Stavo guardando la TV

facendo zappin non  sapendo dove guardare e.. sono capitato per caso saltellando sulla 7 dove una "fascinosa rifatta" leggasi Lilly Gruber intervistava un mago dell'economia, il curatore fallimentare di quell''industria italiana che era il nostro fiore all'occhiello e che tutto il mondo ci invidiava, no non sto parlando della FIAT ma dell'Olivetti. Si sto parlando dell'esimio ing. De Banedetti. Che alla domanda delle Gruner sulla riduzione del CO2 e ne esce con queste parole... " Si tutti parlano della riduzione de CO2 ma nessuno dice dove metterla.... ??? Il CO2? L'anidride carbonica? Contenitori sotterranei? Bolle in fondo all'oceano?? Ma... ma.. ma.. mi permetta esimio ing. e mi perdoni la mia ignoranza da profano ma qui non si parla di immagazinarla,  si parla di non produrla o quanto meno di limitarne le emissioni e poi mi scusi ma lei esimio ing. la funzione clorofilliana... no è??? Basterebbe smegttere o quanto meno limitarne la produzione, evitare i contiuni disboscamenti e gli alberi senza contenitore alcuno provvederebero a riportare la situazione seppur lentamente a uno stato di normalità.

Che dice?' La funzione clorofiliana non era compresafra le meterie di studio dell'ingegneria?

Ahhh beh allora....

Scusate se non vado oltre ho continuato con lo zapping, trovo la pubblicità più istruttiva.

 

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44 messaggi in questa discussione

4 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

 

 

De Benedetti e Prodi. Ovvero: come fare una montagna di soldi a spese dello  stato. - Attivismo.info

ciao Pignonistta - ecco i due affondatori italiani

 

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In questo momento, dune-buggi ha scritto:

ciao Pignonistta - ecco i due affondatori italiani

liquidatori, dune, liquidatori in conto terzi (e a percentuale) di industrie, società, banche, ecc... ecc.... ecc

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In questo momento, il.pignonista ha scritto:

liquidatori, dune, liquidatori in conto terzi (e a percentuale) di industrie, società, banche, ecc... ecc.... ecc

... liquidatori ... nel senso che la hanno resa "liquida" sciogliendola    

 

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CDB mi è molto antipatico per quello che fece alla Olivetti e in quanto stereotipo di quella sinistra imborghesita e capitalista che è la più penosa degenerazione della sinistra seria e che ha sostituito la falce e il martello col bancomat e la cedola delle azioni. Tuttavia devo riconoscere che l'ingegnere si porta benissimo i suoi 87 anni e stasera ha regalato un paio di spunti da applauso. Ha detto senza mezzi termini che il frodatore fiscale Berlusconi è indegno del Quirinale e che se per caso verrà eletto lui restituirà immediatamente il passaporto al ministero dell'Interno. Poi ha detto, sempre senza mezzi termini, che Renzi non è un politico serio (sic) e dovrebbe pensare a fare il senatore invece che l'uomo d'affari (senza sapere neppure cos'è una società per azioni, sic) e il pendolare tra Italia e Arabia Saudita. Ma, se non ricordo male, l'ing. aveva altre opinioni quando Renzi era presidente del Consiglio. Simili a quelle che ha espresso su Draghi, praticamente l'ennesimo panegirico. E non poteva essere diversamente essendo CDB un rappresentante di quei poteri forti da sempre filogovernativi. A meno che a palazzo Chigi non sieda un estraneo al sistema di cui fanno parte CDB, Renzi, Draghi e Berlusconi. Infatti, richiesto dalla Gruber di un parere su Conte, lo ha liquidato così: "È un vuoto a rendere". Ovviamente uno come CDB non può che odiare e temere Conte e i grillini, ma ha dimenticato che quel "vuoto a rendere" ha reso all'Italia 200 e passa miliardi di fondi europei. 

Modificato da fosforo311

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2 ore fa, dune-buggi ha scritto:

ecco i due affondatori italiani

mentre il rè dei fallimenti italiani è appena stato assolto da un altro caso....dicasi di giustizia "non comunista"....

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9 ore fa, il.pignonista ha scritto:

facendo zappin non  sapendo dove guardare e.. sono capitato per caso saltellando sulla 7 dove una "fascinosa rifatta" leggasi Lilly Gruber intervistava un mago dell'economia, il curatore fallimentare di quell''industria italiana che era il nostro fiore all'occhiello e che tutto il mondo ci invidiava, no non sto parlando della FIAT ma dell'Olivetti. Si sto parlando dell'esimio ing. De Banedetti. Che alla domanda delle Gruner sulla riduzione del CO2 e ne esce con queste parole... " Si tutti parlano della riduzione de CO2 ma nessuno dice dove metterla.... ??? Il CO2? L'anidride carbonica? Contenitori sotterranei? Bolle in fondo all'oceano?? Ma... ma.. ma.. mi permetta esimio ing. e mi perdoni la mia ignoranza da profano ma qui non si parla di immagazinarla,  si parla di non produrla o quanto meno di limitarne le emissioni e poi mi scusi ma lei esimio ing. la funzione clorofilliana... no è??? Basterebbe smegttere o quanto meno limitarne la produzione, evitare i contiuni disboscamenti e gli alberi senza contenitore alcuno provvederebero a riportare la situazione seppur lentamente a uno stato di normalità.

Che dice?' La funzione clorofiliana non era compresafra le meterie di studio dell'ingegneria?

Ahhh beh allora....

Scusate se non vado oltre ho continuato con lo zapping, trovo la pubblicità più istruttiva.

 

https://www.focus.it/ambiente/ecologia/risucchiare-la-co2-dallatmosfera-per-farne-carburante-e-molto-piu-economico-del-previsto

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Le ultime disavventure di Carlo De Benedetti viste da Krancic – Barbadillo

c.d.b. - significa (forse ...) carlo de benedetti

(la mia è una domanda, non una affermazione)

 

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I'ottantasettenne ha dimostrato ieri sera di avere ancora le idee chiare e di essere in grado di seguire con attenzione le vicende italiane e mondiali, siano esse politiche o tecnologiche.

 

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34 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

I'ottantasettenne ha dimostrato ieri sera di avere ancora le idee chiare e di essere in grado di seguire con attenzione le vicende italiane e mondiali, siano esse politiche o tecnologiche.    

Simpatico R.d.M. - adesso capisco il nome “risata di montagna” … prendere le difese del “sig. c.d.b.” significa far ridere i polli di montagna. Attenzione, quando le galline di montagna ridono troppo, flettono le zampe e rotolano giù dalla riva, finendo a valle. Adesso capisco per quale motivo alla base della salita del Fadalto vi era l'antica locanda “al rinforzo”. Adesso ci passa sopra l'autostrada ventisette. Oggi giornata di sole, posso uscire con la mia fiat centoventisei cabrio mucca ad esercitarmi alla guida in salita, sempre a Podenzoi.   

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Simpaticissima auto da sabbia capisco che il suo sport preferito sia sparare su tutto e tutti, ma secondo me non farebbe prima ad elencare quelli che le piacciono?

O devo pensare che a parte le galline tutto il resto è negativo.

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9 ore fa, fosforo311 ha scritto:

CDB mi è molto antipatico per quello che fece alla Olivetti e in quanto stereotipo di quella sinistra imborghesita e capitalista che è la più penosa degenerazione della sinistra seria e che ha sostituito la falce e il martello col bancomat e la cedola delle azioni. Tuttavia devo riconoscere che l'ingegnere si porta benissimo i suoi 87 anni e stasera ha regalato un paio di spunti da applauso. Ha detto senza mezzi termini che il frodatore fiscale Berlusconi è indegno del Quirinale e che se per caso verrà eletto lui restituirà immediatamente il passaporto al ministero dell'Interno. Poi ha detto, sempre senza mezzi termini, che Renzi non è un politico serio (sic) e dovrebbe pensare a fare il senatore invece che l'uomo d'affari (senza sapere neppure cos'è una società per azioni, sic) e il pendolare tra Italia e Arabia Saudita. Ma, se non ricordo male, l'ing. aveva altre opinioni quando Renzi era presidente del Consiglio. Simili a quelle che ha espresso su Draghi, praticamente l'ennesimo panegirico. E non poteva essere diversamente essendo CDB un rappresentante di quei poteri forti da sempre filogovernativi. A meno che a palazzo Chigi non sieda un estraneo al sistema di cui fanno parte CDB, Renzi, Draghi e Berlusconi. Infatti, richiesto dalla Gruber di un parere su Conte, lo ha liquidato così: "È un vuoto a rendere". Ovviamente uno come CDB non può che odiare e temere Conte e i grillini, ma ha dimenticato che quel "vuoto a rendere" ha reso all'Italia 200 e passa miliardi di fondi europei. 

come sempre sei di una "imparzialità" e di un "obbiettività" eccccccezzzzzziunale veramente.  Da cecato.

9_9

Gif Mdr (121) | GIFS Gratuits PJC

Modificato da refusi

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3 ore fa, refusi ha scritto:

come sempre sei di una "imparzialità" e di un "obbiettività" eccccccezzzzzziunale veramente.  Da cecato.

Come sempre, rispondi con giudizi sulla mia persona e con qualche stupida vignetta, invece di replicare  nel merito. Se Renzi non è un politico serio, come dice CDB, tu, con tutta evidenza, non sei un forumista serio. 

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Come sempre, rispondi con giudizi sulla mia persona e con qualche stupida vignetta, invece di replicare  nel merito. Se Renzi non è un politico serio, come dice CDB, tu, con tutta evidenza, non sei un forumista serio. 

no, decisamente no, è per questo che mi fai sempre ridere.

xD

ps. poi sul fatto di rispondere nel merito mi sembra che il post trattasse altro o no?

Il pagliaccio GIF - Scarica & Condividi su PHONEKY

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7 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

si va beh signor ahahah forse in un prossimo futuro la cosa sarà anche possibile, così al posto di avere un mondo verde avremo un mondo coperto da pale eoliche pannelli solari e aspirapolveri ops pardon aspiratori di CO2

 

ma comunque...  che c'azzecca con i depositi sotterranei e le bolle in fondo all'oceano???

9_9

 

Modificato da il.pignonista

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31 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

si va beh signor ahahah forse in un prossimo futuro la cosa sarà anche possibile, così al posto di avere un mondo verde avremo un mondo coperto da pale eoliche pannelli solari e aspirapolveri ops pardon aspiratori di CO2

 

ma comunque...  che c'azzecca con i depositi sotterranei e le bolle in fondo all'oceano???

9_9

 

Significa che l'ing De Benetti nonostante gli 87 anni, è  perfettamente a conoscenza che il CO2 può essere aspirato, immagazzinato, è trasformato.

Che poi la tecnologia non sia ancora matura e quindi economicamente vantaggiosa, questa è un'altra storia.

Per quanto riguarda gli aspiratori di CO2 esistono già, come avrà letto nel sito da me indicato.

Modificato da ahaha.ha

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17 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

…..Per quanto riguarda gli aspiratori di CO2 esistono già, come avrà letto nel sito da me indicato.

Si si   , vero !! Il Kit costa 196, 76 euro con Amazon . E c’è pure l’Amazon Prime e non si pagano le spese di spedizione …!! 

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45 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Significa che l'ing De Benetti nonostante gli 87 anni, è  perfettamente a conoscenza che il CO2 può essere aspirato, immagazzinato, è trasformato.

Che poi la tecnologia non sia ancora matura e quindi economicamente vantaggiosa, questa è un'altra storia.

Per quanto riguarda gli aspiratori di CO2 esistono già, come avrà letto nel sito da me indicato.

Immagazzinati per la lavorazione? In depositi sotterranei??? In bolle sul fondo degli oceani?

E chi lo trasformerebbe minatori o palombari??

 

ps. A mio avviso l'unico giudizio lucido espresso da questo signore è quello su Giuseppe Conte, ma su questo si sorvola veroooo?

 

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55 minuti fa, refusi ha scritto:

Immagazzinati per la lavorazione? In depositi sotterranei??? In bolle sul fondo degli oceani?

E chi lo trasformerebbe minatori o palombari??

 

ps. A mio avviso l'unico giudizio lucido espresso da questo signore è quello su Giuseppe Conte, ma su questo si sorvola veroooo?

 

In questa direzione, una delle tecniche più promettenti è la DAC (Direct Air Capture). In sintesi, il sistema usa grandi batterie di ventole aspiranti per risucchiare aria: ulteriori passaggi permettono infine di separare la CO2 (cattura) e di stabilizzarla con una soluzione alcalina. Il liquido può essere pressurizzato e iniettato nel sottosuolo, dove viene stoccato (questa fase è appunto detta di sequestro o stoccaggio): al di là del metodo usato, il processo è detto Carbon Capture and Storage (CCS).

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Si si   , vero !! Il Kit costa 196, 76 euro con Amazon . E c’è pure l’Amazon Prime e non si pagano le spese di spedizione …!! 

Estrarre CO2 dall'atmosfera per farne carburante è più economico del previsto

Mi spiace stupida gallina pisana, questo kit non costa 196,76 e da Amazon non si trova-

es2.300.jpg

Dettaglio dell'impianto della Climeworks, in Svizzera. Vedi: come trasformare l'anidride carbonica in qualcosa di utile. © Climeworks

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Da focus

Ecologia Trasformare l’anidride carbonica in prodotti utili

Ha preso il via in Svizzera la cattura dall’aria del gas serra più importante per trasformarlo in sostanze di uso quotidiano

Un'azienda svizzera ha annunciato di essere in grado di rimuovere industrialmente l'anidride carbonica nell'aria per riutilizzarla in alti ambiti. Per esempio per produrre fertilizzanti o altre sostanze utili all'uomo.

L'azienda si chiama Climeworks e il suo nuovo impianto, che sorge su un inceneritore vicino a Zurigo può rimuovere dall'atmosfera 900 tonnellate di CO2 all'anno.

SEMPLICE, MA COSTOSO. Spiega Christoph Gebald, co-fondatore della società: «Il nostro obiettivo è quello di catturare una quantità di CO2 dall’aria paragonabile all’1 per cento di quella che viene prodotta e immessa nell’atmosfera dall’uomo. Un obiettivo che vogliamo raggiungere entro il 2024».

Il funzionamento del sistema svizzero è semplice dal punto di vista concettuale: si tratta di aspirare aria e far si che l’anidride carbonica venga catturata da appositi filtri. Una volta saturi essi vengono riscaldati e il gas unendosi all’umidità dell’aria può essere facilmente estratto. Poiché l’impianto è stato costruito sul tetto di un inceneritore l’energia necessaria per riscaldare il filtro è estratta direttamente da quest’ultimo.

FOTO DELL'IMPIANTO

es2.570.jpg

Trasformare l’anidride carbonica in prodotti utili

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A CHE COSA SERVE? L’anidride carbonica poi può essere utilizzata in vari modi. Attualmente serve per riscaldare serre agricole poste lì vicino, ma potrebbe anche essere utilizzata per produrre fertilizzanti o combustibili ad impatto zero.

Pur essendo un impianto che lavora a regime le sue potenzialità però sono molto contenute, in quanto, secondo Gebald, sarebbero necessari almeno 250.000 impianti simili per raggiungere l’obiettivo preposto.

Questo sistema si affianca agli altri che si pongono l’obiettivo di estrarre il gas serra dall’aria catturandola direttamente dove viene prodotta con l’obiettivo di iniettarla in vecchi pozzi petroliferi o di gas ormai in disuso.

 

5 giugno 2017 Luigi Bignami
Tag ambiente - ecologia

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Egregio Aha.ha, le tecniche di cattura e sequestro del carbonio (CCS) presentano problemi di natura pratica e di natura concettuale. I primi riguardano essenzialmente gli aspetti tecnologici, i costi, l'efficienza energetica e la sicurezza. I secondi hanno attinenza con la sfera etica, in particolare la cosiddetta etica ambientale, ovvero il rapporto più o meno armonioso che intendiamo instaurare con l'ambiente (il pianeta) in cui viviamo.

Catturare la CO2 emessa da una centrale termoelettrica o da un processo industriale comporta costi rilevanti, legati agli apparati impiegati e all'energia da essi richiesta. Ulteriori costi si hanno per la fase di trasporto e stoccaggio negli opportuni depositi della CO2 catturata. Tipicamente questi sono di tipo geologico, per esempio giacimenti esauriti di gas o petrolio, o anche giacimenti attivi dove la CO2 viene iniettata in pressione e va a prendere il posto dell'idrocarburo nelle porosità della roccia consentendo di sfruttare al massimo anche pozzi vicini all'esaurimento. Naturalmente non è pensabile di stoccare la CO2 a pressione atmosferica e allo stato gassoso perché servirebbero volumi enormi, ma in genere si deposita CO2 allo stato supercritico, che è una sorta di via di mezzo tra stato liquido e gassoso. A temperatura e pressione maggiori dei valori critici, pari a circa 31°C e 73 atmosfere, la CO2 si comporta come un fluido assai poco viscoso (quindi penetra facilmente nelle porosità) con una densità pari a circa la metà di quella dell'acqua. La temperatura non è un problema nei depositi geologici profondi ma la compressione richiede altri apparati e ulteriore energia. Tutti questi costi incidono in modo rilevante sul costo finale del prodotto industriale o del kWh erogato alla rete dalla centrale termoelettrica. In quest'ultimo caso le centrali  termoelettriche con CCS, per quanto ne so, risultano oggi generalmente e largamente non competitive con le fonti rinnovabili, fotovoltaico ed eolico, siano esse centrali a gas, a carbone o a olio combustibile. Qui abbiamo un esempio:

https://www.qualenergia.it/articoli/cattura-co2-buco-acqua-usa-caso-petra-nova/

I depositi geologici monitorati in modo continuo sono generalmente considerati abbastanza sicuri, anche sul lungo periodo, cioè  per secoli, ma nessuno può escludere del tutto un rilascio improvviso e importante di CO2 (milioni di mc di CO2 a pressione atmosferica) da un grande deposito geologico o sottomarino. Es. in conseguenza di terremoti. E gli effetti potrebbero essere tragici:

https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_lago_Nyos

Il problema etico di queste tecnologie nasce dalla possibilità che potrebbero indurre l'uomo (ovvero il sistema economico) in tentazione. Oggi è del tutto impensabile, per motivi tecnici ed economici, catturare e stoccare più di una quota modesta delle emissioni globali di CO2 del pianeta. Quindi si prevede che la CCS vada ad affiancare le fonti rinnovabili, l'efficienza energetica, la riforestazione (fotosintesi naturale) e la più razionale CCU (cattura e utilizzo del carbonio e fotosintesi artificiale per produrre combustibili ecologici) con una piccola quota per il raggiungimento della neutralità climatica. E cioè: il carbonio che non riusciamo a evitare di emettere, e quello che non riusciamo a riutilizzare né a farlo assorbire dalle piante, lo nascondiamo nel sottosuolo. Per ora è una scappatoia molto costosa, ma chi ha interessi nel settore delle fonti fossili, inclusi i grandi costruttori di automobili, potrebbe premere per utilizzarla il più possibile, magari scaricando i costi sulla collettività. E ritardando la conversione globale, totale e definitiva alle rinnovabili, che è il punto di arrivo obbligato. Non dimentichiamo che esistono settori che sono oggettivamente difficili da elettrificare e convertire al green, come il trasporto marittimo e quello aereo, le grandi acciaierie e i cementifici, etc. Le stesse auto elettriche presentano inconvenienti non del tutto risolti: scarsa autonomia, lentezza della ricarica, batterie inquinanti. La green economy non è tutta rose e fiori, ma richiede sacrifici e stili di vita ispirati alla mode.razione. Insomma, la tentazione di continuare a nascondere la polvere sotto il letto potrebbe indurre a continuare per decenni, forse per secoli in alcuni paesi, a utilizzare i combustibili tradizionali e a tenere alti i consumi energetici, e con essi la produzione e i consumi generici. In altri termini, continuare a crescere nel PIL e a inquinare il pianeta.

Saluti

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