Se mi comportassi come il Cazzaro ,

Ma fortunatamente io non mi comporto così , sarebbe facilissimo scrivere parole di fuoco , gettare ombre , inventarmi qualche cosa atto alla pesca degli storioni . Sarebbe di una facilità disarmante …!! 

Inchiesta su Di Donna, Conte trema: l’ex premier messo all’angolo, si scalda Di Maio

Inchiesta su Di Donna, Conte trema: l’ex premier messo all’angolo, si scalda Di Maio
 
7 Ottobre 2021

L’indagine per associazione a delinquere nei confronti di Luca Di Donna allunga un’ombra pesantissima sull’ex premier Giuseppe Conte. L’ipotesi accusatoria riguarda supposte irregolarità dell’assegnazione di appalti e forniture da parte della Struttura commissariale per l’emergenza Covid, del Ministero dello Sviluppo economico e diInvitalia, l’agenzia nazionale per gli investimenti guidata dall’ex commissarioDomenico Arcuri.

Martedì, su incarico dei pm, la polizia giudiziaria ha perquisito studi e abitazioni degli indagati sequestrando alcuni documenti. «Il legale è stato collega di studio dell’ex premier Giuseppe Conte», sintetizzano gli avvocati romani che meglio lo hanno conosciuto. Però su questo essere colleghi di studio si fa melina, si fa filtrare che «poi gli studi sono stati separati, adesso sono due entità indipendenti». Noi siamo entrati nel palazzo di Piazza Cairoli, a Roma, per verificare: la medesima targa d’ottone, seppur per listelli, scolpisce e incornicia un sodalizio ineffabile tra Guido Alpa, Giuseppe Conte eLuca Di Donna. Quando telefoniamo per chiedere di Di Donna, è la stessa segretaria di Giuseppe Conte che risponde. Non c’è falla nella memoria di chi ripercorre a ritroso il tempo fino alla sera della nomina di Conte a Palazzo Chigi, quando Di Donna fece sapere ai contatti più fidati della sua rubrica di essere al settimo cielo. Ed è stato Di Donna a tessere l’ordito dei negoziati che da Mastella a Ciampolillo provarono a rimettere in piedi la maggioranza per un Conte Ter. Quantomeno, era anche Di Donna a telefonare agli interessati . La prossimità, la contiguità, la familiarità tra Di Donna e Conte non è mai stata messa in discussione, nel corso delle migliaia di articoli scritti in quest’ultimo anno da tutta la stampa. Ieri però si è aperto un caso nel caso. Luca Di Donna è indagato per associazione per delinquere finalizzata al traffico di influenze, ma non ha praticamente mai conosciutoGiuseppe Conte. Ne parlava sempre? Allora millantava. Non lo conosceva nella realtà. Ce lo spiega Il Fatto, con un interessante insider di Marco Lillo e Valeria Pacelli: nella descrizione che ci svelano i colleghi, Di Donna è «un avvocato che ha affittato lo studio legale che ospitò lo studio di Giuseppe Conte – di proprietà di una società terza e che i due non hanno mai condiviso». Incredibilmente, alFatto sono riusciti scoprire che l’identità dell’avvocato Di Donna sarebbe quella di un brillante millantatore sconosciuto ad Alpa e a Conte. Il fatto che li si trovi insieme in centinaia di articoli, post sui social, persino fotografie, non deve dunque indurci in errore. «Si tratta di una indagine delicata, dato che i nomi dei pubblici ufficiali (Conte, ndr.) sono stati spesi a loro insaputa».

 

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24 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ma fortunatamente io non mi comporto così , sarebbe facilissimo scrivere parole di fuoco , gettare ombre , inventarmi qualche cosa atto alla pesca degli storioni . Sarebbe di una facilità disarmante …!! 

Inchiesta su Di Donna, Conte trema: l’ex premier messo all’angolo, si scalda Di Maio

Inchiesta su Di Donna, Conte trema: l’ex premier messo all’angolo, si scalda Di Maio7 Ottobre 2021

L’indagine per associazione a delinquere nei confronti di Luca Di Donna allunga un’ombra pesantissima sull’ex premier Giuseppe Conte. L’ipotesi accusatoria riguarda supposte irregolarità dell’assegnazione di appalti e forniture da parte della Struttura commissariale per l’emergenza Covid, del Ministero dello Sviluppo economico e diInvitalia, l’agenzia nazionale per gli investimenti guidata dall’ex commissarioDomenico Arcuri.

Martedì, su incarico dei pm, la polizia giudiziaria ha perquisito studi e abitazioni degli indagati sequestrando alcuni documenti. «Il legale è stato collega di studio dell’ex premier Giuseppe Conte», sintetizzano gli avvocati romani che meglio lo hanno conosciuto. Però su questo essere colleghi di studio si fa melina, si fa filtrare che «poi gli studi sono stati separati, adesso sono due entità indipendenti». Noi siamo entrati nel palazzo di Piazza Cairoli, a Roma, per verificare: la medesima targa d’ottone, seppur per listelli, scolpisce e incornicia un sodalizio ineffabile tra Guido Alpa, Giuseppe Conte eLuca Di Donna. Quando telefoniamo per chiedere di Di Donna, è la stessa segretaria di Giuseppe Conte che risponde. Non c’è falla nella memoria di chi ripercorre a ritroso il tempo fino alla sera della nomina di Conte a Palazzo Chigi, quando Di Donna fece sapere ai contatti più fidati della sua rubrica di essere al settimo cielo. Ed è stato Di Donna a tessere l’ordito dei negoziati che da Mastella a Ciampolillo provarono a rimettere in piedi la maggioranza per un Conte Ter. Quantomeno, era anche Di Donna a telefonare agli interessati . La prossimità, la contiguità, la familiarità tra Di Donna e Conte non è mai stata messa in discussione, nel corso delle migliaia di articoli scritti in quest’ultimo anno da tutta la stampa. Ieri però si è aperto un caso nel caso. Luca Di Donna è indagato per associazione per delinquere finalizzata al traffico di influenze, ma non ha praticamente mai conosciutoGiuseppe Conte. Ne parlava sempre? Allora millantava. Non lo conosceva nella realtà. Ce lo spiega Il Fatto, con un interessante insider di Marco Lillo e Valeria Pacelli: nella descrizione che ci svelano i colleghi, Di Donna è «un avvocato che ha affittato lo studio legale che ospitò lo studio di Giuseppe Conte – di proprietà di una società terza e che i due non hanno mai condiviso». Incredibilmente, alFatto sono riusciti scoprire che l’identità dell’avvocato Di Donna sarebbe quella di un brillante millantatore sconosciuto ad Alpa e a Conte. Il fatto che li si trovi insieme in centinaia di articoli, post sui social, persino fotografie, non deve dunque indurci in errore. «Si tratta di una indagine delicata, dato che i nomi dei pubblici ufficiali (Conte, ndr.) sono stati spesi a loro insaputa».

 

Da  Il Riformista, logo

autore: Aldo Torchiaro

Non serve essere monolaureati per copiare interamente da dove arriva l'articolo e chi l'ha scritto.

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