Usiamo l'arma dell'indifferenza contro il catcalling?!!

Le donne ce la stanno mettendo tutta per diventare icone intoccabili. La loro logica è una sola: non chiamarmi, non contattarmi, non guardarmi, non parlarmi, non pensarmi, fai finta che io non esista. E così non bastava la legge contro il body-sharming. L’ultima trovata è quella di punire il catcalling, ovvero gli apprezzamenti che gli uomini dedicano alle donne nei luoghi pubblici. Un’abitudine che un tempo era di moda e che adesso è diventato fastidioso come una zanzara d’estate. Tutto ciò però contrasta con l’abitudine delle donne di uscire di casa solo dopo essersi truccate, pettinate, vestite in modo a volte provocante, con gonne corte e scollature mozzafiato, e non solo in estate, ma anche negli altri giorni dell’anno. Un modo di fare che le donne seguono proprio per essere ammirate dagli uomini, perché in fondo è sempre ciò che hanno desiderato. Adesso, però, improvvisamente il complimento diventa un reato, a meno che non arrivi dall’uomo bello, ricco e famoso e non da un muratore ucraino. Posso anche accettare che alle donne diano fastidio gli apprezzamenti in luogo pubblico. Ma ritengo giusto contrapporre a questa logica femminile la contro-logica maschile dell’indifferenza. Cioè, smettiamola di agevolare o aiutare le donne nei momenti di bisogno. Smettiamola per esempio di cederle il passo quando entriamo in un ufficio o in un negozio, smettiamola di aiutarle quando non riescono a mettere la valigia sul treno perché troppo pesante, smettiamola di tenere aperto

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