altra nomina,altre spese improduttive

Inviata (modificato)

Un presidente nominato da un parlamento incostituzionale che nomina un non eletto al Senato. Quella dei senatori a vita è una vergogna degna di un ancien régime . In democrazia i parlamentari li elegge il popolo, tutti, non li nomina uno della politica per presunti meriti.Cmq,una di sinistra potrebbe far comodo....come ai tempi del prodo.....l'ago della bilancia,pagato con i nostri soldi.ecco gli artefici:

museo-egizio-roma-672x372.jpg

Modificato da director12

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3 messaggi in questa discussione

ecco una delle cose che il prossimo governo di cdx dovra' fare con urgenza: tagliare i rami secchi..quindi,licenziare in tronco queste figure pressocchè inutili per il popolo italiano

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36 minuti fa, director12 ha scritto:

ecco una delle cose che il prossimo governo di cdx dovra' fare con urgenza: tagliare i rami secchi..quindi,licenziare in tronco queste figure pressocchè inutili per il popolo italiano

Sciacquati quella boccaccia piena di mer da quando parli di Liliana Segre , brutto pez.zo di mer da fascista !! 

Chi è Liliana Segre

Nata a Milano nel 1930 in una famiglia ebraica ma laica, venne espulsa dalla scuola a causa delle leggi razziali fasciste nel 1938. Arrestatainsieme al padre mentre cercava di fuggire in Svizzera(venne  catturata dai gendarmi del Canton Ticino e rispedita in Italia dove, il giorno successivo, fu tratta in arresto a Selvetta di Viggiù,Varese). Dopo sei giorni nel carcere di Varese venne trasferita prima a Como e alla fine a San Vittore, dove rimase detenuta per 40 giorni. Quindi venne deportata nel 1944 al campo di concentramento di Auschwitz.

Ad Auschwitz

Il  30 gennaio 1944 venne deportata con il padre, partendo dal “Binario 21” della Stazione Centrale di Milano. Raggiunto il campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz, fu internata nella sezione femminile. Non rivedrà mai più il padre, che morirà nel campo di concentramento in Polonia il 27 aprile 1944. Anche i suoi nonni paterni, arrestati a Inverigo (Como) il 18 maggio 1944, furono deportati ad Auschwitz, ove furono uccisi il giorno stesso del loro arrivo, il 30 giugno. Alla selezione, le venne imposto e tatuato sull’avambraccio il numero di matricola 75190. Durante la sua permanenza nel capo di concentramento fu impiegata nei lavori forzati nella fabbrica di munizioni “Union”, di proprietà della Siemens, lavoroche svolse per circa un anno.

Riuscì a sopravvivere e venne liberata l’anno successivo.

 

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