ed ecco a voi un ottimo esempio di integrazione

Muore il padre e lei, appena 14enne, si ritrova a subire le violenze fisiche e psicologiche del fratello maggiore. Non poteva uscire con gli amici, al funerale del padre l’aveva presa a schiaffi perché si era commossa e se alzava la voce per difendersi veniva sottoposta a punizioni corporali, come quella di subire la lama di un coltello arroventato su mani e gambe per farle avere sempre impresso che non doveva ribellarsi. Quattro anni sarebbero durate le torture e le privazioni durante le quali non sono mancate minacce di morte e offese come questa: “Dovresti essere trattata come una portatrice di handicap, sei inutile, non vali niente”.

Per il fratello la sorella non era all’altezza della loro religione, quella islamica. Adesso lui è finito a processo per maltrattamenti in famiglia. Ieri mattina, in tribunale, doveva aprirsi il dibattimento davanti al giudice  ma l’udienza è stata rinviata al 17 marzo 2022, per ridefinire il calendario davanti ad un altro giudice.

Imputato un marocchino che oggi ha 29 anni, difeso dall’avvocato (pagato da chi??). I fatti di cui è accusato sono accaduti tra il 2013 e il 2017, quando la vittima aveva 14 anni. Il nucleo familiare abitava inizialmente a Filottrano ma dopo la morte del capofamiglia, il padre, avvenuta nel 2013, si erano trasferiti tutti a Jesi. I problemi per la minorenne, oggi 22enne, sono iniziati proprio con la morte del genitore. Era al suo funerale quando il fratello, che aveva preso le redini di famiglia, l’aveva schiaffeggiata perché l’aveva vista piangere.

Un giorno, vedendola in compagnia di un coetaneo l’aveva trascinata a casa prendendola per i capelli e aveva minacciato il ragazzino con cui era di non farsi più vedere con la sorella. In un’altra occasione la 14enne era finita al pronto soccorso e lui, quando fu dimessa, la colpì all’addome ritenendo che la sorella aveva finto un malore. Le percosse furono così violente che la minore fu ricoverata di nuovo in ospedale.

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5 messaggi in questa discussione

Sassoli “Ogni città potrebbe adottare 10 famiglie di rifugiati”

Poi Sassoli ha lanciato un appello durante il suo discorso alla cerimonia per il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia a Stasburgo. “Le città possono mettere in atto politiche europee sulle quali a volte i governi nazionali sono un po’ timidi. Cambiamento climatico, lotta alla povertà, uguaglianza sociale e immigrazione sono tutti temi sui quali le città e i territori possono fare molto. Se, ad esempio, ogni città adottasse 10 famiglie di rifugiati trasformeremmo l’emergenza in un’opportunità”.  www.rainews.it

la domanda è ovvia:lui quanti ne ospita???

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Che c'entra lui? Parla di città non di singolo cittadino.

Un po' come fa lei, sig Frizz, contribuisce come tutti, ad ospitare gli immigrati, senza per questo portarne uno a casa sua.

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4 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Che c'entra lui? Parla di città non di singolo cittadino.

Un po' come fa lei, sig Frizz, contribuisce come tutti, ad ospitare gli immigrati, senza per questo portarne uno a casa sua.

tutti bravi con il k@@o altrui...tu ne sei un ottimo esempio

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No, no, sig Frizz anch'io contribuisco alle spese per ospitarli, in più visto che avevo bisogno di stallieri ho assunto quattro ***.

Come vede ne ospito quattro, ma si guadagnano la paga.

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24 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

No, no, sig Frizz anch'io contribuisco alle spese per ospitarli, in più visto che avevo bisogno di stallieri ho assunto quattro ***.

Come vede ne ospito quattro, ma si guadagnano la paga.

Un uomo di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver dato fuoco alla moglie dopo una lite, nel loro appartamento di Limbiate (Monza).
Solo grazie alla prontezza della donna, che si è immediatamente tolta i vestiti avvolti dalle fiamme, ha riportato ferite . Il quarantenne è uscito a comprare tanica di benzina, è tornato a casa e l’ha rovesciata addosso alla moglie in bagno e le ha lanciato contro un accendino, per poi fuggire mentre il figlio ha lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati carabinieri e vigili del fuoco che hanno spento le fiamme che avevano investito lavatrice e arredi del bagno La donna, trasportata in ospedale. I militari poco più tardi hanno rintracciato il marito, immigrato, e lo hanno arrestato con l’accusa di maltrattamenti, su disposizione del pm della Procura della Repubblica di Milano

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