Berlusconiano

 10 anni fa esatti la fine di un'era, senza l'inizio definito di un'altra. Dopo giorni di difficoltà pubbliche, pressioni internazionali, tensioni interne e proteste di piazza, Silvio Berlusconi salì al Quirinale e diede ufficialmente le dimissioni, facendo terminare anzitempo il suo quarto governo. Dopo 20 anni, il Cavaliere vedeva finire la sua era. Nel più turbolento dei modi: a chiedere e poi festeggiare le sue dimissioni c'erano migliaia di persone raccoltesi davanti al Quirinale, tra cori, insulti, persino il coro dell'Hallelujah di Händel intonato da un'orchestra venuta apposta. 

Per alcuni, fu l'inizio della cosiddetta “Terza Repubblica”. Per altri, l'inizio di un'era indefinita, che nei 10 anni successivi non ha visto più nessun Presidente del Consiglio salito al potere come leader dello schieramento più votato alle elezioni. Dopo le dimissioni di Berlusconi, infatti, venne chiamato il “tecnico” Mario Monti. A cui, dopo le elezioni del 2013 che non videro emergere una maggioranza solida, seguirono gli interregni di Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.

Nel 2018, dopo le elezioni politiche senza un chiaro vincitore, stessa storia: Presidente del Consiglio divenne l'allora poco conosciuto Giuseppe Conte, chiamato a mediare prima tra M5S e Lega e poi tra M5S e Pd. Oggi, Mario Draghi, figura tecnica invitata dalla politica a gestire la pandemia e la ripresa economica dell'Italia. È anche per questo che recentemente abbiamo sempre più sentito l'espressione secondo cui «l'Italia non esprime un Presidente del Consiglio eletto dal popolo da anni». 

Prima del 2011, infatti, i presidenti «extra-parlamentari» nella storia del secondo Dopoguerra italiano erano stati appena tre: Carlo Azeglio Ciampi (1993), Lamberto Dini (1996) e Giuliano Amato (2000-2001). Mentre, per tutta la cosiddetta Prima Repubblica (1948-1992), i Presidenti del Consiglio erano sempre stati scelti tra i politici eletti dal Parlamento. Ma questo non vuol dire che fossero «eletti dal popolo», cosa che la nostra Costituzione non prevede: anche loro erano espressione dei partiti votati – quelli sì – dalle cittadine e cittadini italiani.

#Berlusconi .

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