ALESSANDRA MUSSOLINI

"Con il suo atteggiamento fomenta l'odio e il pregiudizio contro il fascismo. Se va avanti così, la nonnina rischia di diventare la strega di Biancaneve."
 
Lo ha detto Alessandra Mussolini di Liliana Segre.
 
Lo ha detto la nipote del più feroce dittatore della storia italiana di una donna di 90 anni sopravvissuta all'Olocausto.
 
Lo ha detto l’orgogliosa erede dell'uomo che ha messo fisicamente Liliana su quel treno per Auschwitz, assieme a migliaia di altri italiani.
 
Lo ha detto una donna gioiosamente e dichiaratamente nostalgica del fascismo di una che quel “pregiudizio” e quell’odio li ha vissuti sulla nuda carne.
 
Lo ha detto davvero. 
Pochi giorni prima del Giorno della Memoria. 
Nel silenzio generale.
 
Odiare il fascismo non è un pregiudizio. È un giudizio chiaro e profondo. Significa conoscere la Storia e onorare la Costituzione. Due cose che la Mussolini bellamente ignora. 

Cara Mussolini, si sciacqui la bocca quando parla di Liliana Segre. 
Lei questa donna straordinaria non è neanche degna di nominarla.

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51 messaggi in questa discussione

6 minuti fa, wronschi ha scritto:

 

"Con il suo atteggiamento fomenta l'odio e il pregiudizio contro il fascismo. Se va avanti così, la nonnina rischia di diventare la strega di Biancaneve."
 
Lo ha detto Alessandra Mussolini di Liliana Segre.
 
Lo ha detto la nipote del più feroce dittatore della storia italiana di una donna di 90 anni sopravvissuta all'Olocausto.
 
Lo ha detto l’orgogliosa erede dell'uomo che ha messo fisicamente Liliana su quel treno per Auschwitz, assieme a migliaia di altri italiani.
 
Lo ha detto una donna gioiosamente e dichiaratamente nostalgica del fascismo di una che quel “pregiudizio” e quell’odio li ha vissuti sulla nuda carne.
 
Lo ha detto davvero. 
Pochi giorni prima del Giorno della Memoria. 
Nel silenzio generale.
 
Odiare il fascismo non è un pregiudizio. È un giudizio chiaro e profondo. Significa conoscere la Storia e onorare la Costituzione. Due cose che la Mussolini bellamente ignora. 

Cara Mussolini, si sciacqui la bocca quando parla di Liliana Segre. 
Lei questa donna straordinaria non è neanche degna di nominarla.

 

SAREBBE DA DENUNCIARE PER APOLOGIA DEL FASCISMO !!! poco tempo fa ebbe a dire che lei con la politica aveva chiuso , e si é messa a " ballare con le stelle " poiché ha fatto flop é tornata sui suoi passi , ma questo può accadere solo e solamente in itaglia !!

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58 minuti fa, mariellasikelia ha scritto:

SAREBBE DA DENUNCIARE PER APOLOGIA DEL FASCISMO !!! poco tempo fa ebbe a dire che lei con la politica aveva chiuso , e si é messa a " ballare con le stelle " poiché ha fatto flop é tornata sui suoi passi , ma questo può accadere solo e solamente in itaglia !!

Si esatto,  a ballando nelle stalle aveva detto che non faceva più politica...non ci ho mai creduto...

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2 ore fa, wronschi ha scritto:

 

"Con il suo atteggiamento fomenta l'odio e il pregiudizio contro il fascismo. Se va avanti così, la nonnina rischia di diventare la strega di Biancaneve."
 
Lo ha detto Alessandra Mussolini di Liliana Segre.
 
Lo ha detto la nipote del più feroce dittatore della storia italiana di una donna di 90 anni sopravvissuta all'Olocausto.
 
Lo ha detto l’orgogliosa erede dell'uomo che ha messo fisicamente Liliana su quel treno per Auschwitz, assieme a migliaia di altri italiani.
 
Lo ha detto una donna gioiosamente e dichiaratamente nostalgica del fascismo di una che quel “pregiudizio” e quell’odio li ha vissuti sulla nuda carne.
 
Lo ha detto davvero. 
Pochi giorni prima del Giorno della Memoria. 
Nel silenzio generale.
 
Odiare il fascismo non è un pregiudizio. È un giudizio chiaro e profondo. Significa conoscere la Storia e onorare la Costituzione. Due cose che la Mussolini bellamente ignora. 

Cara Mussolini, si sciacqui la bocca quando parla di Liliana Segre. 
Lei questa donna straordinaria non è neanche degna di nominarla.

 

Il dascismo non  è un opinione  ma  un  CRIMINE  E  SUO NONNO  E' UN CRIMINALE !

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spesso in tv vengono interv signori sopravv all'olocausto, coetanei della signora segre, i quali nn son stati nomin senat a vita e vivono un'esist lontana dall'apparire ed allora uno si kiede xkè una si e gli akltri no?

la mussolini sovente è su una rete tv apertam di sx ed allora è da ipocriti meravigliarsi se esterna il suo pensiero di una ben definita e conosciuta matrice politica.

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6 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

spesso in tv vengono interv signori sopravv all'olocausto, coetanei della signora segre, i quali nn son stati nomin senat a vita e vivono un'esist lontana dall'apparire ed allora uno si kiede xkè una si e gli akltri no?

Qualche motivo ci sarà. Secondo te qual'é?

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9 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

spesso in tv vengono interv signori sopravv all'olocausto, coetanei della signora segre, i quali nn son stati nomin senat a vita e vivono un'esist lontana dall'apparire ed allora uno si kiede xkè una si e gli akltri no?

la mussolini sovente è su una rete tv apertam di sx ed allora è da ipocriti meravigliarsi se esterna il suo pensiero di una ben definita e conosciuta matrice politica.

Forse perché non tutti possono essere nominati senatori a vita, sig. Uva da tavola? O forse perché si può eleggere un solo presidente della Repubblica e non due o tre?

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Non so dove l'abbiano trovata quell'oca giuliva, se al mercato delle pulci, sotto un cavolo, o l'ha portata una cicogna sguercia, ma so soltanto una cosa: IO ODIO IL FASCISMO!  E non sento certo la necessità di pentirmi, come credente, perché è naturale odiare il male, prima ancora che costituzionale.  Sarebbe da denunciare, chi le permette certe uscite in TV, perché è connivente.  Se lei commette un reato, ( apologia del fascismo ) chi le da i mezzi e la lascia fare, commette lo stesso reato in concorso. Sarebbe ora che la magistratura italiana, fosse un po' più puntuale sulle leggi, tutte le leggi, invece di interessarsi alle pisciate di Renzi.

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5 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Forse perché non tutti possono essere nominati senatori a vita, sig. Uva da tavola? O forse perché si può eleggere un solo presidente della Repubblica e non due o tre?

sig a-ha,  (a proposito, ha preso il nick dal gruppo di take on me?)  giusto quanto lei scrive ma allora xkè non si scelse una persona coetanea della signora ma schiva dal clamore, discreta nell'apparire ed ugualm capace di parlare dell'odissea subìta ergo parimenti meritovole della carica?

in quanto all'elez del pr/rep, adesso pare usi così, basta rinnovargli il contratto di lavoro senza la manfrina dei gg passati. 

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5 ore fa, wronschi ha scritto:

Non so dove l'abbiano trovata quell'oca giuliva, se al mercato delle pulci, sotto un cavolo, o l'ha portata una cicogna sguercia, ma so soltanto una cosa: IO ODIO IL FASCISMO!  E non sento certo la necessità di pentirmi, come credente, perché è naturale odiare il male, prima ancora che costituzionale.  Sarebbe da denunciare, chi le permette certe uscite in TV, perché è connivente.  Se lei commette un reato, ( apologia del fascismo ) chi le da i mezzi e la lascia fare, commette lo stesso reato in concorso. Sarebbe ora che la magistratura italiana, fosse un po' più puntuale sulle leggi, tutte le leggi, invece di interessarsi alle pisciate di Renzi.

wronschi, ormai si conoscono le boutade della mussolini poikè sappiamo tutti da dove arriva il suo sentire politico ergo inutile indignarsi... come scrivi, meglio toccare il tempo a ki le dà spazio x enunciarle ma, come sai,  finkè c'è democrazia...  cmq, basta darle il peso giusto.

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56 minuti fa, uvabianca111 ha scritto:

wronschi, ormai si conoscono le boutade della mussolini poikè sappiamo tutti da dove arriva il suo sentire politico ergo inutile indignarsi... come scrivi, meglio toccare il tempo a ki le dà spazio x enunciarle ma, come sai,  finkè c'è democrazia...  cmq, basta darle il peso giusto.

scusa, ci mancava la s finale di boutades....

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1 ora fa, uvabianca111 ha scritto:

sig a-ha,  (a proposito, ha preso il nick dal gruppo di take on me?)  giusto quanto lei scrive ma allora xkè non si scelse una persona coetanea della signora ma schiva dal clamore, discreta nell'apparire ed ugualm capace di parlare dell'odissea subìta ergo parimenti meritovole della carica?

in quanto all'elez del pr/rep, adesso pare usi così, basta rinnovargli il contratto di lavoro senza la manfrina dei gg passati. 

Il gruppo tak on me?

Chi sono? Il mio Nick ha 15 anni.

Se avessero scelto una altra persona schiva al clamore, avrebbe suscitato lo stesso clamore della Segre, e magari lei sarebbe qui a chiedere perché l'avessero scelta.

Non crede sig.ra uvabianca?

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2 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Il gruppo tak on me?

Chi sono? Il mio Nick ha 15 anni.

Se avessero scelto una altra persona schiva al clamore, avrebbe suscitato lo stesso clamore della Segre, e magari lei sarebbe qui a chiedere perché l'avessero scelta.

Non crede sig.ra uvabianca?

il gruppo si kiama  a-ha e la canzone "take on me". se ne ha voglia e nn la conosce, può trovarla su youtube.

il fatto è ke la signora segre nn è mai stata skiva al clamore, anzi...  mai capitato ke un personaggio qualsiasi dello spettacolo sia sempre alla ribalta e, all'ennesima volta ke appare, uno si kieda: "di nuovo qui? peggio del prezzemolo".  x me nn c'è nessun risvolto politico ke nn possa risolvere il telecomando.

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Capisco, sig.ra uvabianca.

A qualcuno da fastidio che parlino dell'olocausto e il telecomando può essere una soluzione a chi non vuol sentire parlare delle sofferenze patite dagli ebrei.

Comunque credo sappia che la Segre si è decisa a diffondere la memoria  oltre 50 anni dopo la sua liberazione.

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1 ora fa, uvabianca111 ha scritto:

il gruppo si kiama  a-ha e la canzone "take on me". se ne ha voglia e nn la conosce, può trovarla su youtube.

il fatto è ke la signora segre nn è mai stata skiva al clamore, anzi...  mai capitato ke un personaggio qualsiasi dello spettacolo sia sempre alla ribalta e, all'ennesima volta ke appare, uno si kieda: "di nuovo qui? peggio del prezzemolo".  x me nn c'è nessun risvolto politico ke nn possa risolvere il telecomando.

Il gruppo si chiama a-ha e non ahaha.ha.

Detto questo per il resto mi pare che ahaha.ha (e non a-ha, il gruppo musicale) ti abbia risposto ottimamente facendoti notare che  l'anziana signora ha atteso mezzo secolo prima di divulgare ciò che aveva visto e vissuto.

Non mi pare l'atteggiamento di una persona che ama il clamore e la ribalta. Chi si chiede perché é sempre in mezzo come il prezzemolo probabilmente a-ha seri problemi a casa (non parlo di te eh? parlo dell'uno che si kiede...etc.).

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9 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Capisco, sig.ra uvabianca.

A qualcuno da fastidio che parlino dell'olocausto e il telecomando può essere una soluzione a chi non vuol sentire parlare delle sofferenze patite dagli ebrei.

Comunque credo sappia che la Segre si è decisa a diffondere la memoria  oltre 50 anni dopo la sua liberazione.

sig a-ha,

fastidio parlarne?  l'olocausto è una piaga nel cuore della terra e nn basterebbero migliaia d'anni x dimenticare una ferita così profonda nella coscienza degli uomini e la memoria di quella strage può ricordarla kiunque sia riuscito tornare da quell'ade, anke coetanei della signora segre ke nn cercano tanta visibilità.

ma x ki vuole veram ricordare senza telecom e discorsi televisivi, gli basta leggere, uno x tutti,  lo struggente  diario di anna frank. e x farlo nn serve esser di dx o sx, basta esser esseri umani.

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1 minuto fa, uvabianca111 ha scritto:

coetanei della signora segre ke nn cercano tanta visibilità.

 

La signora Segre cerca visibilità? Ma come ti permetti, stupidotta?

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Deportati nei campi nazisti. In totale potrebbero essere circa 20.
Ecco chi sono:
Sami Modiano, 90 anni (da Rodi a Birkenau all'età di 13 anni. La sua storia è nel libro di Walter Veltroni, Tana libera tutti), Edith Bruck, 88 anni (scrittrice, regista, deportata  a 13 anni prima ad Auschwitz e poi in altri campi di sterminio: Dachau, Christianstadt, infine Bergen Belsen), Liliana Segre, 90 anni (senatrice a vita, numero di matricola 75190, dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, fu tra i 25 sopravvissuti di allora Virginia Gattegno, 97 anni (matricola A 24324, ultima testimone veneziana), le sorelle di Fiume Andra e Tatiana Bucci, rispettivamente 81 e 83 anni, testimone dell'orrore più assurdo, quello degli esperimenti di Mengele, Arianna Szörényi, anche lei di Fiume (numero di matricola 89219, portata ad Auschwitz e poi a Bergen Belsen dalla Risiera di San Sabba ad appena 11 come racconterà nel libro Una bambina ad Auschwitz, Mursia)Diamantina Vivante Salonicchio, 82 anni (nata a Trieste nel 1928, sopravvissuta a Ravensbrück,  Rosa Hanan, 100 anni (nata a Rodi nel 1920, sopravvissuta ad Auschwitz), Donato Di Veroli, 86 anni (matricola ad Auschwitz con il tatuaggio numero A-5372, è l'ultimo in vita degli ebrei romani deportati, dopo la morte di Pietro Terracina), Goti Bauer, 86 anni (nome di nascita Agata Herskovitz , nata in Cecoslovacchia, detenuta a Fossoli, poi deportata ad Auschwitz-Birkenau. Matricola A-5372, è da oltre 20 anni infaticabile testimone della Shoah con gli studenti di Milano dove risiede).
Recentemente sono scomparsi Nedo Fiano (il 19 dicembre 2020, deportato a 14 anni ad Auschwitz, è stato consulente di Roberto Benigni per La vita è bella, il figlio Emanuele ha scritto Il profumo di mio padre, uscito in questi giorni per Piemme), Joseph Varon (morto il 3 marzo 2020), Franco Schoneit (il 'ragazzo' di Buchenvwald, morto nel 2020) Piero Terracina (scomparso l'8 dicembre 2019), Alberto Sed (morto il 3 novembre 2019).
Venegoni, presidente Aned cita alcuni altri testimoni viventi:

Società & Diritti

GIORNO DELLA MEMORIA, SAMI, LILIANA, EDITH E GLI ALTRI. UNA VENTINA GLI ULTIMI POCHI SOPRAVVISSUTI

La memoria diretta è diventata la loro missione di vita, il testimone per il futuro

76th anniversary of the liberation of former German Nazi concentration and extermination camp Auschwitz-Birkenau © EPA
 

76th anniversary of the liberation of former German Nazi concentration and extermination camp Auschwitz-Birkenau © EPAGUARDA LE FOTO...

 
  • di Alessandra Magliaro
  •  
  • 27 gennaio 2021
  • 16:30

Farsi memoria, avere come missione di vita quella della testimonianza, essere lì con i segni sul braccio e gli squarci dentro, e parlare, e raccontare, e riprovare il dolore altre 100 indicibili volte, dire a chi si ha davanti 'ecco cosa è stato il più folle dei progetti', lo sterminio di una 'razza' e quello di chi era diverso - gli omosessuali, i disabili, i rom - e di chi non la pensava come il dittatore - gli oppositori politici.

 

 

Araldo della memoria, come lo chiama la senatrice Liliana Segre, è uno straziante 'mestiere': si è costretti pubblicamente a ricordare, a non dimenticare.

 

"Sono vivo affinchè possa testimoniare, ecco perchè sono uscito dal campo, c'era un disegno più grande per me, e andrò avanti a ricordare fin che vivrò", ha detto Sami Modiano, 90 anni, in una bellissima intervista televisiva a Monica Maggioni su Rai1, commuovendosi ad ogni frase, lui narratore emozionato ma asciutto.
Il fatto è che più tempo passa più anche i pochissimi sopravvissuti dell'Olocausto saranno morti. E - nel ventesimo anniversario dell'istituzione del Giorno della Memoria il 27 gennaio, a ricordo di quando 76 anni fa fu liberato il simbolo di tutto questo male, il campo nazista di sterminio ad Auschwitz - dobbiamo dire loro grazie, grazie dello sforzo immane di ricordare quando magari desidererebbero stare soli con il loro dolore, scavare a fondo, cercare risposte persino alla 'vergogna' di essersi salvati, come disse Primo Levi. Stiamo vivendo un'agonia della memoria diretta e forse per questo si è fatta più concitata, più consapevole che questi ultimi sono davvero gli ultimi. Poi resteranno i libri, centinaia ormai in Italia e nel mondo, i diari (le testimonianze di Piero Terracina e Shlomo Venezia sono custodite a Pieve Santo Stefano dall’Archivio dei diari e riportate da Camillo Brezzi nel volume L’ultimo viaggio. Dalle leggi razziste alla Shoah (il Mulino, 2021), i film, i documentari, le fondazioni custodi di memoria - dal Museo della Shoah a Roma , al Memoriale delle vittime della persecuzione antiebraica 1943-45 con l'indicazione e le biografie dei Nomi della Shoah diretto da Liliana Picciotto, dall'Associazione Figli della Shoah con sede a Milano e presieduta da Liliana Segre, alla fondazione di Steven Spielberg UscShoah, fino ai meravigliosi progetti delle pietre d'inciampo e al profilo twitter di Auschwitz Memorial. Quest'ultimo è una immensa fonte: ogni giorno, più volte al giorno pungola i lettori raccontando in breve le storie di 1.1 milioni di internati lì dentro, postando le loro immagini (i bambini in fasce, gli anziani mal messi, i giovani nel piano degli anni, uno strazio incredibile) e spiegando: quando è arrivata la persona, da dove, che viaggio ha fatto per arrivare nel campo di sterminio e come è morta. Un lavoro davvero incredibile.

La memoria diventerà indiretta, l'emozione affidata a voci scomparse ed è per questo che i sopravvissuti sono inquieti, temono l'indifferenza, il sacrificio vano e allora diventano ancora più instancabili, cercando di raggiungere quelle giovani generazioni che hanno solo loro da vedere in vita e qualche pagina nel libro di storia. I ragazzi si chiedono come è potuto accadere, come è stato possibile il silenzio di chi ha continuato a vivere, seppure con le sofferenze della guerra. Ecco su questo le risposte restano inevase.
Secondo l’analisi  dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane e dello scrittore e storico Marcello Pezzetti, che cura il museo di Roma, i sopravvissuti in Italia sono ormai una decina. A loro si aggiungono i sopravvissuti ex deportati per motivi variamente politici non ebrei, ex deportati politici tra i circa 1000 italiani che subirono il male dei campi di sterminio e che sono ad oggi in vita. "Sarebbe un errore non tutelarne la memoria al pari di altri", dice all'ANSA Dario Venegoni presidente dell'ANED Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti. In totale potrebbero essere circa 20.
Ecco chi sono:
Sami Modiano, 90 anni (da Rodi a Birkenau all'età di 13 anni. La sua storia è nel libro di Walter Veltroni, Tana libera tutti), Edith Bruck, 88 anni (scrittrice, regista, deportata  a 13 anni prima ad Auschwitz e poi in altri campi di sterminio: Dachau, Christianstadt, infine Bergen Belsen), Liliana Segre, 90 anni (senatrice a vita, numero di matricola 75190, dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, fu tra i 25 sopravvissuti di allora),  Virginia Gattegno, 97 anni (matricola A 24324, ultima testimone veneziana), le sorelle di Fiume Andra e Tatiana Bucci, rispettivamente 81 e 83 anni, testimone dell'orrore più assurdo, quello degli esperimenti di Mengele, Arianna Szörényi, anche lei di Fiume (numero di matricola 89219, portata ad Auschwitz e poi a Bergen Belsen dalla Risiera di San Sabba ad appena 11 come racconterà nel libro Una bambina ad Auschwitz, Mursia), Diamantina Vivante Salonicchio, 82 anni (nata a Trieste nel 1928, sopravvissuta a Ravensbrück,  Rosa Hanan, 100 anni (nata a Rodi nel 1920, sopravvissuta ad Auschwitz), Donato Di Veroli, 86 anni (matricola ad Auschwitz con il tatuaggio numero A-5372, è l'ultimo in vita degli ebrei romani deportati, dopo la morte di Pietro Terracina), Goti Bauer, 86 anni (nome di nascita Agata Herskovitz , nata in Cecoslovacchia, detenuta a Fossoli, poi deportata ad Auschwitz-Birkenau. Matricola A-5372, è da oltre 20 anni infaticabile testimone della Shoah con gli studenti di Milano dove risiede).
Recentemente sono scomparsi Nedo Fiano (il 19 dicembre 2020, deportato a 14 anni ad Auschwitz, è stato consulente di Roberto Benigni per La vita è bella, il figlio Emanuele ha scritto Il profumo di mio padre, uscito in questi giorni per Piemme), Joseph Varon (morto il 3 marzo 2020), Franco Schoneit (il 'ragazzo' di Buchenvwald, morto nel 2020) Piero Terracina (scomparso l'8 dicembre 2019), Alberto Sed (morto il 3 novembre 2019).
Venegoni, presidente Aned cita alcuni altri testimoni viventi: Gilberto Salmoni, 83 anni, presidente di Aned Genova deportato all'età di 16 anni a Buchenwald, Vittorio Bocchetta, 102 anni, veronese d'adozione, antifascista e partigiano, Alessandro Scanagatti, classe 1927, nato a Buscate, partigiano, deportato e sopravvissuto a Mathausen come Ennio Trivellin (presidente Aned di Verona), staffetta partigiana classe 1928, Loredana Bulgarelli, ex deportata politica a Mauthausen, poi ad Auschwitz e infine a Flossenburg. E poi ultimo per età e forse tra i più anziani in vita lo scrittore sloveno nato a Trieste Boris Pahor, 108 anni, partigiano sopravvissuto a Dachau e Bergen-Belsen.

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3 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Deportati nei campi nazisti. In totale potrebbero essere circa 20.
Ecco chi sono:
Sami Modiano, 90 anni (da Rodi a Birkenau all'età di 13 anni. La sua storia è nel libro di Walter Veltroni, Tana libera tutti), Edith Bruck, 88 anni (scrittrice, regista, deportata  a 13 anni prima ad Auschwitz e poi in altri campi di sterminio: Dachau, Christianstadt, infine Bergen Belsen), Liliana Segre, 90 anni (senatrice a vita, numero di matricola 75190, dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, fu tra i 25 sopravvissuti di allora Virginia Gattegno, 97 anni (matricola A 24324, ultima testimone veneziana), le sorelle di Fiume Andra e Tatiana Bucci, rispettivamente 81 e 83 anni, testimone dell'orrore più assurdo, quello degli esperimenti di Mengele, Arianna Szörényi, anche lei di Fiume (numero di matricola 89219, portata ad Auschwitz e poi a Bergen Belsen dalla Risiera di San Sabba ad appena 11 come racconterà nel libro Una bambina ad Auschwitz, Mursia)Diamantina Vivante Salonicchio, 82 anni (nata a Trieste nel 1928, sopravvissuta a Ravensbrück,  Rosa Hanan, 100 anni (nata a Rodi nel 1920, sopravvissuta ad Auschwitz), Donato Di Veroli, 86 anni (matricola ad Auschwitz con il tatuaggio numero A-5372, è l'ultimo in vita degli ebrei romani deportati, dopo la morte di Pietro Terracina), Goti Bauer, 86 anni (nome di nascita Agata Herskovitz , nata in Cecoslovacchia, detenuta a Fossoli, poi deportata ad Auschwitz-Birkenau. Matricola A-5372, è da oltre 20 anni infaticabile testimone della Shoah con gli studenti di Milano dove risiede).
Recentemente sono scomparsi Nedo Fiano (il 19 dicembre 2020, deportato a 14 anni ad Auschwitz, è stato consulente di Roberto Benigni per La vita è bella, il figlio Emanuele ha scritto Il profumo di mio padre, uscito in questi giorni per Piemme), Joseph Varon (morto il 3 marzo 2020), Franco Schoneit (il 'ragazzo' di Buchenvwald, morto nel 2020) Piero Terracina (scomparso l'8 dicembre 2019), Alberto Sed (morto il 3 novembre 2019).  etc etc..

 

tanti nomi uniti dallo stesso destino, tutti ex deportati e tutt'ora viventi ma una sola è senatrice a vita.

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E tutti i sopravvissuti sono fieri che almeno una di loro lo sia, sig.ra uva bianca.

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3 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

E tutti i sopravvissuti sono fieri che almeno una di loro lo sia, sig.ra uva bianca.

sig a-ha, contenti loro, contenti tutti...

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Lei invece, sig.ra uvabianca, se fosse una di loro, sarebbe invidiosa?

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