ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Elezioni amministrative ottobre 2021. A questo punto, per il o al sottoscritto, non interessa con quali forze politiche si sono sconfitte le destre fasciste della Meloni e Salvini. L'importante è aver iniziato quel  percorso e tenendo conto che il voto è stato esercitato da una miniranza degli  aventi diritto al voto, significa che i margini per debellare definitivamente la matrice fascista dal ns Paese non è più una speranza ma una quasi certezza politica. Il segnale che deve arrivare ai dirigenti delle sinistre, del PD e del Movimento di Conte è chiaro ed univoco. Uniti si stravince contro il pericolo di un ritorno a quel lucubre passato.

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17 messaggi in questa discussione

8 minuti fa, wronschi ha scritto:

 

Elezioni amministrative ottobre 2021. A questo punto, per il o al sottoscritto, non interessa con quali forze politiche si sono sconfitte le destre fasciste della Meloni e Salvini. L'importante è aver iniziato quel  percorso e tenendo conto che il voto è stato esercitato da una miniranza degli  aventi diritto al voto, significa che i margini per debellare definitivamente la matrice fascista dal ns Paese non è più una speranza ma una quasi certezza politica. Il segnale che deve arrivare ai dirigenti delle sinistre, del PD e del Movimento di Conte è chiaro ed univoco. Uniti si stravince contro il pericolo di un ritorno a quel lucubre passato.

 

Tutto giusto fino al quartultimo rigo . Con il movimento di Conte perdiamo !! Da tutte le parti ed i risultati di queste amministrative lo hanno ben evidenziato . Il PD senza la sciagura dei 5 stelle , ma insieme alle forze democratiche , riformiste e sinceramente europeiste vince dovunque . Auguri Con i 5 stelle perde da tutte le parti dove sia possibile perdere . E questi non sono ne’ sondaggi ne’ pronostici . Sono i risultati veri , quelli che escono dalle urne . 

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Peccato solo per Trieste, questi no pass del cavolo hanno fatto il gioco della destraccia. 

Ora il Pd di Letta deve sterzare ulteriormente a sinistra e prendere definitivamente le distanze dal renzismo. Un Leopoldino alleato con la destraccia sarebbe davvero l'ideale per farle perdere ulteriori voti. Mentre Conte ha praterie davanti a sé per far risorgere il Movimento. Ma servono iniziative forti, radicalismo nelle politiche ambientali e sociali, anche a costo di far travasare bile al banchiere, una scelta di rottura per il candidato al Quirinale del centrosinistra. Io propongo a Giuseppe un solo genere, una donna (e sarebbe decisamente ora), mentre per il nome c'è l'imbarazzo della scelta. Anche se io non vedo proprio come Enrico potrebbe dire no a un nome prestigioso, a una figura alta e luminosa come quella di Barbara Spinelli. 

Modificato da fosforo311

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Prima invia te quelli in cui il PD ha vinto unito con i 5 stelle . Scommetto che non Invii niente   ( attenta a quel che fai sennò ti stango )

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1 minuto fa, fosforo311 ha scritto:

Peccato solo per Trieste, questi no pass del cavolo hanno fatto il gioco della destraccia. 

Il Pd di Letta deve sterzare ulteriormente a sinistra e prendere definitivamente le distanze dal renzismo. Un Leopoldino alleato con la destraccia sarebbe davvero l'ideale per farle perdere ulteriori voti. Mentre Conte ha praterie davanti a sé per far risorgere il Movimento. Ma servono iniziative forti, radicalismo nelle politiche ambientali e sociali, anche a costo di far travasare bile al banchiere, una scelta di rottura per il candidato al Quirinale del centrosinistra. Io propongo a Giuseppe un solo genere, una donna (e sarebbe decisamente ora), mentre per il nome c'è l'imbarazzo della scelta. Anche se io non vedo proprio come Enrico potrebbe dire no a un nome prestigioso, a una figura alta e luminosa come quella di Barbara Spinelli. 

Ahahahahaha !! Se il PD sterza ancora a sx , perde !! Il PD vince se si allea con la sx democratica , europeista e  liberale come esiste in tutta Europa . Renzi non starà mai dalla parte della destra ( anche se ti piacerebbe , eh Cazzaro ??) Con la destra , il governo ce lo hanno fatto i tuoi amici a 5 stelle e Renzi lo ha fatto saltare . Conte invece che le praterie ha i titoli di coda . Soprattutto ora che Dibba lo assalterà per quei pochi voti che ancora hanno le 5 stelline . Il famoso effetto Conte ( quello che avrebbe preso il 16% esisteva solo nella mente dei Cazzari napoletani e non ) . Alle prossime politiche , Cazzaro , dovrai schierarti su qualcun altro e , ovviamente , impartirai l’estrema unzione anche a questi ultimi . Le iniziative forti che suggerisci sono quelle che stazionano nella tua scatoletta cranica . La albergano da un quarantennio e ti hanno ridotto a tenere “conferenze” solo alla  Barber Shop di Petruzziello Carmine  e l’unica bile che vedo traboccare e’ la tua e della sorella tuttascemotta del fratello disturbato . Fai bene ha proporre a Giuseppi nomi di candidati per il Quirinale . Saranno già bruciati prima che arrivino visto la tua naturale predisposizione al menagramismo . Il Banchiere uno come Conte , lo mangia per colazione e lo caga subito dopo . Fa piacere che tu chiami già confidenzialmente Letta con un “Enrico”. Lo conosci così bene od e’ un vecchio retaggio che andava di moda negli anni 70 tra compagni extraparlamentari ??  Barbara Spinelli e’ stata ricoverata stasera stessa presso il Cardarelli di Napoli appena ha saputo dell’imprimatur del Cazzaro . Bruciata ??  Macché … Carbonizzata !!  Ale’ !! 

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Nel web si trovano parecchio città vinte col contributo m5s, basta cercarle.

Leopoldino al massimo contribuisce con il suo due per cento, e Calenda con il 4 per cento.

Numeri piccoli ma che servono anch'essi.

Comunque penso che, secondo lei, Gualtieri ha vinto per merito di Leopoldino. Dico bene?

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40 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Nel web si trovano parecchio città vinte col contributo m5s, basta cercarle.

Leopoldino al massimo contribuisce con il suo due per cento, e Calenda con il 4 per cento.

Numeri piccoli ma che servono anch'essi.

Comunque penso che, secondo lei, Gualtieri ha vinto per merito di Leopoldino. Dico bene?

Non le trovo minga , sa ?? Credo Isernia e poi …??  Comunque fatti aiutare da Wronsky che ti ha messo il like . Ahahahahah  Beh , certo che Gualtieri ha vinto anche e soprattutto per Calenda e Renzi. Al primo turno Azione ha preso il 20% ed ha dato mandato ai suoi elettori di votare Gualtieri al ballottaggio..,!! 

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6 minuti fa, barbablu16 ha scritto:

Corriponde   al vero  ?

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone e il seguente testo "IL RETROSCENA È "Forza Italia Viva": ecco il patto segreto Renzi- Renzi-Miccichè, primo test in Sicilia In una cena a Firenze via libera all'alleanza: due gruppi subito gemellati all'Ars, liste comuni a Palermo e poi alle Regionali Di Mario Barresi"

Senti questo … Ahahahaha . La cosa e’ risaputa da quando Renzi ha detto che la destra si batte anche con le forze del centro e financo liberali . Dive sta la novità ?? Te ne invio una anche io 

Non è il caffe tra Virginia Raggi ed Enrico Michetti a poter alimentare ipotesi di chissà quali alleanze ma sicuramente il tracollo dei Cinquestelle, con quel che ne sarà dell’elettorato, sta contribuendo ad accelerare nuovi accordi, specie al centro dell’agone politico. Una prima prova di svolta rispetto al prima è data dall’elezione di Enrico Letta a Siena, nelle suppletive in quel collegio dove il segretario Dem, per sua stessa ammissione, ce l’ha fatta grazie al contributo di Renzi, Conte e Calenda. Dunque il toscano Matteo dello “stai sereno” si è riscattato e adesso viene coccolato dal Pd come partner, ritenuto non più inaffidabile. E Giuseppe Conte, anche lui “vittima” di Renzi che gli ha sbarrato la strada per il governo-ter, accetterà di ritrovarsi allo stesso tavolo?

Ma Renzi coltiva un ritorno nel Pd o sta lavorando a qualcosa di nuovo al centro? Di certo c’è un incontro con il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e con altri esponenti siciliani del gruppo Sicilia Futura-Italia Viva, pronti a cambiare nome e strategia dopo alcuni recenti abbandoni che in Sicilia hanno visto irrobustirsi la formazione parlamentare della Lega. Il voto delle Amministrative ha consigliato di procedere più velocemente nel percorso che già si stava delineando: l’occupazione del centro con un nuovo soggetto. Un mix fresco di conio che potrebbe comprendere Italia Viva, parte di Forza Italia e magari della Lega che al Sud stenta a decollare, oltre a quella parte di M5S che non si riconosce nella sinistra. Un nuovo soggetto in grado di accreditarsi presso l’elettorato moderato e di parlare al 50% tenutosi alla larga dalle urne.

Per ora c’è una ricognizione con chi può essere influente sui territori, capire l’entità degli spazi, la qualità delle adesioni, l’affidabilità della tenuta in prospettiva. La crisi dei partiti, la lezione venuta dal voto di domenica sono premesse che agevolano un’intrapresa per affrancarsi da una condizione di marginalità che vede oggi soprattutto i renziani alla ricerca di un strategia più convincente per non essere fagocitati.

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È tutto fumo e niente arrosto il petto in fuori che per mesi Salvini ha mostrato all’opinione pubblica e ha sfoggiato nelle sue interviste che brulicavano sicumera. È la proiezione di un centrodestra che nei risultati rimane impastato in una coalizione che non trova una “matrice” (cit. Giorgia Meloni) e che esce malissimo dalle elezioni amministrative.

Capiamoci: che le elezioni amministrative sarebbero state il primo passo per una grande cavalcata che li avrebbe portati a “prendersi il Paese” (parole testuali di Matteo Salvini). E ne esce male anche Giorgia Meloni, forse ora finalmente consapevole che la sua crescita di consenso è frutto soprattutto di un travaso di voti tutti interni alla coalizione, figli di una mancata durezza imputata al segretario della Lega (che intanto al suo interno invece viene accusato di essere troppo poco diplomatico) che lei è riuscita a strappare restando fuori dal governo.

E forse sarebbe il caso di rendersi conto che no, che Salvini non ha già in mano il prossimo governo e anche Giorgia Meloni si può battere scrollandosi di dosso quel senso di prevista confitta che troppe volte si è annusato in giro.

Le parole di Salvini in questi minuti poi dimostrano perfettamente come il continuo spostare il baricentro della discussione senza mai affrontare gli argomenti ma semplicemente sorpassandoli di striscio risultati ripetitivo e sciocco: alla fine di una tornata elettorale che ha eletto il sindaco della capitale, di Torino, di Milano e di molte altre importanti città in Italia trovare il modo e il tempo per attaccare la ministra Lamorgese in conferenza stampa è un segnale di evidente debolezza che dimostra una volta di più il suo imbarazzo.

Del resto stiamo parlando dello stesso Salvini che proprio oggi in mattinata ha riconosciuto che la matrice degli scontri a Roma fu fascista (sì, incredibile, ha usato proprio questo termine) e che i lavoratori non devono essere pestati dalle forze dell’ordine mentre manifestano. C’è un aspetto curioso in tutto questo: Salvini ha lanciato il suo tweet per attaccare Lamorgese (ma va?) Ma si è dimenticato che la repressione del dissenso e la sua criminalizzazione è frutto di quei Decreti sicurezza che lui sventola tutt’ora come vittoria. Del resto gli è sempre stato difficile capire che comprimere i diritti degli altri finisce sempre per comprimere i propri diritti, nel corso delle cose.

La Lega che perde a Varese del resto è una notizia che sarebbe stata inimmaginabile fino a pochi mesi fa (a Varese in molti pensava che fosse arrivato il tempo di riuscire a strappare la città al centrosinistra e Varese tra le altre cose è il fortino elettorale di Roberto Maroni che nella Lega cominciano a rimpiangere in molti) e che il feudo di Durigon, Latina, sia rimasto al centrosinistra nonostante nella Lega si sentisse futuri padroni della città.

Se Salvini piange anche Giorgia Meloni non sorride: la crescita di Fratelli d’Italia (prevista da tutti) non ha cambiato gli equilibri delle coalizioni in campo e ora sarà molto più difficile rivendicare una leadership automatica che lei e i suoi fedelissimi ritenevano automatica. Giorgia Meloni infatti a differenza degli altri cui di partito non è uscita con nessuna dichiarazione immediata.

Infine c’è la questione dei destrorsi più esagitati che fino a qualche mese fa credevano in Salvini e Meloni e che oggi si sentono abbandonati: i no vax sono solo una parte di chi vedeva nei due i possibili liberatori dalla “dittatura sanitaria” e oggi ormai si sentono traditi.

Al di là di tutte le considerazioni di rito la partita delle amministrative finisce otto a uno per il centrosinistra. I candidati sindaci di centrosinistra alle amministrative hanno battuto quelli di centrodestra in 8 sui 10 capoluoghi richiamati a votare al secondo turno. Rivendere la conferma del sindaco a Trieste come una vittoria è troppo anche per chi per mesi ha dopato la proiezione di se stesso.

Meloni e Salvini hanno occupato per mesi i media da vincitori ma sono molto meno di quello che temono i loro avversari. Queste elezioni cambiano le proporzioni.

(il mio pezzo per TPI)

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50 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Senti questo … Ahahahaha . La cosa e’ risaputa da quando Renzi ha detto che la destra si batte anche con le forze del centro e financo liberali . Dive sta la novità ?? Te ne invio una anche io 

Non è il caffe tra Virginia Raggi ed Enrico Michetti a poter alimentare ipotesi di chissà quali alleanze ma sicuramente il tracollo dei Cinquestelle, con quel che ne sarà dell’elettorato, sta contribuendo ad accelerare nuovi accordi, specie al centro dell’agone politico. Una prima prova di svolta rispetto al prima è data dall’elezione di Enrico Letta a Siena, nelle suppletive in quel collegio dove il segretario Dem, per sua stessa ammissione, ce l’ha fatta grazie al contributo di Renzi, Conte e Calenda. Dunque il toscano Matteo dello “stai sereno” si è riscattato e adesso viene coccolato dal Pd come partner, ritenuto non più inaffidabile. E Giuseppe Conte, anche lui “vittima” di Renzi che gli ha sbarrato la strada per il governo-ter, accetterà di ritrovarsi allo stesso tavolo?

Ma Renzi coltiva un ritorno nel Pd o sta lavorando a qualcosa di nuovo al centro? Di certo c’è un incontro con il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e con altri esponenti siciliani del gruppo Sicilia Futura-Italia Viva, pronti a cambiare nome e strategia dopo alcuni recenti abbandoni che in Sicilia hanno visto irrobustirsi la formazione parlamentare della Lega. Il voto delle Amministrative ha consigliato di procedere più velocemente nel percorso che già si stava delineando: l’occupazione del centro con un nuovo soggetto. Un mix fresco di conio che potrebbe comprendere Italia Viva, parte di Forza Italia e magari della Lega che al Sud stenta a decollare, oltre a quella parte di M5S che non si riconosce nella sinistra. Un nuovo soggetto in grado di accreditarsi presso l’elettorato moderato e di parlare al 50% tenutosi alla larga dalle urne.

Per ora c’è una ricognizione con chi può essere influente sui territori, capire l’entità degli spazi, la qualità delle adesioni, l’affidabilità della tenuta in prospettiva. La crisi dei partiti, la lezione venuta dal voto di domenica sono premesse che agevolano un’intrapresa per affrancarsi da una condizione di marginalità che vede oggi soprattutto i renziani alla ricerca di un strategia più convincente per non essere fagocitati.

Cioè  conferma  che  non  vuol morire  cantando bandiera  Rossa .... e  che  non  è  di sx . Punto.  Miccichè  berlusconiano  della  prima  ora  se  non erro...

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21 ore fa, barbablu16 ha scritto:

Cioè  conferma  che  non  vuol morire  cantando bandiera  Rossa .... e  che  non  è  di sx . Punto.  Miccichè  berlusconiano  della  prima  ora  se  non erro...

Non capisco . Non cantare bandiera rossa significa non essere di sx ?? Oppure : Essere di sx vuol dire cantare Bandiera Rossa ??

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In questo momento, mark222220 ha scritto:

Non capisco . Non cantare bandiera rossa significa non essere di sx ?? Oppure : Essere di sx vuol dire cantare Bandiera Rossa ??

Vedi  un po  tu ...  forse  meglio cantare FACCETTA  NERA    ?

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1 minuto fa, barbablu16 ha scritto:

Vedi  un po  tu ...  forse  meglio cantare FACCETTA  NERA    ?

Mhmhmhmhmhm , credo che pure Letta non canti Bandiera Rossa . Giurerei che non lo ha mai fatto nemmeno Prodi .  Chissà se invece hanno cantato Faccetta nera 

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Ieri dicevano che fosse solo "un retroscena".
Avevano ragione: il signor "retroscena" è Micciché che rilascia liscio liscio un'intervista a Repubblica.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Seguici su: HOME CRONACA CIRCOSCRIZIONIV R POLITICA Palermo SPORT CONTENUTO PER GLI ABBONATI CERCA SOCIETÀ FOTO RISTORANTI VIDEO ANNUNCI LOCALI CAMBIA EDIZIONE f in la Sicilia Micciché: "A cena con Renzi, sarà presto nel centrodestra" pettive di Sara Scarafia 19 OTTOBRE 2021 Intervista al presidente dell'Ars: "La sconfitta ai ballottaggi? Me l'aspettavo. I candidati civici non funzionano. Matteo svolterà col voto Palermo" Gianfranco Micciché MINUTI DI LETTURA"

 

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23 ore fa, mark222220 ha scritto:

Mhmhmhmhmhm , credo che pure Letta non canti Bandiera Rossa . Giurerei che non lo ha mai fatto nemmeno Prodi .  Chissà se invece hanno cantato Faccetta nera 

ma  non hanno mai  pronunciato  quella  frase e  soprattutto  nessuno  lo ha  chiesto  al Renzi  di cantarla   ovvero ha fatto  tutto  da  solo...

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