrimenti saremmo già fuori dalla pandemia, ma se mi infettassi io mi mangerei uno o due spicchi d'aglio in più e non in meno.

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Sig fosforo, se nel forum invece che scrivere si chiacchierasse, anche lei sarebbe considerato un chiacchierone.

Comunque tutti hanno diritto di credere al loro santo preferito, e ognuno si adegua ai consigli del santo, tuttavia, trapiantati, malati oncologici in cura, chi deve essere operato, attende di essere chiamato.

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14 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

In Italia si dicono tante cose, egregio, e io diffido dei chiacchieroni. In modo particolare dei medici che parlano troppo. Al di là delle chiacchiere restano le statistiche, le quali ci dicono, esattamente al contrario di quello che vuol far credere Bassetti, che i morti effettivi di Covid (di Covid, non con il Covid) sono di più e non di meno di quelli registrati nei bollettini. 

Certamente all'aperto il distanziamento è una buona alternativa alla mascherina. Ma due protezioni sono meglio di una. Specie se frequenti strade affollate come succede dalle mie parti. 

 

Anch'io sono un gran mangiatore di aglio, ottimo alimento, molto presente nella cucina napoletana. Es. la pizza alla marinara io la ordino sempre con molto aglio. Nel ragù lo abbino alla cipolla per conferire un aroma in più. Nelle ricette che prevedono di soffriggere lo spicchio d'aglio e poi eliminarlo, a casa mia di solito lo tritiamo o lo tagliamo a fettine per lasciarlo nel sugo dopo averlo soffritto poco o nulla.

L'aglio ha proprietà depurative e antimicrobiche, utile per il cuore e i polmoni, utile contro l'ipertensione.

https://viverepiusani.it/pulire-i-polmoni-con-i-rimedi-a-base-di-aglio/

Certo non è in grado di stroncare il coronavirus altrimenti saremmo già fuori dalla pandemia, ma se mi infettassi io mi mangerei uno o due spicchi d'aglio in più e non in meno.

ANCH'IO , DELL'AGLIO , NE FACCIO UN LARGO USO ! E'  ACCLARATO CHE CHI HA PREGRESSE PATOLOGIE E CONTRAE IL COVID E DECEDE , VIENE ANNOVERATO NELLA LISTA " DECEDUTO PER COVID " . SOLO COSI' SI SPIEGA DEL PERCHE' IN QUANTO A MORTALITA' , SIAMO I PRIMI DELLA LISTA IN TUTTA L'EUROPA !

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Non sono d'accordo, Mariella. Non sono chiarissimi i motivi precisi per cui, nelle ultime settimane, noi torniamo a essere i primi in Europa occidentale nel tasso di mortalità. Ma io credo che ci siano spiegazioni plausibili e altre ipotizzabili. Non mi riferisco ai presenti in questa discussione, ma in generale noi italiani tendiamo a essere pecore nel collettivo mentre siamo molto gelosi delle nostre libertà individuali. Io mi ricordo che anche quando la Campania era zona rossa molti giravano senza mascherina, qualcuno entrava perfino nei negozi e nei supermercati, nei mezzi pubblici e addirittura nelle sale d'attesa degli studi medici, addirittura all'interno dei centri vaccinali (!) senza mascherina. Per non parlare del rispetto della distanza, che da noi è un metro, negli USA e altri paesi è 6 piedi, cioè 1 m e 80.  I controlli delle forze dell'ordine, dopo marzo e aprile 2020, sono di fatto SPARITI. Credo che nelle altre regioni le cose non siano molto diverse. Quindi sfatiamo il mito degli italiani più rigorosi di altri nell'applicare le regole profilattiche. Nella media, siamo come o peggio di molti altri, di sicuro molto peggio dei paesi seri nei controlli. Questo mito serve ai politici demagoghi e populisti per allentare le già blande misure senza sufficienti ragioni scientifiche. Nell'ultima settimana la mortalità è appena il 5,6% minore di quella della corrispondente settimana di febbraio 2021, quando i vaccinati erano pochissimi contro i 50 milioni di oggi. Ma fra tre giorni si abolisce la mascherina all'aperto, si impone la lezione in presenza pure nelle classi focolaio e vogliono riaprire pure le discoteche.  Abbiamo letto di casi di persone che hanno pagato gli infermieri per ricevere una finta iniezione di vaccino, magari solo appoggiando l'ago sulla pelle. Secondo te sono casi molto rari o sono la punta emergente di un iceberg? Io scommetterei che sono migliaia, e mi tengo basso. Sappiamo bene come funziona la sanità in Italia. Sappiamo bene come si viene assunti negli ospedali italiani, e come si fa carriera negli ospedali e nelle facoltà di medicina dove imperano nepotismo, baronaggio, raccomandazioni e corruzione. Ma sappiamo anche che gestire malati di Covid nei reparti di terapia intensiva richiede una elevata e specifica competenza tecnica, la padronanza di macchinari e di quadri clinici molto complessi. E richiede anche dedizione e coraggio. Siamo sicuri che i nostri medici, anestesisti e infermieri siano all'altezza? Io sono sicuro solo di una cosa: che molti dei più bravi e dei più coraggiosi di loro ci hanno già lasciato la pelle. Le nostre ASL sono il regno dei raccomandati e dei lottizzati dalla politica. Non sanno nemmeno contare i decessi, li riconteggiano dopo settimane, a volte dopo mesi. La Sicilia tempo fa se ne era "dimenticati" 100 o 150 nel cassetto. Siamo sicuri che siano in grado di gestire macchinari complessi come i respiratori, la loro manutenzione, la fornitura dei pezzi di ricambio? Io purtroppo ho avuto più di una esperienza personale e familiare con gli ospedali e con le attrezzature sanitarie, e sono ASSOLUTAMENTE SICURO DEL CONTRARIO. Ovviamente ciascuno può pensarla come crede, ma io credo che noi, sia come popolo che come Stato, siamo tra i più vulnerabili e tra i meno resilienti al mondo rispetto a pandemie di questo tipo. Peggio di noi nel ricco Occidente solo gli USA e forse gli inglesi (i quali inglesi realmente barano nel conteggio dei morti).  E dobbiamo augurarci che non ne arrivino di peggiori. Fermo restando, naturalmente, il dato oggettivo che siamo, subito dopo Giappone e Germania, la nazione con la popolazione più anziana, e l'età è un oggettivo fattore di rischio per il Covid. Ma anche Giappone e Germania hanno una mortalità ben più bassa della nostra.

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