Governo dei migliori? No, degli struzzi

Mentre la COP-26 di Glasgow si chiude ai supplementari, probabilmente solo per allungare il bla bla bla, il governo italiano sotterra la testa come gli struzzi davanti a una delle poche iniziative serie che potevano essere prese, sia pure a margine della Conferenza. Peraltro, anche nei tre consessi preparatori ospitati in Italia (Napoli, Milano, G20 di Roma), la passività del governo Draghi è stata desolante. Abbiamo fatto quello sappiamo fare: la scenografia e le chiacchiere, ma non abbiamo saputo proporre neppure uno straccio di idea seria e originale per la salvezza del pianeta. Governo dei migliori? Ma andate a pulire le spiagge! Addirittura ci siamo presentati a Glasgow, da paese co-organizzatore, senza il nostro inviato per il clima! La nomina spettava ai ministri Cingolani e Di Maio: in 4 mesi non sono riusciti ad accordarsi su un nome. Vergogna! 

L'evento a margine di cui parlavo è stato la conferenza di 7 paesi UE: Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Danimarca, Irlanda e Lussemburgo, che hanno preso una posizione netta e firmato una dichiarazione comune contro l'inserimento del nucleare nella tassonomia green della Commissione Europea. Ovvero nella lista delle fonti energetiche considerate compatibili con la transizione ecologica e con l'economia verde, dunque autorizzate a ricevere finanziamenti pubblici. L'iniziativa è nata in reazione alla lettera di un'altra dozzina di paesi, capeggiati dalla Francia e quasi tutti dell'est, che chiedono alla Commissione di ammettere il nucleare tra le energie ecocompatibili ed ecosussidiabili. Roba da matti! Come se Chernobyl, Fukushima e le scorie radioattive fossero problemi di Marte e non del pianeta Terra! Germania e Spagna hanno tuttora diverse centrali atomiche in esercizio, la Germania le chiuderà tutte entro il 2022, in Spagna è vietata da decenni la costruzione di nuovi impianti. Ma noi, che siamo stati praticamente i primi al mondo a uscire dal nucleare e che abbiamo visto il popolo sovrano pronunciarsi ben due volte e in modo schiacciante contro questa problematica fonte energetica, non abbiamo aderito all'iniziativa. Vergogna! D'altra parte Cingolani e Draghi possono nascondere la testa sotto il terreno quanto vogliono, ma tutti sanno che vorrebbero inserire nella tassonomia verde perfino il gas (e i gas serra connessi), mentre l'ala destra del governo sostiene apertamente il ritorno al nucleare. La nuova ministra dell'Ambiente tedesca, la socialdemocratica Shulze, la pensa all'opposto del suo collega Cingolani. Sostiene che il nucleare non può essere una soluzione alla crisi climatica, perché si tratta di tecnologie troppo rischiose, lente e non sostenibili, e inserire il nucleare nella tassonomia UE rischierebbe di distogliere fondi preziosi dalle energie rinnovabili e minerebbe alla base la credibilità della finanza sostenibile. Mentre i Verdi di Angelo Bonelli parlano di un accordo sottobanco tra Italia e Francia per fare entrare nella tassonomia UE sia il nucleare che il gas. Un accordo "scellerato" che dirotterebbe fondi pubblici dalle rinnovabili all'industria nucleare francese e all'industria italiana del gas. Se le cose stanno così, allora il governo Draghi avrebbe dovuto firmare la lettera dei paesi nuclearisti. E invece si è astenuto da ambedue le iniziative. Il governo dei migliori? Macché: il governo degli struzzi! 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/11/cop26-germania-spagna-e-altri-5-paesi-dicono-no-al-nucleare-e-litalia-si-tira-indietro/6389168/

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