quanto vale un telefonino (rubato)?

Mantova, 13 ott — Immigrati che si scannano, letteralmente, per il possesso di un telefonino rubato: quando una vita vale meno di uno smartphone di seconda mano. Accade a Mantova, dove il 21enne ghanese Abdul Mobarik Zanre ha perso la vita accoltellato da un complice con il quale solo alcuni istanti prima aveva rubato un cellulare a un operatore ecologico. Lo riferisce BresciaToday. Da tre anni residente a Marcheno, il ghanese era arrivato in Italia tramite un progetto Sprar sull’accoglienza dei rifugiati. Un progetto di «integrazione» che su di lui non aveva sortito, evidentemente, alcun effetto positivo. Il Comune in cui risiedeva aveva già da tempo avviato le pratiche per dichiararlo irreperibile. Nel mentre, il nostro vagava nel mantovano vivendo di piccoli furti e altre attività criminose. Fino alla serata di lunedì, in pieno centro a Mantova, nei pressi della stazione ferroviaria cittadina, quando un ragazzo di 21 anni di origini magrebine, senza fissa dimore e con precedenti lo ha accoltellato per impossessarsi del magro bottino della serata. Oltre alla refurtiva — un telefonino- I due avrebbero iniziato a discutere per la spartizione del cellulare: ne sarebbe scaturita una lite furibonda, degenerata nell’omicidio del ghanese dopo che il magrebino aveva estratto un coltello che recava con sé.

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5 messaggi in questa discussione

28 minuti fa, director12 ha scritto:

 

Carissimo Direttore, in certe occasioni mi trovo allineato con i tuoi scritti, in altre occasioni mi trovo su di un altro versante. Sempre però nel rispetto sia della persona sia dello scritto. (diversamente da certi mezzi personaggi che del rispetto hanno perso l’indirizzo). Posso garantire che in certe scuole del Veneto, ragazzi delle medie o delle superiori si pestano oltre misura per gioco o competizione. Il gruppo dei più forti in tre o quattro contro il più debole ed isolato. Basta poco, anche un paio di sigarette, ben sapendo che il compagno non fuma. La responsabilità del bullismo scolastico appartiene a “certe” (certe, non tutte) famiglie che incitano alla violenza i propri figli iscrivendoli ai corsi di arti marziali e simili. Un saluto Direttore da d/b umile ex magazziniere e dotato solamente della terza media (ripetuta due volte) diversamente dal multi laureato che spesso mi critica.-    

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12 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Carissimo Direttore, in certe occasioni mi trovo allineato con i tuoi scritti, in altre occasioni mi trovo su di un altro versante. Sempre però nel rispetto sia della persona sita due volte) diversamente dal multi laureato che spesso mi critica.-    

ritornando al post iniziale...qualcuno direbbe: bè..uno in meno..ma non l odico io.,.ci mancherebbe

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45 minuti fa, director12 ha scritto:

ritornando al post iniziale...qualcuno direbbe: bè..uno in meno..ma non l odico io.,.ci mancherebbe

non lo dice ma lo pensa, sig frizz.

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4 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

non lo dice ma lo pensa, sig frizz.

è arrivato il novello jucas cassella!!

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19 minuti fa, director12 ha scritto:

è arrivato il novello jucas cassella!!

e prima di me è arrivato il divulgatore economico detto Frizz.

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