Casini con il PD

il rottamatore che ricicla i rottamati ma va a fa.............

 

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12 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

E' una cosa normale, il bacino elettorale dal quale attinge i voti il PD è lo stesso della vecchia DC; la vecchia DC era votata dai dipendenti statali, dagli insegnanti, dai pensionati , era votato da un elettorato " conservatore"  intendendo per conservatore un elettorato contrario ai cambiamenti e pauroso delle novità; oggi questo elettorato vota in massa PD    (una piccola  parte vota Forza Italia  ) votano PD anche anziani elettori  del vecchio PC che continuano a votare per "disciplina di partito" senza essersi resi  conto dei cambiamenti che ci sono stati. (vedi collegi elettorali sicuri nelle regioni rosse)

dato che il bacino elettorale da cui prendono voti è lo stesso è normale la candidatura di Casini ed è normale  anche il governo che verrà fatto dopo le elezioni fra  Renzi e Berlusconi. 

Modificato da etrusco1900

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Inviata (modificato)

Un grande centro alla Casini che abbraccia tutti compresi i 5 Stelle tranne Salvini che lascerà ancora una volta l'Italia nella completa insoddisfazione e negli stessi "casini" con l'import tramite contrabbandieri di "oro nero umano". E' affondato un altro barcone con morti che non si contano più, se non la smettono di prenderli e portarli in Italia continueranno all'infinito, tanto hanno dalla loro parte oramai anche "finchèilgommoneva"  che non ha mai dichiarato di voler mettere fine a questo abusivismo umano ma usare SOLO canali LECITI, pertanto Salvini verrà buggerato da tutti, quando realizzeranno dopo il 4 marzo un altro grande non-sense politico.

Poi dice che 18 milioni di italiani che non voteranno o sono ancora indecisi ed abbiamo raggiunto ben il 37%, sono degli irresponsabili,  in pratica tra poco il quorum.

Modificato da frattalis

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2 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

E' una cosa normale, il bacino elettorale dal quale attinge i voti il PD è lo stesso della vecchia DC; la vecchia DC era votata dai dipendenti statali, dagli insegnanti, dai pensionati , era votato da un elettorato " conservatore"  intendendo per conservatore un elettorato contrario ai cambiamenti e pauroso delle novità; oggi questo elettorato vota in massa PD    (una piccola  parte vota Forza Italia  ) votano PD anche anziani elettori  del vecchio PC che continuano a votare per "disciplina di partito" senza essersi resi  conto dei cambiamenti che ci sono stati. (vedi collegi elettorali sicuri nelle regioni rosse)

dato che il bacino elettorale da cui prendono voti è lo stesso è normale la candidatura di Casini ed è normale  anche il governo che verrà fatto dopo le elezioni fra  Renzi e Berlusconi. 

Ma che stai a di ?? Ma che ne sai dell’elettorato del PD ?? Hai mai partecipato ad una riunione in qualche sezione ?? Hai mai fatto il volontario in una qualche manifestazione ??  Ecco se le risposte sono No sarà meglio che  tu ti astenga nel formulare giudizi sull’elettorato del Pd  visto che il tuo e’ solo il frutto di quel che hai letto da qualche parte senza che tu abbia riscontri diretti . 

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1 ora fa, mark525252 ha scritto:

Ma che stai a di ?? Ma che ne sai dell’elettorato del PD ?? Hai mai partecipato ad una riunione in qualche sezione ?? Hai mai fatto il volontario in una qualche manifestazione ??  Ecco se le risposte sono No sarà meglio che  tu ti astenga nel formulare giudizi sull’elettorato del Pd  visto che il tuo e’ solo il frutto di quel che hai letto da qualche parte senza che tu abbia riscontri diretti . 

Guarda che qui in Toscana c'erano militanti che davano gratuitamente ore di lavoro per allestire le feste dell'unità in cittadine e paesini, c'era chi faceva l'elettricista, chi cucinava, chi serviva ai tavoli; tutta questa schiera di ex volontari adesso è "spaesata"  (si può usare questo termine? ) non si riconosce più in quello che sta succedendo; ci sono i vecchi "compagni" che fedeli alla disciplina di partito continuano a dare il voto, magari turandosi il naso ma danno il voto.. per i giovani è diverso.. dovresti girare qui in Toscana per i Bar, le osterie, i circoli dopo lavoro, i  luoghi di ritrovo degli anziani e sentire con i tuoi orecchi cosa dice e pensa la gente;  poi se vai nei circoli scolastici, se parli con maestre, professori, tutta gente che nel secolo scorso votava DC ..questi sono tutti nuovi elettori per il PD , gente a cui  questa signora, tanto per fare un esempio, va benissimo  https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Elena_Boschi

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Inviata (modificato)

Per me vanno bene tutti i partiti, non ho avversioni per nessuno, mi basterebbe che si facesse un piano per fermare definitivamente il gommone assassino ed invece continuare il pronto soccorso nelle zone di guerra e portarne in parte anche qui tramite canali umanitari Autorizzati, ciò eviterebbe tanti problemi e morti inutili e soprattutto metterebbe d'accordo la maggioranza degli italiani, perfino quelli che lavorano nelle coop e istituti religiosi che stanno guadagnando.

Punto secondo una politica a favore non solo dei poveracci, anche se sia i pensionati minimi sia i disoccupati hanno diritto ad una Assi-stenza immediata, con figli o meno perchè rischiamo che poi diventano tutti delinquenti per disperazione, ma per tutti, una buona amministrazione deve sapere accontentare tutto il suo elettorato.

Punto 3 a tempo perso, si dia anche una occhiata al disabile medio, al 50/60%  se non ha entrate proprie, perchè un disabile che ha problemi muscolari non può portare pesi e non puoi pretendere che vada a fare la badante perchè te casca assieme all'ammalto o la colf a cui servono muscoli robusti.

Modificato da frattalis

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2 ore fa, frattalis ha scritto:

Per me vanno bene tutti i partiti, non ho avversioni per nessuno, mi basterebbe che si facesse un piano per fermare definitivamente il gommone assassino ed invece continuare il pronto soccorso nelle zone di guerra e portarne in parte anche qui tramite canali umanitari Autorizzati, ciò eviterebbe tanti problemi e morti inutili e soprattutto metterebbe d'accordo la maggioranza degli italiani, perfino quelli che lavorano nelle coop e istituti religiosi che stanno guadagnando.

Punto secondo una politica a favore non solo dei poveracci, anche se sia i pensionati minimi sia i disoccupati hanno diritto ad una Assi-stenza immediata, con figli o meno perchè rischiamo che poi diventano tutti delinquenti per disperazione, ma per tutti, una buona amministrazione deve sapere accontentare tutto il suo elettorato.

Punto 3 a tempo perso, si dia anche una occhiata al disabile medio, al 50/60%  se non ha entrate proprie, perchè un disabile che ha problemi muscolari non può portare pesi e non puoi pretendere che vada a fare la badante perchè te casca assieme all'ammalto o la colf a cui servono muscoli robusti.

Ti rispondo solo per il punto 3 perché gli altri due la cosa sarebbe troppo lunga. Ti vedo alquanto disinformata, e questo non è un bene se uno vuole parlare di questi argomenti (e vedo che lo fai spesso in questa rubrica dove si parla di politica).

C'è un solo partito che si occupa anche di chi è disabile. Dai un'occhiata a questo video, al minuto 22:30.

https://www.youtube.com/watch?v=GsXMtCN8a8c

E comunque ti consiglio di guardarlo per intero.

Detto questo, esco da quà perché discutere di politica mi fa venire di andare in bagno.

 

 

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Si, è un buon programma ma riguarda esclusivamente chi ha una disabilità riconosciuta al 100x100 con accompagnamento.

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2 minuti fa, frattalis ha scritto:

Si, è un buon programma ma riguarda esclusivamente chi ha una disabilità riconosciuta al 100x100 con accompagnamento.

E' chiaro che quando si fanno provvedimenti legislativi, si fanno anche i conti con le risorse disponibili (che non sono tantissime) e dunque non è detto che si riesca a trovare una copertura per ogni esigenza. Ma almeno ci si sta provando. Almeno si ha un programma di aiutare le persone e contemporaneamente di migliorare i conti pubblici. Nel video si parla anche di ciò che è stato fatto per l'evasione fiscale, ed è stato fatto un bel recupero che, se non ci fosse stato, la differenza avremmo dovuta metterla noi. Quello che ho visto nel video sono anche tante facce pulite, niente insulti, niente urla. Con gli insulti e con le urla non si manda avanti l'Italia. Gli insulti e le urla sono le cose che mi stanno tenendo lontano da questa rubrica, alla quale parteciperei volentieri, ma già mi aspetto gli interventi dei soliti con i quali non ho alcuna voglia di discutere (e che vedo spesso qui scambiarsi "complimenti" che non sopporto leggere).

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Inviata (modificato)

10 ore fa, monello.07 ha scritto:

il rottamatore che ricicla i rottamati ma va a fa.............

 

Art.21 comma 3 dello Statuto del Pd:

"Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati".

Regola buona, giusta e condivisibile. Peccato che resti sulla carta (straccia). I due mandati dei 5stelle possono essere pochi per un bravo politico (serio e onesto) che entra in parlamento a 25 anni (l'età minima prevista per la Camera). Mentre dai quattro mandati in su possiamo tranquillamente parlare di mestieranti della politica e di attaccamento morboso alla poltrona. 

Orbene, mi risulta che candidati come Gentiloni e Minniti abbiano già ricoperto 4 mandati per complessivi 17 anni in parlamento (la XV legislatura durò solo due anni). Quindi, anche interpretando la regola come durata di tre mandati pieni cioè 15 anni (ma era meglio specificarlo in modo esplicito), Gentiloni e Minniti erano incandidabili. Punto. Se il Pd fosse un partito serio, non li avrebbe candidati. Se il Pd fosse un partito democratico nel senso della democrazia interna, fatta una deroga per uno o per due avrebbe dovuto farla per tutti. Se il Pd fosse un partito democratico nel senso della democrazia esterna, non avrebbe mai portato a termine nella scorsa legislatura un mandato viziato da incostituzionalità rispetto al fondamentale principio di rappresentanza. E se Gentiloni e Minniti fossero politici seri, avrebbero rinunciato a candidarsi.

Ancora più appariscente il caso di Piero Fassino: 5 legislature alle spalle, si candida per la sesta mentre festeggia le nozze d'oro con la politica (50 anni fa si iscrisse alla Federazione dei Giovani Comunisti). Bisogna però dagli atto di non essere un ipocrita: quando gli si chiede la professione si dichiara "politico". In effetti non ha fatto altro nella vita e, a quanto pare, non intende cambiare mestiere.

Ma c'è un caso molto più grave e plateale che ridicolizza e riduce a letterale carta straccia lo statuto del Pd. Mi riferisco ovviamente al noto mestierante della politica Pierferdinando Casini. Caro Monello, parlando di Casini a me vengono sempre in mente il nostro grande e compianto meridionalista Angelo Manna e il suo epico Tormentone su Canale21. 

Qui devo aprire un inciso per i giovani e per i non napoletani: cosa vi siete persi! Purtroppo sopravvivono rarissime registrazioni, ma vi assicuro che una delle più memorabili, coraggiose, caustiche e politicamente scorrette trasmissioni nella storia del mezzo televisivo andò in onda, tra gli anni '70 e '80, su una emittente napoletana cofondata dallo stesso Manna e dall'ing. Pietrangelo Gregorio, il padre indiscusso della televisione privata in Italia. Che all'epoca non si chiamava così, si chiamava televisione libera, una cosa che non esiste più, da decenni, e di cui oggi ci sarebbe tantissimo bisogno. Orbene, dovete sapere che il Tormentone, nella sua acuminata, implacabile polemica politica - qualcuno la definì "sanguinosa" e tale sarebbe stata (erano gli anni di piombo) senza la cultura, l'umanità e l'ironia tutta napoletana del conduttore - metteva impietosamente alla berlina i vari politici e politicanti dell'epoca anche etichettandoli con spassose definizioni. Ebbene, l'allora giovanissimo Casini, che alcuni definivano il "delfino" altri il "portaborse" di Forlani (leader storico della Dc, uno dei vertici con Craxi e Andreotti del famigerato triangolo di potere denominato CAF), per Angelo Manna era solo "l'apponta e spontavrachetta di Forlani". Che tradotto alla lettera significa "colui che abbottona e sbottona la patta dei pantaloni di Forlani" (all'epoca le zip non erano usate negli abiti di rappresentanza).

Ora io non credo che nella sua tarda maturità il camaleontico Pierferdy, dissolto il suo ennesimo partitino e non trovando più un cane disposto a candidarlo, si sia ridotto a fare l'apponta e spontavrachetta di Renzi. Come è noto nel Pd e nel cosiddetto giglio magico ci sono già vari "addetti" a questa mansione. Certo è che, se i dati di Wiki sono corretti, l'immarcescibile democristiano si è fatto sinora la bellezza di otto mandati alla Camera, uno al Senato e due al Parlamento europeo, per un totale di 11 mandati e 35 anni con il kulo incollato su uno scranno parlamentre. Voi mi direte che uno così non va mica a scegliersi un partito che per statuto pone un limite di tre mandati. Evidentemente qualcuno gli aveva garantito che lo statuto del Pd è solo carta straccia, specie per chi ha presieduto una Commissione d'inchiesta sulle banche non esattamente con l'obbiettivo di "spargere sangue" (e men che meno sangue "etrusco"). Qualcuno magari mi dirà che Casini, non essendo mai stato eletto in passato in liste o coalizioni del Pd, risulta verginello per lo statuto piddino, come un politico di primo pelo. Il che gli darebbe in teoria la possibilità di attingere fino al 14simo mandato e avvicinarsi nel Guiness dei Primati al brontosauro Napolitano (15 legislature secondo Wiki, ma va per la 16sima come senatore a vita). Ma Casini ha "solo" 63 anni, 30 meno di re Giorgio, e nel paese di Pulcinella per i politici è prevista la pensione non il pensionamento. Inoltre Casini, a stretto rigore, non è un candidato del Pd, ma è candidato dal Pd nella coalizione. Naturalmente questa interpretazione ad personam dell'inequivocabile art.21 dello statuto piddino è a dir poco risibile: se si afferma un principio lo si applica a tutti. Come risibile è il partito che limita i mandati per i suoi eletti e militanti storici ma è disponibile a riciclare in collegi elettorali supersicuri, magari con l'escamotage di liste civiche o liste civetta, mestieranti e camaleonti provenienti da altri partiti e altri schieramenti. 

Cari elettori bolognesi del Pd, non fatevi infinocchiare dai giochetti di potere e di poltrone del segretario-caudillo del vostro partito. Il 4 marzo andate a votare senza turarvi il naso. E quando sentirete uno sgradevole e stantio odore democristiano esalato da un riquadro della vostra scheda elettorale, abbiate il coraggio civico di protestare annullando la scheda o scegliendo chi,  a sinistra, non vi ha tradito.

Caro Monello, chi di noi, all'inizio della scorsa legislatura, quando un giovane Renzi si presentava agli italiani come "uomo nuovo", addirittura come "rottamatore" della vecchia politica, avrebbe mai immaginato che avesse finito per candidare (nella rossa Bologna!) un vecchio alleato di Berlusconi? Nessuno lo immaginava. Non sapevamo ancora che il rottamatore, in realtà, fa un altro mestiere, inerente al settore commerciale e a quello tessile. 

Saluti 

Modificato da fosforo31
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15 ore fa, monello.07 ha scritto:

il rottamatore che ricicla i rottamati ma va a fa.............

 

Le Persone Democratiche........prima o poi capiscono...

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9 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Art.21 comma 3 dello Statuto del Pd:

"Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati".

Regola buona, giusta e condivisibile. Peccato che resti sulla carta (straccia). I due mandati dei 5stelle possono essere pochi per un bravo politico (serio e onesto) che entra in parlamento a 25 anni (l'età minima prevista per la Camera). Mentre dai quattro mandati in su possiamo tranquillamente parlare di mestieranti della politica e di attaccamento morboso alla poltrona. 

Orbene, mi risulta che candidati come Gentiloni e Minniti abbiano già ricoperto 4 mandati per complessivi 17 anni in parlamento (la XV legislatura durò solo due anni). Quindi, anche interpretando la regola come durata di tre mandati pieni cioè 15 anni (ma era meglio specificarlo in modo esplicito), Gentiloni e Minniti erano incandidabili. Punto. Se il Pd fosse un partito serio, non li avrebbe candidati. Se il Pd fosse un partito democratico nel senso della democrazia interna, fatta una deroga per uno o per due avrebbe dovuto farla per tutti. Se il Pd fosse un partito democratico nel senso della democrazia esterna, non avrebbe mai portato a termine nella scorsa legislatura un mandato viziato da incostituzionalità rispetto al fondamentale principio di rappresentanza. E se Gentiloni e Minniti fossero politici seri, avrebbero rinunciato a candidarsi.

Ancora più appariscente il caso di Piero Fassino: 5 legislature alle spalle, si candida per la sesta mentre festeggia le nozze d'oro con la politica (50 anni fa si iscrisse alla Federazione dei Giovani Comunisti). Bisogna però dagli atto di non essere un ipocrita: quando gli si chiede la professione si dichiara "politico". In effetti non ha fatto altro nella vita e, a quanto pare, non intende cambiare mestiere.

Ma c'è un caso molto più grave e plateale che ridicolizza e riduce a letterale carta straccia lo statuto del Pd. Mi riferisco ovviamente al noto mestierante della politica Pierferdinando Casini. Caro Monello, parlando di Casini a me vengono sempre in mente il nostro grande e compianto meridionalista Angelo Manna e il suo epico Tormentone su Canale21. 

Qui devo aprire un inciso per i giovani e per i non napoletani: cosa vi siete persi! Purtroppo sopravvivono rarissime registrazioni, ma vi assicuro che una delle più memorabili, coraggiose, caustiche e politicamente scorrette trasmissioni nella storia del mezzo televisivo andò in onda, tra gli anni '70 e '80, su una emittente napoletana cofondata dallo stesso Manna e dall'ing. Pietrangelo Gregorio, il padre indiscusso della televisione privata in Italia. Che all'epoca non si chiamava così, si chiamava televisione libera, una cosa che non esiste più, da decenni, e di cui oggi ci sarebbe tantissimo bisogno. Orbene, dovete sapere che il Tormentone, nella sua acuminata, implacabile polemica politica - qualcuno la definì "sanguinosa" e tale sarebbe stata (erano gli anni di piombo) senza la cultura, l'umanità e l'ironia tutta napoletana del conduttore - metteva impietosamente alla berlina i vari politici e politicanti dell'epoca anche etichettandoli con spassose definizioni. Ebbene, l'allora giovanissimo Casini, che alcuni definivano il "delfino" altri il "portaborse" di Forlani (leader storico della Dc, uno dei vertici con Craxi e Andreotti del famigerato triangolo di potere denominato CAF), per Angelo Manna era solo "l'apponta e spontavrachetta di Forlani". Che tradotto alla lettera significa "colui che abbottona e sbottona la patta dei pantaloni di Forlani" (all'epoca le zip non erano usate negli abiti di rappresentanza).

Ora io non credo che nella sua tarda maturità il camaleontico Pierferdy, dissolto il suo ennesimo partitino e non trovando più un cane disposto a candidarlo, si sia ridotto a fare l'apponta e spontavrachetta di Renzi. Come è noto nel Pd e nel cosiddetto giglio magico ci sono già vari "addetti" a questa mansione. Certo è che, se i dati di Wiki sono corretti, l'immarcescibile democristiano si è fatto sinora la bellezza di otto mandati alla Camera, uno al Senato e due al Parlamento europeo, per un totale di 11 mandati e 35 anni con il kulo incollato su uno scranno parlamentre. Voi mi direte che uno così non va mica a scegliersi un partito che per statuto pone un limite di tre mandati. Evidentemente qualcuno gli aveva garantito che lo statuto del Pd è solo carta straccia, specie per chi ha presieduto una Commissione d'inchiesta sulle banche non esattamente con l'obbiettivo di "spargere sangue" (e men che meno sangue "etrusco"). Qualcuno magari mi dirà che Casini, non essendo mai stato eletto in passato in liste o coalizioni del Pd, risulta verginello per lo statuto piddino, come un politico di primo pelo. Il che gli darebbe in teoria la possibilità di attingere fino al 14simo mandato e avvicinarsi nel Guiness dei Primati al brontosauro Napolitano (15 legislature secondo Wiki, ma va per la 16sima come senatore a vita). Ma Casini ha "solo" 63 anni, 30 meno di re Giorgio, e nel paese di Pulcinella per i politici è prevista la pensione non il pensionamento. Inoltre Casini, a stretto rigore, non è un candidato del Pd, ma è candidato dal Pd nella coalizione. Naturalmente questa interpretazione ad personam dell'inequivocabile art.21 dello statuto piddino è a dir poco risibile: se si afferma un principio lo si applica a tutti. Come risibile è il partito che limita i mandati per i suoi eletti e militanti storici ma è disponibile a riciclare in collegi elettorali supersicuri, magari con l'escamotage di liste civiche o liste civetta, mestieranti e camaleonti provenienti da altri partiti e altri schieramenti. 

Cari elettori bolognesi del Pd, non fatevi infinocchiare dai giochetti di potere e di poltrone del segretario-caudillo del vostro partito. Il 4 marzo andate a votare senza turarvi il naso. E quando sentirete uno sgradevole e stantio odore democristiano esalato da un riquadro della vostra scheda elettorale, abbiate il coraggio civico di protestare annullando la scheda o scegliendo chi,  a sinistra, non vi ha tradito.

Caro Monello, chi di noi, all'inizio della scorsa legislatura, quando un giovane Renzi si presentava agli italiani come "uomo nuovo", addirittura come "rottamatore" della vecchia politica, avrebbe mai immaginato che avesse finito per candidare (nella rossa Bologna!) un vecchio alleato di Berlusconi? Nessuno lo immaginava. Non sapevamo ancora che il rottamatore, in realtà, fa un altro mestiere, inerente al settore commerciale e a quello tessile. 

Saluti 

Mi sembrava impossibile che un panzanaro impostore come Fosforo non si lanciasse su un titolo come questo per cercare di mettere in risalto quella che per il Cazzaro Napoletano e’ una contraddizione del partito che odia , così come odia i suoi militanti ed il relativo gruppo dirigente. Invece di dire qualcosa o commentare quello che sta avvenendo circa le candidature nel gruppo che voterà tra un mese , il M5S, come gli ha imposto Calandrino Travaglio , si arma di rancore e di livore ed a sostegno della sua tesi atta a dimostrare la “vergognosa “ contraddizione del PD , cita l’art.21 comma 3 dello Statuto del PD. Poi , però , a dimostrazione che non si e’ impostotori e Bufalari a caso ,si dimentica di citare il comma 8 sempre dell’art. 21 dello statuto del PD , che dice : “ Eventuali deroghe alle disposizioni di cui ai commi precedenti, ad esclusione dei comma 2 e 4, devono essere deliberate dalla Direzione nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta motivata dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente all’organo istituzionale per il quale la deroga viene richiesta. Per le cariche istituzionali europee, la proposta viene formulata dalla medesima Direzione nazionale.”          Capito ?? Capito che razza di individuo ci troviamo di fronte ?? Un falsario professionale che usa il forum non per battagliare legittimamente e financo duramente sugli aspetti politici , ma un individuo che fa della menzogna un tanto al chilo il suo unico “ideale “ politico . Sono schifato da simile individuo !! Anche perché partendo dalla bufala iniziale ci innesta sopra un post che servirà alla sua vergognosa propaganda ma che contiene , ovviamente , il peccato originale della falsità . Cosa allora vuoi o puoi rispondere ?? Niente !! Anzi no , una cosa al Cazzaro gliela dico : Non fare il furbo ,Casini non e’ del PD !! Non tentare una equiparazione solo perché in una città , Bologna , per motivi elettorali che questa legge consente , si candida in una lista che il PD sostiene . Un ce prova’ ...Cazzaro !!

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