Nucleare : Referendum, Bufale . Verità … !!

Qualcuno ha avuto il coraggio di dire che i referendum hanno messo la parola fine al nucleare in Italia e , purtroppo , se non viene smontato pezzo per pezzo questo interessato giudizio , sarà consentito al Cazzaro di Napoli di sparare bufale e bufale in quantità industriale . Ma c’è un’altra cosa che preoccupa : la scarsa memoria di molti che , ritengo in buona fede , credono che con i referendum , sia stato abolito, in Italia , il nucleare . Ed e’ proprio li che il Cazzaro napoletano va a pesca di storioni . Incide nella scarsissima memoria di tanti per “ costruirsi “ una verità che e’ lontanissima anni luce da quella vera . L’unica che esiste !! Perché di verità ce ne e’ , sempre , solo una e chi tenta di manipolarla e’ soltanto un lurido menzognero . Nessuno dei quesiti referendari aveva come oggetto l’abbandono del nucleare in Italia . I referendum non fecero altro che abrogare gli oneri compensativi destinati a tutti gli Enti Locali dei siti su cui sarebbero stati costruiti futuri impianti e che impediva all’Enel di partecipare alla costruzione di centrali all’estero . Siccome a me piace dare conto delle affermazioni che faccio a differenza di tanti che spacciano gigantesche bufale per verità assolute, spero che farà cosa gradita se posto i 3 quesiti che furono oggetto dei referendum su cui votammo e da cui sarà lampante che la voce “abrogazione e superamento del nucleare “ non viene ne scritto ne specificato in nessuno dei 3 .  Il primo :” Volete voi che venga abrogata la norma che consente al CIPE di decidere sulla localizzazione delle Centrali nel caso in cui gli Enti Locali non decidono entro i tempi stabiliti?”.    Il secondo :” Volete voi che venga abrogato il compenso ai Comuni che ospitano centrali nucleari ?”.   Il terzo :” Volete voi che venga sbrigata la norma che consente all’ENEL di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di Centrali Nucleari all’estero ?”.     Questo e’ e questo rimane !! Non saranno i chilometrici post del Cazzaro di Napoli che spacciano menzogne su menzogne allo scopo di far cadere nelle reti tutta una serie di storioni peraltro , almeno qualcuno , in perfetta buonafede . Saluti 

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6 messaggi in questa discussione

È inutile che specifichi i quesiti del referendum, stu.pida gallina pisana. Si trovano facilmente nel web.

Quale è stato il risultato?

Il risultato è che si sono fermate tutte le centrali nucleari in Italia e sono rimasti i problemi di come smaltire le scorie radioattive.

Può negare che i progetti nucleari in Italia non si siano fermati, stup.ida gallinella pisana?

Xxxxxxx

Tortuga

Un passato illustre
L’Italia ha avuto un passato intimamente legato al nucleare, grazie a grandi competenze in materia (ricordiamoci di illustri scienziati come Enrico Fermi) e un clima politico inizialmente favorevole all’utilizzo di questa fonte energetica.

L’Italia ha effettivamente generato elettricità da centrali nucleari tra il 1963 e il 1990. Il primo impianto è stato quello di Latina, avviato nel ’63, il più potente d’Europa per l’epoca. Sono seguiti gli impianti di Sessa Aurunca e Trino nei due anni seguenti e quello di Caorso del 1977. Tra gli anni ’60 e ’70 il nucleare italiano conobbe il periodo di massimo sviluppo: nel 1966 infatti, l’Italia era il terzo paese occidentale per potenza nucleare installata.

L’incidente di Chernobyl del 1986 portò però a un drastico cambio di rotta. Risalgono al 1987 i tre referendum abrogativi che diedero inizio alla scomparsa del nucleare in Italia. I quesiti si concentravano su localizzazione degli impianti, abrogazione del compenso dovuto ai comuni che ospitavano centrali nucleari e il divieto per l’Enel di svolgere attività inerente al nucleare all’estero.

La vittoria schiacciante del sì alle richieste di abrogazione alterò il consenso politico e diede inizio al declino del comparto nel nostro paese. Tra il 1988 e il 1990 le centrali ancora attive vennero chiuse. Nessuno dei tre referendum però vietava espressamente la costruzione di siti nucleari in Italia.

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. Il cosiddetto «referendum sul nucleare» non fu e non poteva essere «nucleare si, nucleare no». I 3 quesiti riguardavano normative relative alla localizzazione degli impianti, l'abrogazione del compenso ai comuni che ospitavano centrali nucleari o a carbone, e il divieto all’Enel, allora azienda di Stato, di partecipare ai progetti nucleari anche all’estero. Comunque sia con il referendum abrogativo del 1987 è stato «di fatto» sancito l'abbandono da parte dell' Italia del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento

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Ah siiii ??  Di fatto ??? Cioè ?? E che vordi’ ?? Ma vai a caga re , vai !!  Ahahahaha

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9 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ah siiii ??  Di fatto ??? Cioè ?? E che vordi’ ?? Ma vai a caga re , vai !!  Ahahahaha

Che caxzo ride stu.pida gallinella pisana? Abbiamo abbandonato o no, da alcuni decenni, le centrali nucleari?

Riesce ancora a connettere o i fumi del Tavernello le offuscano il cervellino da gallinella.

Quel cervellino che non le ha permesso di ottenere una monolaurea ma che le permette di:

https://www.youtube.com/watch?v=xJFQBhlMVI0

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13 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Che caxzo ride stu.pida gallinella pisana? Abbiamo abbandonato o no, da alcuni decenni, le centrali nucleari?

 

No !! Ahahahaha , continua pure a farti riconoscere d tutti , dai !! 

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58 minuti fa, mark222220 ha scritto:

No !! Ahahahaha , continua pure a farti riconoscere d tutti , dai !! 

A no?

Mi dica di una centrale nucleare ancora in funzione in Italia, stu.pida gallinella pisana.

 

 

 

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