mascherine:ora FFP2

vecchio adagio cinese:

maschelina lespinge vilus come pelizona coprile quletto

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5 messaggi in questa discussione

Ma non piffelo.

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Inviata (modificato)

Il prof. Crisanti spesso dice che la FFP2 protegge al 98%. Naturalmente è un numero che da solo ha poco senso. Bisognerebbe precisare per esempio il tempo di esposizione, il tipo di ambiente, e se si parla di efficacia di protezione in ingresso (cioè per chi la indossa) o in uscita (cioè per gli altri). Leggo in rete che una FFP2, correttamente indossata e per non più di 8 ore d'uso, ha una capacità filtrante superiore al 90% sia in ingresso che in uscita. Mentre la chirurgica ha una buona efficacia in uscita ma quella in ingresso non supera il 20%. Cioè protegge poco chi la indossa.

https://www.hsr.it/news/2020/novembre/mascherine-covid-ffp2-chirurgiche-lavabili

Un aspetto spesso trascurato è che l'uso collettivo o comunitario delle mascherine rinforza notevolmente la protezione. Ad es. supponiamo che in una stanza ci siano due persone e che ambedue indossino correttamente una FFP2 con effetto filtrante pari al 90% sia in ingresso che in uscita. Quello che non viene filtrato in uscita è solo il 10%, ma il 90% di questo 10% viene a sua volta filtrato in ingresso. Quindi quello che passa da una persona all'altra è solo l'1% e l'efficacia di protezione risulta così pari al 99%.

Modificato da fosforo311

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Crisanti , vai a lezione dall’eminente scienziato di fama mondiale che risponde al nome del Cazzaro di Napoli Fosforuccio 311. Su , corri !!

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La stupida gallina pisana è andata in confusione.

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Inviata (modificato)

1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

La stupida gallina pisana è andata in confusione.

ll mio post non era certamente indirizzato al prof. Crisanti, il quale conosce molto meglio di me le cose di cui ho parlato. Intendevo semplicemente diffondere, anche attraverso un link, qualche informazione utile e forse non a conoscenza di tutti. Ma l'odiatore nonché perditempo pisano come al solito la butta in polemica personale. Questa materia non potrebbe interessarmi di meno e allora diamo qualche altra informazione utile. Quando il prof. Crisanti parla in modo generico (per farsi capire da tutti) di protezione al 98% fornita dalle mascherine FFP2, si riferisce evidentemente alla capacità filtrante. Questa però può essere definita in modi diversi. Per es. nella pubblicità delle mascherine vendute in rete dai vari Amazon e simili trovate spesso la sigla BFE che sta per Bacterial Filtration Efficiency. Ad es. un BFE garantito almeno pari al 98% significa che la mascherina è in grado di bloccare almeno il 98% dei batteri o altri microrganismi (o polveri) di diametro fino a 3 micron cioè 3 millesimi di millimetro. Questa mascherina avrà una certa capacità filtrante anche per particelle più piccole, ovviamente con un'efficienza minore del 98%. Ma i virus in genere sono molto più piccoli dei batteri. Per es. il coronavirus Sars-Cov2 ha un diametro di 160 nanometri cioè 0,16 micron. E allora come lo blocchiamo? Qui interviene la normativa europea EN 149, sigla che deve essere presente, insieme alla marcatura CE, su tutte le mascherine FFP2  o FFP3 che acquistiamo in Europa. Secondo questa normativa, una mascherina FFP2 deve possedere un'efficienza filtrante pari ad almeno il 94% per le particelle di diametro fino a 0,6 micron. Siamo ancora ben sopra la dimensione del coronavirus. Tuttavia il contagio si diffonde per via aerea principalmente attraverso le goccioline (droplets) emesse con la respirazione o gli starnuti, che per lo più hanno un diametro maggiore 5 micron e arrivano fino a circa 1 metro di distanza. Sono possibili anche valori più piccoli ma sono meno frequenti. In questi casi si parla di aerosol, e sono pericolosi perché in un ambiente chiuso possono restare in sospensione per ore e coprire distanze molto maggiori di un metro. 

Modificato da fosforo311

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