L'Europa in rosso mentre nel Draghistan si temporeggia

Negli ultimi giorni oltre il 50% dei decessi globali si registra in Europa (il 20% negli USA che hanno superato gli 800.000 morti). L'ECDC mette tutto il vecchio continente in rosso o in arancione (secondo i suoi criteri) eccetto una regione della Spagna e 7 regioni dell'Italia che colora in giallo. Nel mentre, secondo i criteri del paese di Pulcinella, ovvero del governo Draghi, l'Italia è completamente in fascia bianca. E se anche qualche regione passerà in o giallo lunedì, sarà sempre un colore sbiadito, quanto a restrizioni,  rispetto al giallo del governo Conte. Certo oggi abbiamo i vaccini e questi limitano sensibilmente, ma non azzerano affatto, nemmeno tra i vaccinati, i decessi e i casi gravi. Quanti morti al giorno indurranno Draghi & C. ad adottare misure più serie? Ieri abbiamo superato i 100 decessi e i 15.000 casi (cioè ben oltre la soglia che compromette il tracciamento dei contatti) ma sono ancora pochi per la sfinge di palazzo Chigi. Il cd. super green pass fu varato nel Cdm del 24 novembre: perché renderlo effettivo solo dal 6 dicembre? Boh! Si vuole forse che anche i cittadini si abituino a un centinaio di bare al giorno? È cinico e mi dispiace dirlo, ma se ci scappasse, mettiamo, un morto al mese tra i parlamentari o i membri del governo, forse lor signori diventerebbero meno insensibili al problema e la salute collettiva se ne gioverebbe. Dopo quasi due anni di pandemia lor signori non hanno ancora capito che questo virus va prevenuto e non inseguito. Mentre diversi scienziati fingono di non averlo capito oppure sorvolano sulla questione. Secondo i dati diffusi dall'ISS, l'efficacia dei vaccini nel proteggere dalla malattia severa è intorno al 90% (o poco sopra) entro 6 mesi dalla somministrazione ma decresce nel tempo. Cosa ci dice questo 90%? È un dato RELATIVO che misura la riduzione dell'incidenza della malattia severa nei vaccinati rispetto ai non vaccinati. Dette Iv e Inv queste incidenze, l'efficacia E vale: 

E = (Inv - Iv) / Inv    da cui:

Iv = (1 - E) x Inv

Quindi se E = 0,9 (o 90%) l'incidenza tra i vaccinati sarà pari a un decimo di quella tra i non vaccinati. Un'interpretazione in senso "assoluto" di questo dato, ovvero applicarlo all'intera popolazione e  pensare che i vaccini riducano del 90% la mortalità o (in questo caso) i ricoveri rispetto a quanto succedeva PRIMA della loro introduzione, è del tutto errata e fuorviante. Per due motivi. I decessi e i ricoveri non dipendono solo dalla percentuale di vaccinati e guariti, ma anche da molti altri fattori. In primis la virulenza del patogeno (che cambia con le varianti), i livelli di profilassi individuale e collettiva (restrizioni alla mobilità) e i livelli di testing e di contact tracing nella popolazione. Quindi, anche se avessimo il 100% di vaccinati, non sarebbe affatto detto che nell'autunno/inverno 2021/22 avremo solo un decimo dei morti o dei ricoverati dell'autunno/inverno 2020/21, quando non avevamo i vaccini. Inoltre, il dato dell'efficacia, se venisse letto in senso assoluto, sarebbe sovrastimato, e a mio avviso non di poco, dal fatto che il termine di paragone, cioè i non vaccinati tra i vaccinabili, sono ormai quasi tutti no vax, molti dei quali curano poco o nulla la profilassi individuale (mascherina, distanza), magari per pentirsene solo quando si ritrovano intubati. La forza di questo virus, come ripeto da quasi due anni, e lo ripeto più forte per le nuove e più contagiose varianti, risiede nel NUMERO. Se il numero dei contagi va fuori controllo (parlo dei contagi effettivi, non solo di quelli rilevati dai test), si impenna, sia pure meno tragicamente di prima, anche il numero dei morti. Da diverse settimane la nostra curva è in costante crescita, sia pure su livelli più bassi di paesi più freddi e meno vaccinati di noi, come la Germania o l'Austria. Ci avviciniamo al periodo natalizio e c'è questa variante omicron. Un sano principio di prudenza suggerisce di inasprire restrizioni e controlli: non bastano i vaccini, i green pass e le terze dosi. Si spera che la nuova variante sia poco letale (anzi in tal caso sarebbe la benvenuta e dovremmo augurarci che diventasse dominante) ma finché non ne avremo la certezza l'inerzia equivale a scherzare col fuoco. Per ora i casi di omicron si contano a decine nei singoli paesi, e allora ricordiamoci che a febbraio o marzo 2020 la Germania arrivò a contare quasi 1000 casi attivi prima di contare il primo decesso, la Repubblica Ceca anche più di 1000. Poi, di colpo, si moltiplicarono le bare. 

Modificato da fosforo311

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