secondo il berluscao FI prendere oltre il 25% quindi

sommando il 6% della meloni, il 20% della lega e oltre il 5% dell'altra rummasuglia arriviamo al 56% le altre forze politiche è inutile che si presentano tanto bastano loro x fare peggio di mr-bean-renzie !

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2 messaggi in questa discussione

Io non scherzerei troppo con le cifre, Monello. Il cabarettista di Arcore in campagna elettorale le spara grosse, lo sappiamo, ma tutti i sondaggi in effetti vedono un consistente vantaggio del cdx. L'ultimo sondaggio di Pagnoncelli per il Corriere, che prevede anche una simulazione della distribuzione dei seggi alla Camera, ne assegna 269 al cdx, 169 al M5s, 152 al cdx, 27 a Leu. Dunque al cdx mancherebbero  47 seggi per la maggioranza assoluta (316). Alcuni potrebbero venire dal voto estero (12 seggi esclusi dalla simulazione, come il seggio della Val d'Aosta), ma c'è un dato molto preoccupante. Il cdx prende il  35,9% nel proporzionale ma nell'uninominale, sempre secondo la simulazione, si aggiudica  ben134 seggi su 231 (manca quello della VdA), ovvero vince nel 58% dei collegi. Premesso che si tratta sempre di previsioni e non di dati effettivi, si conferma come il meccanismo del Rosatellum sia molto favorevole alla coalizione di cdx. Un autentico regalo del Pd a Berlusconi e Salvini (che l'hanno votato fregandosi le mani). Per esempio la coalizione del Pd con il 27,5% nel proporzionale raccoglie solo il 19,5% dei seggi dell'uninominale. Ma c'è di più. La legge non prevede il voto disgiunto. L'elettore ha 3 possibili modi per esprimere un voto valido:

a) un segno solo su una lista del proporzionale (non si possono dare preferenze ai candidati della lista);

b) un segno su una lista e uno sul candidato nel collegio uninominale da essa sostenuto;

c) un segno solo su un candidato nell'uninominale. 

Nel caso (a) il voto alla lista si estende al candidato da essa sostenuto nel collegio uninominale. Nel caso (c) il voto viene distribuito tra le liste che sostengono quel candidato in modo proporzionale ai voti che ciascuna di quelle liste ha ottenuto in quel collegio. Ovvero, se ho ben capito, ai voti di lista si sommano frazioni di voto (es. 0,345) per ogni voto di tipo (c). Orbene, nessuna simulazione può prevedere a priori quanti elettori sceglieranno la modalità (c), oppure una tra (a) e (b) che in sostanza sono equivalenti. Tra l'altro potrebbe verificarsi - se ho capito male il meccanismo correggetemi - un paradosso del genere. Immaginiamo che tutti gli elettori di una coalizione, eccetto uno che vota per la lista L, scelgano la modalità (c). In questo caso la lista L si pappa tutti i seggi della quota proporzionale spettante alla coalizione mentre le altre liste devono accontentarsi dei seggi dell'uninominale. Ma al momento non si conoscono i candidati nei collegi uninominali. Se aggiungiamo che oltre un terzo del campione di Pagnoncelli si dichiara indeciso o astenuto, concludiamo che il margine d'errore di questi sondaggi è enorme e non è detto che il cdx non possa recuperare quei 40-50 seggi che al momento si stima che lo separino dalla maggioranza assoluta.

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12 ore fa, monello.07 ha scritto:

sommando il 6% della meloni, il 20% della lega e oltre il 5% dell'altra rummasuglia arriviamo al 56% le altre forze politiche è inutile che si presentano tanto bastano loro x fare peggio di mr-bean-renzie !

Pensa monello, quelle rummasuglie le votavi pure tu, ma non sei migliorato...

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