fin che i virologi vanno in tutte le tv......

La protezione del vaccino covid scende al 30,1% a 5 mesi dalla seconda dose. Risale nettamente, invece, dopo la terza dose. I dati del rapporto esteso dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) delinea il quadro in Italia, evidenziando l’importanza della terza dose in un contesto caratterizzato dalla diffusione della variante Omicron.

“Dopo 150 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, l’efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 71,5% a 30,1%”, si legge nel report.e la famosa quanto ventilata "immunita' di gregge"???? che fine ha fatto??

e aggiungiamo:

italiani in coda per vaccini/tamponi..fin che sbarcano 2.500 clandestini solo a dicembre!!

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1 messaggio in questa discussione

La fonte alla quale ti abbeveri, direttoretto, presenta i dati in modo capzioso, come se volesse sminuire l'importanza e l'efficacia dei vaccini.

A pag. 23 del report di aggiornamento dell'ISS datato 21 dicembre, con riferimento alla tabella 7 leggiamo che l'efficacia del vaccino scende dal 71,5% nei vaccinati con ciclo completo entro 150 giorni al 30,1% nei vaccinati con ciclo completo da oltre 150 giorni. Il termine di riferimento sono i non vaccinati (vedi nota). Questa efficacia si riferisce alla protezione rispetto alla diagnosi di positività, quindi sia ai casi sintomatici che a quelli asintomatici. Ma per gli asintomatici che restano tali fino alla negativizzazione non si può parlare di "malattia". Non tutti i contagiati si ammalano di Covid, solo i sintomatici. Questa protezione risale al 71% in chi riceve la dose aggiuntiva o booster. Chiaramente questi vaccini non assicurano l'immunità di gregge perché anche i vaccinati possono contagiarsi e contagiare, sebbene in misura minore rispetto ai non vaccinati. Chi ha parlato di immunizzazione di gregge ha fatto demagogia. Tuttavia la protezione più importante fornita dai vaccini è un'altra, è quella rispetto alla malattia severa (che comprende i casi di ospedalizzazione, terapia intensiva e decesso). Qui l'efficacia è ben più alta e si abbassa poco anche dopo 150 giorni. Infatti passa dal 92,7% nei vaccinati con ciclo completo entro 150 giorni all'82,2% dopo 150 giorni, e risale al 94% dopo la dose booster. I dati sono riferiti alla variante delta. 

Per quanto riguarda gli immigrati, nello stesso rapporto leggiamo che nel periodo 6/19 dicembre i casi positivi sono stati 279.313, di cui 413 importati dall'estero, pari allo O,15% del totale. Ma non è detto che fossero immigrati e nemmeno clandestini. Probabilmente la maggior parte sono italiani di ritorno che si sono contagiati all'estero.

Nota: l'efficacia E della protezione vaccinale rispetto a una certa malattia o al semplice contagio (diagnosi di positività) è data da:

E = (Inv - Iv)/Inv 

dove Inv e Iv sono le incidenze della malattia o del contagio sulle popolazioni dei non vaccinati e de vaccinati rispettivamente. Da cui:

Inv = Iv/(1 - E)

Ad es. nel nostro caso, se la protezione dalla malattia severa vale il 92,7% nei vaccinati entro 150 giorni, allora 

Inv = Iv/(1-0,927) = 13,7 Iv

La probabilità di malattia severa per i non vaccinati è 13,7 volte quella dei vaccinati con due dosi entro 150 giorni.

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