W lo sciopero!!!

Credo che lo sciopero dei portuali, se durerà, potrà mettere in crisi l'iniquo sistema. Ma dobbiamo essere consapevoli che il banchiere dei banchieri non mollerà facilmente la presa, visto che è a Palazzo Chigi proprio per esegure gli orini dei suio mandanti della finanza internazionale. Inoltre può contare sulla complicità aperta del capo dello Stato, di quasi tutto il sistema politico e di tutta l'informazione ufficiale. Siamo forse tornati a un punto della storia dove lo sciopero generale organizzato torna ad essere l'arma più forte contro il potere. Dopo cent'anni sembra ritornare la potenza del pensiero anti-plutocratico di Georges Sorel (1847-1922). e dello sciopero generale. Nessuno come lui, pur da posizioni socialiste, seppe vedere il pericolo della plutocrazia, prima che l'avvento dei totalitarismi novecenteschi catturasse l'attenzione e offuscasse la vista.
Bene lo sciopero generale, dunque. Ma nella conapevolezza che la sinistra politico- culturale (e sindacale) oggi è del capitale finanziario l'alleata più fanatica. Percè, come diceva Oswald Spengler: "La sinistra fa sempre il gioco del grande capitale. A volte persino senza saperlo!!!

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6 messaggi in questa discussione

2 ore fa, tyubaz49 ha scritto:
Credo che lo sciopero dei portuali, se durerà, potrà mettere in crisi l'iniquo sistema. Ma dobbiamo essere consapevoli che il banchiere dei banchieri non mollerà facilmente la presa, visto che è a Palazzo Chigi proprio per esegure gli orini dei suio mandanti della finanza internazionale. Inoltre può contare sulla complicità aperta del capo dello Stato, di quasi tutto il sistema politico e di tutta l'informazione ufficiale. Siamo forse tornati a un punto della storia dove lo sciopero generale organizzato torna ad essere l'arma più forte contro il potere. Dopo cent'anni sembra ritornare la potenza del pensiero anti-plutocratico di Georges Sorel (1847-1922). e dello sciopero generale. Nessuno come lui, pur da posizioni socialiste, seppe vedere il pericolo della plutocrazia, prima che l'avvento dei totalitarismi novecenteschi catturasse l'attenzione e offuscasse la vista.
Bene lo sciopero generale, dunque. Ma nella conapevolezza che la sinistra politico- culturale (e sindacale) oggi è del capitale finanziario l'alleata più fanatica. Percè, come diceva Oswald Spengler: "La sinistra fa sempre il gioco del grande capitale. A volte persino senza saperlo!!!

Gli scioperi generali si fanno per difendere diritti dei lavoratori. Di tutti i lavoratori, non a caso si chiamano scioperi "generali". Questo sciopero arbitrario e illegale di una parte dei lavoratori portuali (non tutti) di alcuni porti (non tutti) non difende nessun diritto. Difende l'assurda pretesa di una minoranza di persone irrazionali e irresponsabili, con scarso senso dello Stato e del bene comune, vittime di disinformazione e di strumentalizzazione politica ma soprattutto vittime del pregiudizio, di violare una norma a tutela della salute pubblica nel corso di una pandemia che ha già mietuto in Italia oltre 130mila vittime accertate e oltre 160mila stimate. La norma in oggetto (obbligo del certificato verde nei luoghi di lavoro) non tutela solo il diritto alla salute (del lavoratore e di tutti gli altri cittadini) ma tutela anche l'economia nazionale e di conseguenza il diritto stesso al lavoro. In ultima analisi, questi deprecabili portuali scioperano CONTRO la salute pubblica e CONTRO il lavoro. Superfluo ricordare (ma tu forse ne hai bisogno) che un agente patogeno molto contagioso come SARS-Cov2, e per giunta molto subdolo (molti casi sono asintomatici), si combatte e si sconfigge solo con un ingente e consapevole sforzo collettivo. Dal punto di vista del virus siamo come 7 miliardi di cellule di un unico organismo. Colpire un individuo significa colpirne potenzialmente milioni. Dal singolo paziente zero di Wuhan è partito il contagio che ha interessato finora 240 milioni di casi accertati (positivi al test) ma i casi effettivi nel mondo sono molto probabilmente più di un miliardo. Quindi TUTTI, ripeto, TUTTI in tutto il mondo, inclusi i portuali di Trieste e i vandali fascistoidi di Roma, hanno il dovere civico e morale di cooperare nella lotta al virus. Ai miei tempi in Italia c'era il servizio militare obbligatorio, ma era prevista e tollerata anche l'obiezione di coscienza. Questo in tempo di pace. In tempo di guerra non c'è posto per l'obiezione di coscienza. E dal punto di vista morale chi si rifiuta di difendere il proprio Paese da un aggressione dall'esterno merita di essere definito con una sola parola: è un vigliacco. E cos'altro è il virus se non un aggressore esterno? Non proveniente da un'altra nazione ma addirittura da un'altra specie vivente. E cosa sono i vaccini se non un'arma difensiva contro questo aggressore? Quindi chi si rifiuta di vaccinarsi è semplicemente un vigliacco. Anzi è un vigliacco al cubo perché vaccinarsi è infinitamente più comodo e meno rischioso che combattere in guerra con i fucili, le bombe e i carri armati. Proprio oggi è stato diffuso il dato dei decessi causati dai vaccini in Italia: sono 16 su 87 milioni di dosi somministrate. A titolo di confronto, la probabilità di sviluppare un cancro mortale in seguito a una TAC è stimata pari a circa 1 su 2000. Quindi 87 milioni di TAC eseguite su individui diversi ammazzano 43.500 persone. Tuttavia la gente continua, giustamente, a sottoporsi alla TAC per il semplice motivo che non diagnosticare in tempo utile le patologie diagnosticabili con la TAC è un rischio ancora più grande. Vaccinarsi è facile e pochissimo rischioso, non vaccinarsi è una vigliaccata ed è molto rischioso, per sé e per gli altri. Ed è anche molto costoso per lo Stato, cioè per i contribuenti, dato che per un non vaccinato la probabilità di finire intubato è oltre 12 volte maggiore di quella di un vaccinato, e un giorno di terapia intensiva costa dai 1500 ai 4000 euro. 

Mi pare che sei nuovo del forum quindi forse non sai che su Draghi io penso e scrivo peste e corna. Lo reputo un referente dei poteri forti, nazionali e internazionali, piazzato al posto di un premier non ricattabile e non manovrabile come Conte. Cossiga definì Draghi "il vile affarista che ha svenduto le aziende pubbliche italiane" (quando era alto dirigente al ministero del Tesoro). Ma oggi devo fare un plauso al presidente Draghi: non si è calato le braghe sulla faccenda dei tamponi gratuiti ai no pass. Che era un'altra incredibile e assurda pretesa. I tamponi costano 15 euro e bisogna farne due o tre a settimana, non proteggono dal virus e possono determinare falsi negativi. Peraltro un negativo vero può benissimo infettarsi 5 minuti dopo il tampone. Mentre il vaccino protegge efficacemente per diversi mesi e ce lo paga lo Stato (una decina di euro a dose). Il decerebrato che preferisce il tampone al vaccino metta mano al portafoglio. La democrazia è fatta di diritti e di doveri. Ma i doveri vengono prima dei diritti come la giustizia viene prima della libertà. I diritti si conquistano facendo il proprio dovere, la libertà individuale finisce laddove inizia a ledere i diritti altrui. Per fortuna la maggioranza degli italiani lo sa e gli scioperi dei no pass sono stati, come avevo previsto, un flop.

Saluti

Modificato da fosforo311
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3 ore fa, tyubaz49 ha scritto:

visto che è a Palazzo Chigi

meglio draghi che non il pluri-pregiudicato berlu.....:D

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Troppo facile oggi fare lo sciopero. Importante, ma va fatto quando ci vuole, a passo di carica, non a passo

di ballerini..che vergogna!! 

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non ci sono più le tigri con i denti a sciabola che sbranavano i cacciatori imprudenti, oggi che ci pensi il virus. gliela hanno cantata in tutti modi ma NON capiscono .

i vecchi dicevano : se ghe nè minga denter, ne po minga vegnì fora

traduzione a richiesta :-)

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5 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Gli scioperi generali si fanno per difendere diritti dei lavoratori. Di tutti i lavoratori, non a caso si chiamano scioperi "generali". Questo sciopero arbitrario e illegale di una parte dei lavoratori portuali (non tutti) di alcuni porti (non tutti) non difende nessun diritto. Difende l'assurda pretesa di una minoranza di persone irrazionali e irresponsabili, con scarso senso dello Stato e del bene comune, vittime di disinformazione e di strumentalizzazione politica ma soprattutto vittime del pregiudizio, di violare una norma a tutela della salute pubblica nel corso di una pandemia che ha già mietuto in Italia oltre 130mila vittime accertate e oltre 160mila stimate. La norma in oggetto (obbligo del certificato verde nei luoghi di lavoro) non tutela solo il diritto alla salute (del lavoratore e di tutti gli altri cittadini) ma tutela anche l'economia nazionale e di conseguenza il diritto stesso al lavoro. In ultima analisi, questi deprecabili portuali scioperano CONTRO la salute pubblica e CONTRO il lavoro. Superfluo ricordare (ma tu forse ne hai bisogno) che un agente patogeno molto contagioso come SARS-Cov2, e per giunta molto subdolo (molti casi sono asintomatici), si combatte e si sconfigge solo con un ingente e consapevole sforzo collettivo. Dal punto di vista del virus siamo come 7 miliardi di cellule di un unico organismo. Colpire un individuo significa colpirne potenzialmente milioni. Dal singolo paziente zero di Wuhan è partito il contagio che ha interessato finora 240 milioni di casi accertati (positivi al test) ma i casi effettivi nel mondo sono molto probabilmente più di un miliardo. Quindi TUTTI, ripeto, TUTTI in tutto il mondo, inclusi i portuali di Trieste e i vandali fascistoidi di Roma, hanno il dovere civico e morale di cooperare nella lotta al virus. Ai miei tempi in Italia c'era il servizio militare obbligatorio, ma era prevista e tollerata anche l'obiezione di coscienza. Questo in tempo di pace. In tempo di guerra non c'è posto per l'obiezione di coscienza. E dal punto di vista morale chi si rifiuta di difendere il proprio Paese da un aggressione dall'esterno merita di essere definito con una sola parola: è un vigliacco. E cos'altro è il virus se non un aggressore esterno? Non proveniente da un'altra nazione ma addirittura da un'altra specie vivente. E cosa sono i vaccini se non un'arma difensiva contro questo aggressore? Quindi chi si rifiuta di vaccinarsi è semplicemente un vigliacco. Anzi è un vigliacco al cubo perché vaccinarsi è infinitamente più comodo e meno rischioso che combattere in guerra con i fucili, le bombe e i carri armati. Proprio oggi è stato diffuso il dato dei decessi causati dai vaccini in Italia: sono 16 su 87 milioni di dosi somministrate. A titolo di confronto, la probabilità di sviluppare un cancro mortale in seguito a una TAC è stimata pari a circa 1 su 2000. Quindi 87 milioni di TAC eseguite su individui diversi ammazzano 43.500 persone. Tuttavia la gente continua, giustamente, a sottoporsi alla TAC per il semplice motivo che non diagnosticare in tempo utile le patologie diagnosticabili con la TAC è un rischio ancora più grande. Vaccinarsi è facile e pochissimo rischioso, non vaccinarsi è una vigliaccata ed è molto rischioso, per sé e per gli altri. Ed è anche molto costoso per lo Stato, cioè per i contribuenti, dato che per un non vaccinato la probabilità di finire intubato è oltre 12 volte maggiore di quella di un vaccinato, e un giorno di terapia intensiva costa dai 1500 ai 4000 euro. 

Mi pare che sei nuovo del forum quindi forse non sai che su Draghi io penso e scrivo peste e corna. Lo reputo un referente dei poteri forti, nazionali e internazionali, piazzato al posto di un premier non ricattabile e non manovrabile come Conte. Cossiga definì Draghi "il vile affarista che ha svenduto le aziende pubbliche italiane" (quando era alto dirigente al ministero del Tesoro). Ma oggi devo fare un plauso al presidente Draghi: non si è calato le braghe sulla faccenda dei tamponi gratuiti ai no pass. Che era un'altra incredibile e assurda pretesa. I tamponi costano 15 euro e bisogna farne due o tre a settimana, non proteggono dal virus e possono determinare falsi negativi. Peraltro un negativo vero può benissimo infettarsi 5 minuti dopo il tampone. Mentre il vaccino protegge efficacemente per diversi mesi e ce lo paga lo Stato (una decina di euro a dose). Il decerebrato che preferisce il tampone al vaccino metta mano al portafoglio. La democrazia è fatta di diritti e di doveri. Ma i doveri vengono prima dei diritti come la giustizia viene prima della libertà. I diritti si conquistano facendo il proprio dovere, la libertà individuale finisce laddove inizia a ledere i diritti altrui. Per fortuna la maggioranza degli italiani lo sa e gli scioperi dei no pass sono stati, come avevo previsto, un flop.

Saluti

 

6 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Gli scioperi generali si fanno per difendere diritti dei lavoratori. Di tutti i lavoratori, non a caso si chiamano scioperi "generali". Questo sciopero arbitrario e illegale di una parte dei lavoratori portuali (non tutti) di alcuni porti (non tutti) non difende nessun diritto. Difende l'assurda pretesa di una minoranza di persone irrazionali e irresponsabili, con scarso senso dello Stato e del bene comune, vittime di disinformazione e di strumentalizzazione politica ma soprattutto vittime del pregiudizio, di violare una norma a tutela della salute pubblica nel corso di una pandemia che ha già mietuto in Italia oltre 130mila vittime accertate e oltre 160mila stimate. La norma in oggetto (obbligo del certificato verde nei luoghi di lavoro) non tutela solo il diritto alla salute (del lavoratore e di tutti gli altri cittadini) ma tutela anche l'economia nazionale e di conseguenza il diritto stesso al lavoro. In ultima analisi, questi deprecabili portuali scioperano CONTRO la salute pubblica e CONTRO il lavoro. Superfluo ricordare (ma tu forse ne hai bisogno) che un agente patogeno molto contagioso come SARS-Cov2, e per giunta molto subdolo (molti casi sono asintomatici), si combatte e si sconfigge solo con un ingente e consapevole sforzo collettivo. Dal punto di vista del virus siamo come 7 miliardi di cellule di un unico organismo. Colpire un individuo significa colpirne potenzialmente milioni. Dal singolo paziente zero di Wuhan è partito il contagio che ha interessato finora 240 milioni di casi accertati (positivi al test) ma i casi effettivi nel mondo sono molto probabilmente più di un miliardo. Quindi TUTTI, ripeto, TUTTI in tutto il mondo, inclusi i portuali di Trieste e i vandali fascistoidi di Roma, hanno il dovere civico e morale di cooperare nella lotta al virus. Ai miei tempi in Italia c'era il servizio militare obbligatorio, ma era prevista e tollerata anche l'obiezione di coscienza. Questo in tempo di pace. In tempo di guerra non c'è posto per l'obiezione di coscienza. E dal punto di vista morale chi si rifiuta di difendere il proprio Paese da un aggressione dall'esterno merita di essere definito con una sola parola: è un vigliacco. E cos'altro è il virus se non un aggressore esterno? Non proveniente da un'altra nazione ma addirittura da un'altra specie vivente. E cosa sono i vaccini se non un'arma difensiva contro questo aggressore? Quindi chi si rifiuta di vaccinarsi è semplicemente un vigliacco. Anzi è un vigliacco al cubo perché vaccinarsi è infinitamente più comodo e meno rischioso che combattere in guerra con i fucili, le bombe e i carri armati. Proprio oggi è stato diffuso il dato dei decessi causati dai vaccini in Italia: sono 16 su 87 milioni di dosi somministrate. A titolo di confronto, la probabilità di sviluppare un cancro mortale in seguito a una TAC è stimata pari a circa 1 su 2000. Quindi 87 milioni di TAC eseguite su individui diversi ammazzano 43.500 persone. Tuttavia la gente continua, giustamente, a sottoporsi alla TAC per il semplice motivo che non diagnosticare in tempo utile le patologie diagnosticabili con la TAC è un rischio ancora più grande. Vaccinarsi è facile e pochissimo rischioso, non vaccinarsi è una vigliaccata ed è molto rischioso, per sé e per gli altri. Ed è anche molto costoso per lo Stato, cioè per i contribuenti, dato che per un non vaccinato la probabilità di finire intubato è oltre 12 volte maggiore di quella di un vaccinato, e un giorno di terapia intensiva costa dai 1500 ai 4000 euro. 

Mi pare che sei nuovo del forum quindi forse non sai che su Draghi io penso e scrivo peste e corna. Lo reputo un referente dei poteri forti, nazionali e internazionali, piazzato al posto di un premier non ricattabile e non manovrabile come Conte. Cossiga definì Draghi "il vile affarista che ha svenduto le aziende pubbliche italiane" (quando era alto dirigente al ministero del Tesoro). Ma oggi devo fare un plauso al presidente Draghi: non si è calato le braghe sulla faccenda dei tamponi gratuiti ai no pass. Che era un'altra incredibile e assurda pretesa. I tamponi costano 15 euro e bisogna farne due o tre a settimana, non proteggono dal virus e possono determinare falsi negativi. Peraltro un negativo vero può benissimo infettarsi 5 minuti dopo il tampone. Mentre il vaccino protegge efficacemente per diversi mesi e ce lo paga lo Stato (una decina di euro a dose). Il decerebrato che preferisce il tampone al vaccino metta mano al portafoglio. La democrazia è fatta di diritti e di doveri. Ma i doveri vengono prima dei diritti come la giustizia viene prima della libertà. I diritti si conquistano facendo il proprio dovere, la libertà individuale finisce laddove inizia a ledere i diritti altrui. Per fortuna la maggioranza degli italiani lo sa e gli scioperi dei no pass sono stati, come avevo previsto, un flop.

Saluti

Forse hai ragione o forse no, non parto per scontato di avere ragione, al contrario di chi la pensa come te, che vede fascisti,vigliacchi,ignoranti chi non la pensa come voi. Io continuo a non fidarmi di questa gente e come me anche luminari della scienza o medici che non son certo stupidi. Non entro nel merito dei tuoi ragionamenti, dovrei scrivere per ore, ti dico solo questo, mia cugina a marzo del 2020 fu ricoverata per gravi problemi respiratori, tampone e morta prima del risultato. Dissero: morta per covid . La sorella, mia altra cugina, si batte' 3 giorni per avere il risultato del tampone: NEGATIVA, ti ho detto tutto!!!

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2 ore fa, tyubaz49 ha scritto:

 

Forse hai ragione o forse no, non parto per scontato di avere ragione, al contrario di chi la pensa come te, che vede fascisti,vigliacchi,ignoranti chi non la pensa come voi. Io continuo a non fidarmi di questa gente e come me anche luminari della scienza o medici che non son certo stupidi. Non entro nel merito dei tuoi ragionamenti, dovrei scrivere per ore, ti dico solo questo, mia cugina a marzo del 2020 fu ricoverata per gravi problemi respiratori, tampone e morta prima del risultato. Dissero: morta per covid . La sorella, mia altra cugina, si batte' 3 giorni per avere il risultato del tampone: NEGATIVA, ti ho detto tutto!!!

Mi dispiace molto per tua cugina. Se ho ben capito, morì dopo una diagnosi di Covid e dopo un tampone risultato, a posteriori, negativo. Non è di nessun conforto ma certo saprai che una cosa del genere è capitata a tanti altri sfortunati, specie nei primi mesi di pandemia. Non c'erano abbastanza tamponi e si moriva di Covid senza essere mai stati testati. I tamponi che c'erano erano poco sensibili e c'erano falsi negativi che morivano di Covid. È meno frequente ma può succedere ancora oggi. Resta il dubbio che tua cugina possa essere deceduta per un causa diversa ma il dato statistico è che in Italia nel 2020 c'è stato un eccesso di mortalità sulla media degli anni precedenti pari a 30/40mila decessi in più rispetto a quelli accertati da Covid. Io non pretendo di avere ragione a priori. Il fatto che i no vax o no pass che dir si voglia - invero ultimamente c'è una terza categoria, la più patetica, quella dei vaccinati controvoglia - siano persone disinformate (e non è solo colpa loro ma soprattutto del governo e dei media), strumentalizzate dalla mala politica e vittime del pregiudizio (come tanti altri: è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio, diceva Einstein) è solo una mia opinione, che peraltro potrei argomentare. Ma purtroppo rifiutare consapevolmente il vaccino è oggettivamente un atto di vigliaccheria. Perché delle due l'una: o io sono un deficiente oppure, in ultimissima analisi, non esiste per quel rifiuto una sola vera ragione alternativa alla paura. Paura di effetti collaterali gravi e negativi del farmaco, sul breve e/o sul lungo termine. Naturalmente avere paura non significa, in generale, essere vigliacchi. Anche gli eroi hanno paura. Solo che alla fine il coraggio e la motivazione vincono sulla paura. Nel nostro caso la motivazione c'è e dovrebbe vincere ogni paura. E non è nemmeno necessario il coraggio, basterebbe il ragionamento. Ti rimando all'esempio che facevo nel post precedente sul dovere civico e morale di difendere il proprio Paese, anche rischiando la vita, da un nemico che ci dichiara guerra e ci aggredisce. Nel caso dei vaccini il rischio di morte è minimo, quasi insignificante secondo la scienza e la statistica, ma se anche fosse molto più alto di quello che è (circa 1 su 5 milioni in Italia), per esempio anche 100 o 1000 volte più alto, sarebbe razionalmente vantaggioso usare i vaccini e sarebbe non solo un atto irrazionale ma un atto oggettivo di vigliaccheria rifiutare di collaborare alla protezione del bene comune. Che in questo caso è il bene più alto immaginabile: la salute e la vita dei cittadini. Che vale più della libertà, perché ci può essere vita senza libertà ma non c'è libertà senza vita.

Saluti

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