IL RICATTO DEL CAUDILLO

"E' molto semplice: se perdo il referendum questo governo cade. A quel punto vediamo chi sarà capace di trovare un accordo per un altro esecutivo"

http://www.repubblica.it/politica/2016/11/20/news/renzi_se_perdo_il_referendum_questo_governo_cade_-152373164/?ref=HRER3-1

Cari forumisti, in queste parole c'è l'autoritratto del caudillo arrogante e ignorante (delle regole democratiche) che ci ritroviamo a capo del governo in seguito a una vergognosa manovra di palazzo.

"Se perdo il referendum...". Roba da matti! E pensare che siamo (per ora) una repubblica parlamentare. E pensare che Calamandrei sosteneva  che il governo, quando si tratta di Costituzione, non dovrebbe proprio mettere becco. Ma chi si crede di essere questo furbetto viziato che gioca con la Costituzione come alla playstation? Un giocatore di poker, un baro che ha messo nel piatto 47 articoli della Carta per sbancare il banco? Lui bluffa, perché quel che accadrà in caso di vittoria del NO non dipenderà certo da lui. Purtroppo per lui, se vince il NO, si giocherà a carte scoperte: non solo dovrà dimettersi, ma dovrà cambiare mestiere, lasciare la politica come ha più volte solennemente promesso. Una volta smascherato, il popolo sovrano non gli consentirà più di bluffare, né di barare usando i suoi assi nascosti (ma non troppo) nella manica, in primis quella tv di Stato totalmente asservita e quel vergognoso spot per il SI' inserito direttamente nella scheda elettorale. Ma forse il nostro più che un caudillo si sente addirittura un monarca, un Luigi XVIII che elargisce al popolo, bontà sua, una costituzione octroyée.  Solo con un piccolo intoppo: i sudditi hanno ancora (per il momento) il diritto di rispondere: NO GRAZIE.

Le sue parole non sono solo il riflesso freudiano di un egoarca e di una egolatra, sono anche una minaccia e un ricatto inammissibili, intollerabili e inauditi alla vigilia di un referendum di questa importanza. L'elettorato, specie quello moderato, quello che lui chiama "la maggioranza silenziosa" (gli ultimi polli che un baro disperato tenta ancora di accalappiare), non può non essere pesantemente condizionato sapendo che non voterà solo sulla Costituzione ma anche sul destino del governo e della legislatura. Il caudillo e i suoi accoliti ci propinano una riformaccia che va ben al di là del limite della decenza. Il filosofo Cacciari, che pure voterà SI', la definisce "una pu.ttanata". Non potendo difenderla nel merito, questi analfabeti della democrazia ci ricattano. Quando nessuna scelta dovrebbe essere più libera, più serena, più focalizzata sui contenuti, di quella cui è chiamato il popolo sovrano (sovrano per il momento) il 4 dicembre.  

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17 messaggi in questa discussione

Ciao fosforo ormai credo che il SI vincerà alla grande  ormai trà depliant in italia, lettere agli italiani all'estero, doppie schede recapitate all'estero e giornali e TV quasi tutte pro SI che ci ossessiano 12 ore su 12 oltre ai vari bonus il NO non ha speranze di vittoria quindi rassegniamoci tanto dopo la vittoria del SI tutti diventeremo più ricchi, i posti di lavoro si moltiplicheranno e l'italia sarà la nazione più forte al mondo almeno cosi la cantano i sudditi di re sarchiapone.

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signor fosforo

anch'io, come credo anche lei, inserirò nell'urna un bel NO, per il semplice motivo che non si può credere a chi racconta balle.

Nell'ultima che gli è sfuggita senza essersene accorto, non mi ricordo più in quale apparizione televisiva, ha detto all'intervistatrice che avrebbe potuto elencarle tutte le buone leggi da lui promosse e realizzate, ma che non poteva farlo perchè la lista era troppo lunga.

Ma non va dicendo che bisogna modificare la Costituzione in quanto non permette una veloce emanazione delle leggi?

 

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Quindi non basta nemmeno più che su dimetta e si ritiri a vita privata ?? I seguaci del  No hanno una non indifferente faccia tosta . Uniti quasi esclusivamente solo per essere  contro a Renzi e mandare a casa il suo governo , ora pretenderebbero che il Caudillo non faccia nemmeno campagna elettorale e viene accusato di occupare qualsiasi spazio televisivo come se questo fosse un abhdo di un ruolo che nessuna legge vieta . Questi cialtroni del  No tutti accozzagliati sotto la bandiera del tcr , si permettono pure di parlare di  Costituzione guidati da una trentina di parrucconi da 50.000 euro mensili quando lo vede anche un bambino quale invece sia  il loro scopo . L'unico scopo che possono vantare nei confronti del più grande "populista"italiano quando i veri populisti ( se volete faccio qualche nome ", ndr) , sono tutti schierati sul fronte del No. Ed allora invece di arrossire di essere mescolati ed alleati con la peggiore feccia politica italiana , vorrebbero pure dare lezioni di etica . Sono ancora convinto che alla fine vincerà il No, ma in caso contrario , se non ci saranno accordi , si va al voto . Chiaro ?? E chi l'avrà' più lungo se lo tirerà . Ed allora le crisi di riso abbonderanno ...Saluti .

 

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Ehehehehehehehe

qui mi pare di capire che altre persone sono in crisi.

Crisi da rabbia compulsiva, qualsiasi sia l'esito del Referendum,  e visto l'articolo pubblicato da Fosfy, PERSONALIZZATO.

Perchè che vinca o perda, questo governo perderà per sempre il consenso popolare. Se mai l'avesse avuto.

Prima se vanno meglio è

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1 ora fa, mark525 ha scritto:

Quindi non basta nemmeno più che su dimetta e si ritiri a vita privata ?? I seguaci del  No hanno una non indifferente faccia tosta . Uniti quasi esclusivamente solo per essere  contro a Renzi e mandare a casa il suo governo , ora pretenderebbero che il Caudillo non faccia nemmeno campagna elettorale e viene accusato di occupare qualsiasi spazio televisivo come se questo fosse un abhdo di un ruolo che nessuna legge vieta . Questi cialtroni del  No tutti accozzagliati sotto la bandiera del tcr , si permettono pure di parlare di  Costituzione guidati da una trentina di parrucconi da 50.000 euro mensili quando lo vede anche un bambino quale invece sia  il loro scopo . L'unico scopo che possono vantare nei confronti del più grande "populista"italiano quando i veri populisti ( se volete faccio qualche nome ", ndr) , sono tutti schierati sul fronte del No. Ed allora invece di arrossire di essere mescolati ed alleati con la peggiore feccia politica italiana , vorrebbero pure dare lezioni di etica . Sono ancora convinto che alla fine vincerà il No, ma in caso contrario , se non ci saranno accordi , si va al voto . Chiaro ?? E chi l'avrà' più lungo se lo tirerà . Ed allora le crisi di riso abbonderanno ...Saluti .

 

 

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signor mark

...ora pretenderebbero che il Caudillo non faccia nemmeno campagna elettorale e viene accusato di occupare qualsiasi spazio televisivo come se questo fosse un abhdo di un ruolo che nessuna legge vieta .

Questo lo dicevamo (lo diceva anche lei, ricorda?) quando c'era Berlusconi, e a quel tempo non mi sembra che ne prendesse le difese.

Questi cialtroni del  No tutti accozzagliati sotto la bandiera del tcr , si permettono pure di parlare di  Costituzione  ...

Cialtroni è una parola che ha usato pure il signor Renzi (scusandosi, meno male, successivamente) dimostrando così una certa stizza nei confronti di chi non la pensa esattamente come lui.

Non vorrei che, passata l'era Berlusconiana, lei voglia prendere il posto dell'innarivabile signor Cismon, difendendo caparbiamente il signor Renzi.

 

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Cialtroni riferito a tutti quelli ( e sono la stragrandissima maggioranza) che di riforma costituzionale e di Cistituzione non gliene frega una beata mazza ma hanno come unico e solo obiettivo quello di mandare a casa Renzi . Renzi si manda a casa quando ci saranno le prossime elezioni politiche . 

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signor mark

Premesso che il signor Renzi sbandierava  che noi avevamo la più bella Costituzione del mondo, se il signor Renzi ha detto di aver promosso e realizzato numerose leggi (così tante da non riuscire ad elencarle) con questa  bella Costituzione e con due camere, mi spiega perchè vuole cambiarla?

Capisco che le sia simpatico, posso capire che secondo lei non ci sia altro politico in grado di guidare questa nostra sfasciata oltre che sfasciabile Nazione, cerco di capire il perchè sia così tanto affezionato al signor Caudillo, ma non riesco a capire come lei possa sostenere, in stile signor Cismon, chi racconta bugie, o se preferisce, chiamiamole bonariamente, "incoerenze del signor Renzi".

Gliene cito qualcuna: "stia sereno", " paladino delle preferenze", " caro Silvio le persone non si possono comprare, almeno io no", mai più un governo di nominati" ecc. ecc.

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signor mark

Premesso che il signor Renzi sbandierava  che noi avevamo la più bella Costituzione del mondo, se il signor Renzi ha detto di aver promosso e realizzato numerose leggi (così tante da non riuscire ad elencarle) con questa  bella Costituzione e con due camere, mi spiega perchè vuole cambiarla?

Capisco che le sia simpatico, posso capire che secondo lei non ci sia altro politico in grado di guidare questa nostra sfasciata oltre che sfasciabile Nazione, cerco di capire il perchè sia così tanto affezionato al signor Caudillo, ma non riesco a capire come lei possa sostenere, in stile signor Cismon, chi racconta bugie, o se preferisce, chiamiamole bonariamente, "incoerenze del signor Renzi".

Gliene cito qualcuna: "stia sereno", " paladino delle preferenze", " caro Silvio le persone non si possono comprare, almeno io no", mai più un governo di nominati" ecc. ecc.

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Un saluto a tutti gli amici del vecchio forum. Mi pare che questo abbia una grafica migliore.

Vorrei dire all'amico Mark che un presidente del Consiglio, esattamente come i presidenti delle Camere, se si fa due mesi di campagna referendaria h24, forse non infrange nessuna norma scritta però viola ovvie ed elementari regole non scritte, ma non per questo meno importanti. Un premier è (o dovrebbe essere) il premier di tutti, e non può e non deve permettersi di spaccare in due il paese su una cosa di tutti come la Costituzione. Se lui ha il diritto di essere fazioso sulle regole comuni e fondamentali, se ha la pretesa di scriverle non con ma contro l'opposizione,  allora il sottoscritto e decine di milioni di italiani liberi hanno il sacrosanto diritto di sbattergli sul muso un secco

NOT MY PRESIDENT !

E dopo il 4 dicembre, nella malaugurata ipotesi che passasse la riformaccia, potremo gridare un ancora più forte

NOT MY CONSTITUTION !  

Ma naturalmente Renzi è anche segretario di partito e oggi capiamo perché per lui, fariseo ipocrita, è essenziale la doppia carica (che io vieterei per legge): segretario e premier, politica e demagogia, propaganda e potere.

Da consumato arruffapopolo ha parlato di "accozzaglia" riferendosi al fronte del No, ma forse farebbe meglio a guardare in casa sua. Una parte di questa riformaccia l'ha scritta di suo pugno un certo Verdini, che andò pure in tv a vantarsene. Ma quale italiano onesto potrebbe dormire serenamente la notte sapendo di avere come vicino di casa uno come Verdini?

Gianni Cuperlo e Denis Verdini, Massimo Cacciari (ex ideologo di Potere Operaio)  e Fabrizio Cicchitto (ex piduista), Marchionne e l'ex comunista Rondolino, Benigni e il sempiterno Casini, le Coop rosse e Confindustria,  JP Morgan e la Coldiretti: se questa non è un'accozzaglia schierata per il Sì, cos'altro è?  

Egregio Ahaha.ha, a Matteo Renzi non importa nulla della Costituzione, a lui interessa solo il potere. Pensava (e sono certo che pensa tuttora) che il combinato disposto di Italicum e riforma Boschi-Verdini gli avrebbe dato il massimo potere immaginabile in una democrazia parlamentare (che peraltro da decenni è tale ormai solo sulla Carta). Il fariseo ipocrita e bugiardo aspirava (e aspira) al potere di un caudillo populista, ma salvando le apparenze democratiche: pensava di diventare il Putin o l'Erdogan del Belpaese. Il 4 dicembre potrebbe essere l'ultima possibilità per scongiurare una simile deriva.

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Egregio ahahah.ah, lungi da me voler  difendere Renzi Che , tra l'altro , mai ho votato alle primarie . Ritengo quindi pretestuoso ed un pochino presuntuoso qualsiasi accistamento al Cismon dell'epoca . Quando Renzi , come pure il " traditore" Benigni definisce la nostra Costituzione la migliore di tutte su riferiva alla prima parte , quella dei diritti e dei doveri , mentre la seconda parte già i Padri Costituenti prevedevano modifiche , cambiamenti e superamenti . E di ciò se ne è parlato pochissimo preferendo ridurre tutto ad un referendum pro o contro Renzi e di cui anche il premier ha contribuito affinché avvenisse . Ma è evidente e sotto gli occhi di coloro che hanno una onesta' intellettuale almeno sufficiente che ciò ha rappresentato  il " cacio sui maccheroni " per l'improvabile accozzaglia . Poi ognuno tiri le conclusioni che vuole ma , soprattutto , il giorno dopo il referendum non versi lacrime di coccodrillo . Saluti. 

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E’ arrivato l’ortolano
E’ arrivato l’ortolano
che dal colle scende al piano
egli viene ogni mattina
che sia vento pioggia o brina
donne donne sporte in mano
ch’è arrivato l’ortolano
ha la bella insalatina
fresca fresca ricciolina
ha le zucche i peperoni
le carote ed i meloni
ha *** e pomodori
le patate e i cavolfiori
ha le fragole e i piselli
i radicchi e i ravanelli
ha gli asparagi e i cetrioli
biete broccoli e fagioli
ha perfino le banane
e un cestel di melanzane
vi ha portato l’uva spina
che venir fa l’acquolina
forza donne non tardate
fuori i soldi e comperate
questa merce sopraffina
vi necessita in cucina
e la mamma premurosa                                                                                       compra sempre qualche cosa
da Giannino l’ortolano
che dal colle scende al piano.

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Egregio Giacomo, buongiorno.

Prima di tutto ti informo che alcuni dei partecipanti a questa discussione provengono da un vecchio forum di politica e di economia, chiuso pochi giorni fa da Virgilio ma i cui contenuti sono ancora accessibili:

http://archivio.forum.virgilio.it/politica-economia/renzi-berlusconi

In quella sede si è discusso per mesi sulla riforma costituzionale, nel merito e non. Ora tu domandi: 

Ma, sostanzialmente, cosa c'entra Renzi con il referendum confermativo o meno della riforma costituzionale che siamo chiamati a votare il 4 dicembre?

Perdonami, Giacomo, ma è un po' come dire: cosa c'entra Einstein con la Teoria della Relatività? Oppure: cosa c'entra Craxi con Berlusconi e con il decreto omonimo varato a suo tempo dal suo governo, che legalizzò alcune emittenti private abusive appartenenti a una holding milanese?  Mai nella storia delle democrazie un referendum popolare è stato così fortemente personalizzato e strumentalizzato da un leader politico. Per giunta qui si tratta di una vasta riforma della Costituzione, fortemente voluta da Renzi e fatta approvare in parlamento a colpi di maggioranza. Non è così, egregio Giacomo, che si riscrivono le Costituzioni. In democrazia le regole del gioco si scrivono insieme, con la minoranza o con larga parte di essa, non contro. Così come avvenne nell'Assemblea Costituente nel 1947. E non dimentichiamo che - risultati del 2013 alla mano - la maggioranza parlamentare che ha approvato la riforma in realtà è espressione di una minoranza degli elettori. Qualcuno obbietterà che inizialmente Renzi aveva cercato (e ottenuto) una convergenza con Berlusconi. E' vero, questa riforma costituzionale (così come l'Italicum) nasce in sostanza con il patto del Nazareno. L'ex berlusconiano Verdini si vantò in tv del suo personale apporto alla riforma, e il premier stesso, nel suo recente confronto con De Mita, ha ribadito che Forza Italia partecipò alla stesura del testo. Una bellissima riforma prima appoggiata per nobili ragioni ideali e poi rinnegata per mere ragioni politiche dall'ex cavaliere? Una teoria un po' ingenua, ma, se anche fosse così, credo che nessun cittadino onesto possa essere orgoglioso di avere tra i suoi costituenti un noto delinquente. 

Ma ritorniamo al discorso sul merito. La tua domanda, egregio Giacomo, a mio avviso andrebbe rivolta direttamente a Matteo Renzi: cosa c'entra lei, signor presidente del Consiglio, con il referendum del 4 dicembre? E cosa c'entra il suo governo (a parte le ovvie funzioni organizzative pertinenti al ministero dell'Interno)? Perché mai ella ha voluto legare il destino suo ("Se perdo, mi dimetto e lascio la politica" ), del suo governo e della legislatura al risultato di un referendum, per giunta rischiando di condizionare pesantemente la libera e serena scelta del popolo sovrano, che, specie su una cosa importante come la Costituzione, dovrebbe essere legata strettamente ed esclusivamente al merito della questione? E attenzione: basta leggere un giornale governativo come Repubblica per capire che la posizione del premier non è cambiata (eccetto forse la seconda parte della promessa: lascio la politica) e che il tentativo di condizionamento, inammissibile e inaudito, specie sugli elettori moderati, è tuttora e più che mai in atto.  

Sui contenuti della riforma mi sono più volte espresso nell'altro forum. La ritengo una riforma nel suo complesso cattiva, perfino pericolosa qualora andasse a combinarsi con l'Italicum (legge elettorale tuttora vigente), e per giunta scritta malissimo, in modo talora incomprensibile perfino per eminenti giuristi. La forma del testo originario fu particolarmente curata dai padri costituenti. Vollero un testo semplice, lineare, conciso. Articoli per lo più brevi e comprensibili a tutti. Un dettaglio non secondario, dato che la Costituzione deve essere patrimonio comune e punto di riferimento di tutti i cittadini.

Tuttavia, egregio Giacomo, io voterei NO anche se questa fosse la migliore delle riforme possibili e immaginabili. Ho provato a spiegarlo, per esempio, nel mio intervento in questa discussione dell'amico Mark525:

http://archivio.forum.virgilio.it/politica-economia/renzi-berlusconi/allora-ricapitoliamo-0#comment-1438828

Il post è un po' lungo, ma, se avrai il tempo di leggerlo ed eventualmente di commentarlo, mi farà molto piacere.

Saluti

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Egregio Giacomo, buongiorno.

Prima di tutto ti informo che alcuni dei partecipanti a questa discussione provengono da un vecchio forum di politica e di economia, chiuso pochi giorni fa da Virgilio ma i cui contenuti sono ancora accessibili:

http://archivio.forum.virgilio.it/politica-economia/renzi-berlusconi

In quella sede si è discusso per mesi sulla riforma costituzionale, nel merito e non. Ora tu domandi: 

Ma, sostanzialmente, cosa c'entra Renzi con il referendum confermativo o meno della riforma costituzionale che siamo chiamati a votare il 4 dicembre?

Perdonami, Giacomo, ma è un po' come dire: cosa c'entra Einstein con la Teoria della Relatività? Oppure: cosa c'entra Craxi con Berlusconi e con il decreto omonimo varato a suo tempo dal suo governo, che legalizzò alcune emittenti private abusive appartenenti a una holding milanese?  Mai nella storia delle democrazie un referendum popolare è stato così fortemente personalizzato e strumentalizzato da un leader politico. Per giunta qui si tratta di una vasta riforma della Costituzione, fortemente voluta da Renzi e fatta approvare in parlamento a colpi di maggioranza. Non è così, egregio Giacomo, che si riscrivono le Costituzioni. In democrazia le regole del gioco si scrivono insieme, con la minoranza o con larga parte di essa, non contro. Così come avvenne nell'Assemblea Costituente nel 1947. E non dimentichiamo che - risultati del 2013 alla mano - la maggioranza parlamentare che ha approvato la riforma in realtà è espressione di una minoranza degli elettori. Qualcuno obbietterà che inizialmente Renzi aveva cercato (e ottenuto) una convergenza con Berlusconi. E' vero, questa riforma costituzionale (così come l'Italicum) nasce in sostanza con il patto del Nazareno. L'ex berlusconiano Verdini si vantò in tv del suo personale apporto alla riforma, e il premier stesso, nel suo recente confronto con De Mita, ha ribadito che Forza Italia partecipò alla stesura del testo. Una bellissima riforma prima appoggiata per nobili ragioni ideali e poi rinnegata per mere ragioni politiche dall'ex cavaliere? Una teoria un po' ingenua, ma, se anche fosse così, credo che nessun cittadino onesto possa essere orgoglioso di avere tra i suoi costituenti un noto delinquente. 

Ma ritorniamo al discorso sul merito. La tua domanda, egregio Giacomo, a mio avviso andrebbe rivolta direttamente a Matteo Renzi: cosa c'entra lei, signor presidente del Consiglio, con il referendum del 4 dicembre? E cosa c'entra il suo governo (a parte le ovvie funzioni organizzative pertinenti al ministero dell'Interno)? Perché mai ella ha voluto legare il destino suo ("Se perdo, mi dimetto e lascio la politica" ), del suo governo e della legislatura al risultato di un referendum, per giunta rischiando di condizionare pesantemente la libera e serena scelta del popolo sovrano, che, specie su una cosa importante come la Costituzione, dovrebbe essere legata strettamente ed esclusivamente al merito della questione? E attenzione: basta leggere un giornale governativo come Repubblica per capire che la posizione del premier non è cambiata (eccetto forse la seconda parte della promessa: lascio la politica) e che il tentativo di condizionamento, inammissibile e inaudito, specie sugli elettori moderati, è tuttora e più che mai in atto.  

Sui contenuti della riforma mi sono più volte espresso nell'altro forum. La ritengo una riforma nel suo complesso cattiva, perfino pericolosa qualora andasse a combinarsi con l'Italicum (legge elettorale tuttora vigente), e per giunta scritta malissimo, in modo talora incomprensibile perfino per eminenti giuristi. La forma del testo originario fu particolarmente curata dai padri costituenti. Vollero un testo semplice, lineare, conciso. Articoli per lo più brevi e comprensibili a tutti. Un dettaglio non secondario, dato che la Costituzione deve essere patrimonio comune e punto di riferimento di tutti i cittadini.

Tuttavia, egregio Giacomo, io voterei NO anche se questa fosse la migliore delle riforme possibili e immaginabili. Ho provato a spiegarlo, per esempio, nel mio intervento in questa discussione dell'amico Mark525:

http://archivio.forum.virgilio.it/politica-economia/renzi-berlusconi/allora-ricapitoliamo-0#comment-1438828

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7 ore fa, giacomo4811 ha scritto:

Sinceramente, parlando di riforma costituzionale e conseguente referendum conservativo, mi aspettavo di leggere tutt'altro a giustificazione di un "SI" o di un "NO". Invece noto che state facendo il processo a Renzi, seguendo le orme dei vari Salvini, Grillo ed altri, al grido di "Renzi a casa". Addirittura c'è chi dichiara apertamente di votare "No" perchè Renzi dice balle.

Ma, sostanzialmente, cosa c'entra REnzi con il referendum confermativo o meno della riforma costituzionale che siamo chiamati a votare il 4 dicembre?

A giustificazione del "SI" o del "NO" mi sarei aspettata ben altra motivazione, specialmente da persone che so di essere degli intellettuali.

Mi sarebbe piaciuto leggere, ritendo che si fosse letta, anche superficialmente, la legge di riforma, voto "NO" perchè l'art. x dice.......e ciò non  mi pice perchè porterebbe a......l'art. y dice.......e ciò porterebbe a.

Idem per chi dice di votare "SI".

Io uno sguardo gliel'ho dato a questa legge di riforma costituzione, ma ricordo ben poco. Ricordo,  che vi sono dei "pro" e dei "contro" e che sin da subito si sia formata in me la convinzione che i "pro" abbiano una lieve prevalenza sui "contro".

Certo non sarebbe una legge perfetta come quella che avrebbero scritto i grillini, i leghisti e tutti gli altri che voteranno "NO", ma sarebbe sempre una legge.

Così mi sono convinto che vale la pena di votare "SI".

Anche e principalmente perchè se una legge, non perfetta e non  rispondente alle aspettative generali, viene approvata, si ha sempre la possibilità di modificarla in meglio.

Se, di contro, questa legge non c'è non ci sarà niente da modificare e rimane tutto come prima e si continuerà a ripetere per altri 35 anni che la Costituzione originaria va modificata nella seconda parte.

Buona giornata a tutti.

Egregio Fosforo, buon pomeriggio.

Premetto che capisco poco di politica in quanto, da quando mi sono reso conto che ciascun politico si adopera soltanto pro domo sua, da anni me ne disinteresso.

Ti rispondo perché ritengo giusto farlo e ti chiedo di  perdonare le mie imprecisioni.

Gli esempi da te portati per contraddire la mia osservazione, ritengo non siano perfettamente calzanti .

Infatti, egregio Fosforo, la teoria della Relatività è esclusivo frutto del cervello di Einstein, nessun altro vi ha concorso, nessun altro può dire di aver contribuito, anche minimamente, alla sua scoperta.

Lo stesso dicasi di Craxi e Berlusconi, due corpi, una sola anima. Berlusconi ha creato Craxi, Craxi  ha operato in sua vece. Due corpi in perfetta simbiosi.

Di contro, alla formulazione e stesura delle modifiche alla Costituzione hanno contribuito più soggetti. L’idea portante magari sarà stata esclusivamente di Renzi, ma a questa idea portante sono state apportate diverse modifiche proposte da altri soggetti e ritenute meritevoli di accoglimento, a modifica dell’idea base, o perché effettivamente meritevoli o per motivi politici ignoti ai più. E tu stesso, egregio Fosforo, confermi quanto sopra quando dici che la riforma nasce dal patto del Nazareno e che ad essa hanno contribuito altri soggetti tra cui lo stesso Berlusconi al quale, ovviamente per motivi personali e politici, oggi non  piace più.

Tutti sappiamo che Renzi ha personalizzato il referendum. L’ha detto lui stesso e si è pure scusato riconoscendo di avere sbagliato. Sappiamo anche che la riforma è stata fortemente voluta da Renzi per darsi il merito di sopperire all’inerzia ultratrentennale dei precedenti governi e politici i quali, pur consapevoli che la Costituzione andava adeguata ai tempi moderni, nessuno aveva avuto il coraggio di prendersi la responsabilità di por mano ad una legge che certamente sarebbe stata impopolare, come in effetti si sta dimostrando.

E’ ovvio che l’ideale sarebbe stato quello di approntare una riforma sottoscritta sia dalla maggioranza che dalla minoranza.

Ma sappiamo bene che maggioranza e minoranza difficilmente possono scrivere una legge che soddisfi entrambi e sappiamo anche che un tal principio non porterebbe che alla stasi,  ad un assoluto ristagno, all’inerzia totale del Potere Legislativo.

E’ vero. La legge di riforma della Costituzione è stata approvata a colpi di fiducia e per ben sei volte ha ottenuto la fiducia. Chi ha impedito al “leoni” di oggi di non dare la fiducia e liberarsi dal totalitarismo oppressivo di Renzi? Oggi una nutrita minoranza del PD, con in testa personaggi di alto rilievo, voterà “NO” il 4 dicembre. Perché non ha votato “NO” in Parlamento sulla fiducia evitando così ben sei inutili votazioni tra Camera e Senato? Specialmente al Senato dove il PD, quindi Renzi, ha una maggioranza traballante e risicata?

Non spetta certamente a me rivolgere a Matteo Renzi la domanda: cosa c'entra lei, signor presidente del Consiglio, con il referendum del 4 dicembre?

Non mi spetta perché io giustifico i suoi passionali ed accorati interventi in  merito, in quanto, morale o non morale, Renzi oltre ad essere il  Presidente del Consiglio è anche il Segretario del PD ed in tale veste non ha il diritto ma l’obbligo giuridico di adoperarsi perché vinca il “SI”

Se la legge di riforma la ritieni cattiva, hai il dovere di votare “NO”.

Ma tieni presente che Renzi e Cuperlo hanno trovato un punto d’incontro per modificare l’italicum.

Tieni anche presente che gli “eminenti giuristi” il più delle volte in politica esprimono dei giudizi non sulla base del reale senso giuridico di una norma ma della loro appartenenza politica.

Proprio oggi un illustre costituzionalista, Alessandro Pace, presidente del comitato per il no, ha dichiarato che se prevalesse il “SI” sulla base dei voti all’estero, che possono essere manipolati, proporrà ricorso all’Ufficio Centrale del Referendum e quindi alla Corte Costituzionale.

Non conoscendolo, ho fatto, come mia abitudine, una ricerca su internet.

Ho accertato che è nato nel 1935. Pertanto ha di già compito gli anni 81.

Quindi ho concluso che dal 1956 ad oggi nessun partito o coalizione ha vinto le elezioni per i voti all’estero.

L’ultima tua frase, egregio Fosforo, pur senza leggere le tue motivazioni, mi lascia perplesso.: , io voterei NO anche se questa fosse la migliore delle riforme possibili e immaginabili.

Saluti

 

 

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Io uno sguardo gliel'ho dato a questa legge di riforma costituzione, ma ricordo ben poco. Ricordo,  che vi sono dei "pro" e dei "contro" e che sin da subito si sia formata in me la convinzione che i "pro" abbiano una lieve prevalenza sui "contro".

 

oibò Giacuminu

sui 47 articoli della costituzione  ai quali intendono metter mano, ci sono tre o quattro articoli per i quali voterei si,  sin da subito però mi sono indirizzato al NO per il semplice motivo che avrei preferito dare il mio assenso o diniego per ogni articolo da cambiare.

Quanto richiesto da questa scheda elettorale

renzi_referendum_-kw3E-U1090801094245bCC-1024x576%40LaStampa.it.PNG

non mi convince per il semplice fatto che sembra fatta appositamente per attirare il SI.

Siccome dal Caudillo, come lo chiama fosforo, non comprerei nemmeno una pentola, io voterò NO.

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