UNA NUOVA SCUOLA PER DARE PIU' VALORE AI GIOVANI

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Io spero che gli studenti possano ricevere uno stipendio, come riconoscimento del loro impegno, perchè chi migliora se stesso, migliora anche il mondo intero.

La scuola dell'obbligo o scuola della maturità dovrebbe durare dagli 11 anni fino ai 16 anni; poi ci dovrebbero essere i corsi professionali o i corsi universitari, per l'avviamento al lavoro.

Nella scuola dell'obbligo non ci dovrebbero essere solo insegnanti ma anche educatori, per aiutare tutti i giovani ad essere informati, per riflettere e discutere insieme in classe sulle cose importanti che riguardano la vita di ogni persona (salute; sesso e vita di coppia; buona alimentazione; dipendenze da droga, alcol, tabacco; significato e conseguenze dell'aborto; ecc.); io sono contento se ci sono genitori preparati e capaci di dare una buona educazione ai loro figli; ma penso anche che l'educazione è qualcosa di molto importante, e quindi più se ne parla e meglio è. Oltre all'educazione dei genitori ci deve essere anche l'educazione della scuola.

In tutte le scuole non si dovrebbero più fare esami e neppure mettere voti, ma ci dovrebbe essere solo un attestato di frequenza; altrimenti che persone *** sarebbero?

Tra insegnanti e studenti ci dovrebbe essere un rapporto di fiducia, basato sulla consapevolezza che tutto ciò che si impara è fatto per se, per la ricchezza personale.

Non si dovrebbero più imparare cose a memoria, per quanto è possibile.

Dopo gli studi, ci dovrebbe essere comunque la possibilità di andare su internet, per trovare un servizio che offre eventuali chiarimenti e spiegazioni.

Per l'assunzione nei posti di lavoro, si dovrebbe dare la precedenza alle persone più grandi di età.

Se una persona, per motivi di lavoro, è costretta a trasferirsi in un'altra città, allora lo Stato-Comunità dovrebbe aiutarla a trovare un alloggio vicino al posto di lavoro, ed eventualmente anche pagare le prime quote di affitto.

Sul posto di lavoro, ci dovrebbe essere la possibilità di fare corsi di aggiornamento e perfezionamento.

Se una persona, ad un certo punto, non è più in grado di svolgere il suo lavoro, allora bisogna aiutarlo a risolvere il problema: si deve capire se è un problema di tipo psicologico, familiare, fisico, ecc.; in ogni caso la persona non può essere abbandonata a se stessa, ma bisogna valutare ogni possibile soluzione; a tale scopo, lo Stato-Comunità dovrebbe mettere a disposizione un gruppo di esperti, capaci di individuare il problema e di trovare la soluzione più adatta; non bisogna mai dimenticare che una persona quando lavora, fa una cosa utile per gli altri, e quindi da valore anche alla propria vita; perciò aiutare una persona a fare un lavoro adatto alle proprie capacità, significa anche fare qualcosa gradito a Dio.

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