Mi aspettavo di più dal discorso di Mattarella

Innanzi tutto un augurio di buon anno al forum.

Di solito i discorsi di fine anno dei presidenti della Repubblica sono piuttosto convenzionali, non di rado anche un po' freddini nel tono e ingessati nello stile, come quelli di Napolitano e Saragat. Non vorrei sembrare ingeneroso, ma forse solo Pertini, negli anni di piombo, riusciva a rompere la routine e a spostare l'attenzione degli italiani dalla tavola del cenone allo schermo televisivo. Anche oggi attraversiamo un periodo molto difficile, ragion per cui mi aspettavo da Mattarella un discorso di congedo un po' più intenso e originale. Belle parole, per carità, parole accorate di ringraziamento, fiducia e incoraggiamento, ma un mezzo voto sopra la sufficienza lo darei solo per la fermezza con cui il presidente ha escluso ogni ipotesi di rielezione e per avere parlato all'impiedi e a braccio. Di passata, questo dimostra che a 80 anni Sergio Mattarella sta meglio, nel fisico e nella testa, di vari candidati alla sua successione, più e meno anziani di lui, incluso quel deludente Draghi che perfino adulatori della prima ora oggi scoprono assetato di poltrona ma impacciato e inadeguato ad affrontare l'emergenza sanitaria ed economica. L'ho scritto e lo ripeto: questo signore sarà anche stato un valido banchiere, ma non è assolutamente all'altezza di fare il premier, specie in un frangente del genere, e men che meno il presidente della Repubblica. Un ruolo che richiede umiltà ed empatia, virtù che vedo in Mattarella e che non ho mai visto nella sfinge dei Parioli. Tornando al discorso, mi aspettavo dal presidente qualche parola di monito accanto a quelle di conforto e di speranza. Ha dato un buffetto solo ai no vax, ma i 144mila positivi di ieri confermano che non tutti gli italiani hanno "adottato le precauzioni raccomandate". Mi aspettavo quanto meno un monito ai partiti per questa ennesima legislatura pasticciata e l'ennesimo governo tecnico, uno agli imprenditori che chiudono fabbriche in Italia e le aprono all'estero, uno agli elettori che disertano le urne, e un monito anche ai giovani affinché studino di più e si assembrino di meno. Va bene il "mordere la vita" delle bellissime parole del professore di Ravanusa, citate da Mattarella, ma l'edonismo dilagante potrebbe indurre molti giovani a fraintenderle. Del tutto insufficiente poi il fugace passaggio dedicato alla transizione ecologica. Se non ci fosse stata la pandemia, l'anno appena concluso sarebbe ricordato come quello in cui i mutamenti climatici hanno cominciato a mordere sul serio. Francamente speravo che Mattarella, nel suo ultimo discorso, usasse la sua autorevolezza per ricordare agli italiani che sono attesi, con il resto del mondo, a un'altra sfida epocale, una sfida lunga e difficile che richiederà coraggio e disponibilità al sacrificio perfino maggiori di quelli che ci chiede la pandemia. 

In ogni caso voglio ringraziare il presidente Mattarella. Anche se in questi anni l'ho criticato più volte e pesantemente. Resto dell'idea che sul caso Savona esondò dall'alveo dei suoi poteri costituzionali, e che nell'ultima crisi di governo avrebbe dovuto, quanto meno per correttezza istituzionale, affidare un formale incarico per le consultazioni al premier uscente (e non sfiduciato dal parlamento) invece che al presidente della Camera, prima di affidarsi a un tecnico estraneo alla politica. Tuttora non so spiegarmi come un fine giurista e un ex membro della Consulta abbia potuto promulgare una leggiaccia, l'Italicum, platealmente incostituzionale. Errori molto molto gravi a mio avviso, anche o soprattutto per le conseguenze politiche, nondimeno oggi penso che furono commessi in totale buona fede. E se all'epoca ebbi un dubbio,  me ne scuso. Abbiamo avuto per 7 anni un galantuomo, una persona seria e onesta al Quirinale. Non sono affatto sicuro che ne avremo un altro così per i prossimi 7. 

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13 messaggi in questa discussione

Ma vah , io invece mi aspettavo molto di più dal controdiscorso di Grillo .  Che dite ?? Non c’è stato ?? Davvero ??  E perché ??  Dopodiché , ed infine , non avendo avuto il coraggio di resistere a leggere le monumentali caga te del Cazzaro di Napoli espresse nel chilometrico post , mi sono limitato a leggere solo le ultime 4/5 righe del post e , con mia grande sorpreso , leggo , da parte del Cazzaro napoletano , le seguenti parole riferite a Mattarella :” Abbiamo avuto , per 7 anni un galantuomo , una persona seria ed onesta al Quirinale . Non sono affatto sicuro che ne avremo un altro così per i prossimi 7”.      Travalico , rileggo di nuovo , e , alla fine mi rendo conto che , purtroppissimo per noi , invece , i prossimi 7 anni saranno gli stessi per noi se continuiamo a leggere il Cazzaro che già il primo dell’anno lo inizia così come ha finito il precedente . Dice tutto ed il contrario di tutto …!!   Perché io me lo ricordo bene quando , nel 2017 , invitava il suo concittadino Giggino O’Fischer nel continuare la sua battaglia per l’inpeachment contro Mattarella che definiva un presidente senza palle , un burocrate espressione dei poteri forti ed un mediocre mestierante del Diritto . Ma si sa , la maggioranza dei Napoletani sono così . Vanno dove tira il vento e loro sono simili alle banderuole . Se poi troviamo un napoletano idio ta e Cazzaro , questo e’ il risultato . Non se ne scappa …!! 

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Il pinocchio pisano, allievo ripetente del pinocchio di Rignano, inizia l'anno come aveva terminato il precedente: sfornando menzogne e invenzioni a ripetizione. Mi attribuisce allegramente giudizi ed epiteti da vilipendio del capo dello Stato che io non ho mai scritto né pensato. Ricordo perfettamente che anche all'epoca in cui Mattarella commetteva i vistosi errori che ho citato sottolineavo la sua buona fede, o come minimo una presunzione di buona fede. L'allocco pisano dimostri quello che ha scritto, o rettifichi e si scusi, oppure ci liberi dalla sua inutile e dannosa presenza, lesiva della serietà del forum.

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dice la stupida gallina pisana:

Perché io me lo ricordo bene quando , nel 2017 , invitava il suo concittadino Giggino O’Fischer nel continuare la sua battaglia per l’inpeachment contro Mattarella che definiva un presidente senza palle 

Sono pericolosi i ricordi della stupida gallina pisana, che più che ricordare è solita travisare.

 

 

 

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14 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Il pinocchio pisano, allievo ripetente del pinocchio di Rignano, inizia l'anno come aveva terminato il precedente: sfornando menzogne e invenzioni a ripetizione. Mi attribuisce allegramente giudizi ed epiteti da vilipendio del capo dello Stato che io non ho mai scritto né pensato. Ricordo perfettamente che anche all'epoca in cui Mattarella commetteva i vistosi errori che ho citato sottolineavo la sua buona fede, o come minimo una presunzione di buona fede. L'allocco pisano dimostri quello che ha scritto, o rettifichi e si scusi, oppure ci liberi dalla sua inutile e dannosa presenza, lesiva della serietà del forum.

Intanto complimenti per non vergognarti nemmeno un po’ e non chiedere scusa al forum dove per decine di volte hai giurato  che non mi lèggevi per nessuna ragione al mondo . Già da qui si evince il tuo livello e grado di dignità di cui sei in possesso Sei un miserabile spergiuro e se qualcuno deve abbandonare il forum questo sei te  . Sono perfettamente conscio che un mio abbadono ti porterebbe un mare di utilità . Rassegnati Cazzaro di Napoli.  Ora   ammetti di aver detto che Mattarella ha compiuto numerosi e vistosi  errori , ma la buona fede e la presunzione di buona fede , la tiri in ballo ora perché ti serve a corollario di giustificazione, ma i tuoi post ,all’epoca , erano intrisi di rancore e di malafede e ti schierasti dalla parte dei 5 stelle quando con Grillo e Di Maio minacciavano l’impeachment contro Mattarella. Puoi tentare di pescare gli storioni che si vogliono far pescare ma con me e’ praticamente impossibile ogni tentativo . 

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Nessuna meraviglia che il sig. Fosforo legga i suoi meravigliosi e ripetitivi  post, stupida gallina pisana.

I suoi post sono così pregni di sapere, che nessuno può esimersi dal leggerli,  tuttalpiu' chi legge, evita di risponderle, impossibilitato al confronto, tanto sono elevati i suoi pensieri e profonde le sue argomentazioni.

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avrei sperato ad un suo ripensamento, onde evitare di consegnare l'Italia ad un probabile ridicolo indagato....

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Urka.....nemmeno io mi ero accorto che le telecamere stavano riprendendo i banani e non le palme o le palme e non i banani.

Però mi assolvo, come me, penso, almeno 50 milioni di italiani avranno visto in quelle foglie, fuori della finestra, delle palme.

Solo i rimanenti 10 milioni avranno dato il nome giusto alla pianta con quelle foglie, tra questi ci sono sicuramente i più solerti divulgatori culturali del nostro forum.

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Ad una contadinella come te non doveva sfuggire che si trattava di datteri e non di banane . Oltretutto ,di banane , dovresti intendertene …!! 

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Inviata (modificato)

2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Urka.....nemmeno io mi ero accorto che le telecamere stavano riprendendo i banani e non le palme o le palme e non i banani.

Però mi assolvo, come me, penso, almeno 50 milioni di italiani avranno visto in quelle foglie, fuori della finestra, delle palme.

Solo i rimanenti 10 milioni avranno dato il nome giusto alla pianta con quelle foglie, tra questi ci sono sicuramente i più solerti divulgatori culturali del nostro forum.

In effetti lo spunto polemico è un po' forzato, nemmeno io avevo fatto caso a quelle palme sullo sfondo: in quel momento, a differenza del prof. Montanari, avevo un occhio sul presidente e l'altro sugli spaghetti a vongole del cenone. Però la risposta del portavoce del Quirinale, sia pure in forma privata via social, limitata a un ironico distinguo tra palma da dattero e banano, non coglie anzi elude l'importanza e la fondatezza politica delle critiche del professore. Critiche sacrosante e condivisibili. Anche Mattarella, pur con molte attenuanti rispetto ai partiti e ai loro leader, senza dubbio i maggiori responsabili di un'altra legislatura allucinante (e non è finita!), si è troppo appiattito a mio avviso sulla pur legittima istanza della governabilità, trascurando, specie nell'ultimo anno, il fondamentale valore democratico della rappresentanza. E per giunta si è contraddetto: a inizio legislatura era caduto nell'eccesso opposto, minacciando di restituire il pallino agli elettori (in agosto!) perché un certo governo e un certo ministro proposto dalle forze politiche vincitrici delle elezioni non erano di suo gradimento. Con tutto il rispetto e ferma restando la buona fede del presidente, devo ripetermi: quello fu un errore gravissimo, pressoché inaudito. Al punto che, sotto il profilo teorico, la proposta o minaccia di impeachment formulata da Di Maio (poi rimangiata con fin troppi mea culpa) era a mio avviso fondata, sebbene impraticabile per ragioni contingenti. Oggi devo anche pensare che non solo il ministro in pectore Paolo Savona ma anche Giuseppe Conte e il movimento che lo sosteneva non fossero e non siano mai stati nelle grazie del capo dello Stato. Almeno fino a quando non si appiattirono pure loro sul compromessone storico voluto e di fatto imposto da Mattarella, che di fatto ha consegnato la democrazia italiana a un ex banchiere assetato di poltrone e ai poteri forti che gli stanno dietro. Come dare torto a Montanari quando rileva l'assenza, nel discorso di fine anno, di ogni riferimento allo stato penoso e inaudito di minorità, per non dire di irrilevanza, cui è stato ridotto il parlamento con il doppio pretesto dell'emergenza sanitaria ed economica? E come non condividere la sua delusione, di uomo di sinistra, quando Mattarella dice che gli squilibri (leggasi disuguaglianze) e le ingiustizie prodotte dalle dinamiche spontanee dei mercati (leggasi il liberismo imperante in Europa, in Italia e nello stesso Pnrr di Draghi) vanno corrette anche per migliorare lo sviluppo economico, ma senza il minimo cenno alla giustizia sociale, alle finalità sociali dell'economia e al pieno sviluppo della persona umana?

Mattarella galantuomo e garante della Costituzione? Certo, ma un po' anche garante del sistema. 

P.S. Mi è di grande conforto e consolazione constatare che il portavoce del Quirinale, dottor Giovanni Grasso, segue con attenzione, anche la notte di Capodanno, il profilo Twitter del prof. Tomaso Montanari:

https://www.adnkronos.com/repubblica-delle-banane-e-datteri-botta-e-risposta-montanari-portavoce-mattarella_6NBNKnmapDhGkJBigI67vD

Modificato da fosforo311

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Chissà se Grasso quando sbarco' al Quirinale la prima volta sapeva distinguere un banano da una palma da datteri come sembra abbia detto il consigliere.

A questo punto però mi viene un dubbio, e cioè se la palma da cocco non debba essere chiamata più propriamente coccono o coccumero.😊

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46 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

In effetti lo spunto polemico è un po' forzato, nemmeno io avevo fatto caso a quelle palme sullo sfondo: in quel momento, a differenza del prof. Montanari, avevo un occhio sul presidente e l'altro sugli spaghetti a vongole del cenone. Però la risposta del portavoce del Quirinale, sia pure in forma privata via social, limitata a un ironico distinguo tra palma da dattero e banano, non coglie anzi elude l'importanza e la fondatezza politica delle critiche del professore. Critiche sacrosante e condivisibili. Anche Mattarella, pur con molte attenuanti rispetto ai partiti e ai loro leader, senza dubbio i maggiori responsabili di un'altra legislatura allucinante (e non è finita!), si è troppo appiattito a mio avviso sulla pur legittima istanza della governabilità, trascurando, specie nell'ultimo anno, il fondamentale valore democratico della rappresentanza. E per giunta si è contraddetto: a inizio legislatura era caduto nell'eccesso opposto, minacciando di restituire il pallino agli elettori (in agosto!) perché un certo governo e un certo ministro proposto dalle forze politiche vincitrici delle elezioni non erano di suo gradimento. Con tutto il rispetto e ferma restando la buona fede del presidente, devo ripetermi: quello fu un errore gravissimo, pressoché inaudito. Al punto che, sotto il profilo teorico, la proposta o minaccia di impeachment formulata da Di Maio (poi rimangiata con fin troppi mea culpa) era a mio avviso fondata, sebbene impraticabile per ragioni contingenti. Oggi devo anche pensare che non solo il ministro in pectore Paolo Savona ma anche Giuseppe Conte e il movimento che lo sosteneva non fossero e non siano mai stati nelle grazie del capo dello Stato. Almeno fino a quando non si appiattirono pure loro sul compromessone storico voluto e di fatto imposto da Mattarella, che di fatto ha consegnato la democrazia italiana a un ex banchiere assetato di poltrone e ai poteri forti che gli stanno dietro. Come dare torto a Montanari quando rileva l'assenza, nel discorso di fine anno, di ogni riferimento allo stato penoso e inaudito di minorità, per non dire di irrilevanza, cui è stato ridotto il parlamento con il doppio pretesto dell'emergenza sanitaria ed economica? E come non condividere la sua delusione, di uomo di sinistra, quando Mattarella dice che gli squilibri (leggasi disuguaglianze) e le ingiustizie prodotte dalle dinamiche spontanee dei mercati (leggasi il liberismo imperante in Europa, in Italia e nello stesso Pnrr di Draghi) vanno corrette anche per migliorare lo sviluppo economico, ma senza il minimo cenno alla giustizia sociale, alle finalità sociali dell'economia e al pieno sviluppo della persona umana?

Mattarella galantuomo e garante della Costituzione? Certo, ma un po' anche garante del sistema. 

P.S. Mi è di grande conforto e consolazione constatare che il portavoce del Quirinale, dottor Giovanni Grasso, segue con attenzione, anche la notte di Capodanno, il profilo Twitter del prof. Tomaso Montanari:

https://www.adnkronos.com/repubblica-delle-banane-e-datteri-botta-e-risposta-montanari-portavoce-mattarella_6NBNKnmapDhGkJBigI67vD

Beh , diciamo che il tentativo del Cazzaro di Napoli di difendere il Prof Tomaso Montanari dalla colossale figura dimmerda , e’ , come al solito , encomiabile . Anche il rettore , quantunque “magnifico “ rettore e’ , in grande “ un borioso e presuntuoso esponente del “lei non sa chi sono io “ , mentre invece , i normodotati sanno benissimo chi è .  La difesa del Cazzaro napoletano ( oh del Cazzaro Fosforuccio , e’ ??  Mica pizza e fichi …, nda ), ha le sue buone ragioni . A beneficio dei più disattenti frequentatori del forum, rammento che , sempre per la macchietta napoletana , l’esimio Prof , insieme a Dibba ed a l’altra scappata da casa , Anna Falcone , dovevano rappresentare la “longa manus “ della sinistra , presentarsi alle elezioni,  convinto come era convinto ,  che questa “novità “ avrebbe fatto incetta di voti . Sappiamo invece cosa e’ successo e di come si sia disperso questo terzetto ( e ci credo visto l’imprimatur bene augurante del Cazzaro napoletano ,nda).  Diciamocela tutta , Tomaso ha fatto ridere il mondo intero scambiando i datteri per le banane e questo , a differenza di quel di cui parla il Cazzaro , ovvero le “dinamiche”  delle giuste critiche del borioso  e dei “ fondamentali valori della democrazia “ non hanno interessato nessuno ma proprio nessuno se non al Cazzaro ed agli idio ti come lui . Anche perché , come capita ai presuntuosi che vogliono fare dell’ironia , nessuno ride delle loro battute ma miliardi di attacchi involontari di riso colpiscono proprio chi , queste battute , le emette . E questo e’ successo !! La battuta di Tomasino era quella di far passare Mattarella come il presidente uscente del Paese delle banane ed invece , le banane , in parte in faccia ed in parte nel kuletto , le ha ottenute proprio lui stesso al quale , comunque , sarebbe stato facile rispondere che e’ proprio grazie al “Paese delle banane “ che ha ottenuto per chiamata e non per concorso , il titolo di Rettore dell’Universita’ di Siena . Titolo in cui e’ stato incoronato grazie al decisivo apporto grillino a cui si era rivolto e subito accontentato . Perché i grillini sono puri ed onesti , uno vale uno , ma spesso e volentieri, uno vale più di un altro . Tomaso e’ recidivo , perché dovete sapere che quando era in auge Renzi , il “magnifico” rettore era un renziano accanito . Frequentava la Leopolda e non c’era un convegno od un simposio a cui non partecipasse per “spargere “ il verbo del Caudillo fiorentino . Ne annunciava in anticipo i miracoli , prevedendoli. Insomma , una sorta di apostolo , un San Tomaso . Ovviamente non era così . A Tomaso interessava altro : a Tomaso interessava diventare Direttore del Museo degli Uffizi di Firenze . Una carica prestigiosa che ti qualifica nel mondo . Ma anche una carica che  viene proposta dal Ministro della Cultura al pdc . Ed il Ministro lo nomina il Presidente del Consiglio . Ed il Presidente del Consiglio nel 2014 era Renzi ed a fine 2014 si doveva nominare il nuovo Direttore degli Uffizi . Caro forumisti seri , sono convinto che avete fatto uno + uno ed avete capito la “ mossa” di Tomaso in cosa verteva . Si , avete indovinato , proprio quella!! Ma si da il caso che il Caudillo di Firenze privilegio’ il merito , la competenza e, a Direttore del Museo degli Uffizi , fu nominato il Prof . Eike Schmidt. Tomaso era talmente infuriato che Orlando , al suo confronto , era una educanda Svizzera . Fece pure ricorso perché Schmidt, essendo tedesco , non avrebbe potuto assurgere a quell’incarico non sapendo che le leggi comunitarie , invece , lo prevedono . Il povero Tomaso , cornuto e mazziato , fece un giuramento con se stesso e divento’ un acerrimo nemico di Renzi che scelse in modo diverso e non da pdc di un paese di pulcinella . Questo e’ e questo rimane . Per tutti compreso Cazzari di Napoli e non , contadinelle  Venete e non . 

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Avete capito lettori normodotati di questo forum?

La più stupida delle stupide gallinelle pisane come avevo previsto, è talmente colta che, unica tra noi, ha capito che le foglie che si intravvedevano nel giardino, durante il saluto di Mattarella, erano foglie di banano e non di palma.

A pensarci bene, può anche essere che abbia capito immediatamente che erano foglie di banano, proprio perché sappiamo che la stupida gallina pisana, di banane ne fa largo, ripeto largo, uso.

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