A dispetto dell’età’ ….

Uno Scalfari sempre lucidissimo !! 

 

“OGGI Renzi rimane l’unico vero politico e in più una persona onesta e quindi da preferire SEMPRE"
"Lo dico senza problemi tra Berlusconi e Di Maio e Renzi sceglierei il terzo, perché anche se i primi due fanno politiche a parole troppo simili promettono il paradiso ma a realizzarlo manco ci pensano,  a livello di governo Renzi ha fatto tante cose e qualche sbaglio.  OGGI Renzi rimane l’unico vero politico e in più una persona onesta e quindi da preferire SEMPRE. E la stessa cosa la penserei di chiunque se avesse la stessa esperienza coraggio testardaggine e perseveranza nel tentativo di portare fuori da questa palude immensa il nostro povero paese.INGESSATO dal clientelismo mafiopolitico che ci martirizza dalla nascita del ITALIA unita."(Scalfari a DI MARTEDÌ)

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23 messaggi in questa discussione

 

Quando dissero a D'Alema: “Cambiare il Titolo V creerà conflitti  istituzionali”, ma lui è D'Alema | Gaiaitalia.com Notizie | Politica  Cultura & Opinioni

l'antagonista preferisce buttarsi in mare

in attesa dei soccorsi esterni

 

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Inviata (modificato)

Eugenio Scalfari è stato un grande giornalista, certo non un grandissimo alla Biagi o alla Montanelli, ma a 97 anni lo sproloquio è fisiologico. Ne aveva 93 quando, durante la campagna elettorale per le ultime elezioni politiche, rinnegò pubblicamente un ventennio di battaglie contro Berlusconi e il berlusconismo (a mio avviso il periodo migliore della sua carriera e del suo giornale) affermando di preferire il putrefatto piduista e pregiudicato di Arcore al giovane e onesto Di Maio. Ma pochi giorni dopo il trionfo grillino corresse un po' il tiro: "Luigi Di Maio sta dimostrando un'intelligenza politica notevole". Certo la coerenza non è mai stata un punto di forza di nonno Eugenio, nemmeno quando era meno anziano e più lucido. Oggi dice di preferire l'inquisito Renzi al delinquente Berlusconi e all'onesto Di Maio. Ma nel 2014, quando aveva solo 90 anni, scrisse uno dei suoi editoriali più coraggiosi in cui definì l'allora premier Renzi "un pifferaio di panna montata" (che resta a mio avviso la definizione più azzeccata e precisa del politucolo di Rignano).

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/renzi-pifferaio-panna-montata-nuova-durissima-invettiva-83648.htm

Due anni dopo, durante la campagna per il referendum costituzionale, nonno Eugenio minacciò di votare No se il "pifferaio" non avesse modificato l'Italicum, la leggiaccia elettorale che lui giudicava, a ragione, molto peggiore della famigerata "legge truffa" del 1953. L'Italicum non fu modificato (e l'anno dopo la Consulta lo bollò come incostituzionale) ma pochi giorni prima del voto il fondatore di Repubblica annunciò che avrebbe votato Sì.  Brutta bestia la vecchiaia. 

Modificato da fosforo311

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6 ore fa, mark222220 ha scritto:

Uno Scalfari sempre lucidissimo !! 

 

 

xDxD

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Però con quest'ultima dichiarazione, sig fosforo, Eugenio ha procurato un org.asmo alla stupida gallina pisana.

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Inviata (modificato)

Maaaaaaaaaaaaa

stiamo parlando di questo Scalfari quaaaaaaa?

 

Immagine 2021-11-25 200904.jpg

Modificato da il.pignonista

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2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

 

…..Due anni dopo, durante la campagna per il referendum costituzionale, nonno Eugenio minacciò di votare No se il "pifferaio" non avesse modificato l'Italicum, la leggiaccia elettorale che lui giudicava, a ragione, molto peggiore della famigerata "legge truffa" del 1953. L'Italicum non fu modificato (e l'anno dopo la Consulta lo bollò come incostituzionale) ma pochi giorni prima del voto il fondatore di Repubblica annunciò che avrebbe votato Sì.  Brutta bestia la vecchiaia. 

Che il Cazzaro di Napoli non fosse un lurido bugiardo non sarebbe “Il Cazzaro “. Se non raccontasse frottole da mattina a sera non potrebbe essere una “personalità” di spicco all’interno del “Barber Shop “ di Carmine Petruzziello . Mi spingo addirittura a pensare che una volta in bagno , e scoperto di non essere provvisto di carta igienica  , si monderebbe il Kul otto , di una quarantina di chilogrammi , a mano e , dopodiché , direbbe che il “profumo” che emanano le sue mani sono la fragranza di una nuova linea di cosmetici . Torniamo a bomba : sono anni che va dicendo che la Consulta ha dichiarato , anzi , ha “bollato” l’Italicum come incostituzionale . E’ falso !! E’ una delle sue miserabili bugie atte alla pesca di coloro che reputa storioni!! Purtroppissimo per lui , trova  me che gliele ricaccio in gola come meritano i Cazzari come lui . Ecco qua :

La Corte costituzionale dichiara immediatamente applicabile la legge elettorale Italicum per la Camera: legittimo il premio di maggioranza, non la scelta dei collegi.

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La legge elettorale per la Camera è “suscettibile di immediata applicazione”, ma senza il ballottaggio. Lo ha stabilito la Corte costituzionale, che si è espressa sulla ammissibilità del cosiddetto Italicum. Ebbene, l’impianto complessivo della legge è considerato legittimo, compreso il premio di maggioranza, con due eccezioni. La prima è che salta l’ipotesi del ballottaggio. La seconda è che chi si candida e viene eletto in più collegi non potrà poi scegliere il collegio preferito: per la Corte costituzionale la scelta dovrà avvenire infatti per sorteggio.

 

L’Italicum, varato nel 2015, riguarda esclusivamente le elezioni politiche per la Camera dei deputati. Si tratta di una legge elettorale di base proporzionale che prevede un premio di maggioranza di 340 seggi, pari al 54 per cento, alla lista in grado di raggiungere il 40 per cento dei voti al primo turno. La legge prevedeva che altrimenti si procedesse a un ballottaggio tra le due liste più votate, ma la Consulta ha dichiarato incostituzionale il ballottaggio. C’è inoltre una soglia di sbarramento unica al 3 per cento su base nazionale per tutti i partiti. I collegi plurinominali sono cento, ciascuno con un capolista bloccato. Per i capilista e la parte delle liste bloccate, ogni partito è tenuto ad un’alternanza di genere: le due preferenze dell’elettore invece devono essere una di sesso diverso dall’altra.

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Scheda / La Corte Costituzionale modifica la legge elettorale approvata dal governo Renzi: ecco cosa cambia e cosa resta. E con cosa forse si voterà 

 

ROMA - Via il ballottaggio e la possibilità di scelta del collegio nel caso di candidature plurime. Resta il premio di maggioranza per il partito che prende almeno il 40%, restano i capilista bloccati ma se eletti in più collegi saranno scelti con sorteggio. È un Italicum molto diverso quello che esce dalla sentenza della Consulta, che di fatto lo ha ridotto a un proporzionale con un premio di maggioranza difficile da raggiungere. Tutt'altra cosa rispetto alla legge che - per il premier Renzi - doveva garantire la sera stessa delle elezioni di sapere chi avrebbe governato

La Consulta - nella sua nota - ha detto poi una cosa fondamentale: "La legge è suscettibile di immediata applicazione". Ovvero si può - se i partiti vogliono - andare alle urne.

COSA CAMBIA DELL'ITALICUM - Il nuovo Italicum resta un sistema elettorale proporzionale (ovvero il numero di seggi verrà assegnato in proporzione al numero di voti ricevuti). Il calcolo sarà fatto utilizzando la regola "dei più alti resti" e sarà fatto su base nazionale. 

Stop al ballottaggio. La caratteristica principale dell'Italicum era il secondo turno. Ovvero che tra i due partiti più votati senza raggiungere il 40% dei voti si tenesse uno 'spareggio' due settimane dopo per assegnare una maggioranza assoluta dei seggi della Camera. La Consulta ha bocciato questo aspetto che quindi scompare dalla legge.

Sì al premio di maggioranza. Via libera della Corte Costituzionale invece al premio di maggioranza alla lista più votata, se questa dovesse ottenere almeno il 40% dei voti. Alla lista saranno assegnati 340 seggi su 617 (sono esclusi dal calcolo il seggio della Valle d'Aosta e i 12 deputati eletti all'estero): si tratta del 55% dei seggi.

Candidature multiple. La consulta non ha toccato il sistema delle candidatura plurime, quindi un capolista potrà essere inserito nelle liste in più di un collegio elettorale, come già succedeva nel Porcellum, fino a un massimo di 10. Quello che la Consulta ha bocciato è la possibilità - in caso di elezioni in più di un collegio - che sia l'eletto a scegliere in quale collegio risultare eletto. In questo caso interverrà invece un sorteggio. 

COSA RESTA - Sono molti i punti che non sono stati toccati e su cui la Corte non è dovuta intervenire. Eccoli:

Capilista bloccati - Le liste non sono bloccate, ma i suoi capilista sì. Questo punto non è stato toccato dalla Consulta. Quindi i capilista saranno i primi ad ottenere un seggio, mentre dal secondo eletto in poi intervengono le preferenze (ogni elettore ne potrà esprimere due), reintrodotte rispetto al Porcellum.

Questo sistema avrà come conseguenza che i partiti più piccoli, che difficilmente eleggeranno più di un parlamentare in una circoscrizione, vedranno eletti i capilista, mentre i partiti più grandi avranno anche una quota di parlamentari scelti con le preferenze. 

Soglie di sbarramento. L'Italicum prevede una distribuzione dei seggi su base nazionale ma al tempo stesso, per limitare il proliferare di gruppi parlamentari, al riparto potranno accedere solo le liste che supereranno la soglia del 3%.

È prevista anche una soglia per le minoranze linguistiche nelle regioni che le prevedono: lo sbarramento è del 20% dei voti validi nella circoscrizione dove si presenta.

Circoscrizioni più piccole e tornano le preferenze. Invece delle 27 circoscrizioni previste dalla precedente legge elettorale si passa a circoscrizioni di dimensione minore. Saranno 100 collegi (in media di circa 600mila abitanti ciascuno) e in ognuno verranno presentate mini-liste, in media di 6 candidati.
 

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6 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Scheda / La Corte Costituzionale modifica la legge elettorale approvata dal governo Renzi: ecco cosa cambia e cosa resta. E con cosa forse si voterà 

ROMA - Via il ballottaggio e la possibilità di scelta del collegio nel caso di candidature plurime. Resta il premio di maggioranza per il partito che prende almeno il 40%, restano i capilista bloccati ma se eletti in più collegi saranno scelti con sorteggio. È un Italicum molto diverso quello che esce dalla sentenza della Consulta, che di fatto lo ha ridotto a un proporzionale con un premio di maggioranza difficile da raggiungere. Tutt'altra cosa rispetto alla legge che - per il premier Renzi - doveva garantire la sera stessa delle elezioni di sapere chi avrebbe governato

La Consulta - nella sua nota - ha detto poi una cosa fondamentale: "La legge è suscettibile di immediata applicazione". Ovvero si può - se i partiti vogliono - andare alle urne.

COSA CAMBIA DELL'ITALICUM - Il nuovo Italicum resta un sistema elettorale proporzionale (ovvero il numero di seggi verrà assegnato in proporzione al numero di voti ricevuti). Il calcolo sarà fatto utilizzando la regola "dei più alti resti" e sarà fatto su base nazionale. 

Stop al ballottaggio. La caratteristica principale dell'Italicum era il secondo turno. Ovvero che tra i due partiti più votati senza raggiungere il 40% dei voti si tenesse uno 'spareggio' due settimane dopo per assegnare una maggioranza assoluta dei seggi della Camera. La Consulta ha bocciato questo aspetto che quindi scompare dalla legge.

Sì al premio di maggioranza. Via libera della Corte Costituzionale invece al premio di maggioranza alla lista più votata, se questa dovesse ottenere almeno il 40% dei voti. Alla lista saranno assegnati 340 seggi su 617 (sono esclusi dal calcolo il seggio della Valle d'Aosta e i 12 deputati eletti all'estero): si tratta del 55% dei seggi.

Candidature multiple. La consulta non ha toccato il sistema delle candidatura plurime, quindi un capolista potrà essere inserito nelle liste in più di un collegio elettorale, come già succedeva nel Porcellum, fino a un massimo di 10. Quello che la Consulta ha bocciato è la possibilità - in caso di elezioni in più di un collegio - che sia l'eletto a scegliere in quale collegio risultare eletto. In questo caso interverrà invece un sorteggio. 

COSA RESTA - Sono molti i punti che non sono stati toccati e su cui la Corte non è dovuta intervenire. Eccoli:

Capilista bloccati - Le liste non sono bloccate, ma i suoi capilista sì. Questo punto non è stato toccato dalla Consulta. Quindi i capilista saranno i primi ad ottenere un seggio, mentre dal secondo eletto in poi intervengono le preferenze (ogni elettore ne potrà esprimere due), reintrodotte rispetto al Porcellum.

Questo sistema avrà come conseguenza che i partiti più piccoli, che difficilmente eleggeranno più di un parlamentare in una circoscrizione, vedranno eletti i capilista, mentre i partiti più grandi avranno anche una quota di parlamentari scelti con le preferenze. 

Soglie di sbarramento. L'Italicum prevede una distribuzione dei seggi su base nazionale ma al tempo stesso, per limitare il proliferare di gruppi parlamentari, al riparto potranno accedere solo le liste che supereranno la soglia del 3%.

È prevista anche una soglia per le minoranze linguistiche nelle regioni che le prevedono: lo sbarramento è del 20% dei voti validi nella circoscrizione dove si presenta.

Circoscrizioni più piccole e tornano le preferenze. Invece delle 27 circoscrizioni previste dalla precedente legge elettorale si passa a circoscrizioni di dimensione minore. Saranno 100 collegi (in media di circa 600mila abitanti ciascuno) e in ognuno verranno presentate mini-liste, in media di 6 candidati.

Francamente egregio, ritornare su quella leggiaccia invereconda mi dà la nausea. Ne parlammo a lungo a suo tempo e pervenimmo alla logica conclusione che non era solo una legge incostituzionale ma anticostituzionale e in definitiva antidemocratica. Come definire diversamente una norma elettorale che prevede un ballottaggio che conferisce la maggioranza assoluta dei seggi a una singola lista che potrebbe essere giunta seconda al primo turno (cioè in presenza di tutte le forze in campo) e con una percentuale qualsiasi? Per es. nel 2018 il Pd, cioè il grande sconfitto di quelle elezioni, con l'Italicum e con il 19% scarso del primo turno sarebbe potuto andare al ballottaggio e conquistare il 55% dei seggi alla Camera (la leggiaccia fu scritta prevedendo a priori la vittoria del Sì al referendum cioè l'abolizione del Senato elettivo). Ora è chiaro che la Consulta, bocciando il ballottaggio, bocciò tutta l'essenza di quella leggiaccia. In altri termini e con buona pace del fazioso pisano, ciò che restava dopo avere cassato la parte incostituzionale non era più l'Italicum, non era più il perverso disegno renzusconiano del premierato forte (in combinato disposto con la riformaccia costituzionale), ma era tutt'altra legge elettorale. Tanto è vero che le diedero un altro nome: Consultellum. 

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222367 volte e.bete

😊😊😊😊

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Ammetterò che quando i Gianni ed i Pinotto del forum si presentano in coppia , mi scappa una involontaria crisi di riso . Insomma , c’è più gusto a sculacciarli il popo’all’unisono . Di solito , lo scenario e’ questo : Il Cazzaro di Napoli fa il suo esordio con una caga ta panzanata . Per dare maggior forza ed odore , lo fa con un post chilometrico nella speranza che la maggior quantità di storioni rimangano intrappolati nella rete . Nel frattempo interviene pure la tuttascema Sanchina , che sventolando lo striscione con su scritto “ Insieme colpiremo più forte” , senza nemmeno aver letto le caga te del Cazzaro napoletano , presta , gratuitamente , la sua opera . Veniamo ai fatti : sono anni ed anni che il Cazzaro di Napoli si presenta su questo forum affermando che la Consulta abbia dichiarato incostituzionale l’Italicum . Lo fa anche stavolta ed infatti , lo stesso Pulcinella partenopeo , testualmente , alle ore 10 del 25/11/2021 , afferma :” la Consulta bolla l’Italicum come incostituzionale “. Chi non crede che lo abbia detto , invito ad andare a leggere il post del Cazzaro . Bene !! Cari forumisti seri e non , quello asserito dal Pulcinella partenopeo e’ una bufala , una panzana , una decorazione di mer da  !! La Consulta , rispetto ad una legge composta da decine di articoli , commi e barre , ha dichiarato incostituzionali solo 2 articoli,  peraltro del tutto secondari,  ed ha lasciato intonso ed immacolato tutto il resto al punto che l’impianto relativo e la sua applicabilità e’ stata immediatamente recepita ed utilizzata . Ed invece , tuttocio’ , per il ridicolo e vergognoso bugiardo napoletano , diventa una totale bocciatura da parte della Consulta che , invece , mai si e’ sognata di emettere né tantomeno così sentenziare . Ma il Cazzaro e la Tuttascema sono conosciuti per il loro sprezzo del ridicolo . L’uno a raccontare panzane , l’altra ad avallarle . A quel punto , il Cazzaro “colto” sul fatto , sbanda , stramba , cappotta , farfuglia , biascica e tenta con un retino da cozze di tentare di salvare , almeno in parte , la faccia oramai sfigurata dalle migliaia di menzogne che ha narrato nella sua squallida via . Purtroppissimo per lui c’è un esempio latino che lo sfregia : Verba volant scripta manent !! 

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Le panzane le ha raccontate lei, stupida gallina pisana.

Le rinnovo l'invito ad iscriversi ad un corso di lettura con maestra di sostegno che l'aiuti a comprendere quello che legge.

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Le panzane le ha raccontate lei, stupida gallina pisana.

Le rinnovo l'invito ad iscriversi ad un corso di lettura con maestra di sostegno che l'aiuti a comprendere quello che legge.

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vediamo le correzioni che la stupida gallina pisana apporterà a questa  parte di scheda.

 

 La Corte Costituzionale modifica la legge elettorale approvata dal governo Renzi: ecco cosa cambia e cosa resta. E con cosa forse si voterà 

ROMA - Via il ballottaggio e la possibilità di scelta del collegio nel caso di candidature plurime. Resta il premio di maggioranza per il partito che prende almeno il 40%, restano i capilista bloccati ma se eletti in più collegi saranno scelti con sorteggio. È un Italicum molto diverso quello che esce   dalla sentenza della Consulta,    , che di fatto lo ha ridotto a un proporzionale con un premio di maggioranza difficile da raggiungere. Tutt'altra cosa rispetto alla legge che - per il premier Renzi - doveva garantire la sera stessa delle elezioni di sapere chi avrebbe governato

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Il fatto di premere per due volte le zampe sul pc per postare lo stesso post  non esenta la tuttascema Sanchina a voler   , soprattutto,  sponsorizzare la salita di tuo fratello disturbato  sul podio dei ge ni . Pensavate, forse , che la tuttascema Sanchina avesse potuto smentirmi con i fatti  come invece faccio sempre io ? Cari forumisti siete un po’ troppi ottimisti . Nonostante una nuova impostazione cromatica , la tuttascema veneta , senza rendersene nemmeno conto , mi da ragione  , afferma quel che dico io e sbugiarda quel che dice il Cazzaro di Napoli . Rammento l’oggetto del contendere : il Cazzaro di Napoli in data 25 c.m. alle ore dieci ha affermato che la Consulta ha dichiarato incostituzionale l’Italicum Non ha detto solo 2 articoli sulle decine e decine che formavano la legge   Sarebbe stato corretto dire così ma siccome il Cazzaro e’ un Cazzaro vero e non presunto , dire quel che ha detto aveva un significato ben preciso : voleva far intendere ai forumisti storioni che era tutto l’Italicum  incostituzionale !! Purtroppissimo per lui sono intervenuto ed alle ore 13.30 sempre del 25 c.m. ho dato amplissima prova che aveva , volutamente , detto una panzana . Questo e’ e questo rimane . Prendo atto che la tuttascema , seppur in una rinnovata veste grafica prende atto e mi da ragione avendo asserito quel che mi sto sforzando di ripetere da diversi post : ovvero che l’Italucum e’ stato ben lungi dall’essere stato dichiarato incostituzionale ma lo e’ stato  dichiarato tale  solo su 2 articoli peraltro “deboli “ . Se fosse aiutato a scendere dal podio dei ge ni , lo capirebbe perfino il fratello scemo della Sanchina , visto che l’Italicum e’ stato immediatamente reso legittimo ed  applicabile  . Cosa che sarebbe stata impossibile se la panzana del Cazzaro fosse invece stata la verità . 

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La stupida gallina pisana non demorde e continua a fare figure di mierda.

La nuova grafica, usata appositamente per chi non sa leggere, come la stupida  gallina pisana, dimostra che le aspettative di Leopodino sono state stroncate.

Dunque l'italicum è qualcosa di diverso da come era stato voluto dalla Provvidenza, e quindi dimostra che Leopoldino, ha bisogno di occhiali da miope, anche se la più stupida delle galline pisane, continua a sostenere che vede più avanti di tutti gli altri.

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Ahahahahah , sei te che non demordi , tuttascema !! Il Cazzaro di Napoli ha detto che l’Italicum , l’Italicum , l’Italicum , e’ stato dichiarato incostituzionale . Tutto il provvedimento !!  Ci siamo idio ta ??? Io ho risposto che non e’ vero !! Ho detto che su decine e decine di articoli che compongono il totale del Provvedimento sono stati dichiarati incostituzionali solo 2 , solo 2 , solo 2 !! Quindi il Cazzaro ha detto la solita panzana !! Sei sempre connessa , tuttascema ??  Quindi se lo sei , dopo averne preso atto , vai subito a dare il cambio al tuo fratellino sul podio dei ge ni che perdurando questa situazione muore dal freddo …!! 

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 E' ancora qua stupida gallina pisana? Suvvia corra sul lung'Arno, è l'unico posto dove ha ancora un po' di credito. 

Li può starnazzare fin che vuole. Nessuno è interessato alla sua monolaurea.

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22 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

eugenio, sig tiberio, eugenio

 

ah . . .  aveva  già dato prova di deriva senile

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35 minuti fa, tiberio1946 ha scritto:

ah . . .  aveva  già dato prova di deriva senile

capita sig tiberio, 

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