Domani dovrebbero riaprire le scuole e tornano drammaticamente d'attualità le polemiche sia per quanto riguarda l'opportunità o meno di riaprirle oppure no e sulla opportunità di utilizzare oppure no la didattica a distanza.

Personalmente non sono affatto convinto che tener chiuse le scuole per una decina di giorni rappresenti chissà quale catastrofe umana. Si perdono tanti giorni nelle scuole spesso per motivazioni molto meno nobili di una pandemia e non per questo viene compromesso l'andamento dell'anno scolastico per cui non riesco a capire dove stia il problema.

Dopo di che basta ricordare le polemiche dei bei tempi andati, tra "banchi a rotelle" proposti dai Presidi e Consigli di Istituto (non esistono banchi a rotelle che non siano stati accettati dai Consigli di Istituto) e invece addossati interamente a ipotetiche scelte e imposizioni governative, didattica a distanza un po' di e un po' no (ovvio che nessuno straveda per la didattica a distanza ma siamo la pandemia questa sconosciuta chi se la è inventata....).

Però risulta impossibile non ricordare un'altra polemica sempre riconducibile ai bei tempi andati.

Sbaglio o tutti i mali del mondo erano dovuti alla carenza nei trasporti? Ai poveri ragazzi che erano costretti ad andare a scuola stipati come sardine?

Probabilmente era anche vero però, a questo punto, sorge spontanea una domanda.

Come mai non si pone lo stesso problema ora?

Delle due l'una. O non era quello il problema principale oppure ora.....abbiamo un servizio di trasporti riguardante la scuola da Guinness dei primati.

Come mai il problema ora "non esiste"?

Oppure potrebbe anche esistere un'ora spiegazione.

Può essere che il Virus è diventato più aristocratico e ora come ora preferisce stagnare negli Istituti Scolastici invece di abbassarsi a concedersi in un banalissimo pulman o scuolabus?

È un'ipotesi come tante altre. Andrebbe verificata per bene.

 

 

 

 

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6 messaggi in questa discussione

Credo che non hai seguito attentamente l’ultimo Decreto . Il numero 221 del 24 Dicembre. 

COVID19 - DAL 10 GENNAIO 2022 OBBLIGATORIO IL GREEN PASS RAFFORZATO

Atac
PER VIAGGIARE OBBLIGATORI GREEN PASS BASE E MASCHERINA FFP2
Sino al 9 gennaio 2022, per utilizzare la rete di trasporto pubblico è obbligatorio indossare una mascherina di tipo FFP2 a protezione di bocca e naso ed essere in possesso di Green Pass Base. Cliccate qui per i nuovi provvedimenti del Governo per contenere l'epidemia di Covid-19
+++ATTENZIONE - dalle ore 0.01 del 10 gennaio 2022 per viaggiare è obbligatorio essere in possesso del Green Pass Rafforzato, ovvero la certificazione verde che si ottiene per vaccinazione o guarigione. A bordo resta l'obbligo di indossare SEMPRE una mascherina di TIPO FFP2 a protezione di bocca e naso.

In caso di mancato rispetto delle norme il servizio potrebbe essere interrotto e richiesto l'intervento delle forze di polizia

ATTENZIONE INDOSSATE SEMPRE LA MASCHERINA DI TIPO FFP2 - il decreto legge 221 del 24 dicembre 2021 stabilisce che per viaggiare è OBBLIGATORIO indossare sempre una mascherina DI TIPO FFP2 a protezione di bocca e naso. ATTENZIONE, non è più sufficiente indossare una mascherina chirurgica o di tipo "comunitario" .

A BORDO E NELLE STAZIONI OBBLIGATORIO IL GREEN PASS BASE - DAL 10 GENNAIO 2022, OBBLIGATORIO IL GREEN PASS RAFFORZATO
Per utilizzare il trasporto pubblico è obbligatorio anche essere in possesso del Green Pass "base" che deve essere esibito durante i controlli. Sono esenti dalla necessità di avere il Green Pass i minori di 12 anni e le persone esenti dalla campagna vaccinale se muniti di certificazione medica rilasciata in base ai criteri stabiliti dal ministero della Salute.
DAL 10 GENNAIO 2022 E' OBBLIGATORIO ESSERE IN POSSESSO DEL GREEN PASS RAFFORZATO ovvero la certificazione verde Covid-19 che si ottiene con la vaccinazione o con la guarigione

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Ma non è questo il punto. Anche prima bisognava mettere le mascherine e rispettare il distanziamento.

Quello che però veniva richiesto era di aumentare il numero dei pulman e degli scuolabus e, a occhio e croce, da quel punto di vista, non mi pare che sia cambiato molto.

Mi spiego meglio.

Nei bei tempi andati venivano richiesti sempre provvedimenti che presupponevano impegni finanziari pubblici immediati.

Un po' come per i ristori. Per intenderci, mettere le mani nel portafogli, in maniera tale da costringere il Governo a spendere in continuazione e lucrare su questo.

Ben diverso dall'imporre l'uso delle mascherine ffp2 che ciascuno deve pagarsi di tasca propria.

Per quanto riguarda l'uso del green pass, allora il numero dei vaccinati era molto basso, sia perché i vaccini erano appena usciti (anzi, per un buon periodo, non c'erano proprio) e le case fornitrici non li facevano arrivare. E non solo il Italia.

 

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Concordo: c'è un'alternativa alle lezioni in presenza, la DAD, e allora perché non utilizzarla? Visto che non sono in ballo noccioline ma la salute e la vita delle persone. Lo stesso dicasi per le partite di calcio: si possono guardare tranquillamente in tv invece di affollare gli stadi. Un paio di giorni fa in un tg mostravano un grosso e strano macchinario in dotazione a una scuola della mia città.  La preside orgogliosamente asseriva che serve a sanificare l'aria. Ammesso che funzioni (ho seri dubbi), bisognava mostrare anche le scuole che questo aggeggio non ce l'hanno ma hanno 25 alunni e un insegnante in aule da 1 mq a testa e anche meno. La verità è che si è fatto poco o nulla di concreto per la sicurezza nelle scuole e nel trasporto pubblico. 

A 400 mt dalla mia abitazione c'è un grosso istituto scolastico: 40 classi delle elementari più 2 sezioni staccate di una scuola media parzialmente inagibile da anni, che sovraccaricano la struttura omologata. Ogni giorno, all'ora di ingresso e sopratutto a quella di uscita, nel piccolo spazio antistante c'è il caos. Centinaia di genitori che accompagnano i figli e poi li vengono a prendere, spesso in auto. Il servizio minibus funziona solo per le sezioni staccate. Traffico bloccato e assembramenti paurosi. La preside, che è un'amica di mia moglie, ha più volte protestato col Comune e chiesto l'intervento dei vigili. A volte pure dei carabinieri per sedare risse per questioni di parcheggio o di mascherine non indossate. 

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Inviata (modificato)

Il problema del parcheggio, che non faccia camminare meno di 100 mt, è un male comune con il nord.

Secondo me, servono aule in cui si possa entrare in aula con l'auto perché genitori e figli non consumino  inutilmente calorie.

Modificato da ahaha.ha

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in questi ultimi due anni la scuola di tutti ordine  e gradi è stata distrutta..calpestata...dismessa.tra il disinteresse totale dello stato..delleistituzionii...questi ultimi due anni praticamente persi,chi li rida' ai ragazzi?? quando entreranno nel mondo del lavoro,metteranno  la la faccia contro un treno in corsa.

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3 ore fa, ildi_vino ha scritto:

Ma non è questo il punto. Anche prima bisognava mettere le mascherine e rispettare il distanziamento.

Quello che però veniva richiesto era di aumentare il numero dei pulman e degli scuolabus e, a occhio e croce, da quel punto di vista, non mi pare che sia cambiato molto.

Mi spiego meglio.

Nei bei tempi andati venivano richiesti sempre provvedimenti che presupponevano impegni finanziari pubblici immediati.

Un po' come per i ristori. Per intenderci, mettere le mani nel portafogli, in maniera tale da costringere il Governo a spendere in continuazione e lucrare su questo.

Ben diverso dall'imporre l'uso delle mascherine ffp2 che ciascuno deve pagarsi di tasca propria.

Per quanto riguarda l'uso del green pass, allora il numero dei vaccinati era molto basso, sia perché i vaccini erano appena usciti (anzi, per un buon periodo, non c'erano proprio) e le case fornitrici non li facevano arrivare. E non solo il Italia.

 

Ok ok , mi sembrava una nemmeno tanto velata critica al governo attuale colpevole,   piu’ o meno , di comportarsi come il precedente . Comunque se il punto invece e’ quello della insufficienza numerica dei mezzi e degli scuola bus  il problema e di competenza specifica delle Regjoni e non del governo centrale . 

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