Parole pesanti come pietre, parole di VERITÀ

La massima autorità scientifica italiana, il prof. GIORGIO PARISI, fino al luglio scorso presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d'America, premio Wolf per la Fisica 2021, premio Nobel per la Fisica 2021, geniale e poliedrico scienziato di fama mondiale fin dagli anni '70, profondo conoscitore e studioso anche dei mutamenti climatici (uno dei principali campi di applicazione dei suoi "Studi sulla complessità" per i quali ha ricevuto il Nobel), oggi ha parlato alla Camera dei Deputati.

Parole chiare, esplicite, durissime, pesanti come pietre, quelle del prof. Parisi. Ma musica per le mie orecchie, per me che da anni, in questo forum e in qualche modesto intervento su blog e fogli locali, sostengo umilmente le stesse identiche cose esposte e sottolineate molto meglio di me, in modo mirabile, magistrale, oserei dire PERFETTO, da questo colosso della Scienza moderna. Da questo vecchio professore che non si stanca di indagare, da quest'uomo semplice, buono, coraggioso, che unisce come pochi altri conoscenza e saggezza per approdare a quella che fin dai tempi antichi è considerata la sintesi e la più alta di tutte le virtù: la SAPIENZA.

Al momento io non so dirvi se fosse presente in Aula il premier Draghi, di certo gli sarebbero fischiate le orecchie. Perché il bersaglio della filippica di Parisi altro non era che la parola più cara a questo banchiere e più frequente nei suoi discorsi pubblici: LA CRESCITA. Allego il video di questo passaggio chiave del discorso di Parisi e ve lo trascrivo parola per parola. A mio avviso il presidente del Consiglio e tutti i suoi colleghi dell'UE e del G20, nonché tutti i partecipanti alla prossima COP26 di Glasgow, di queste parole dovrebbero fare semplicemente due cose:

IMPARARLE A MEMORIA E TRADURLE IN PRATICA AL PIÙ PRESTO. 

Bloccare il cambiamento climatico con successo richiede uno sforzo mostruoso da parte di tutti. È un'operazione con un costo colossale, non solo finanziario ma anche sociale, con cambiamenti che incideranno sulle nostre esistenze. Permettetemi di aggiungere una considerazione di natura economica. Il Prodotto Interno Lordo dei singoli Paesi sta alla base delle decisioni politiche, e la missione dei governi sembra essere quella di aumentare il PIL il più possibile

OBBIETTIVO CHE PERÒ È IN PROFONDO CONTRASTO CON L'ARRESTO DEL MUTAMENTO CLIMATICO.

Il prodotto nazionale lordo NON È una buona misura dell'economia: cattura la quantità ma non la qualità della crescita. Sono stati proposti vari indici diversi, tra cui l'indice di sviluppo sostenibile e l'indice di benessere economico sostenibile.

Se il prodotto nazionale lordo rimarrà al centro dell'attenzione come è adesso, IL NOSTRO FUTURO SARÀ BEN TRISTE.

Ben detto professore! Grande, grandissimo Giorgio: SEI TUTTI NOI! 

https://video.repubblica.it/green-and-blue/dossier/cop26/cop26-sos-clima-il-nobel-parisi-aumento-pil-e-in-contrasto-con-lotta-a-riscaldamento-globale/398212/398924

 

Modificato da fosforo311

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27 messaggi in questa discussione

Quindi geom.che consigli????un bel po' di tasse ex novo eccolloggiche???sullo stile della tassa del prrrrrrofessore per entrare in europa e vivere felici  e contenti???

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2 minuti fa, director12 ha scritto:

Quindi geom.che consigli????un bel po' di tasse ex novo eccolloggiche???sullo stile della tassa del prrrrrrofessore per entrare in europa e vivere felici  e contenti???

Consiglio a tutti i paesi ricchi di produrre MENO, di consumare MENO e di sprecare MOLTO MENO. Di mettere al bando entro la fine di questo decennio tutti i combustibili fossili. Di riciclare e riusare tutto il possibile il più possibile. Di DECRESCERE NEL PIL, ma di crescere nell'uguaglianza, nei diritti, nella solidarietà. 

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Ahahahahahah !!!  Ragazzi , io ve lo dico con tutta franchezza . Seguire i consigli del Cazzaro di Napoli , significa suicidarsi . Eppoi , parla lui che pur pesando quintali 1 e kg 30, vorrebbe “consumare”meno . Di una cosa ha ragione : non sprecate niente . Nemmeno la scarpetta nella A’ pommarola come fa lui .

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Francamente questi due commenti (direttoretto e cazzaro pisano) al discorso di un premio Nobel sono così insignificanti, beceri e squallidi, che mi indurrebbero a lasciare di corsa questo forum. Spero in qualche commento serio da parte dei forumisti seri. 

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2 ore fa, hoodrobin0 ha scritto:

Giust logico ma irrealizzabile, l'uomo taglia il ramo su cui è seduto

Perché irrealizzabile? Sotto il ramo su cui si è seduto l'uomo c'è il baratro. Il baratro dell'effetto serra incontrollato e irreversibile in grado di rendere "inabitabile" il pianeta. Quindi abbiamo poca scelta. E allora meglio che ci decidiamo oggi a spostarci su un altro ramo, forse meno comodo ma certo più sicuro. Naturalmente non dobbiamo fare un salto (a rischio di romperci le ossa) ma nemmeno temporeggiare come stiamo facendo, bensì trasferirci gradualmente sul ramo della green economy e della decrescita "affrettandoci lentamente" come direbbero gli antichi. D'altra parte non sono necessari sacrifici sovrumani. Prima di tutto i sacrifici dovrebbe farli (almeno in teoria) solo la minoranza ricca del pianeta. Poi la decrescita dei consumi (e della produzione e del PIL) non ci riporterebbe al medioevo ma, come nota il prof. Odifreddi, basterebbe e avanzerebbe  tornare ai livelli dei primi anni '70, certo non ricordati come un'epoca di miseria e di fame. Ovviamente va cambiato il modello di sviluppo perché servirebbe a poco riportare i consumi a livelli anni '70 per poi ritornare a crescere (cioè a risalire verso il ramo sospeso sul baratro). Bisogna spostare la politica e l'economia su obbiettivi ben diversi dal profitto, dal PIL e dalla sua crescita illimitata. Riflettiamo un attimo. La felicità sta nelle cifre del conto in banca? Nel dividendo delle azioni? Nei pieni di benzina e nella quantità di beni e risorse che consumiamo? Per le persone serie e razionali ci sono cose ben più importanti nella vita. Quindi, come nota Amartya Sen (Nobel per l'economia), usare il PIL come indicatore di sviluppo non è solo stupido ma anche immorale. Perché considera solo l'unica variabile che interessa ai mercati (e ai mercanti), e non tiene conto delle altre innumerevoli variabili che interessano alle persone, ai cittadini e forse anche ai paesi seri e ai governi seri. Un'ultima considerazione. Sul ramo di cui parli l'umanità non ci sta seduta da sempre. La storia dell'uomo ha 200.000 anni, la storia della civiltà almeno 10.000. Ma l'attuale modello di sviluppo l'abbiamo abbracciato in Occidente circa 2 secoli e mezzo fa, con l'inizio della rivoluzione industriale, altrove anche dopo. Quindi, stai pur sicuro che di cose come l'automobile e l'aereo potremmo farne a meno. Mentre non potremmo fare a meno dell'agricoltura, dei rapporti umani, forse nemmeno della musica e delle altre forme artistiche. Ma la green economy non ci priverà dell'automobile e dell'aereo, ci educherà solo a usarli con parsimonia, a viaggiare senza fretta, a consumare meno energia e solo energia verde. 

Modificato da fosforo311

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Sono indignato e nauseato, ma non sorpreso. Nei regimi autoritari le verità scomode vengono censurate e chi le divulga viene messo a tacere. Nei regimetti ipocriti e pseudodemocratici degli ex banchieri eletti da nessuno e dei politucoli eletti dal popolo ma asserviti ai banchieri e agli industriali, le verità scomode ci si limita a stravolgerle con destrezza, come quando ti rubano il portafoglio e nemmeno te ne accorgi. È una censura soft ma quasi altrettanto efficace.  Mentre il divulgatore a volte viene perfino celebrato e applaudito.

Stasera il Tg1 delle 20 ci ha prima mostrato la standing ovation tributata dai deputati e dal capo dello Stato a Giorgio Parisi, ma poi la verità scomoda, scomodissima enunciata in Aula dal premio Nobel è stata furbamente ritoccata e alterata come segue: "Bisogna guardare alla qualità della crescita e non solo all'aumento del PIL". Queste parole, attribuite a Parisi nel servizio del Tg1, sono inventate di sana pianta e stravolgono il pensiero centrale del suo discorso, che era questo: "L'obbiettivo della crescita del PIL è IN PROFONDO CONTRASTO con l'arresto del cambiamento climatico". In buona sostanza il prof. Parisi ha detto che gli obbiettivi della crescita del PIL e dell'arresto del cambiamento climatico sono INCOMPATIBILI, mentre il Tg1 ha raccontato un'altra cosa ai telespettatori facendo passare Parisi per un socialdemocratico qualsiasi. VERGOGNA! 

 

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Ecco un chiaro esempio di economista che non ha capito una mazza delle parole del premio Nobel. E che non capisce una mazza di green economy e se ne infischia altamente del futuro "ben triste" che ci aspetta se gli adoratori come lui del dio PIL (o dio CRESCITA) non saranno spazzati via dai centri di potere e mandati a fare gli operatori ecologici. Il lavoro a distanza e l'apprendimento a distanza sono, se praticati in misura equilibrata, elementi importanti dell'economia verde perché consentono di risparmiare energia e risorse. Nonché tempo. E il tempo liberato, oltre a essere a sua volta un motore dell'economia, è anche un fattore importante per quegli indicatori di qualità della crescita cui accennava Parisi. Superfluo aggiungere che l'economista in oggetto il Nobel per l'Economia dovrà accontentarsi di continuare a sognarlo. 

https://www.repubblica.it/economia/2021/10/09/news/brunetta_smart_working-321492065/

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Il 8/10/2021 in 19:12 , fosforo311 ha scritto:

Ben detto professore! Grande, grandissimo Giorgio: SEI TUTTI NOI! 

Noto che la supercazzola di Giorgino nostro ha scatenato le fantasie psicotiche del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

Mi pregio di formulare alcune brevi note.

1 - Giorgino nostro NON HA PRONUCIATO VIRGOLA a proposito di DESCRESCITA DEL PIL, stupidaggine che rimane confinata nella fantasia del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

2 - Giorgino nostro ignora che tra gli indicatori per gli obiettivi dello sviluppo sostenibile

https://www.istat.it/it/benessere-e-sostenibilità/obiettivi-di-sviluppo-sostenibile/gli-indicatori-istat

troviamo anche il 

TASSO DI CRESCITA ANNUO DEL PIL REALE PER ABITANTE.

Giorgino nostro lo ignora ma, purtroppissimo per lui e per noi tutti, risulta estremamente difficile combattere la povertà se le tasche dei poveri rimangono vuote.

3 - Il chiarissimo professor Odifreddi cominci a dare l'esempio. Secondo i dati di FRED (che non è Flintstone, protagonista degli Antenati, NdA), posto pari a 100 il reddito pro capite italiano del 2020 risulta che il reddito italiano reale pro capite del 1970 era pari a 54. Il chiarissimo professor Odifreddi faccia tutto quanto sia possibile perché gli venga tagliato lo stipendio (e le altri fonti di reddito) del 46%.

4 - Adesso il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha perso ogni interesse riguardo a quello che pensano i mercati finanziari. Ricodo male oppure il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ci ha frantumato le gonadi delirando a proposito di spread?

5 - Trovo affascinante l'idea di tornare a prima della rivoluzione industriale bruttacattivaperversachehadistruttol'ambiente. Invito il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 a fondare il movimento TARGET 1750, con il preciso obiettivo di tornare agli stili di vita del 1750. Non manchi di renderci edotti riguardo al successo che il rivoluzionario movimento avrà presso il volgo. Vale appena il caso di sottolineare che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 deve sparire dal forum e deve smettere di stare davanti a iutùb fino alle 3 di notte. Il motivo è ovvio: nel 1750 internet nemmeno se lo sognavano.

6 - Nessun economista, se non quelli che tengono le lezioni nei locali dei migliori barbershop del pianeta, ha mai parlato di crescita illimitata.

7 - Quindi, come nota Amartya Sen (Nobel per l'economia), usare il PIL come indicatore di sviluppo non è solo stupido ma anche immorale. Sen ha scritto moltissimo. Dove avrebbe notato che usare il PIL cone indicatore di sviluppo è immorale?

8 - Secondo ISCENZIATI del MIT

https://energy.mit.edu/research/future-nuclear-energy-carbon-constrained-world/

la grìneconomi passa anche dal nucleare.

E non solo secondo ISCENZIATI del MIT:

https://www.science.org/doi/10.1126/science.aaw5304

it's time to transform our thinking. Renewable and nuclear energies are not mutually exclusive, but complementary 

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Litigate litigate compagni che i🐀🐀neri stanno preparando il tavolo....quando i gatti avranno finito di litigare loro saranno in tanti. Poi si vuole riunificare la sx,ma se si litiga sul sindacato...... immaginatevi sulla politica. Tra i due litiganti pro e contro  sindacato vincono i 🐀🐀🐀neri.

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Il 8/10/2021 in 19:15 , director12 ha scritto:

un bel po' di tasse ex novo eccolloggiche???sullo stile della tassa del prrrrrrofessore

ci pensò il pu..tta..niere ha sperperare quei soldi, e si sà anche con chi....fortuna che i suoi elettori sanno chi sostenere.....e se non son ladri neanche li votano...

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Il 10/10/2021 in 17:58 , ilsauro24ore ha scritto:

Noto che la supercazzola di Giorgino nostro ha scatenato le fantasie psicotiche del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

Mi pregio di formulare alcune brevi note.

1 - Giorgino nostro NON HA PRONUCIATO VIRGOLA a proposito di DESCRESCITA DEL PIL, stupidaggine che rimane confinata nella fantasia del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31.

2 - Giorgino nostro ignora che tra gli indicatori per gli obiettivi dello sviluppo sostenibile

https://www.istat.it/it/benessere-e-sostenibilità/obiettivi-di-sviluppo-sostenibile/gli-indicatori-istat

troviamo anche il 

TASSO DI CRESCITA ANNUO DEL PIL REALE PER ABITANTE.

Giorgino nostro lo ignora ma, purtroppissimo per lui e per noi tutti, risulta estremamente difficile combattere la povertà se le tasche dei poveri rimangono vuote.

3 - Il chiarissimo professor Odifreddi cominci a dare l'esempio. Secondo i dati di FRED (che non è Flintstone, protagonista degli Antenati, NdA), posto pari a 100 il reddito pro capite italiano del 2020 risulta che il reddito italiano reale pro capite del 1970 era pari a 54. Il chiarissimo professor Odifreddi faccia tutto quanto sia possibile perché gli venga tagliato lo stipendio (e le altri fonti di reddito) del 46%.

4 - Adesso il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha perso ogni interesse riguardo a quello che pensano i mercati finanziari. Ricodo male oppure il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ci ha frantumato le gonadi delirando a proposito di spread?

5 - Trovo affascinante l'idea di tornare a prima della rivoluzione industriale bruttacattivaperversachehadistruttol'ambiente. Invito il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 a fondare il movimento TARGET 1750, con il preciso obiettivo di tornare agli stili di vita del 1750. Non manchi di renderci edotti riguardo al successo che il rivoluzionario movimento avrà presso il volgo. Vale appena il caso di sottolineare che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 deve sparire dal forum e deve smettere di stare davanti a iutùb fino alle 3 di notte. Il motivo è ovvio: nel 1750 internet nemmeno se lo sognavano.

6 - Nessun economista, se non quelli che tengono le lezioni nei locali dei migliori barbershop del pianeta, ha mai parlato di crescita illimitata.

7 - Quindi, come nota Amartya Sen (Nobel per l'economia), usare il PIL come indicatore di sviluppo non è solo stupido ma anche immorale. Sen ha scritto moltissimo. Dove avrebbe notato che usare il PIL cone indicatore di sviluppo è immorale?

8 - Secondo ISCENZIATI del MIT

https://energy.mit.edu/research/future-nuclear-energy-carbon-constrained-world/

la grìneconomi passa anche dal nucleare.

E non solo secondo ISCENZIATI del MIT:

https://www.science.org/doi/10.1126/science.aaw5304

it's time to transform our thinking. Renewable and nuclear energies are not mutually exclusive, but complementary 

Constato che il nostro imperturbabile e poco educato Saurino non si è minimamente emozionato alle parole, illuminanti e pesanti come pietre, del premio Nobel Giorgio Parisi. Che viene menzionato con toni irriguardosi, come se fosse pinco pallino. Al contrario del sottoscritto e di Nancy Pelosi, speaker della Camera dei Rappresentanti e ospite a Montecitorio, la quale anzi ha detto di essere addirittura "eccitata" nel trovarsi al cospetto del prof. Parisi. Un inciso: confesso di essermi emozionato anch'io ammirandola nel suo brillante speech. Poi ho scoperto su Wiki che questa splendida, intelligentissima e bellissima donna, di chiare e orgogliose origini italiane, ha 81 anni suonati. Signori, la natura, pur ferita dai suoi figli ingrati, è ancora capace di miracoli. Tornando a Saurino, è noto che lui si eccita solo davanti a un bric di Tavernello. Ma purtroppo poi lo regge poco e comincia a scrivere provolonate. Questa volta le ha numerate, per fortuna si è fermato a 8, e allora rispondiamogli pazientemente nell'ordine.

1) Nicola Porro, firma economica del Giornale e di Mediaset (cosa che la dice lunga sul livello del Giornale e di Mediaset), mi è già un po' antipatico di suo, così come homo ridens Belpietro e tutti quelli che ridono o (peggio) sorridono in continuazione. Poi, le rare volte che lo seguo, quasi mai condivido il suo pensiero. Tuttavia il Porro ridens ha un innegabile vantaggio su Saurino pane e vino: è sicuramente laureato in Economia, mentre il nostro è un sedicente laureato in Economia ma appare più a suo agio nella complessa disciplina del copia e incolla. Non a caso l'economista Porro ha colto nel discorso di Parisi ciò che a Saurino è completamente sfuggito, ovvero una implicita lancia spezzata a favore della decrescita come probabile condizione al contorno dello "sforzo mostruoso" necessario per arrestare il cambiamento climatico. Anche se il pennivendolo neoliberista ha banalizzato e distorto la tesi dello scienziato dandogli del "grillino" e accusandolo di volerci riportare addirittura all'età della pietra. Tipico e rozzo schema dei media berlusconiani: provare a ridicolizzare l'avversario esagerando e stravolgendo ciò che dice. Parisi ha esplicitamente ammonito i governi che l'obbiettivo della crescita, da essi sistematicamente perseguito, è "in profondo contrasto con l'arresto del cambiamento climatico". Dunque i governi, che finora "non sono stati all'altezza" del compito epocale cui sono chiamati, devono cambiare strada e cambiare obbiettivi. Non è stato esplicitato, ma è del tutto ovvio che, laddove non sarà più prioritaria la crescita del PIL bensì la salvezza del pianeta, bisognerà essere pronti a sacrificare il PIL. 

https://www.nicolaporro.it/il-nobel-parisi-fa-il-grillino-del-clima/

2) L'ISTAT può dire quello che vuole, ma è sempre più improbabile che la crescita del PIL dei paesi ricchi (Italia inclusa) possa ritornare a essere ambientalmente sostenibile. Da decenni l'impronta ecologica di questi paesi supera largamente la loro biocapacità. Oggi servirebbero tre Italie per soddisfare in modo sostenibile i consumi dell'Italia e quasi due pianeti Terra per quelli dell'umanità.  In sostanza, contraiamo ogni anno un pesante debito ambientale che scarichiamo sugli altri paesi e sulle future generazioni. L'unica possibilità sarebbe disaccoppiare, in modo rapido e permanente, l'uso delle risorse ambientali dalla crescita economica, in modo da realizzare la cosiddetta crescita verde. Non solo il sano realismo ma purtroppo anche recenti studi mostrano l'illusorietà di questa ipotesi:

https://sostenibilitaequitasolidarieta.it/lo-sviluppo-non-e-sostenibile/

Superfluo precisare che non basta incrementare il PIL e il PIL pro capite per combattere la povertà e l'emarginazione. Anzi non di rado la crescita di questi indicatori, stigmatizzati da Parisi, si accompagna alla crescita della disuguaglianza e della povertà.  Guardiamo, solo per fare un esempio, questo grafico. Il PIL pro capite nell'Africa Sub-Sahariana, sia pure in lieve calo negli ultimi anni, oggi è 7 volte maggiore di quello del 1970 e 12 volte quello del 1960. Eppure, all'epoca, da quell'area non emigrava quasi nessuno, oggi scappano o provano a scappare in milioni:

https://www.macrotrends.net/countries/SSF/sub-saharan-africa-/gdp-per-capita

Come corollario, deduciamo anche che la crescita del PIL non allevia gli effetti del cambiamento climatico nelle regioni che ne sono particolarmente colpite. 

3) Nel 1970 l'Italia era un grande paese. Il tasso di disoccupazione era poco più della metà di quello del 2019 (cioè prima della pandemia), il rapporto debito/PIL era al 37%, nel 2019 era al 135%. La fiducia degli italiani nel futuro era tale che, col 10% di popolazione in meno rispetto al 2019, nel 1970 mettevamo al mondo il 115% di bambini in più. Nel 1970 furono introdotti importanti diritti civili e sindacali con lo Statuto dei lavoratori (calpestato 45 anni dopo da un tappetaro) e la legge sul divorzio. Ed esprimemmo la più forte nazionale italiana di calcio di tutti i tempi, che ci regalò la più bella vittoria nella storia degli azzurri (4-3 alla Germania di Muller e Beckenbauer). Si consumava e si produceva meno di oggi, ma la qualità dei nostri prodotti era apprezzata in tutto il mondo. Nel 1970 mia madre acquistò per la nuova casa una grande cucina componibile in legno della Snaidero, che ci ha lasciato in eredità. Abbiamo sostituito il frigorifero (pochi anni fa), il forno e il piano cottura, ma tutto il resto è in perfetto stato e lascia a bocca aperta gli ospiti per lo stile e la qualità. Si sprecava molto meno di oggi. Si viveva con maggiore semplicità e con più serenità e fiducia. C'erano più solidarietà tra le persone e un più forte senso del bene comune. Forse c'erano meno sussidi pubblici ma c'era meno disuguaglianza tra le classi sociali e l'ascensore sociale era attivissimo. Nel 1970 in Italia si viveva mediamente molto meglio di oggi. I forumisti di una certa età me lo confermeranno. Il PIL era più basso di quello attuale? Ecchissenefrega! Tutto questo non fa che confermare quanto detto da Parisi su questo fuorviante indicatore e che a Saurino non entra in zucca. Purtroppo, proprio nel 1970 arrivarono le Regioni, e fu l'inizio del declino della nazione. Su scala globale nel 1970 si verificò l'overshoot, ovvero il momento in cui il consumo annuo di risorse e la produzione di rifiuti superarono i livelli ecologicamente sostenibili dal pianeta.

4) Mai cambiato idea negli ultimi 40 anni sulla finanza e sui mercati finanziari. Propongo da sempre l'abolizione delle Borse e delle banche private. I profitti delle aziende private, al netto degli investimenti in sostenibilità e innovazione, per me dovrebbero andare per un terzo allo Stato, per un terzo in opere sociali sul territorio, per un terzo divisi equamente tra proprietario, dirigenti e dipendenti.

5) Bontà sua, Saurino mi accusa di voler tornare indietro al 1750, e non all'età della pietra come fa Porro con Parisi. Mai scritto né pensato che sia necessario tornare allo stile di vita del 1750. Posa il fiasco, Saurino! Anche se probabilmente per alcuni aspetti all'epoca si viveva meglio di oggi. Mentre è accertato che l'incremento della concentrazione di C02 in atmosfera, rimasta costante per millenni sulle 280 ppm, iniziò all'incirca nel 1750 con la rivoluzione industriale. Questo è anche uno degli argomenti, non il più forte, a sostegno dell'origine antropica. Oggi siamo a circa 420 ppm, i 3/4 dell'incremento si concentrano negli ultimi 60 anni. E il trend è tuttora di crescita. 

6) Ma davvero, Saurino? Mai nessun economista ha teorizzato una crescita illimitata? Ovvero una crescita stabile e permanente trainata solo dall'efficienza produttiva e dal progresso tecnologico (trattato come se fosse una variabile endogena) e indipendente dalle variabili esogene come le risorse naturali e ambientali? E allora che bisogno avrebbe avuto il Club di Roma, sollecitato dai primi grandi movimenti ambientalisti, di commissionare al MIT il famoso studio The Limits to Growth (1972) visto che tutti erano d'accordo sulla crescita limitata?

Hint: non guardare nei saloni di barbiere, guarda nella lista dei premi Nobel.

7) Quei giudizi sono attribuiti ad Amartya Sen da Odifreddi nel suo ottimo Dizionario della stupidità. Essendo per l'appunto il PIL un indicatore macroeconomico "stupido".  Peraltro l'economista indiano ne ha dette di tutti i colori sul PIL. Basta fare una ricerca in rete. Intervistato da La Stampa disse che "il PIL usato da solo è un disastro". Per l'aspetto etico possiamo citare questa: "L'indice di sviluppo umano è incentrato sulle persone, il PIL è incentrato sulle merci". Illuminante anche questa frase di un altro Nobel, Joseph Stiglitz: "GDP tells you nothing about sustainability" (l'ISTAT prenda nota, vedasi punto 2). 

8) Questi del MIT devono averci qualche interesse materiale nelle centrali nucleari. Forse tra loro ci sono molti ingegneri nucleari. Purtroppo è una tecnologia che negli USA non se la passa affatto bene, almeno come cantieri aperti. Che riguardano solo due nuovi reattori nella centrale Vogtle in Georgia. I lavori dovevano essere completati entro il 2016/17 ma per ora, come leggiamo su Wiki, sono riusciti solo a mandare in bancarotta la Westinghouse! 

https://en.wikipedia.org/wiki/Vogtle_Electric_Generating_Plant#Planning_phase 

L'articolo di Science inizia con un allarmante "Stiamo esaurendo il tempo" (per fermare i mutamenti climatici).  Ma allora tirare in ballo il nucleare è come proporre a uno che ha un appuntamento cruciale, questione di vita o di morte, per domani pomeriggio a New York, di andarci via nave con tempeste in corso nell'Atlantico! I tempi di costruzione delle nuove centrali atomiche sono non solo lunghissimi ma incerti. Per non parlare di quelli necessari per ingegnerizzare nuove tecnologie come la IV generazione o la fusione. Poi si propone di estendere la licenza di esercizio dei vecchi reattori esistenti perché sarebbe una soluzione economica. In effetti negli USA hanno un parco reattori vecchissimo. L'età media sfiora i 41 anni e sono tutti reattori progettati per una vita operativa di 40 anni. A molti hanno prolungato la licenza a 60 anni, a qualcuno fino a 80 e ultimamente c'è chi propone i 100. Bella roba! Mi viene in mente un mio amico, molto sfortunato col lavoro, il quale sono almeno 10 anni che si promette di cambiare la sua Punto del '97. A 170mila km ha fatto un'altra revisione, per superarla ha speso non so quanto dal meccanico, e tirerà avanti fino al 2023. Solo per usarla in città ovviamente, perché in autostrada non è sicura. In ogni caso, anche se si riuscisse a mantenere in funzione tutti i vecchi reattori nucleari esistenti, questi oggi soddisfano appena il 10 % del fabbisogno elettrico e appena il 4% del fabbisogno mondiale di energia primaria. E nella transizione alla green economy il fabbisogno elettrico è destinato a impennarsi, ad es. per l'elettrificazione dei trasporti. Alla fine dell'articolo si fa un po' di bla bla bla su ipotetici modi per abbassare i costi delle nuove centrali. Fatto sta che oggi il nucleare di nuova costruzione è di gran lunga la fonte energetica più costosa. Il MWh da eolico o da solare costa mediamente un quarto del MWh dall'atomo. E i prezzi continuano a scendere mentre quelli del nucleare a salire. E i tempi di costruzione degli impianti sono molto diversi. Come si fa allora a dire che nella transizione energetica, per la quale il tempo si sta esaurendo, rinnovabili e nucleare sono complementari? Boh! 

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Nel suo breve ma illuminante e sferzante discorso alla Camera dei deputati, il prof. Parisi ha citato un passaggio da un famosissimo discorso di Robert Kennedy, riguardante il PIL e l'assoluta inadeguatezza di questo indicatore a quantificare il benessere di un paese ricco come l'America. Quel passaggio è attualissimo e va assolutamente e integralmente riportato in questa discussione. Queste parole, illuminanti, profonde, stupende, furono pronunciate da Kennedy all'Università del Kansas il 18 marzo 1968. Tre mesi dopo Robert sarebbe stato assassinato durante la campagna elettorale che doveva portarlo alla Casa Bianca. 

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende i programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

                                                                                    Robert Kennedy 

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Con tutta la buona volontà non riesco più a definire il Cazzaro !! Ma che Cazzaro di Napoli ?? Questo e’ un Cazzaro a livello interplanetario . Prendiamo, quindi, lo spunto dal suo post dove ci informa che il recente Premio Nobel Parisi , avrebbe affermato che per fermare il riscaldamento climatico necessitano misure che , in un certo qual modo , abbandonino l’idea che il Pil non essendo, quest’ultimo, una misura adeguata al benessere collettivo . Per la verità sono rimasto meravigliato che il Cazzaro interplanetario non abbia aggiunto :” Sono contento che il “collega” Parisi sia giunto alle stesse conclusioni che io , modestamente , avevo già previsto in passato “. Bene !! Per la verità quel che dice Parisi , scienziato ed orgoglio italiano oltre che meritevole del prestigioso premio , sono parole peraltro non nuove e che hanno , nell’ambito accademico e scientifico , un discreto seguito. In pratica si afferma che per assicurare la salvezza del Pianeta Terra , bisognerebbe sacrificare gli interessi di qualche miliardo di persone . in realtà , Parisi , non ha detto ciò . Diciamo che ha detto qualcosa di assimilabile a ciò , ma da una maggiore attenzione alle sue parole , si evince chiaramente che in quelle parole non ci sono né ipotesi giuste ne sbagliate, bensi il senso di un equivoco tra scienza e politica e che le emergenze recenti hanno aggravato . DI questo sarebbe più opportuno parlare e non delle posizioni del Proff Parisi. Perché non sarebbe poi tanto difficile portare posizioni diametralmente opposte di quelle di Parisi e pronunciate da altrettanti illustri scienziati . Ovviamente , sul nostro forum , non poteva che essere solo il Cazzaro napoletano , dall’alto della sua ennesima dimostrazione di varia sapienza , a prendere una posizione ben definita . Lo può fare perché lui , in passato , ha già detto che i Premio Nobel se li mette in saccoccia definendo patetico un vincitore dello stesso prestigioso Premio . Purtroppissimo per lui , il Cazzaro , equivoca ( forse volutamente ?? E chi lo sa ??) sul termine decrescita . E siccome il Cazzaro e’ un lose-lose ( uno che dice tutto ed il contrario di tutto ) si modella su misura il termine decrescita come piace a lui . In pratica segue , furbescamente , lo stesso iter già percorso quando parla di COVID . Quando , pur non avendo nessuna competenza scientifica per farlo , abbracciava la teoria di qualche virilogo che riteneva vicino alle sue inclinazioni politiche senza rendersi conto che  i “Virologi “ non sono affatto indispensabili per combattere la Pandemia su tuttocio’ che riguarda la politica pubblica in merito a trasporti, organizzazione sanitaria e scolastica . Anche sul problema del riscaldamento climatico si pensa che i fisici , solo perché luminari della materia , siano anche depositari di una scienza esatta che non ammette altre verità se non la loro . Tutta manna per il Cazzaro interplanetario che , appena intravede qualcuno o qualcosa che sfama la sua formidabile boria e presunzione infinita ci si butta a pesce credendo di splendere di una luce sfavillante agli occhi degli storioni. Facciamo un esempio : se il Cazzaro ha sempre descritto il Pil come una sciagura e magnificato come positiva la decrescita , si imbatte in un personaggio illustrissimo come Parisi che dice alcune cose sul Pil e sulla decrescita non tanto come equivoca furbescamente il Cazzaro ma come una opinione niente affatto risolutiva , vi accorgerete che lo stesso Cazzaro , sul problema e’ capacissimo di scrivere non più post bensi volumi di parole piegate ai suoi intendimenti . E’ , in parole povere , un falso . Dove per falso intendo la persona . Mai mi sognerei di definire falso un Premio Nobel come invece ,a suo tempo , fece il Cazzaro proprio per il motivo opposto a quel che fa ora . All’epoca , il Nobel , diceva tutto diametralmente opposto a quel che il Pulcinella interplanetario andava cianciando sul forum . Insomma, il Cazzaro , da insuperabile falso , sta dicendo ( lui , non Parisi , nda ) , che i ritardi delle istituzioni politiche sugli obiettivi dell’accordo di Parigi, sono determinati dal forsennato raggiungimento del Pil da parte dei Paesi e che la mancanza dei diritti fondamentali come la fame nel mondo, l’accesso alla salute, alla scolarizzazione ed alle condizioni di vita almeno dignitose , derivano solo e soltanto alla bulimia da Pil , che sarebbe il colpevole massimo di tutte le ingiustizie del globo . Per il Cazzaro , quindi , per superare tuttocio’ , necessiterebbe una modifica totale del sistema sociale, inibire incentivi e disincentivi di mercato, produrre e consumare in maniera completamente opposta a quel che fatto fino ad oggi . Insomma , riconvertire immediatamente se non si vuole essere considerati i negazionisti di un modello “climaticamente corretto “. Ahahahahaha , e badate bene , tuttocio’ , il Cazzaro napoletano lo fa passare come pensieri e parole di Parisi . Il quale Parisi , per chi non lo sapesse , e’ un convinto assertore di pensiero liberal /democratico dove la politica si fonda su chi deve sostenerne i costi , sulla garanzia dei diritti individuali che non sono “politicamente” disponibili neanche di fronte a Pandemie e Terremoti . Ed in questa politica ci stanno pure ed anche le libertà civili ed economiche che , purtroppissimo per il Cazzaro napoletano , confliggono direttamente con un ferreo “ talebanismo”climatico . Quindi , il Pulcinella interplanetario si metta il cuore in pace . Impari a leggere bene quel che afferma Parisi , ne apprenda il significato e lasci perdere i post chilometrici per gli storioni che poi costringono anche me a farne di altrettanto chilometrici per spazzare via le panzane partenopee. Il Governo degli Scienziati non esiste così come quello dei Filosofi. Figuriamoci se può esistere quello dei Cazzari napoletani e non . Accontentati di tentare di convincere i tanti Carmine Petruzziello che incontri al Barber Shop . Nominati Presidente del Consiglio e nomina Gennarino Abbate ministro della Transizione ecologica . Saresti già a buon punto. Soprattutto se Aniello Cacace accetta di fare il ministro della salute . PRIVAC


 

 

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Quindi il cazzaro è come lei, stu.pida gallina pisana. Nemmeno lei capisce quello che legge.

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41 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Quindi il cazzaro è come lei, stu.pida gallina pisana. Nemmeno lei capisce quello che legge.

Perdonami, egregio: non oso chiederti di spiegarmi cos'abbia scritto o cos'abbia inteso esprimere il decerebrato pisano (decerebrato dalla faziosità) nel suo lungo, confuso e per me incomprensibile post. Ti chiedo, invece, quanti bicchieri di Tavernello si sarà bevuto, secondo te, durante la scrittura del post. Mi piacerebbe anche conoscere il tuo parere sul discorso di Kennedy. 

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lo chiedo in ginocchio. Qualcuno vada con urgenza a slegare dal podio , liberandolo , il fratello disturbato della tuttascema Sanchina. Dalla chilometrica somma dei 2 post , l’idio ta bovara, ne ha ricavato quel che , rapidamente, leggete . La solita apertura di bocca senza nessuna utilità ma la solita provocazione nei miei confronti . 

 

 

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9 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Perdonami, egregio: non oso chiederti di spiegarmi cos'abbia scritto o cos'abbia inteso esprimere il decerebrato pisano (decerebrato dalla faziosità) nel suo lungo, confuso e per me incomprensibile post. Ti chiedo, invece, quanti bicchieri di Tavernello si sarà bevuto, secondo te, durante la scrittura del post. Mi piacerebbe anche conoscere il tuo parere sul discorso di Kennedy. 

 Non osare   Cazzaro , non osare !! Hai capito perfettamente invece . Accidenti se hai capito !! Però andare a chiedere lumi alla tuttascema  che invece non ha capito un caz.z.o sul serio , mi sembra pretenzioso . Però e’ una buona mossa quella di dire di non aver capito mentre bastonavo te , la tua boria e presunzione . 

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La domanda sorge spontanea: "la stu.pida gallinella pisana avrà capito quello che ha scritto?"

Il dubbio sorge perché nonostante io non sia prolisso ma piuttosto breve nei miei interventi, la stup.ida gallinella pisana, spesso e volentieri non capisce quello che legge. Figurarsi se riesce a capire i suoi monologhi da scema del villaggio.😊

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Mi piacerebbe anche conoscere il tuo parere sul discorso di Kennedy. 

Xxxxxxxxxxx 

Sig fosforo il discorso di Kennedy è perfetto e totalmente condivisibile, ma il PIL sta ad indicare il prodotto interno lordo e non il grado di felicità delle persone.

Comunque fanno parte del PIL anche le spese per rendere la nostra vita felicemente migliore, la costruzione di un parco, di una nuova scuola, di un asilo, ecc. ecc. tanto per fare un esempio.

Una buona classe politica, in questo senso, può aiutare.

Infine, come dice il saggio: "non è il denaro che fa la felicità, ma comunque aiuta ad alleviare l'infelicità".

 

 

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32 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Mi piacerebbe anche conoscere il tuo parere sul discorso di Kennedy. 

Xxxxxxxxxxx 

Sig fosforo il discorso di Kennedy è perfetto e totalmente condivisibile, ma il PIL sta ad indicare il prodotto interno lordo e non il grado di felicità delle persone...

Giusto, ma allora perché i politici sono ossessionati dalla crescita del PIL e non pensano a far crescere prima di tutto il benessere e la felicità delle persone? Parisi non criticava il PIL in se stesso, ma la sua centralità rispetto all'azione dei governi. Come diceva Kennedy, ci sono cose molto più importanti del PIL. Ne dico una io: la sicurezza e la stabilità del lavoro. Una cosa fondamentale nella vita delle persone. Ma il diritto di tutti a un lavoro stabile e sicuro viene spesso negato in nome del PIL. Se non ci fosse neppure un disoccupato e neppure un precario in Italia, il costo del lavoro sarebbe più alto. Perché ci sarebbero milioni di stipendi in più da pagare e perché nella contrattazione i lavoratori e i sindacati avrebbero maggior potere negoziale. Quindi le merci italiane, a causa del costo del lavoro, sarebbero un po' meno competitive e questo potrebbe far diminuire un po' il PIL (in realtà, per contro, l'assenza di disoccupazione e precarietà sarebbe uno stimolo per l'economia). Ma nessun governo è mai intervenuto per assicurare il lavoro a tutti, per esempio tagliando gli orari di lavoro (come hanno fatto i tedeschi, per esempio). 

Modificato da fosforo311

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Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 prosegue nel suo delirio logorroico. Provvedo a rimetterlo al suo posto.

1 - Giorgio Parisi NON HA DETTO UNA VIRGOLA a proposito di decrescita. Ricordo al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 che stiamo parlando di Giorgio Parisi. Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si faccia spiegare dal suo psichiatra che Giorgio Parisi e Nicola Porro sono due persone diverse.

2 - L'ISTAT non fa altro che seguire le indicazioni dell'ONU

https://sdgs.un.org/goals

Tra gli indicatori per gli obiettivi dello sviluppo sostenibile

https://www.istat.it/it/benessere-e-sostenibilità/obiettivi-di-sviluppo-sostenibile/gli-indicatori-istat

troviamo anche il 

TASSO DI CRESCITA ANNUO DEL PIL REALE PER ABITANTE.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si faccia spiegare dal suo psichiatra come possa l'aumento del PIL alleviare i cambiamenti climatici.

3 - Non stiamo parlando di Italia-Germania. Stiamo parlando del chiarissimo professore Odifreddi. dal momento che vuole tornare al 1970 allora il chiarissimo professore Odifreddi dia l'esempio e si faccia tagliare lo stipendio affinché in termini reali questo torni al 1970. Fatto 100 lo stipendio di oggi, il chiarissimo professore Odifreddi inizi a percepire uno stipendio pari a 54. Non manchi di farci sapere quanto sia felice dopo questa decrescita.

4 - Nel 2011 il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non faceva altro che parlare di spread e "finiremo come la Grecia". Adesso il thema delirandum è cambiato e il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha iniziato a delirare di conseguenza.

5 - Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto: "ma l'attuale modello di sviluppo l'abbiamo abbracciato in Occidente circa 2 secoli e mezzo fa, con l'inizio della rivoluzione industriale, altrove anche dopo. Quindi, stai pur sicuro che di cose come l'automobile e l'aereo potremmo farne a meno".  Per gettare alle ortiche l'attuale modello di sviluppo bruttocattivochedistruggelambiente non resta che tornare al 1750. Il  cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 fondi il movimento TARGET e si faccia promotore dello stesso. Sono certo che non mancheranno le entusiastiche adesioni di Giorgio Parisi, Nicola Porro, Piergiorgio Odifreddi.

6 - Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 faccia il nome dell'economista insignito del Nobel che ha teorizzato una crescita illimitata. Nel caso in cui il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non faccia questo nome allora si rivolga con sollecitudine al suo psichiatra.

7 - Stiamo parlando di quello che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto nel post del 09 ottobre 2021, alle ore 00.30: come nota Amartya Sen (Nobel per l'economia), usare il PIL come indicatore di sviluppo non è solo stupido ma anche immorale. Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non deve fare altro che dire puntualmente dove Amartya Sen

https://en.wikipedia.org/wiki/Amartya_Sen

ha scritto che usare il PIL come indicatore di sviluppo è immorale. Qualora il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 fallisca questo semplice compito allora non resterà che concludere che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha inventato l'ennesima balla galattica (i familiari di Sancho Risata contabilizzeranno una nuova figura da ge_nio, NdA).

8) Questi del MIT devono averci qualche interesse materiale nelle centrali nucleari. il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 dimostri quanto da lui affermato oppure non resterà che concludere che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha inventato l'ennesima balla galattica (i familiari di Sancho Risata contabilizzeranno una nuova figura da ge_nio, NdA).

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6 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

1 - Giorgio Parisi NON HA DETTO UNA VIRGOLA a proposito di decrescita. Ricordo al cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 che stiamo parlando di Giorgio Parisi. Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si faccia spiegare dal suo psichiatra che Giorgio Parisi e Nicola Porro sono due persone diverse.

2 - L'ISTAT non fa altro che seguire le indicazioni dell'ONU

https://sdgs.un.org/goals

Tra gli indicatori per gli obiettivi dello sviluppo sostenibile

https://www.istat.it/it/benessere-e-sostenibilità/obiettivi-di-sviluppo-sostenibile/gli-indicatori-istat

troviamo anche il 

TASSO DI CRESCITA ANNUO DEL PIL REALE PER ABITANTE.

Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si faccia spiegare dal suo psichiatra come possa l'aumento del PIL alleviare i cambiamenti climatici.

3 - Non stiamo parlando di Italia-Germania. Stiamo parlando del chiarissimo professore Odifreddi. dal momento che vuole tornare al 1970 allora il chiarissimo professore Odifreddi dia l'esempio e si faccia tagliare lo stipendio affinché in termini reali questo torni al 1970. Fatto 100 lo stipendio di oggi, il chiarissimo professore Odifreddi inizi a percepire uno stipendio pari a 54. Non manchi di farci sapere quanto sia felice dopo questa decrescita.

4 - Nel 2011 il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non faceva altro che parlare di spread e "finiremo come la Grecia". Adesso il thema delirandum è cambiato e il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha iniziato a delirare di conseguenza.

5 - Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto: "ma l'attuale modello di sviluppo l'abbiamo abbracciato in Occidente circa 2 secoli e mezzo fa, con l'inizio della rivoluzione industriale, altrove anche dopo. Quindi, stai pur sicuro che di cose come l'automobile e l'aereo potremmo farne a meno".  Per gettare alle ortiche l'attuale modello di sviluppo bruttocattivochedistruggelambiente non resta che tornare al 1750. Il  cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 fondi il movimento TARGET e si faccia promotore dello stesso. Sono certo che non mancheranno le entusiastiche adesioni di Giorgio Parisi, Nicola Porro, Piergiorgio Odifreddi.

6 - Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 faccia il nome dell'economista insignito del Nobel che ha teorizzato una crescita illimitata. Nel caso in cui il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non faccia questo nome allora si rivolga con sollecitudine al suo psichiatra.

7 - Stiamo parlando di quello che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto nel post del 09 ottobre 2021, alle ore 00.30: come nota Amartya Sen (Nobel per l'economia), usare il PIL come indicatore di sviluppo non è solo stupido ma anche immorale. Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non deve fare altro che dire puntualmente dove Amartya Sen

https://en.wikipedia.org/wiki/Amartya_Sen

ha scritto che usare il PIL come indicatore di sviluppo è immorale. Qualora il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 fallisca questo semplice compito allora non resterà che concludere che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha inventato l'ennesima balla galattica (i familiari di Sancho Risata contabilizzeranno una nuova figura da ge_nio, NdA).

8) Questi del MIT devono averci qualche interesse materiale nelle centrali nucleari. il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 dimostri quanto da lui affermato 

1) Ti suggerisco di riflettere (lo so che non ti piace) sulle parole di Parisi e di interpretarle. Cosa ha detto il premio Nobel? Ha detto che le politiche incentrate sulla crescita del PIL sono "in profondo contrasto" (cioè hanno effetti contrari) con lo "sforzo mostruoso" necessario per arrestare il cambiamento climatico. Dopodiché ti suggerisco di procurarti un buon dizionario dei sinonimi e dei contrari, dove scoprirai che il contrario di "crescita" è "decrescita". Talché non solo il patetico Porro (che è un laureato in Economia, mentre sulla tua laurea ho seri dubbi) ha accusato il professore di volerci riportare all'età della pietra (sic), ma anche Il Foglio, in un articolo dal titolo "La cattiva lezione di Parisi sul clima", ha parlato di "teorico della decrescita"; mentre Linkiesta (noto sito di approfondimento diretto da un ex giornalista del Foglio) ha titolato: NO PIL - le parole decresciste del Nobel Parisi. Hanno tutti bisogno dello psichiatra, Saurino? Secondo me, tu e questi signori avete invece bisogno di un corso intensivo sul cambiamento climatico e sulla sua origine antropica. Non a caso ancora pochi anni fa la vostra fazione politica presentava, con sprezzo del ridicolo, una mozione negazionista a firma dei senatori Dell'Utri, Nania, Poli Bortone e altri: 

https://www.ecoblog.it/post/8319/il-senato-italiano-cancella-con-una-mozione-i-cambiamenti-climatici

2) L'ISTAT e l'ONU, prima di fissare gli obbiettivi per lo sviluppo sostenibile, riflettano sulle parole del Nobel per l'Economia Joseph Stiglitz: "GDP tells you nothing about sustainability". Chiaro, Saurino? Quindi fattelo spiegare tu dallo psichiatra come possa una crescita del PIL, o del PIL pro capite, "alleviare i mutamenti climatici". È vero o plausibile esattamente il contrario. Per esempio nel 2020 il PIL mondiale è calato di quasi il 4% e in concomitanza le emissioni mondiali di CO2 sono calate di oltre il 6%. Un calo più lieve del PIL mondiale si ebbe nel 2009 con la crisi finanziaria, e anche allora le emissioni calarono, sia pure di pochissimo perché Cina e India compensarono i sensibili cali registrati in Occidente. In ogni caso si invertì il trend di crescita delle emissioni che durava dal 1992, guarda caso un altro anno di recessione economica. Che ne dici Saurino? Sembra che la decrescita del PIL danneggi i mercati ma giovi all'ambiente (e viceversa). Peraltro, come accennavo in un precedente post, lo sviluppo sostenibile, o crescita verde, è un'idea (o un'illusione) che oggi sta in piedi solo sul piano teorico. Per una serie di ragioni pratiche, nel modello di sviluppo tuttora basato sullo sfruttamento di risorse limitate e sull'inquinamento dell'ambiente, lo sviluppo (cioè la crescita) non è sostenibile.

3) Allora non hai capito niente: il PIL non descrive l'economia, cioè lo stato della nostra casa (oikos) ma solo un particolare aspetto, che non è nemmeno il più importante. E men che meno è significativo il reddito di un singolo, si chiami Odifreddi o Pescolamazza. Nel 1970 si produceva e si consumava meno di oggi ma la nostra casa, l'Italia, complessivamente stava meglio. E ci si viveva meglio. Se tu leggessi Odifreddi, ti convinceresti che si taglierebbe molto volentieri lo stipendio se si potesse ricostruire il quadro economico e sociale complessivo di 50 anni fa.

4) Gli spread e i mercati finanziari influenzarono a tal punto la politica e l'economia da far cadere un governo (inizialmente sorretto da una larga maggioranza) e da far sentire agli italiani sulla loro pelle i tagli e i prelievi del governo successivo. Nel mio modello economico le Borse non esistono, i mercati finanziari non esistono, quindi non esistono nemmeno gli spread. E staremmo tutti meglio (eccetto pochi parassiti).

5) Balbetti in economia ma anche con la grammatica non sei a tuo agio. Hai mai sentito parlare di periodo ipotetico del secondo tipo? Dire che potremmo fare a meno dell'automobile e dell'aereo se i mutamenti climatici peggiorassero di brutto e rapidamente, è esprimere una possibilità, non una previsione e tanto meno un desiderio. Tra l'altro io detesto l'aereo ma sono un appassionato di automobili. La mia ipotesi è logicamente corretta. Per oltre il 98% della storia della civiltà abbiamo ignorato questi due oggetti, ne abbiamo fatto tranquillamente a meno. Quindi potremmo rinunciarvi se vi fossimo costretti (ipotesi del secondo tipo). Mentre, per esempio, non potremmo rinunciare, come non vi abbiamo mai rinunciato, alla pioggia per i nostri campi e le nostre falde di acqua dolce. Prova a immaginare, Saurino, 6 mesi senza una goccia d'acqua sulle Alpi e in tutta la pianura Padana (sciagure che già capitano in certe zone dell'Africa). Probabilmente vedresti gente assetata e disperata scendere in piazza con i forconi a chiedere la messa al bando di tutti i veicoli a motore termico.

6) Si conferma che la laurea in Economia te la sei sognata o te l'hanno regalata. O magari l'hai presa a Tirana insieme al Trota, o in un ateneo di quel livello. Ma voglio venirti incontro e ti do un altro generoso hint. Praticamente ti scrivo quasi la risposta. Non fu solo un famosissimo economista (premio Nobel) che teorizzò un modello matematico avente una soluzione di crescita continua, stabile, permanente, dunque illimitata, condizionata solo dal progresso tecnologico (che negli ultimi 200 anni non si è mai arrestato) e non dalle risorse materiali disponibili, ma il modello fu abbracciato da un'intera scuola di pensiero. 

7) Ti ripeto, quel giudizio è attribuito ad Amartya Sen da Piergiorgio Odifreddi. E io di questo brillante logico matematico, nonché serio e scrupoloso divulgatore scientifico, mi fido. Tra l'altro egli si è occupato di Sen anche per un notevole argomento di logica applicata, il cosiddetto paradosso di Sen. Se tu non ti fidi, mandagli una mail presso il suo editore, o un messaggio su Fb e fatti citare la fonte esatta. A pag. 230 del suo gradevolissimo Dizionario della stupidità (Rizzoli, 2016), alla voce "PIL", il prof. Odifreddi scrive: "Il PIL, o Prodotto Interno Lordo, è il feticcio dell'economia mondiale... Ma un premio Nobel per l'economia come Amartya Sen ha da tempo mostrato che è il PIL a essere un indice di sviluppo non solo stupido, ma anche immorale. Infatti tiene conto soltanto dell'unica variabile che interessa ai mercati e ai mercanti, e non delle molte altre variabili che interessano ai cittadini, e dovrebbero interessare anche agli Stati degni di questo nome". Poi fa alcuni esempi, come quello della produzione e del commercio del tabacco, che contribuiscono al PIL (io aggiungerei l'industria dei costosi farmaci antitumorali, le chemioterapie, etc.). Il tabacco, come ricorda Odifreddi nell'apposita voce, è la prima causa certa del cancro al polmone e miete in un anno nel mondo un numero di vittime pari a quelle della Shoah,  ma lo Stato, invece di togliere dal commercio le sigarette per proteggere i suoi cittadini, fa da pusher, in nome del PIL, indicatore stupido e immorale. 

8) Ti sbagli, sei tu che, non sapendo una mazza di nucleare, hai tirato in ballo il MIT. Quindi sei tu che devi dimostrare che gli scienziati e gli ingegneri del MIT non hanno interessi diretti nel nucleare. In realtà è noto (non a te) che al MIT hanno da sempre il pallino dell'energia atomica. Ancora oggi usano (a loro rischio e pericolo) un reattorino da ricerca di 6 MW costruito negli anni '50 a pochi passi dalla sede universitaria. Ribadisco che il nucleare oggi non è una strada ragionevolmente praticabile nella transizione energetica. Al momento esso è, di gran lunga, la fonte energetica più costosa, tecnicamente più problematica e con i tempi più lunghi e più incerti di costruzione dei nuovi impianti. Negli USA hanno in costruzione solo due nuovi reattori, presso la centrale di Vogtle, per rinnovare il più grosso e più vecchio parco nucleare del mondo. Sono gli unici due la cui costruzione è stata avviata in questo secolo. Dovevano essere completati nel 2016/17 e invece i cantieri sono ancora aperti, tra inenarrabili peripezie di natura tecnica e finanziaria, inclusa la bancarotta della Westinghouse. Ma anche la General Electric, pur alleata con Hitachi, sta ridimensionando il suo impegno nel settore. Sulla stampa USA la faccenda viene citata come The Vogtle debacle o The nuclear fiasco. Insomma, il rinascimento nucleare americano per ora resta confinato nei sogni dei ferri vecchi repubblicani come Bush e Trump e dei vecchi e irriducibili nuclearisti del MIT.  

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Il delirio logorroico del cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 continua imperterrito.

1 - Giorgio Parisi

NON HA DETTO UNA VIRGOLA

a proposito di decrescita. In caso di dubbi il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si rivolga con estrema sollecitudine al suo psichiatra. E ovviamente Linkiesta (!) non è Giorgio Parisi. Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si faccia spiegare dal suo psichiatra che Giorgio Parisi non è Linkiesta.

2 - A tirare fuori l'indice di sviluppo sostenibile è stato

Giorgio Parisi.

Tra gli indicatori per gli obiettivi dello sviluppo sostenibile

https://www.istat.it/it/benessere-e-sostenibilità/obiettivi-di-sviluppo-sostenibile/gli-indicatori-istat

troviamo anche il 

TASSO DI CRESCITA ANNUO DEL PIL REALE PER ABITANTE.

3 - Se il chiarissimo professore Odifreddi ha nostalgia del 1970 allora il chiarissimo professore Odifreddi deve farsi tagliare lo stipendio affinché in termini reali questo torni al 1970. Vale appena il caso di sottolineare che, posto pari a 100 lo stipendio di oggi, il chiarissimo professore Odifreddi dovrà percepire uno stipendio pari a 54, in modo che in termini reali sia adeguati al livello del 1970. Il chiarissimo professore Odifreddi non manchi di farci sapere quanto sarà felice dopo questa decrescita reddituale.

4 - Non ho mai letto in nessun libro di economia di un modello economico targato fosforo31. A occhio direi che il modello economico proposto dal cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 non ha avuto molto successo, se non presso i migliori barbershop del pianeta.

5 - Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 adesso delira di sei mesi senza una goccia d'acqua sulle Alpi e in tutta la pianura Padana ! Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 informi il suo psichiatra della cosa.

6 - Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ovviamente non ha ancora fatto il nome dell'economista insignito del Nobel che ha teorizzato una crescita illimitata. Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 faccia questo nome oppure allora si rivolga con ESTREMA SOLLECITUDINE al suo psichiatra.

7 - Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto nel post del 09 ottobre 2021, alle ore 00.30: come nota Amartya Sen (Nobel per l'economia), usare il PIL come indicatore di sviluppo non è solo stupido ma anche immorale. Non stiamo parlando di Piergiorgio Odifreddi. Stiamo parlando di Amartya Sen. Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 si faccia spiegare dal suo psichiatra che Piergiorgio Odifreddi non è Amartya Sen. Successivamente il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 dica puntualmente dove Amartya Sen (che non è Piergiorgio Odifreddi, NdA)

https://en.wikipedia.org/wiki/Amartya_Sen

ha scritto che usare il PIL come indicatore di sviluppo è immorale. Qualora il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 fallisca questo semplice compito allora non resterà che concludere che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha inventato l'ennesima balla galattica (i familiari di Sancho Risata contabilizzeranno una nuova figura da ge_nio, NdA).

8) Essendo un cialtronissimo peracottaro seriale, il cazzaro napoletano (come ogni cazzaro che si rispetti) ha seri problemi con il concetto di impossibilità di prova negativa. Si deve provare quello che si afferma, non quello che non si afferma. Il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha scritto: questi del MIT devono averci qualche interesse materiale nelle centrali nucleari. Pertanto il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 dimostri quanto da lui affermato oppure non resterà che concludere che il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 ha inventato l'ennesima balla galattica, come si conviene ad un cazzaro. Resta fermo che i familiari di Sancho Risata contabilizzeranno una nuova figura da ge_nio.

 

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 Ma perché stressare i polpastrelli, Saurino? Facevi molto prima a copiaincollare il tuo penultimo post. Alle cui risposte ti rimando. Prendo atto che la laurea in Economia l'hai presa, nella migliore delle ipotesi, all'università di Tirana, e ti porgo cordiali saluti. 

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