Greta, immagino

immagino, beh immagino che tu abbia una bella casa, arredata con gusto, immagino che tu abbia la tua camera, il tuo armadio, vestiti, scarpe. Immagino tu abbia uno smartphon, un computere, una smart tv. Immagino tu ti faccia delle docce  e che tu vada dal parrucchiere. Immagino che tu o chi per te vada a fare la spesa nei supermercati a fare aquisti ai grandi magazzini. Immagino che tu per recarti a Roma, a Milano abbia utilizzato un aereo. Poi immagino, beh si posso solo immaginare undici miliardi di persone che aspirino quanto meno ad avere un po’ di queste piccole cose. Immagina Greta… immagina.

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20 messaggi in questa discussione

22 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

immagino, beh immagino che tu abbia una bella casa, arredata con gusto, immagino che tu abbia la tua camera, il tuo armadio, vestiti, scarpe. Immagino tu abbia uno smartphon, un computere, una smart tv. Immagino tu ti faccia delle docce  e che tu vada dal parrucchiere. Immagino che tu o chi per te vada a fare la spesa nei supermercati a fare aquisti ai grandi magazzini. Immagino che tu per recarti a Roma, a Milano abbia utilizzato un aereo. Poi immagino, beh si posso solo immaginare undici miliardi di persone che aspirino quanto meno ad avere un po’ di queste piccole cose. Immagina Greta… immagina.

Nell'arte dialettica il tuo si chiama argumentum ad personam (o ad hominem). Avendo poco o nulla da argomentare nel merito di una discussione, si cerca di personalizzarla attaccando direttamente l'interlocutore. Si usa spesso anche nelle dispute politiche. Ma è un modo francamente puerile, oltre che sleale, di discutere e polemizzare. Il fatto che Greta si sposti con aerei turbojet (invece che su un'ecologica bicicletta) non significa che non saranno necessari, per abbattere le emissioni di gas serra, gli aerei a idrogeno a emissioni zero. 

https://insideevs.it/news/444982/aerei-idrogeno-airbus/

 

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18 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Nell'arte dialettica il tuo si chiama argumentum ad personam (o ad hominem). Avendo poco o nulla da argomentare nel merito di una discussione, si cerca di personalizzarla attaccando direttamente l'interlocutore. Si usa spesso anche nelle dispute politiche. Ma è un modo francamente puerile, oltre che sleale, di discutere e polemizzare. Il fatto che Greta si sposti con aerei turbojet (invece che su un'ecologica bicicletta) non significa che non saranno necessari, per abbattere le emissioni di gas serra, gli aerei a idrogeno a emissioni zero. 

https://insideevs.it/news/444982/aerei-idrogeno-airbus/

 

:) Devo ridere? Ti sei ampiamente illustrato rispondendomi, prendendo  in considerazione solo un singolo dato, l'aereo,  e non l'intero contesto ignorando tutto il resto. "Immagino" che per te sia veramente impossibile "immaginare"- Ora chi è privo di argomenti?

Al circo mi hanno sempre divertito i pagliacci tu decisamente riesci a fare di meglio, solo che sei penoso.

Ciussssssss

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Replica vieppiù risibile e puerile, Pigno. Ho preso in considerazione solo un singolo "dato"? A parte il fatto che conosci poco l'italiano e che l'aereo non è un dato ma un mezzo di trasporto, pretendevi da me di essere imboccato col cucchiaino su tutto il resto? Perdonami, ti servo subito. Per costruire belle case e per produrre armadi, vestiti, scarpe, etc. non sono affatto necessari il petrolio, il carbone e il gas, e nemmeno il nucleare ovviamente, ma si usano già da un pezzo le energie pulite e rinnovabili che ci vengono dall'acqua, dal Sole e dal vento. E la stragrande maggioranza dei climatologi oggi pensa che queste fonti rinnovabili dovranno presto sostituire in toto le vecchie fonti se non vogliamo condannare le prossime generazioni a vivere, anzi a sopravvivere, in un pianeta malato e ostile. Con le medesime fonti rinnovabili si possono alimentare i computer, gli smartphone e le smart tv, e la batteria dell'auto elettrica per andare a fare la spesa. Ma si possono alimentare anche le acciaierie, come dimostra l'Austria che ha costruito un'acciaieria a emissioni zero che al posto del carbone brucia l'idrogeno verde. Il quale bruciando si combina con l'ossigeno e non rilascia anidride carbonica ma solo acqua purissima e bevibilissima. Però io penso che per andare dal parrucchiere o per le spese vicino casa Greta usi le gambe o la bicicletta. Essendo una ragazza molto intelligente e informata, sa che non basterà passare alle energie verdi ma si dovrà consumare meno energia pro capite. Almeno nei paesi ricchi, che ne consumano e ne sprecano decisamente troppa. 

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2 ore fa, il.pignonista ha scritto:

undici miliardi di persone che aspirino quanto meno ad avere un po’ di queste piccole cose. Immagina Greta… immagina.

certo che siamo diventati davvero un bel pò....e immagina in quanti dovranno morire per il solo gusto di tanti ricconi industriali e altri che continuano indisturbati ad inquinare, tagliar foreste per ampiare i pascoli, cosi da ingrassare ulteriormente i produttori, poi se molto cibo và buttato pazienza...e immagina quanti servili individui continuano a sorreggere e protegger detti industriali per solo servilismo o dietro pagamento...ma questo lo sai...certo che poi metterti a cantare anche bella ciao, questo proprio non possono digerirlo....:D

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6 ore fa, fosforo311 ha scritto:

….E la stragrande maggioranza dei climatologi oggi pensa che queste fonti rinnovabili dovranno presto sostituire in toto le vecchie fonti se non vogliamo condannare le prossime generazioni a vivere, anzi a sopravvivere, in un pianeta malato e ostile. Con le medesime fonti rinnovabili si possono alimentare i computer, gli smartphone e le smart tv, e la batteria dell'auto elettrica per andare a fare la spesa. Ma si possono alimentare anche le acciaierie, come dimostra l'Austria che ha costruito un'acciaieria a emissioni zero che al posto del carbone brucia l'idrogeno verde. Il quale bruciando si combina con l'ossigeno e non rilascia anidride carbonica ma solo acqua purissima e bevibilissima. Però io penso che per andare dal parrucchiere o per le spese vicino casa Greta usi le gambe o la bicicletta. Essendo una ragazza molto intelligente e informata, sa che non basterà passare alle energie verdi ma si dovrà consumare meno energia pro capite. Almeno nei paesi ricchi, che ne consumano e ne sprecano decisamente troppa. 

Eh no , Cazzaro !!  Proprio No !! E la stragrande maggioranza dei climatologi manco si sogna di dire quel che affermi . Vuoi che ti ripeta quel che te , e non i climatologi seri , affermano ?  Bene lo faccio !! Te affermi che il passaggio dalle vecchie fonti a quelle denominate rinnovabili deve avvenire entro e non oltre il 2030 . Ovviamente non spieghi nemmeno tanto compiutamente come dovrebbe avvenire questo passaggio , ti sottrai abilmente ad uso storioni da pescare per ciò che riguarda la transizione che e’ il vero problema che affligge e che e’ il vero tema in campo. Nessun climatologo serio può solo avvicinarsi a quel che propugni . Perché sanno benissimo che anche il 2050 e’ una data ambiziosa e difficilmente raggiungibile . Quelli seri parlano di un secolo con la speranza che sia sufficiente . Perché se non viene coniugato il rinnovabile insieme allo sviluppo , il rischio e’ quello di tornare indietro . Al medioevo !! Significa tornare all’età della pietra dove , magari , gli idio ti talebani del clima come sei te , vorrebbero pure che accadesse . Ma si parla di idio ti !! Quelli come te e vorrei che fosse ben chiaro …!! 

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Si, si, sig fosforo non basterà nemmeno il 2090 se le galline dicono che non basterà il 2050,

Infatti se mai si comincia mai si finisce.

Per fortuna ci sono i pulcini che reclamano la pappa anche per loro.

Ci vorrà tempo, tanto tempo, ma nel frattempo le galline vecchie sono finite in pentola.

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8 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Replica vieppiù risibile e puerile, Pigno. Ho preso in considerazione solo un singolo "dato"? A parte il fatto che conosci poco l'italiano e che l'aereo non è un dato ma un mezzo di trasporto, pretendevi da me di essere imboccato col cucchiaino su tutto il resto? Perdonami, ti servo subito. Per costruire belle case e per produrre armadi, vestiti, scarpe, etc. non sono affatto necessari il petrolio, il carbone e il gas, e nemmeno il nucleare ovviamente, ma si usano già da un pezzo le energie pulite e rinnovabili che ci vengono dall'acqua, dal Sole e dal vento. E la stragrande maggioranza dei climatologi oggi pensa che queste fonti rinnovabili dovranno presto sostituire in toto le vecchie fonti se non vogliamo condannare le prossime generazioni a vivere, anzi a sopravvivere, in un pianeta malato e ostile. Con le medesime fonti rinnovabili si possono alimentare i computer, gli smartphone e le smart tv, e la batteria dell'auto elettrica per andare a fare la spesa. Ma si possono alimentare anche le acciaierie, come dimostra l'Austria che ha costruito un'acciaieria a emissioni zero che al posto del carbone brucia l'idrogeno verde. Il quale bruciando si combina con l'ossigeno e non rilascia anidride carbonica ma solo acqua purissima e bevibilissima. Però io penso che per andare dal parrucchiere o per le spese vicino casa Greta usi le gambe o la bicicletta. Essendo una ragazza molto intelligente e informata, sa che non basterà passare alle energie verdi ma si dovrà consumare meno energia pro capite. Almeno nei paesi ricchi, che ne consumano e ne sprecano decisamente troppa. 

Buongiorno fosforo mi scuso per il ritardo nelle risposta ma vedi era tardi,ero stanco assonnato e sono andato a riposare. Ti ringrazio per la lezione gratuita di italiano, non sapevo che l'aereo fosse un mezzo di trasporto , ma... vola pure?  Si forse la mia risposta era puerile e risibile ma avrei voluto vederti, certamente hai riso, a denti stretti. :D .

Vedi mio caro dosfoto queste tue risposte sono il chiaro caso di quello che...

Brolo - «Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito» …ma  chiediamo scusa - CanaleSicilia

"Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito"

(ho usato il sostantivo maschile dito in luogo di saggio per il fatto che io, saggio proprio non lo sono)

Ora veniamo alla tua colta risposta, ancora una volta tu non hai colto il senso di quanto mi sono permesso di scrivere, e decisamente devo ammettere che la tua immaginazione non riesce ad andare non solo oltre i dito ma oltre i piedi del proprietario del dito.

Non contesto alcune tue affermazioni assolutamente veritiere, noi occidentali produciamo e consumiamo troppo, abbiamo uno spreco di materie prime che si aggira attorno al 30%, in alcuni casi rasenta il 50%. Si ma pare che a fare questo spreco di energia e materie prime siano meno di un miliardo di persone. E gli con altri 10 miliardi come la mettiamo? Gli facciamo consumare meno di quel poco che consumano? Gli facciamo consumare nulla? E ora vorrei tornare a immaginare, immagina fosforo, sempre che tu ci riesca e che ancora con la tua supponenza e la tua boria non voglia divagare al di là di quello che era il contesto del mio scritto. Immagina 11 miliardi di persone, beh dai facciamo dieci, quei dieci miliardi che non consumano, immagina che desiderino possedere, consumare almeno una piccola parte di quello che Greta, io, te, tutti quanti noi, di quel miliardo di occidentali consumiamo. Immagina che desiderino avere una casa, anche piccola, arredata, anche in modo modesto, desiderino avere degli abiti, delle scarpe dentro un armadio. Desiderino possesere un compuner o uno smartphon, un televisore. Immagina desiderino poter andare, non necessariamente in auto, (non ne avevo minimemente accennato) ma anche a piedi o in bicicletta, a fare la spesa dentro un  supermercato a fare qualche acquisto  in un grande magazzino. E immagina perchè no, desiderino coronare un sogno, voler prendere quello che non è un dato ma un mezzo di trasporto, immagina che almeno una sola volta nelle loro vita desiderino volare. Ecco ora immagina quante materie prime dovrebbenno essere utilizzate, quanta energia dovrebbe essere dissipata, anche per accontentare in minima parte queste persone, per la produzione, per la distribuzione di tutto quanto, immagina. A già ma tu non sai immaginare, magari stai pensando che si possa fare a piedi o in bicicletta. :)

Immagina  fosforo per una volta in vita tua cerca di uscire de quel mondo gretto di pseudo cultura non richiesta che ti ostini a elergire. Immagina! No?? Beh non è colpa mia io ci ho provato. Sono certo che tu ora stia ridendo,  beh ridi pure ma non serrare troppo le mascelle potresti farti male e smettila di guardare il dito. In su, devi guardare in su, la luna sta lassù, in alto nel cielo. Non c'è? Come non c'è, ah capisco luna nuova. Beh sarà per un altra volta, tu aspetta, e spera.

Buona giornata :D

Modificato da il.pignonista

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12 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Si, si, sig fosforo non basterà nemmeno il 2090 se le galline dicono che non basterà il 2050,

Infatti se mai si comincia mai si finisce.

Per fortuna ci sono i pulcini che reclamano la pappa anche per loro.

Ci vorrà tempo, tanto tempo, ma nel frattempo le galline vecchie sono finite in pentola.

Quindi , mi sembra chiaro che alla palesemte scema ed idio ta , del clima non gliene può importare di meno . Alla palesemente idio ta , sin dal mattino , appena terminata la prima sessione del lavoro nella stalla (7,30 - 9,00) , interessa subito aprire la bocca per polemizzare e , nel contempo , manco pe’ u caz.z.o , far capire al forum la sua posizione , perché non ne ha , sul clima . Ed invece basterebbe poco , pur se in possesso di solo una licenza di scuola elementare , darci un ragguaglio nel merito . Eppure questo sarebbe l’unico spirito che dovrebbe animare i frequentatori del forum . Ma tante’ !! Non possiamo quindi affatto meravigliarci se la palesemente tuttascema Sanchina , intervenuta per ben 23.000 sul forum , registra solo 387 post partiti da lei mentre tutto il resto ( 22.600 circa ) sono solo spunti perdi più ridicoli e polemici . L’unico che ci guadagna e’ solo il Fratello nato disturbato e scosso . 

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5 ore fa, il.pignonista ha scritto:

Buongiorno fosforo mi scuso per il ritardo nelle risposta ma vedi era tardi,ero stanco assonnato e sono andato a riposare. Ti ringrazio per la lezione gratuita di italiano, non sapevo che l'aereo fosse un mezzo di trasporto , ma... vola pure?  Si forse la mia risposta era puerile e risibile ma avrei voluto vederti, certamente hai riso, a denti stretti. :D .

Vedi mio caro dosfoto queste tue risposte sono il chiaro caso di quello che...

Brolo - «Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito» …ma  chiediamo scusa - CanaleSicilia

"Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito"

(ho usato il sostantivo maschile dito in luogo di saggio per il fatto che io, saggio proprio non lo sono)

Ora veniamo alla tua colta risposta, ancora una volta tu non hai colto il senso di quanto mi sono permesso di scrivere, e decisamente devo ammettere che la tua immaginazione non riesce ad andare non solo oltre i dito ma oltre i piedi del proprietario del dito.

Non contesto alcune tue affermazioni assolutamente veritiere, noi occidentali produciamo e consumiamo troppo, abbiamo uno spreco di materie prime che si aggira attorno al 30%, in alcuni casi rasenta il 50%. Si ma pare che a fare questo spreco di energia e materie prime siano meno di un miliardo di persone. E gli con altri 10 miliardi come la mettiamo? Gli facciamo consumare meno di quel poco che consumano? Gli facciamo consumare nulla? E ora vorrei tornare a immaginare, immagina fosforo, sempre che tu ci riesca e che ancora con la tua supponenza e la tua boria non voglia divagare al di là di quello che era il contesto del mio scritto. Immagina 11 miliardi di persone, beh dai facciamo dieci, quei dieci miliardi che non consumano, immagina che desiderino possedere, consumare almeno una piccola parte di quello che Greta, io, te, tutti quanti noi, di quel miliardo di occidentali consumiamo. Immagina che desiderino avere una casa, anche piccola, arredata, anche in modo modesto, desiderino avere degli abiti, delle scarpe dentro un armadio. Desiderino possesere un compuner o uno smartphon, un televisore. Immagina desiderino poter andare, non necessariamente in auto, (non ne avevo minimemente accennato) ma anche a piedi o in bicicletta, a fare la spesa dentro un  supermercato a fare qualche acquisto  in un grande magazzino. E immagina perchè no, desiderino coronare un sogno, voler prendere quello che non è un dato ma un mezzo di trasporto, immagina che almeno una sola volta nelle loro vita desiderino volare. Ecco ora immagina quante materie prime dovrebbenno essere utilizzate, quanta energia dovrebbe essere dissipata, anche per accontentare in minima parte queste persone, per la produzione, per la distribuzione di tutto quanto, immagina. A già ma tu non sai immaginare, magari stai pensando che si possa fare a piedi o in bicicletta. :)

Immagina  fosforo per una volta in vita tua cerca di uscire de quel mondo gretto di pseudo cultura non richiesta che ti ostini a elergire. Immagina! No?? Beh non è colpa mia io ci ho provato. Sono certo che tu ora stia ridendo,  beh ridi pure ma non serrare troppo le mascelle potresti farti male e smettila di guardare il dito. In su, devi guardare in su, la luna sta lassù, in alto nel cielo. Non c'è? Come non c'è, ah capisco luna nuova. Beh sarà per un altra volta, tu aspetta, e spera.

Buona giornata :D

Probabilmente mi leggi poco e male, Pigno, cioè con pregiudizio. Scrivo da anni che non ci sono più margini di crescita sostenibile per tutta la parte ricca del pianeta. Che è ben più di un miliardo di persone perché include ormai anche la Cina che ha superato l'Italia, il Regno Unito e altri paesi occidentali nel consumo pro capite di energia. Anche se va precisato che al netto delle esportazioni le emissioni cinesi dovute alla produzione dei beni e servizi consumati all'interno sono ancora inferiori alle nostre. Ovvero l'Occidente delocalizza in Cina una parte della produzione necessaria per i propri consumi quindi delocalizza anche le corrispondenti emissioni di gas serra. In definitiva, nel processo di transizione energetica globale la Cina dovrebbe decarbonizzare la sua economia e abbattere le sue emissioni anche tagliando la produzione e le esportazioni, per ora non necessariamente i consumi interni. Mentre il ricco Occidente dovrebbe tagliare produzione, consumi, esportazioni ed importazioni. Ovvero tagliare il suo PIL. Dura veritas, sed veritas! L'unica cosa per noi ambientalmente sostenibile è la decrescita. Punto. Greta lo sa bene ed è pronta ad accettare ogni sacrificio:

http://www.decrescita.com/news/greta-e-la-rivoluzione-della-verita-max-strata/

Non lo sanno (o fingono di non saperlo) Draghi e gli altri politici che recitano tutti i giorni il mantra della crescita. Invece i paesi poveri hanno ancora margini di crescita sostenibile, possono anzi permettersi perfino di aumentare un poco le loro emissioni di CO2 (parliamo sempre di transizione, l'obbiettivo di lungo periodo è emissioni zero per tutti). D'altra parte il riscaldamento globale dipende dall'attuale livello di concentrazione di CO2 in atmosfera (molto probabilmente il più alto negli ultimi 20 milioni di anni), ma questo livello non dipende dalle emissioni attuali bensì da quelle cumulate dall'inizio dell'era industriale. E tutta l'Africa è responsabile di meno del 3% delle emissioni cumulate, contro il 13% della Cina, il 22% dell'UE e il 25% degli USA. Quindi è giusto che l'Africa cresca e che noi si decresca. L'unica crescita possibile, auspicabile e sostenibile per tutti, è la CRESCITA DELL'UGUAGLIANZA. Tra i diversi Stati e all'interno dei singoli Stati. I paesi ricchi, oltre a tagliare produzione e consumi, hanno il dovere morale di tagliare (condonare) il debito pubblico dei paesi poveri anche per aiutarli a decarbonizzare l'economia. Mentre i ricchi dei paesi ricchi devono dimagrire di brutto nel patrimonio a beneficio dei loro connazionali più poveri. È del tutto evidente che simili trasformazioni epocali non possono avvenire in un sistema globale liberista, in un sistema di libero mercato che estremizza le disuguaglianze e antepone la crescita e il profitto alla tutela dell'ambiente. La transizione verde deve essere imposta dall'alto, dagli Stati nazionali e dalle organizzazioni di Stati. Proprio stamane scrivevo che una economia verde in concreto  non può che basarsi sulla parsimonia. Quindi, solo per fare un esempio, servono le auto elettriche, ma dovranno essere piccole, poco potenti e gravate da tasse pesantissime per chi non ha strettissimo bisogno dell'auto per motivi di lavoro o di salute. Gli altri useranno i piedi, la bici o i mezzi pubblici.

Saluti

 

 

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14 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Per costruire belle case e per produrre armadi, vestiti, scarpe, etc. non sono affatto necessari il petrolio, il carbone e il gas, e nemmeno il nucleare ovviamente, ma si usano già da un pezzo le energie pulite e rinnovabili che ci vengono dall'acqua, dal Sole e dal vento.

A leggere i dati sul mix energetico dei Paesi sviluppati viene la certezza che invece siano necessari petrolio, carbone, gas e nucleare.

Il cazzaro napoletano fosforo31 ci dica poi come arrivano sui cantieri i materiali da costruzione.

Modificato da ilsauro24ore

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Probabilmente mi leggi poco e male, Pigno, cioè con pregiudizio. Scrivo da anni che non ci sono più margini di crescita sostenibile per tutta la parte ricca del pianeta. Che è ben più di un miliardo di persone perché include ormai anche la Cina che ha superato l'Italia, il Regno Unito e altri paesi occidentali nel consumo pro capite di energia. Anche se va precisato che al netto delle esportazioni le emissioni cinesi dovute alla produzione dei beni e servizi consumati all'interno sono ancora inferiori alle nostre. Ovvero l'Occidente delocalizza in Cina una parte della produzione necessaria per i propri consumi quindi delocalizza anche le corrispondenti emissioni di gas serra. In definitiva, nel processo di transizione energetica globale la Cina dovrebbe decarbonizzare la sua economia e abbattere le sue emissioni anche tagliando la produzione e le esportazioni, per ora non necessariamente i consumi interni. Mentre il ricco Occidente dovrebbe tagliare produzione, consumi, esportazioni ed importazioni. Ovvero tagliare il suo PIL. Dura veritas, sed veritas! L'unica cosa per noi ambientalmente sostenibile è la decrescita. Punto. Greta lo sa bene ed è pronta ad accettare ogni sacrificio:

http://www.decrescita.com/news/greta-e-la-rivoluzione-della-verita-max-strata/

Non lo sanno (o fingono di non saperlo) Draghi e gli altri politici che recitano tutti i giorni il mantra della crescita. Invece i paesi poveri hanno ancora margini di crescita sostenibile, possono anzi permettersi perfino di aumentare un poco le loro emissioni di CO2 (parliamo sempre di transizione, l'obbiettivo di lungo periodo è emissioni zero per tutti). D'altra parte il riscaldamento globale dipende dall'attuale livello di concentrazione di CO2 in atmosfera (molto probabilmente il più alto negli ultimi 20 milioni di anni), ma questo livello non dipende dalle emissioni attuali bensì da quelle cumulate dall'inizio dell'era industriale. E tutta l'Africa è responsabile di meno del 3% delle emissioni cumulate, contro il 13% della Cina, il 22% dell'UE e il 25% degli USA. Quindi è giusto che l'Africa cresca e che noi si decresca. L'unica crescita possibile, auspicabile e sostenibile per tutti, è la CRESCITA DELL'UGUAGLIANZA. Tra i diversi Stati e all'interno dei singoli Stati. I paesi ricchi, oltre a tagliare produzione e consumi, hanno il dovere morale di tagliare (condonare) il debito pubblico dei paesi poveri anche per aiutarli a decarbonizzare l'economia. Mentre i ricchi dei paesi ricchi devono dimagrire di brutto nel patrimonio a beneficio dei loro connazionali più poveri. È del tutto evidente che simili trasformazioni epocali non possono avvenire in un sistema globale liberista, in un sistema di libero mercato che estremizza le disuguaglianze e antepone la crescita e il profitto alla tutela dell'ambiente. La transizione verde deve essere imposta dall'alto, dagli Stati nazionali e dalle organizzazioni di Stati. Proprio stamane scrivevo che una economia verde in concreto  non può che basarsi sulla parsimonia. Quindi, solo per fare un esempio, servono le auto elettriche, ma dovranno essere piccole, poco potenti e gravate da tasse pesantissime per chi non ha strettissimo bisogno dell'auto per motivi di lavoro o di salute. Gli altri useranno i piedi, la bici o i mezzi pubblici.

Saluti

 

 

 

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Probabilmente mi leggi poco e male, Pigno, cioè con pregiudizio. Scrivo da anni che non ci sono più margini di crescita sostenibile per tutta la parte ricca del pianeta. Che è ben più di un miliardo di persone perché include ormai anche la Cina che ha superato l'Italia, il Regno Unito e altri paesi occidentali nel consumo pro capite di energia. Anche se va precisato che al netto delle esportazioni le emissioni cinesi dovute alla produzione dei beni e servizi consumati all'interno sono ancora inferiori alle nostre. Ovvero l'Occidente delocalizza in Cina una parte della produzione necessaria per i propri consumi quindi delocalizza anche le corrispondenti emissioni di gas serra. In definitiva, nel processo di transizione energetica globale la Cina dovrebbe decarbonizzare la sua economia e abbattere le sue emissioni anche tagliando la produzione e le esportazioni, per ora non necessariamente i consumi interni. Mentre il ricco Occidente dovrebbe tagliare produzione, consumi, esportazioni ed importazioni. Ovvero tagliare il suo PIL. Dura veritas, sed veritas! L'unica cosa per noi ambientalmente sostenibile è la decrescita. Punto. Greta lo sa bene ed è pronta ad accettare ogni sacrificio:

http://www.decrescita.com/news/greta-e-la-rivoluzione-della-verita-max-strata/

Non lo sanno (o fingono di non saperlo) Draghi e gli altri politici che recitano tutti i giorni il mantra della crescita. Invece i paesi poveri hanno ancora margini di crescita sostenibile, possono anzi permettersi perfino di aumentare un poco le loro emissioni di CO2 (parliamo sempre di transizione, l'obbiettivo di lungo periodo è emissioni zero per tutti). D'altra parte il riscaldamento globale dipende dall'attuale livello di concentrazione di CO2 in atmosfera (molto probabilmente il più alto negli ultimi 20 milioni di anni), ma questo livello non dipende dalle emissioni attuali bensì da quelle cumulate dall'inizio dell'era industriale. E tutta l'Africa è responsabile di meno del 3% delle emissioni cumulate, contro il 13% della Cina, il 22% dell'UE e il 25% degli USA. Quindi è giusto che l'Africa cresca e che noi si decresca. L'unica crescita possibile, auspicabile e sostenibile per tutti, è la CRESCITA DELL'UGUAGLIANZA. Tra i diversi Stati e all'interno dei singoli Stati. I paesi ricchi, oltre a tagliare produzione e consumi, hanno il dovere morale di tagliare (condonare) il debito pubblico dei paesi poveri anche per aiutarli a decarbonizzare l'economia. Mentre i ricchi dei paesi ricchi devono dimagrire di brutto nel patrimonio a beneficio dei loro connazionali più poveri. È del tutto evidente che simili trasformazioni epocali non possono avvenire in un sistema globale liberista, in un sistema di libero mercato che estremizza le disuguaglianze e antepone la crescita e il profitto alla tutela dell'ambiente. La transizione verde deve essere imposta dall'alto, dagli Stati nazionali e dalle organizzazioni di Stati. Proprio stamane scrivevo che una economia verde in concreto  non può che basarsi sulla parsimonia. Quindi, solo per fare un esempio, servono le auto elettriche, ma dovranno essere piccole, poco potenti e gravate da tasse pesantissime per chi non ha strettissimo bisogno dell'auto per motivi di lavoro o di salute. Gli altri useranno i piedi, la bici o i mezzi pubblici.

Saluti

 

 

errare è umano perseverare è diabolico affermare stipidaggini come stai facendo tu è decisamente da ricovero in neuropsichiatria, ego manicomio, prima dovresti documentarti, forse scopriresti che la maggior parte dei prodotti posti sul mercato in tutti settori hanno alte percentuali di componenti derivati dal petrolio, e potresti anche scoprire che oltre lil 70% dell'energia eletrica da noi consumata proviene da fonti non rinnovabili, carbone, ggas petrolio, centrali nucleari (beh si noi importiamo oltre la metà del nostro fabbisogno). Sciopriresti che il 90% delle movimentazione merci, tutte le merci, destinate al mercano avviene su ruota, (ergo aurotreni). Ti basterebbe uscire un attimo su una strada qualsiasi per vedere decine e dicine di padroncini a bordo dei loro camioncini o forgoni girare il lungo e in largo e per ogni dove per effettuare le consegne, potresti anche scoprire che quella tanto decantata energia elettrica che serve a ricare le batterie delle auto viene prodotta per la maggiuor parte in centrali termo elettriche. Già ma temo che tu non abbia tempo per uscire per strada e osservare, temo che tu sia troppo impegnano nel discernere il senso di quel dito, o dei piedi?

ciussssssss

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14 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

errare è umano perseverare è diabolico affermare stipidaggini come stai facendo tu è decisamente da ricovero in neuropsichiatria, ego manicomio, prima dovresti documentarti, forse scopriresti che la maggior parte dei prodotti posti sul mercato in tutti settori hanno alte percentuali di componenti derivati dal petrolio, e potresti anche scoprire che oltre lil 70% dell'energia eletrica da noi consumata proviene da fonti non rinnovabili, carbone, ggas petrolio, centrali nucleari (beh si noi importiamo oltre la metà del nostro fabbisogno). Sciopriresti che il 90% delle movimentazione merci, tutte le merci, destinate al mercano avviene su ruota, (ergo aurotreni). Ti basterebbe uscire un attimo su una strada qualsiasi per vedere decine e dicine di padroncini a bordo dei loro camioncini o forgoni girare il lungo e in largo e per ogni dove per effettuare le consegne, potresti anche scoprire che quella tanto decantata energia elettrica che serve a ricare le batterie delle auto viene prodotta per la maggiuor parte in centrali termo elettriche. Già ma temo che tu non abbia tempo per uscire per strada e osservare, temo che tu sia troppo impegnano nel discernere il senso di quel dito, o dei piedi?

ciussssssss

postilla,

Vedi signor fosforo esiste una sostanziale differenza su quello che sarebbe giusto fare che sarebbe staton giusto fare da decine e decine di anni, e ciò che in realtà è possibuìile fare. Esiste una totale e generale ipocrisia nell'arffrontare questo poroblema. Noi abbiamo spadroneggiato per il pianeta per centinaia di anni depredandololo di tutto quanto poteva essereci utile a scapito e noncuranti delle condizioni di altri popoli e ora che la situazione pare essere divenuta irreparabile chiediamo a quewsti popoli che si affacciano ora per la prima volta ad una prima forma diu benessere di rinuìinciare ad utulizzare meterie prime e forme di energia su cui noi abbiamo spadroneggiato per secoli? Tu al loro posto cose risponderesti..

Immagina...

Almeno prova

 

 

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42 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

errare è umano perseverare è diabolico affermare stipidaggini come stai facendo tu è decisamente da ricovero in neuropsichiatria, ego manicomio, prima dovresti documentarti, forse scopriresti che la maggior parte dei prodotti posti sul mercato in tutti settori hanno alte percentuali di componenti derivati dal petrolio, e potresti anche scoprire che oltre lil 70% dell'energia eletrica da noi consumata proviene da fonti non rinnovabili, carbone, ggas petrolio, centrali nucleari (beh si noi importiamo oltre la metà del nostro fabbisogno). Sciopriresti che il 90% delle movimentazione merci, tutte le merci, destinate al mercano avviene su ruota, (ergo aurotreni). Ti basterebbe uscire un attimo su una strada qualsiasi per vedere decine e dicine di padroncini a bordo dei loro camioncini o forgoni girare il lungo e in largo e per ogni dove per effettuare le consegne, potresti anche scoprire che quella tanto decantata energia elettrica che serve a ricare le batterie delle auto viene prodotta per la maggiuor parte in centrali termo elettriche. Già ma temo che tu non abbia tempo per uscire per strada e osservare, temo che tu sia troppo impegnano nel discernere il senso di quel dito, o dei piedi?

ciussssssss

Diciamo comunque che anche tu a prosopopea e quale depositario della parola del Signore e in quanto persona che cammina sulle acque (i poveri mortali purtroppo sono costretti invece a nuotare), non scherzi.Non sei l'unico naturalmente.

Personalmente ne ricordo un altro, Etrusco. Però, non so per quale motivo, ma a un certo punto è sparito dal forum.

Personalmente, per trattare i temi energetici e in particolare i problemi legati ai trasporti oltre ad altri tipo il nucleare, non ritengo per esempio sufficiente uscire per strada. Può aiutare a farsi un'idea ma si può anche essere tratti in inganno. 

Sia perché non è così immediato sia perché, ad esempio, rimane da stabilire se una eccessiva percentuale del trasporto su strada rappresenti il bene assoluto oppure no 

E anche, giusto per fare un altro esempio, perché camminando in strada non è detto che sia così scontato imbattersi nelle scorie nucleari.

E perché, tanto per dirne una, ritengo che, camminando per la strada, forse si potrebbero trovare numerosi viandanti che sbraitano per il Governo ladro e anche perché è stato abbandonato il nucleare.

Sempre però purché la centrale nucleare e lo smaltimento delle scorie siano realizzati altrove.

...... Ma proprio a me deve toccare?......

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8 ore fa, mark222220 ha scritto:

Quindi , mi sembra chiaro che alla palesemte scema ed idio ta , del clima non gliene può importare di meno . Alla palesemente idio ta , sin dal mattino , appena terminata la prima sessione del lavoro nella stalla (7,30 - 9,00) , interessa subito aprire la bocca per polemizzare e , nel contempo , manco pe’ u caz.z.o , far capire al forum la sua posizione , perché non ne ha , sul clima . Ed invece basterebbe poco , pur se in possesso di solo una licenza di scuola elementare , darci un ragguaglio nel merito . Eppure questo sarebbe l’unico spirito che dovrebbe animare i frequentatori del forum . Ma tante’ !! Non possiamo quindi affatto meravigliarci se la palesemente tuttascema Sanchina , intervenuta per ben 23.000 sul forum , registra solo 387 post partiti da lei mentre tutto il resto ( 22.600 circa ) sono solo spunti perdi più ridicoli e polemici . L’unico che ci guadagna e’ solo il Fratello nato disturbato e scosso . 

Stup.ida gallina pisana, non serve una monolaurea per capire la mia posizione, ma nessuno pretende che una gallina sia in grado di ragionare,  l'importante è che sappia fare l'ovetto.

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1 ora fa, il.pignonista ha scritto:

errare è umano perseverare è diabolico affermare stipidaggini come stai facendo tu è decisamente da ricovero in neuropsichiatria, ego manicomio, prima dovresti documentarti, forse scopriresti che la maggior parte dei prodotti posti sul mercato in tutti settori hanno alte percentuali di componenti derivati dal petrolio, e potresti anche scoprire che oltre lil 70% dell'energia eletrica da noi consumata proviene da fonti non rinnovabili, carbone, ggas petrolio, centrali nucleari (beh si noi importiamo oltre la metà del nostro fabbisogno). Sciopriresti che il 90% delle movimentazione merci, tutte le merci, destinate al mercano avviene su ruota, (ergo aurotreni). Ti basterebbe uscire un attimo su una strada qualsiasi per vedere decine e dicine di padroncini a bordo dei loro camioncini o forgoni girare il lungo e in largo e per ogni dove per effettuare le consegne, potresti anche scoprire che quella tanto decantata energia elettrica che serve a ricare le batterie delle auto viene prodotta per la maggiuor parte in centrali termo elettriche. Già ma temo che tu non abbia tempo per uscire per strada e osservare, temo che tu sia troppo impegnano nel discernere il senso di quel dito, o dei piedi?

ciussssssss

Purtroppo sei tu che perseveri allegramente nelle scemenze, Pigno. A Napoli di tipi come te diciamo: tene 'e pigne 'ncapa (ha le pigne in testa). Nel 2020, secondo i dati provvisori TERNA, le fonti rinnovabili interne hanno prodotto circa 114 TWh che sono il 37,6% dei consumi nazionali, pari a poco meno di 303 TWh. Quindi, anche nell'ipotesi peggiore che tutta l'energia importata provenisse da fonti non rinnovabili, queste ultime hanno coperto meno del 70% del nostro fabbisogno (per l'esattezza il 62,4%). Colossale scemenza poi dire che importiamo oltre il 50% del nostro fabbisogno elettrico. Sempre secondo TERNA, nel 2020 ne abbiamo importato solo l'11%. Secondo i dati ANFIA 2018, il trasporto merci su strada copre l'80% del totale e non il 90%, ma in un decennio il trasporto stradale è calato in assoluto di oltre un quarto. In ogni caso, non capisco cosa intendi dimostrare con i dati che hai allegato, per giunta sballati. Nel PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima) l'Italia promette all'Europa di incrementare drasticamente la quota delle rinnovabili nei prossimi decenni, per es. portandola entro il 2030 ad almeno il 55% del fabbisogno elettrico. E promette di tagliare i consumi finali di energia (che includono tutte le forme energetiche, non solo l'elettricità). Ma soprattutto ci impegniamo ad azzerare le nostre emissioni nette entro il 2050 (neutralità climatica). Quindi non ci sono alternative, caro Pigno: dovremo affidarci quasi completamente alle rinnovabili e seppellire ad alto prezzo (e con qualche rischio) in depositi geologici tutta la CO2 proveniente dalle centrali termoelettriche che non saremo riusciti a spegnere e dai processi industriali che non saremo riusciti a decarbonizzare. Il nucleare non è un'alternativa. La costruzione di nuove centrali richiede tempi biblici (inoltre in Italia servirebbero anni solo per il dibattito politico, la localizzazione dei siti e la trafila autorizzativa). Ma soprattutto il nucleare oggi è di gran lunga la più costosa delle fonti energetiche. Quanto ai paesi poveri, ti ho già risposto: nella fase di transizione essi hanno diritto a decarbonizzarsi meno di noi e degli altri paesi ricchi, d'altra parte il loro contributo alle emissioni globali è modesto. Quanto al petrolio, come ho già scritto ieri in altre discussioni, una cosa è l'uso energetico di questo combustibile fossile (nelle centrali a olio combustibile e nei carburanti per il trasporto), ben altra cosa sono gli impieghi per finalità non energetiche (es. la produzione di materie plastiche, fertilizzanti, bitumi, etc.). Nella green economy le centrali termoelettriche e i motori termici sono destinati a sparire (altrimenti spariremo noi per effetto serra) ma non sparirà affatto la petrolchimica. Che dovrà decarbonizzarsi ottimizzando in chiave green i processi produttivi. Ho già portato l'esempio dell'acciaieria a idrogeno, ma si possono fare esempi analoghi in altri settori. 

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1 ora fa, ildi_vino ha scritto:

Diciamo comunque che anche tu a prosopopea e quale depositario della parola del Signore e in quanto persona che cammina sulle acque (i poveri mortali purtroppo sono costretti invece a nuotare), non scherzi.Non sei l'unico naturalmente.

Personalmente ne ricordo un altro, Etrusco. Però, non so per quale motivo, ma a un certo punto è sparito dal forum.

Personalmente, per trattare i temi energetici e in particolare i problemi legati ai trasporti oltre ad altri tipo il nucleare, non ritengo per esempio sufficiente uscire per strada. Può aiutare a farsi un'idea ma si può anche essere tratti in inganno. 

Sia perché non è così immediato sia perché, ad esempio, rimane da stabilire se una eccessiva percentuale del trasporto su strada rappresenti il bene assoluto oppure no 

E anche, giusto per fare un altro esempio, perché camminando in strada non è detto che sia così scontato imbattersi nelle scorie nucleari.

E perché, tanto per dirne una, ritengo che, camminando per la strada, forse si potrebbero trovare numerosi viandanti che sbraitano per il Governo ladro e anche perché è stato abbandonato il nucleare.

Sempre però purché la centrale nucleare e lo smaltimento delle scorie siano realizzati altrove.

...... Ma proprio a me deve toccare?......

beh poteva capitarti di peggio, :D

forse avrrsti anche tu dovuto entrare nel contesto noooo? non stavo dicendo che il trasporto sa  strada sia un bene e non mi sono mai mai pemesso di affermare che la riduzione dei gas serra  non sia necessaria tutt'altro, stavo semplicemento asserendo la difficolta della sua attuazione. cosa che tu non hai nemmeno preso in considcerazione, avevo anche aggiunto una piccola postilla derlla quale non ti sei nemmeno curato di prendere visione.

"postilla,

Vedi signor fosforo esiste una sostanziale differenza su quello che sarebbe giusto fare che sarebbe stato giusto fare da decine e decine di anni, e ciò che in realtà è possibuìile fare. Esiste una totale e generale ipocrisia nell'arffrontare questo poroblema. Noi abbiamo spadroneggiato per il pianeta per centinaia di anni depredandololo di tutto quanto poteva essereci utile a scapito e noncuranti delle condizioni di altri popoli e ora che la situazione pare essere divenuta irreparabile chiediamo a quewsti popoli che si affacciano ora per la prima volta ad una prima forma diu benessere di rinuìinciare ad utulizzare meterie prime e forme di energia su cui noi abbiamo spadroneggiato per secoli? Tu al loro posto cose risponderesti..

Immagina...

Almeno prova."

Io stavo solo asserendo l'impossibilità di realizzare il passaggio "ipotetiche energie pulite" nell'arco di pochi anni e il fatto dell'uscire per strada era solo un semplice esempio banale nel contesto ma serviva per illustrare la situazione attuale,  camminando o meno sulle acque o dotandoti di un paio di pinne e potresti farti un nuovo passaggio, hai visto mai che qualche vision e ti illumini?

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25 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Purtroppo sei tu che perseveri allegramente nelle scemenze, Pigno. A Napoli di tipi come te diciamo: tene 'e pigne 'ncapa (ha le pigne in testa). Nel 2020, secondo i dati provvisori TERNA, le fonti rinnovabili interne hanno prodotto circa 114 TWh che sono il 37,6% dei consumi nazionali, pari a poco meno di 303 TWh. Quindi, anche nell'ipotesi peggiore che tutta l'energia importata provenisse da fonti non rinnovabili, queste ultime hanno coperto meno del 70% del nostro fabbisogno (per l'esattezza il 62,4%). Colossale scemenza poi dire che importiamo oltre il 50% del nostro fabbisogno elettrico. Sempre secondo TERNA, nel 2020 ne abbiamo importato solo l'11%. Secondo i dati ANFIA 2018, il trasporto merci su strada copre l'80% del totale e non il 90%, ma in un decennio il trasporto stradale è calato in assoluto di oltre un quarto. In ogni caso, non capisco cosa intendi dimostrare con i dati che hai allegato, per giunta sballati. Nel PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima) l'Italia promette all'Europa di incrementare drasticamente la quota delle rinnovabili nei prossimi decenni, per es. portandola entro il 2030 ad almeno il 55% del fabbisogno elettrico. E promette di tagliare i consumi finali di energia (che includono tutte le forme energetiche, non solo l'elettricità). Ma soprattutto ci impegniamo ad azzerare le nostre emissioni nette entro il 2050 (neutralità climatica). Quindi non ci sono alternative, caro Pigno: dovremo affidarci quasi completamente alle rinnovabili e seppellire ad alto prezzo (e con qualche rischio) in depositi geologici tutta la CO2 proveniente dalle centrali termoelettriche che non saremo riusciti a spegnere e dai processi industriali che non saremo riusciti a decarbonizzare. Il nucleare non è un'alternativa. La costruzione di nuove centrali richiede tempi biblici (inoltre in Italia servirebbero anni solo per il dibattito politico, la localizzazione dei siti e la trafila autorizzativa). Ma soprattutto il nucleare oggi è di gran lunga la più costosa delle fonti energetiche. Quanto ai paesi poveri, ti ho già risposto: nella fase di transizione essi hanno diritto a decarbonizzarsi meno di noi e degli altri paesi ricchi, d'altra parte il loro contributo alle emissioni globali è modesto. Quanto al petrolio, come ho già scritto ieri in altre discussioni, una cosa è l'uso energetico di questo combustibile fossile (nelle centrali a olio combustibile e nei carburanti per il trasporto), ben altra cosa sono gli impieghi per finalità non energetiche (es. la produzione di materie plastiche, fertilizzanti, bitumi, etc.). Nella green economy le centrali termoelettriche e i motori termici sono destinati a sparire (altrimenti spariremo noi per effetto serra) ma non sparirà affatto la petrolchimica. Che dovrà decarbonizzarsi ottimizzando in chiave green i processi produttivi. Ho già portato l'esempio dell'acciaieria a idrogeno, ma si possono fare esempi analoghi in altri settori. 

hem fosforo, forse non ci siamo capiti e poi perché hai risposto al mio post incompleto? una svista o l'hai fatto volutamente vabbeh...  te lo ricordo

 

postilla,

Vedi signor fosforo esiste una sostanziale differenza su quello che sarebbe giusto fare, che sarebbe stato giusto fare da decine e decine di anni, e ciò che in realtà è possibuìile fare. Esiste una totale e generale ipocrisia nell'arffrontare questo poroblema. Noi abbiamo spadroneggiato per il pianeta per centinaia di anni depredandololo di tutto quanto poteva essereci utile a scapito e noncuranti delle condizioni di altri popoli e ora che la situazione pare essere divenuta irreparabile chiediamo a questi popoli che si affacciano ora per la prima volta ad una forma di benessere di rinuìinciare ad utulizzare meterie prime e forme di energia su cui noi abbiamo spadroneggiato per secoli? Tu al loro posto cose risponderesti..

Immagina...

Almeno prova

 

Vedi signor fosforo in non sostenevo enon sostengo  affatto che non si debba provvedere alla riduzione delle emissioni, ed il passaggio ad una energia pulita, sostenevo e sostengo ancora che non sia possibile farlo nell'arco di pochi anni come molti si ostinano a sostenere, per situazioni contingenti, perché una parte del mondo a ragione o a torto, dipende dei punti di vista, vuole ancora la sua fetta di torta e non ha nessuna intenzione di rinunciarci, perché noi, tutti quanti noi, faremo una fatica infernale a rinunciare alle nostre abitudini, quindi la soluzione più probabile è che l'effetto serra continui e così pure il surriscaldamento dell'atmosfera tettesrre diventi sempre più pronciato nell'arco di questi anni e che la riduzione delle emissioni sia al di là del divenire, a meno che l'umanità noi sia disposta a trasformarsi in una comunità amish, beh io non ci credo. Catastrofista? No assolutamente, realista.

 

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8 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

beh poteva capitarti di peggio, :D

forse avrrsti anche tu dovuto entrare nel contesto noooo? non stavo dicendo che il trasporto sa  strada sia un bene e non mi sono mai mai pemesso di affermare che la riduzione dei gas serra  non sia necessaria tutt'altro, stavo semplicemento asserendo la difficolta della sua attuazione. cosa che tu non hai nemmeno preso in considcerazione, avevo anche aggiunto una piccola postilla derlla quale non ti sei nemmeno curato di prendere visione.

"postilla,

Vedi signor fosforo esiste una sostanziale differenza su quello che sarebbe giusto fare che sarebbe stato giusto fare da decine e decine di anni, e ciò che in realtà è possibuìile fare. Esiste una totale e generale ipocrisia nell'arffrontare questo poroblema. Noi abbiamo spadroneggiato per il pianeta per centinaia di anni depredandololo di tutto quanto poteva essereci utile a scapito e noncuranti delle condizioni di altri popoli e ora che la situazione pare essere divenuta irreparabile chiediamo a quewsti popoli che si affacciano ora per la prima volta ad una prima forma diu benessere di rinuìinciare ad utulizzare meterie prime e forme di energia su cui noi abbiamo spadroneggiato per secoli? Tu al loro posto cose risponderesti..

Immagina...

Almeno prova."

Io stavo solo asserendo l'impossibilità di realizzare il passaggio "ipotetiche energie pulite" nell'arco di pochi anni e il fatto dell'uscire per strada era solo un semplice esempio banale nel contesto ma serviva per illustrare la situazione attuale,  camminando o meno sulle acque o dotandoti di un paio di pinne e potresti farti un nuovo passaggio, hai visto mai che qualche vision e ti illumini?

I tentativi di passaggio a "ipotetiche energie pulite" è un tema che non è legato all'arco di pochi anni (tu, mi pare, intenda dire i prossimi) ma un tema e una problematica abbastanza sentiti, dibattuti e consolidati ormai da un bel po' di tempo. Non si può fare finta, anche in funzione, per non dire a favore, dei "popoli depredati" che siano da ritenersi del tutto marginali fonti alternative quali l'energia solare, l'eolico e il calore della terra. Ormai sono realtà e non più tabù.  

Vero che ancora prevalgono le altre forme di energia ma il futuro è in quella direzione e, per quanto ci riguarda, almeno a mio parere, non certo nel nucleare i cui benefici sono, al netto della facile propaganda un tanto al chilo, tutti da dimostrare, compresi anche quelli del "nucleare facile e moderno" di cui si vorrebbe fare credere.

Stiamo bisticciando per le scorie esistenti (nessuno è pregiudizialmente contrario... purché vadano da altre parti), figuriamoci se dobbiamo porci il problema di averne altre.

Sempre ovviamente purché la soluzione auspicata non sia invece la solita. Giusto per essere generosi come al solito... spedire tutto nei "paesi depredati". Ma non è detto che sia però così scontato come potrebbe sembrare. E poi sarebbe etico e giusto?

 

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1 ora fa, ildi_vino ha scritto:

I tentativi di passaggio a "ipotetiche energie pulite" è un tema che non è legato all'arco di pochi anni (tu, mi pare, intenda dire i prossimi) ma un tema e una problematica abbastanza sentiti, dibattuti e consolidati ormai da un bel po' di tempo. Non si può fare finta, anche in funzione, per non dire a favore, dei "popoli depredati" che siano da ritenersi del tutto marginali fonti alternative quali l'energia solare, l'eolico e il calore della terra. Ormai sono realtà e non più tabù.  

Vero che ancora prevalgono le altre forme di energia ma il futuro è in quella direzione e, per quanto ci riguarda, almeno a mio parere, non certo nel nucleare i cui benefici sono, al netto della facile propaganda un tanto al chilo, tutti da dimostrare, compresi anche quelli del "nucleare facile e moderno" di cui si vorrebbe fare credere.

Stiamo bisticciando per le scorie esistenti (nessuno è pregiudizialmente contrario... purché vadano da altre parti), figuriamoci se dobbiamo porci il problema di averne altre.

Sempre ovviamente purché la soluzione auspicata non sia invece la solita. Giusto per essere generosi come al solito... spedire tutto nei "paesi depredati". Ma non è detto che sia però così scontato come potrebbe sembrare. E poi sarebbe etico e giusto?

 

mi limito a un copia incolla di una mia risposta a fosforo così chiariamo ...

Vedi signor fosforo in non sostenevo non sostengo  affatto che non si debba provvedere alla riduzione delle emissioni, ed il passaggio ad una energia pulita, sostenevo e sostengo ancora che non sia possibile farlo nell'arco di pochi anni come molti si ostinano a sostenere, per situazioni contingenti, perché una parte del mondo a ragione o a torto, dipende dei punti di vista, vuole ancora la sua fetta di torta e non ha nessuna intenzione di rinunciarci, perché noi, tutti quanti noi, faremo una fatica infernale a rinunciare alle nostre abitudini, quindi la soluzione più probabile è che l'effetto serra continui e così pure il surriscaldamento dell'atmosfera tettestre diventi sempre più pronciato nell'arco di questi anni e che la riduzione delle emissioni sia al di là del divenire, a meno che l'umanità noi sia disposta a trasformarsi in una comunità amish, beh io non ci credo. Catastrofista? No assolutamente, realista.

 

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